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  dalmiopuntodivistacon [ considerazioni, opinioni e ricordi di una professoressa in pensione ]
         

Perchè pubblico il mio Diario

Con questi chiari di luna che illuminano una scuola “sgarrupata” ed inefficiente ho pensato che la mia testimonianza reale, perché scritta per liberare nell’inchiostro il veleno o la disperazione o anche l’allegria delle mie giornate, possa mettere in luce quell’impegno, sottovalutato non solo dal punto di vista economico ma anche da quello morale, che fa di una persona “un insegnante” e di una scuola un “luogo di crescita civile e culturale”, senza i proclami vuoti di contenuto di classi politiche prive di intelligenza logica.

Seguirò, riportando le pagine del mio diario di un “qualsiasi” anno di scuola, il procedere del tempo.

Naturalmente son situazioni di parecchi anni orsono che ho deciso, con un po’ di imbarazzo per lo specifico tono autobiografico, di pubblicare in questo spazio che è diventato il mio diario virtuale, sperando che il giudizio non sia troppo severo.

Scuola Maltrattata..1° e 2° puntata.

Dal mio diario ..3° puntata.

Dal mio diario ... 4° puntata

Dal mio diario ... 5° puntata

Dal mio diario ... 6° puntata

Dal mio diario ... 7° puntata

Dal mio diario ... 8° puntata

Dal Mio Diario : Intermezzo...

Dal mio diario ... 9° puntata

Dal mio diario ... 10° puntata

Dal mio diario ... 11° puntata

Dal mio diario ... 12°...

Dal mio diario ... 12°...II°

Dal mio diario ... 13° puntata

Dal mio diario ... NATALE...

Dal mio diario ... 14° puntata

Dal mio diario ... 15° puntata

Dal mio diario ... 16° puntata

Dal mio diario ... 17° puntata

Dal mio diario ... 18° puntata

Dal mio diario ... 19° puntata

Dal mio diario ... 20° puntata

  LIBERA DI SCRIVERE !

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19 maggio 2011

NEPPURE SOGNARE IN PACE !

 

scuola,test invalsi,istruzione pubblica,bonea,elezioni comunaliNeanche la notte mi lasciano in pace! Invadono i miei sogni e mi sveglio incazzata!

Chi? Ma i soliti “ignoti” che durante il giorno invadono gli spazi mediatici sparando cazzate a raffica.

Ogni volta che compare la faccia, ingessata nell’espressività supponente di una trota bollita, della ministra della (sempre meno) pubblica istruzione  (a suo confronto “il trota” pare quasi normale) mi assale una botta di furore che fatico a trattenere per non danneggiare oggetti che poi dovrei riacquistare.

C’è in giro la storia dei test dell’invalsi. Ed io che faccio? Me li sogno.

Immagine onirica : un’aula qualsiasi.

I banchi in fila con la loro formica verdolina vuoti.

Seduta di lato alla cattedra osservo con indifferenza il pacco dei test  invalsi ancora sigillato. Sposto l’attenzione sul collega, più giovane di me, che resta perplesso in piedi, e osserva ora il pacco, ora me, ora l’altra collega che si è seduta sul primo banco sotto la finestra.

Visto che son la più vecchia aspettano istruzioni.

I ragazzi “si son dati” … un giorno di vacanza in massa e noi siamo i pirla che devono decidere che fare.

- “Abbiamo tre possibilità” dico, “o verbalizzare che non ci sono gli allievi,  o fare noi il test per tutti così la scuola alza la media,  o fare il test mettendo le crocette a caso così, statisticamente parlando, qualche risposta azzeccata ci sarà e la presa per il c… di questo test ha la risposta che si aspettano , cioè che la scuola pubblica è una schifezza!

…E mi sono svegliata con un impellente necessità fisiologica… peccato, mi sarebbe scuola,test invalsi,istruzione pubblica,bonea,elezioni comunalipiaciuto conoscere il seguito!

La rielaborazione onirica dei miei pensieri diurni chiarisce bene il problema.

Si vuole valutare una scuola che è stata messa in condizioni di non poter più garantire la pretesa qualità.

E’ come se, tanto per chiarire con un esempio, con la dispensa quasi vuota dovessi preparare un pranzo per dodici persone e, poi, qualcuno attribuisse alla performance le “stelle Michelin”.

Io mi domando come si possa pretendere di garantire un’adeguata formazione quando le classi sono sempre più numerose, le ore vengono diminuite di numero e, quindi, la didattica si deve adeguare. Chi segue bene e chi non segue …ciccia!

scuola,test invalsi,istruzione pubblica,bonea,elezioni comunaliDiscriminazione dei disabili, discriminazione per ceto (abbiente o meno abbiente, i poveri se la prendono come sempre in saccoccia!) discriminazione perfino di tipo ideologico sui docenti.

Il problema, infatti, viene poi scaricato sull’insegnante sia dalle famiglie che dalle istituzioni.

E chi si sta dannando per fare un buon lavoro, per non lasciare indietro alcun allievo, si sente cornuto e mazziato.

I “loro” figli invece non ha importanza quale capacità abbiano tanto ci pensa papà!

<< “Il Sindaco? Carica Ereditaria. Il Papà Del Neoeletto: “Farò Tutto Io” - “Mio figlio è giovane (ndr.18 anni): non parla con la stampa Non sa neppure che cos’è una delibera” >> (art. di Cristiano Vella su “il Fatto Quotidiano” del 18 maggio 2011)

Il luogo : Bonea in provincia di Benevento (1500 abitanti).

Gli attori : l’ex sindaco (carica ricoperta dal 2001) ora consigliere di maggioranza ed il di lui figlio presentato come “testa di legno”, felice di essere il più giovane ed ignorante (politicamente parlando) sindaco d’Italia.

scuola,test invalsi,istruzione pubblica,bonea,elezioni comunaliEd a giugno dovrà fare la maturità. Non so se come sindaco possa avere informazioni in anteprima…

Mi viene in mente il cavallo di Caligola fatto senatore… 1973 (più o meno) anni orsono.  In fondo era un cavallo serio e lavoratore. Ma non penso che l’abbia scelto per mantenere il comando…



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