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  dalmiopuntodivistacon [ considerazioni, opinioni e ricordi di una professoressa in pensione ]
         

Perchè pubblico il mio Diario

Con questi chiari di luna che illuminano una scuola “sgarrupata” ed inefficiente ho pensato che la mia testimonianza reale, perché scritta per liberare nell’inchiostro il veleno o la disperazione o anche l’allegria delle mie giornate, possa mettere in luce quell’impegno, sottovalutato non solo dal punto di vista economico ma anche da quello morale, che fa di una persona “un insegnante” e di una scuola un “luogo di crescita civile e culturale”, senza i proclami vuoti di contenuto di classi politiche prive di intelligenza logica.

Seguirò, riportando le pagine del mio diario di un “qualsiasi” anno di scuola, il procedere del tempo.

Naturalmente son situazioni di parecchi anni orsono che ho deciso, con un po’ di imbarazzo per lo specifico tono autobiografico, di pubblicare in questo spazio che è diventato il mio diario virtuale, sperando che il giudizio non sia troppo severo.

Scuola Maltrattata..1° e 2° puntata.

Dal mio diario ..3° puntata.

Dal mio diario ... 4° puntata

Dal mio diario ... 5° puntata

Dal mio diario ... 6° puntata

Dal mio diario ... 7° puntata

Dal mio diario ... 8° puntata

Dal Mio Diario : Intermezzo...

Dal mio diario ... 9° puntata

Dal mio diario ... 10° puntata

Dal mio diario ... 11° puntata

Dal mio diario ... 12°...

Dal mio diario ... 12°...II°

Dal mio diario ... 13° puntata

Dal mio diario ... NATALE...

Dal mio diario ... 14° puntata

Dal mio diario ... 15° puntata

Dal mio diario ... 16° puntata

Dal mio diario ... 17° puntata

Dal mio diario ... 18° puntata

Dal mio diario ... 19° puntata

Dal mio diario ... 20° puntata

  LIBERA DI SCRIVERE !

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24 dicembre 2010

Dal mio diario ... 13° puntata

 

“Bocciato.” …  “No!.. scrivete Non Promosso!”

Paradossi nella scuola dal Diario di una prof.

 

Giovedì 14 dicembre

 

E’ arrivato , trascorso e terminato il giorno fatidico!

La presentazione del lavoro fatto con il patrocinio del Comune per il controllo delle acque di roggia è passata! Deo Gratias! 

La tensione si è fatta sentire con tutti i normali sintomi, irritabilità, leggera nausea, secchezza delle fauci, lieve tremore della voce, ma poi tutto è filato liscio, anche le solite malelingue, non hanno avuto di che sparlare, o almeno lo hanno fatto lontano da me. Se questo è successo lo verrò a sapere in breve tempo, perché c’è sempre un’anima buona che non si fa gli affari suoi! Così non posso neppure far la giusta scenata per non tradire la fiducia dell’informatore.

Alle nove ed un quarto siamo partiti dalla scuola alla spicciolata per recarci alla sala messa a disposizione dal Comune.

Bella!  Doveva essere in origine una cappella , con volte alte ed una cupola.  Per metà era occupata da una mostra di quadri, uno dei quali  faceva da sfondo al palco, una donna con bambino (metafora della scuola?).

Sono partita con l’organizzazione ... i ragazzi… il tavolino all’ingresso... i volantini... le tesine…

I ragazzi ubbidivano. 

La lavagna luminosa doveva essere posizionata in maniera da dare un’immagine di grandezza adeguata, e lo schermo , su cui doveva essere proiettata la presentazione, sistemato. Dopo varie prove, scartato lo schermo che risultava troppo piccolo, si è optato per una  parete laterale.

Gli invitati sono arrivati con  puntualità.

I ragazzi li hanno accolti con un volantino e qualche parola, era presente anche l’assessore, delegato dal sindaco, impegnato altrove.

Dopo gli “gli onori di casa”, mi è spettata di diritto l’apertura della manifestazione.

Erano tutti davanti a me, con gli occhi attenti, pronti a cogliere le note discordanti, le sfumature del discorso... ho aperto gli appunti e poi sono andata a braccio, ..giuro che non ricordo quello che ho detto, ma ad un certo punto la platea era attenta, e aveva negli occhi il sorriso. Devo essere riuscita a “comunicare” con loro. L’imbarazzo era passato, così la presentazione è continuata con oratori sempre emozionati, ma che dopo qualche incertezza prendevano il via !

L’unico spigliato dal primo momento è stato Andrea, è un vero guitto! Ha l’istinto per muoversi sul palco! Qualche volta fa cadere le statuine di porcellana, ma poi si fa perdonare.

Il discorso di chiusura è stato fatto dal Preside che, con voce che tradiva un certo turbamento,  ha sparso miele sui presenti.

Sono sicura che comunque le critiche si sprecheranno, ma non m’importa, sono orgogliosa del lavoro fatto dai “miei ragazzi”!


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permalink | inviato da AnnaSerenity il 24/12/2010 alle 18:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


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