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  dalmiopuntodivistacon [ considerazioni, opinioni e ricordi di una professoressa in pensione ]
         

Perchè pubblico il mio Diario

Con questi chiari di luna che illuminano una scuola “sgarrupata” ed inefficiente ho pensato che la mia testimonianza reale, perché scritta per liberare nell’inchiostro il veleno o la disperazione o anche l’allegria delle mie giornate, possa mettere in luce quell’impegno, sottovalutato non solo dal punto di vista economico ma anche da quello morale, che fa di una persona “un insegnante” e di una scuola un “luogo di crescita civile e culturale”, senza i proclami vuoti di contenuto di classi politiche prive di intelligenza logica.

Seguirò, riportando le pagine del mio diario di un “qualsiasi” anno di scuola, il procedere del tempo.

Naturalmente son situazioni di parecchi anni orsono che ho deciso, con un po’ di imbarazzo per lo specifico tono autobiografico, di pubblicare in questo spazio che è diventato il mio diario virtuale, sperando che il giudizio non sia troppo severo.

Scuola Maltrattata..1° e 2° puntata.

Dal mio diario ..3° puntata.

Dal mio diario ... 4° puntata

Dal mio diario ... 5° puntata

Dal mio diario ... 6° puntata

Dal mio diario ... 7° puntata

Dal mio diario ... 8° puntata

Dal Mio Diario : Intermezzo...

Dal mio diario ... 9° puntata

Dal mio diario ... 10° puntata

Dal mio diario ... 11° puntata

Dal mio diario ... 12°...

Dal mio diario ... 12°...II°

Dal mio diario ... 13° puntata

Dal mio diario ... NATALE...

Dal mio diario ... 14° puntata

Dal mio diario ... 15° puntata

Dal mio diario ... 16° puntata

Dal mio diario ... 17° puntata

Dal mio diario ... 18° puntata

Dal mio diario ... 19° puntata

Dal mio diario ... 20° puntata

  LIBERA DI SCRIVERE !

la legge è uguale.JPG

free bloggerC3.jpg


13 settembre 2010

Per me Miglio si rigira nelle tomba!

 

 Sono sufficientemente vecchia per ricordare la “filosofia” che il “Profesùr” progettava per la sole-delle-apli-300x225.jpgLega  Lombarda negli anni ’90, e le motivazioni della sua  rottura con un partito che non lo rappresentava più.

In questi giorni penso che si stia rigirando nella tomba.

Mai e poi mai, ne son convinta, avrebbe voluto il suo nome su di un edificio scolastico in cui  la cultura viene piegata ad un esteriore servilismo politico.

La sua mente di studioso avrebbe certamente condannata la profonda grettezza di gente che mostra orgoglio nel proclamare idee profondamente razziste non solo nei confronti di chi professa altre religioni o appartiene ad altre culture, ma anche di chi, pur discendendo dallo stesso ceppo genetico, esercita un pensiero divergente, anzi ormai contrapposto.

sidaco adro1.jpgNell’ascoltare i loro discorsi deliranti, nel vedere le loro espressioni tronfie penso che se la mia vita vale quanto le loro allora conta assai poco…

Naturalmente  “madre Mariastella” (la regina del vuoto cerebrale e della sensibilità unidirezionale) concede la sua benevola benedizione, in collaborazione con un paio di prelati, “in nomine pecunia elargitionem et  privilegi confirmationem”.

Salvo poi, nella ormai consolidata consuetudine del suo protettore politico, smentire l’approvazione già espressa.

Personalmente suggerisco agli organi competenti di trasformare l’istituto onnicomprensivo in “scuola privata paritaria”, con annessi  e connessi, comprese le spese degli stipendi dei docenti, tanto beccherebbero le varie sovvenzioni che vanno alle private dopo essere state sottratte alle pubbliche.

sabato fascista.jpgSarebbe comunque un risparmio per lo stato e gli sponsor privati potrebbero farne la scuola di regime che desiderano… compresi i grembiulini verdi con il sole delle alpi sul taschino ed il “sabato leghista” obbligatorio.

Se ci aggiungo poi la “puttanata” del precariato riassorbito in 6 o 7 anni mi viene voglia di infilare la testa della suddetta nel forno.  (Nell’attesa i precari possono mangiare aria fritta, ‘che il governo ne elargisce a piene mani)

Classi di 30 e più allievi.. ne ho già parlato, da spararsi!

Aule incapaci di contenere la “folla” alla faccia delle norme di sicurezza previste per legge… ne ho già parlato.

Quella faccia di tòla  con compunta tristezza, alla disgrazia di scuole che crollano sulla testa crollo_rivoli01g.jpgdei ragazzi, annuncia di somme insufficienti per quelle di una sola città da destinare alla messa in sicurezza di quelle di tutta Italia.

E il suo compagno di tagli intanto pensa a come fottere la 626 (legge sulla sicurezza negli ambienti di lavoro, scuole comprese). A proposito, nei laboratori chimici degli ITIS è obbligatoria la presenza di 3 persone per garantire la sicurezza dei ragazzi. Con i tagli del personale sai qual è la soluzione?laboratori_chimici_1.jpg Laboratorio “orale”, cioè il prof descrive o mostra l’esperimento e i periti chimici le “cazzate” le faranno sul posto di lavoro, perché è compito del laboratorio scolastico insegnare ad evitare pericoli ed errori.

E’ una discesa ripida che finisce in un fosso pieno di… !

 

 

Dal mio diario..

“Bocciato.” …  “No!.. scrivete Non Promosso!”

Paradossi nella scuola dal Diario di una prof.

 Giovedì 14 settembre

Il 12 hanno iniziato l’anno scolastico le classi Quinte.  C’erano anche

i “miei” ragazzi e li ho rivisti con piacere. Sono sempre “loro”, allegri, vivaci, pieni di voglia di vivere, negli abiti estivi così casuals e colorati.

Il Preside li ha riuniti per un discorso di presentazione.

 Mi è parso che lo subissero più che ascoltarlo. Forse sono solo poco abituati al suo formalismo cordiale utilizzato per il primo contatto, o forse sono già disincantati ?

Ci sono sempre i soliti problemi di ogni inizio d’anno:

Cattedre : “…chi è quel fesso che le ha fatte?...  Logica e senso dell’opportunità non sono il suo forte” è il commento imperante.

Disponibilità : locali disponibili e docenti indisponibili, tanto per cambiare!. Ecc. ecc.

Parliamo d’altro……….. ma altro non esiste! Tutto affoga nella massa fluida delle urgenze del presente.

Il 13 sono entrate le prime classi dell’IPSIA.

Formalismo, cortesia, immagine. I genitori presenti sono stati accolti dalla Vicepreside e da me in attesa del Preside che ritardava. Non mi è difficile prendere la parola. So esattamente cosa vogliono sentire i genitori dei primini, quindi lo dico, e vorrei che la realtà fosse tale…ma.. c’è sempre quel maledetto “ma” di mezzo.

Oggi 14 settembre sono entrate, con le prime ITIS,  anche tutte le altre classi, un maledetto errore.

E’ successo un macello!

-        “prof. Perché non si può parcheggiare dietro?”

-        “prof. Io non sono in elenco, che devo fare..”

-        “prof. In che classe dobbiamo andare?”

-        “perché devono venire in laboratorio? Voglio l’autorizzazione scritta altrimenti non li faccio entrare!”

-        “hai visto la circolare n°9?!”

-        “hanno preso i registri di…”………..

Ho fatto lo slalom tra i ragazzi, ho dato risposte ed organizzato la disorganizzazione, ho coperto le classi scoperte, …poi mi sono rifugiata nella sala riunioni, e dico proprio rifugiata, per accogliere i “Miei” primini.

Il preside aveva quasi terminato …pochi minuti e li ho portati in classe, la loro classe.

Finalmente nel mio “territorio”, perché questi sono gli incarichi che non mi spaventano, accogliere i ragazzini di I° C, spaventati, a disagio, seduti in punta di sedia e vicino agli amici.

Quelli che non conoscono nessuno si guardano intorno con imbarazzo, ma non sembrano troppo impauriti, in fondo gli insegnanti sono sorridenti, coinvolgenti, ..( ad esclusione di pochi).

Cominciamo con l’intervista a coppie ( ogni ragazzo deve porre delle domande, preparate da noi, al compagno di banco, poi ognuno dovrà riassumere alla classe le informazioni ricevute , per dare una prima immagine a tutto il gruppo). E’ un successo, le coppie di amici sono state divise e i ragazzi, dopo un primo imbarazzo, hanno cominciato a discutere e fare nuove conoscenze.

Dall’analisi delle risposte, l’istituto tecnico si conferma nell’immaginario collettivo come una scuola di seconda scelta, per quella parte di ceto culturalmente elevato, che preferisce i licei, o, comunque la scuola privata confessionale, reputata più “seria”.

La buona percentuale di laureati , nostri ex allievi, li smentisce, ma la “diffamazione” è dura da demolire.

Alla domanda riguardante la ragione della scelta di questo tipo di scuola, la risposta prevalente è stata : “perché mi permetterà di trovare un buon lavoro, visto che non penso di continuare dopo..”, oppure “perché mi piace smontare il motorino”.   

Solo uno in tutta la classe pensa di continuare con l’università.  Invece la maggioranza (o almeno la metà) continuerà gli studi dopo i cinque anni.

Certo che facciamo un buon lavoro….. prendiamo degli adolescenti, spocchiosi e demotivati e riusciamo a farne dei tecnici decenti, motivandoli e trasmettendo loro  anche una parte del valore dell’istruzione.

Hai detto niente! Fallo capire a quei palloni gonfiati che predicano bene senza sapere di cosa stanno parlando. Fallo capire a tutti quelli che dicono che gli insegnanti non fanno niente. Poi spiega ai vertici dell’istruzione che l’industria non funziona con la letteratura, ma con tecnici preparati , con una ben formata mentalità scientifica.

Per “cultura” si dovrebbe intendere anche “scienza” oltre che “letteratura” (senza che comunque l’una escluda l’altra se non vogliamo fare dei monocoli in questa terra di cechi).

Ieri ho incontrato i ragazzi di V°. Sono sempre i soliti, vivaci e disordinati, ma l’esperienza mi ha insegnato a tenerli a freno con scadenze (verifiche) molto ravvicinate.

Come collaboratori, alla fine della giornata, abbiamo chiesto al Preside di limitare i nostri compiti, ed io ho sottolineato che faccio anche lezione a tempo pieno, a differenza degli altri…

Chissà se gli importa della cosa.. la mia impressione è negativa, fermo restando che, anche per età,  sono sicuramente la persona con più esperienza e ho capacità organizzative, a lui basta che “la corte” si riunisca e lo sostenga nelle sue idee ….. che sono almeno due anni luce in ritardo rispetto alle mie! Vedremo…….

 


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permalink | inviato da AnnaSerenity il 13/9/2010 alle 18:21 | Versione per la stampa


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