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  dalmiopuntodivistacon [ considerazioni, opinioni e ricordi di una professoressa in pensione ]
         

Perchè pubblico il mio Diario

Con questi chiari di luna che illuminano una scuola “sgarrupata” ed inefficiente ho pensato che la mia testimonianza reale, perché scritta per liberare nell’inchiostro il veleno o la disperazione o anche l’allegria delle mie giornate, possa mettere in luce quell’impegno, sottovalutato non solo dal punto di vista economico ma anche da quello morale, che fa di una persona “un insegnante” e di una scuola un “luogo di crescita civile e culturale”, senza i proclami vuoti di contenuto di classi politiche prive di intelligenza logica.

Seguirò, riportando le pagine del mio diario di un “qualsiasi” anno di scuola, il procedere del tempo.

Naturalmente son situazioni di parecchi anni orsono che ho deciso, con un po’ di imbarazzo per lo specifico tono autobiografico, di pubblicare in questo spazio che è diventato il mio diario virtuale, sperando che il giudizio non sia troppo severo.

Scuola Maltrattata..1° e 2° puntata.

Dal mio diario ..3° puntata.

Dal mio diario ... 4° puntata

Dal mio diario ... 5° puntata

Dal mio diario ... 6° puntata

Dal mio diario ... 7° puntata

Dal mio diario ... 8° puntata

Dal Mio Diario : Intermezzo...

Dal mio diario ... 9° puntata

Dal mio diario ... 10° puntata

Dal mio diario ... 11° puntata

Dal mio diario ... 12°...

Dal mio diario ... 12°...II°

Dal mio diario ... 13° puntata

Dal mio diario ... NATALE...

Dal mio diario ... 14° puntata

Dal mio diario ... 15° puntata

Dal mio diario ... 16° puntata

Dal mio diario ... 17° puntata

Dal mio diario ... 18° puntata

Dal mio diario ... 19° puntata

Dal mio diario ... 20° puntata

  LIBERA DI SCRIVERE !

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30 novembre 2011

HANNO PAURA !

Da non crederci!

Libero shock: “Togliete i libri alle donne e torneranno a far figli” (link da Lettera Viola)

libero,donne,istruzione,treni,casteNegli anni della mia gioventù ci consigliavano di andare “a fare la calzetta” invece che imparare a guidare la macchina o lavorare in fabbrica.

Cavolo! E’ passato mezzo secolo e mi ritrovo degli imbecilli che rivogliono la donna schiava.

Ignorante e schiava.

Fattrice come una vacca e analfabeta, per ritrovare il predominio intellettuale.

Si, perché i “signori” che espongono tali idee hanno meno intelletto di un carciofo e le palle talmente insignificanti da non essere in grado di competere.

(citazioni dall’articolo)

“…fare il genitore... non esiste oggi lavoro più gravoso e meno remunerato, anzi tartassato.”

 Io ho una figlia che non è mai stata un lavoro per me, ma un affetto, una tenerezza, una promessa per la continuazione della mia genetica, ecco la remunerazione! 

“…Una volta i piccoli erano braccia per l’agricoltura, i grandi bastoni per la vecchiaia… adesso tocca mantenerli vita natural durante..” 

“… Culle vuote e barconi pieni sono fenomeni strettamente legati…”

“… ci vorrebbe un’atomica al giorno per impedire gli arrivi dalla Siria, dall’Egitto, dalla Libia,..”

“… se non è la religione, se non è l’ideologia, qual è il vero fattore fertilizzante?...”

“… il vero fattore fertilizzante è, quindi, la bassa scolarizzazione …”

Pazzesco!

L’ignoranza fertilizzante, come il letame per i campi.

Non è la difficoltà di un mondo del lavoro governato da caimani ingordi che affossano i servizi sociali pubblici a favore della casta dei rapaci.

Non è la corruzione generalizzata che impedisce lo sviluppo delle eccellenze sul territorio nazionale.

Non sono le lobbies che blindano il presente affossando le scoperte scientifiche che potrebbero danneggiare il loro business.

Sono le donne istruite che “rendono infertile” la società.

L’imbecille in questione, poi, ironizza sulle migrazioni, non tenendo conto che i “più migranti” nel mondo siamo proprio noi italiani, e che subiamo l’onta di aver tali furfanti in patria.

Nobili, clero e terzo stato!

E donne, anzi femmine che hanno l'audacia di sostenere d’aver cervello.libero,donne,istruzione,treni,caste

Reietti che osano alzar la testa sostenendo d’essere persone ed aver diritto alla “felicità”.

Quel signore superbo, tal Moretti,  a.d. di Trenitalia, ha concepito e partorito il nuovo treno con quattro classi : executive, business, premium e standard.

Cioè superricchi spocchiosi con la puzza sotto il naso, manager facoltosi, benestanti desiderosi di apparire, gente normale anzi un po’ puzzolente.

E per evitare mescolamenti di genere il passaggio tra le carrozze dei poveri e quelle dei ricchi viene sigillato. Fosse mai che t’attacchino la rogna!

Poveri sempre più poveri e ricchi sempre più ricchi…

E le donne ignoranti e sottomesse (nel senso di messe sotto, tanto servono solo a quello!)

Mi spiace! Ma ormai le donne non hanno più timore a mettersi in gioco e hanno sicuramente più determinazione di tanti uomini nella lotta per la vita.

E sanno usare il cervello.

E anche il cuore.

Per questo gli uomini hanno paura!


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permalink | inviato da AnnaSerenity il 30/11/2011 alle 23:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


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