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  dalmiopuntodivistacon [ considerazioni, opinioni e ricordi di una professoressa in pensione ]
         

Perchè pubblico il mio Diario

Con questi chiari di luna che illuminano una scuola “sgarrupata” ed inefficiente ho pensato che la mia testimonianza reale, perché scritta per liberare nell’inchiostro il veleno o la disperazione o anche l’allegria delle mie giornate, possa mettere in luce quell’impegno, sottovalutato non solo dal punto di vista economico ma anche da quello morale, che fa di una persona “un insegnante” e di una scuola un “luogo di crescita civile e culturale”, senza i proclami vuoti di contenuto di classi politiche prive di intelligenza logica.

Seguirò, riportando le pagine del mio diario di un “qualsiasi” anno di scuola, il procedere del tempo.

Naturalmente son situazioni di parecchi anni orsono che ho deciso, con un po’ di imbarazzo per lo specifico tono autobiografico, di pubblicare in questo spazio che è diventato il mio diario virtuale, sperando che il giudizio non sia troppo severo.

Scuola Maltrattata..1° e 2° puntata.

Dal mio diario ..3° puntata.

Dal mio diario ... 4° puntata

Dal mio diario ... 5° puntata

Dal mio diario ... 6° puntata

Dal mio diario ... 7° puntata

Dal mio diario ... 8° puntata

Dal Mio Diario : Intermezzo...

Dal mio diario ... 9° puntata

Dal mio diario ... 10° puntata

Dal mio diario ... 11° puntata

Dal mio diario ... 12°...

Dal mio diario ... 12°...II°

Dal mio diario ... 13° puntata

Dal mio diario ... NATALE...

Dal mio diario ... 14° puntata

Dal mio diario ... 15° puntata

Dal mio diario ... 16° puntata

Dal mio diario ... 17° puntata

Dal mio diario ... 18° puntata

Dal mio diario ... 19° puntata

Dal mio diario ... 20° puntata

  LIBERA DI SCRIVERE !

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5 aprile 2017

TEORIA SULL’EVOLUZIONE

Molti anni fa ho scritto un racconto(pubblicato sulla rivista “CnS” ) che spiegava, con parole semplici e moltafantasia (anche se scientificamente corretta), la nascita dall’universo dellavita, dal titolo ovvio : “… E così.. Nacque la vita !! …”

Il racconto terminava con queste parole:

…“Mail gioco più bello lo inventarono proprio gli atomi di carbonio, quando siunirono tra di loro in catena, e, con l’aiuto di tanti idrogeni e di qualche ossigenoe qualche azoto, inventarono tutta una serie molecole, dette“amminoacidi”,  capaci di congiungersipoi tra di loro, e, prova e riprova, un giorno riuscirono a fare sequenze tantolunghe da diventare “proteine” e…   e quila storia può continuare finché dura la vita!”

Ora è tempo di continuare la storia perspiegare alcuni “perché”…

Dunque...

” Proteina su proteina, amminoacido conamminoacido, un pizzico di atomi di metalli e non metalli, tanta acqua e tantaconfusione organizzata, e ne uscì un abbozzo di essere vivente pronto adevolvere in tante varietà assolutamente imprevedibili.

Cominciarono a formarsi talmente tantespecie differenti che, millenni dopo, qualcuno con la mania degli schemi, (forseun ingegnere),  per capirci qualcosa le divisein : vegetali, minerali e animali.

Ai minerali venne data una categoria tuttaper loro, perché di proteico non hanno nulla, ma sono solo o puri o fatti di“Sali”, cioè raggruppamenti di metalli e non metalli legati fra di loro dacompatibilità energetico-strutturale, come il carbonio, (che forma gliamminoacidi di cui già detto,o legandosi con l’ossigeno dà l’anidride carbonicao il carbonato di calcio o di magnesio, cioè quei simpaticissimi sali cheincrostano le tubature), ma quando è “puro” a seconda delle condizionichimico-fisiche (pressione, temperatura ecc.) dà il carbone, la grafite o ildiamante, che sempre carbonio sono, ma hanno un valore commerciale ed unutilizzo ben differente.

I vegetali invece hanno strutture complessea base di glucosio, che è uno zucchero (anche questo a base di carbonio, ma construttura differente) e non un amminoacido, legato in lunghe catene, moltoforti e resistenti, capaci di usare luce e acqua per moltiplicarsi, quindialtra categoria con varianti complesse.

Per quanto riguarda invece gli animali,gli amminoacidi  che formano le struttureproteiche si affidarono alla casualità per fabbricare strutture multiformi,capaci di sorprendere per la loro funzionalità.

Ne uscì di tutto!  Dai peli al tessuto muscolare, al tessutoosseo rinforzato da alcuni sali, che alcune cellule particolari continuano a dissociare e altre a riassociareper rinnovarlo.

Ma il capolavoro fu il cervello! Cifurono milioni di prove prima di riuscire a fare un qualcosa che comandasse lefunzioni generali di un organismo complesso.

Purtroppo la natura non “butta via” mainulla e molte forme, pur se “venute male”, trovarono comunque una loro funzionenel mondo animale.

E la selezione naturale per cui “solo ipiù forti sopravvivevano nel tempo” pian piano popolò il mondo delle forme piùresistenti, i cui esemplari prevalenti sono quelli che oggi si definiscono “testadi ciazetadueo” e/o “coglioni”.

Trattasi di forme vitali la cui materiacerebrale viene utilizzata prevalentemente per due funzioni : il funzionamentodegli organi interni (cuore, polmoni, ecc..) ed il “sistema idraulico”,mediante il quale si riproducono copiosamente.

Una delle caratteristiche principali diqueste diffusissime specie è la convinzione di essere onniscienti e onnipotenti, e sono proprio questecaratteristiche che li portano a mettersi sempre in evidenza ed aspirare allecariche di “comando”.

Purtroppo esiste un’altra variazionesullo stesso tema, ed e la categoria dei “rapaci”, ovverosia degli essericapaci di ogni bassezza pur di ottenere vantaggi per loro.

Queste categorie si sostengono a vicendaed interagiscono a discapito d’ogni logica pur di soddisfare i loro istinti. Laseconda spalleggia la prima nell’arrampicata verso il “potere”, incapaci entrambedi valutare il danno che vanno provocando sul resto dell’umanità e dellanatura.

La prima categoria ha una caratteristicareazione biochimica, limitata ai glutei, che provoca la produzione di un collantespecifico che si attiva in presenza di una “poltrona” e ne rende difficoltoso,se non impossibile, l’abbandono. Oltre a ciò ha la capacità di teletrasportarsida una poltrona ad un’altra appartenente ad altro sito di comando senza danniper se, ma con uso, anzi abuso, dell’energia pecuniaria, caratteristico “cibo”della specie in questione.

Ci sono poi i “coglioni puri”, ovverosiatutti coloro che si fanno bellamente prendere per i fondelli dalla categoriadei “paraculi”, ossia dalle legioni dei fedelissimi delle categorie suddette. Essicredono ad ogni millanteria da questi propinata, ed al contrario della stessarifilata dopo poco tempo.

Nella sperimentazione si formarono anchecervelli normodotati, buoni, ottimi ed eccellenti, ma per questi l’uso dei neuronia scopo riproduttivo fu, ed è ancora, sempre secondario rispetto alle attività intellettuali e creative,permettendo una progressiva caduta “in minoranza” nei confronti delle altretipologie.

Per logica statistica talvolta il“comando” passa nelle mani di qualche personaggio “illuminato”, ma, sempre perstatistica prevalgono gli onniscenti iponeuronici  che pur di far vedere che  sono loro ad aver “scoperto l’acqua calda” siammantano il cranio di foglie d’alloro e s’arrogano il diritto di cambiare lecose a loro immagine e somiglianza.

A questo punto “madre natura” inventa l’autodifesa.

Quando l’energia dell’illogico supera illimite di guardia interviene il caos.

Le classi dirigenti cominciano adincolparsi reciprocamente dei danni provocati.

I paraculi si lanciano in slalom ailimiti delle leggi della fisica.

I rapaci restano in posizione d’attesa adistanza di sicurezza pronti a riprendere un posto di vantaggio.

I coglioni puri in parte prendonocoscienza del loro destino e si siedono sugli scalini del sagrato con la testatra le mani incapaci di capire cosa fare, in parte continuano a credere allefavole propinate.

Le persone normali cercano vie d’uscita  sperando di trovarle.

Gli altri osservano il tutto con un solopensiero : “Ma quando si riapre ‘sto cavolo di varco dimensionale che vogliotornare nel mio universo ‘che ‘sti alieni non li reggo più!!!”




permalink | inviato da AnnaSerenity il 5/4/2017 alle 16:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


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