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  dalmiopuntodivistacon [ considerazioni, opinioni e ricordi di una professoressa in pensione ]
         

Perchè pubblico il mio Diario

Con questi chiari di luna che illuminano una scuola “sgarrupata” ed inefficiente ho pensato che la mia testimonianza reale, perché scritta per liberare nell’inchiostro il veleno o la disperazione o anche l’allegria delle mie giornate, possa mettere in luce quell’impegno, sottovalutato non solo dal punto di vista economico ma anche da quello morale, che fa di una persona “un insegnante” e di una scuola un “luogo di crescita civile e culturale”, senza i proclami vuoti di contenuto di classi politiche prive di intelligenza logica.

Seguirò, riportando le pagine del mio diario di un “qualsiasi” anno di scuola, il procedere del tempo.

Naturalmente son situazioni di parecchi anni orsono che ho deciso, con un po’ di imbarazzo per lo specifico tono autobiografico, di pubblicare in questo spazio che è diventato il mio diario virtuale, sperando che il giudizio non sia troppo severo.

Scuola Maltrattata..1° e 2° puntata.

Dal mio diario ..3° puntata.

Dal mio diario ... 4° puntata

Dal mio diario ... 5° puntata

Dal mio diario ... 6° puntata

Dal mio diario ... 7° puntata

Dal mio diario ... 8° puntata

Dal Mio Diario : Intermezzo...

Dal mio diario ... 9° puntata

Dal mio diario ... 10° puntata

Dal mio diario ... 11° puntata

Dal mio diario ... 12°...

Dal mio diario ... 12°...II°

Dal mio diario ... 13° puntata

Dal mio diario ... NATALE...

Dal mio diario ... 14° puntata

Dal mio diario ... 15° puntata

Dal mio diario ... 16° puntata

Dal mio diario ... 17° puntata

Dal mio diario ... 18° puntata

Dal mio diario ... 19° puntata

Dal mio diario ... 20° puntata

  LIBERA DI SCRIVERE !

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24 aprile 2018

CHI PAGA ?

Da qualche tempo vengono allaluce, sempre più frequentemente, episodi di bullismo nei confronti deiprofessori delle scuole superiori “grazie” alle nuove tecnologie degli smartphone.

Il riferimento alle“superiori” è importante perché è una scuola che ha a che fare con ragazzi chesono nella fase di sviluppo detta “della stùpidèra”, cioè della stupiditàcostituzionale.

Episodi di prevaricazione neiconfronti di docenti da parte degli alunni ne ho “visti” parecchi nella mialunga vita di insegnante, ma la gestione degli stessi è sempre stata adeguataal comportamento e alla “missione” della docenza.

Nei primi anni del 1900 miononno frequentava il liceo ed aveva un professore di scienze piccolo e rotondettoche indossava sempre braghe bianche che gli mettevano in risalto un “belmappamondo” posteriore. Gli allievi per “idiozia costituzionale” gli miserodell’inchiostro blu sulla sedia. Quando si rialzò sul suo deretano si eradisegnato un magnifico sole blu con tutti i suoi raggi. Mio nonno conosceva amemoria l’intero testo di botanica!

Avere a che fare conadolescenti spocchiosi e convinti di essere onnipotenti, onniscenti , con tuttii diritti dell’universo e nessun dovere non è certo facile, specie sel’obiettivo è aiutarne la maturazione corretta. In questa fase l’unica arma perl’adulto è l’autorevolezza e non l’autorità, il che non sempre è possibileperché si dimentica spesso che il docente è un essere umano.

La transizione dall’infanziaalla maturità (che taluni non raggiungono mai) è un passo difficile da fare, eavviene con  un confronto-scontrocontinuo con l’adulto per determinare i limiti della propria individualità.Purtroppo molto dipende sia dal contesto sociale che dai “prerequisiti”, cioèdalle regole apprese nella fase di crescita primaria, e questo è motivoprevalente.

Un’infanzia vissuta senzaostacoli mette le basi per un futuro privo della capacità di superare iproblemi, che induce quindi o in crisi di arroganza e violenza pura o didepressione a rischio di esiti funesti.

Le liti infantili con “botteda orbi” e con “bande di amichetti” contro “amichetti” insegnano lasocializzazione e la reazione positiva nella sconfitta, ma spesso sono propriogli adulti d’oggi che intervengono rovinando la lezione.

Mia figlia ricorda ancora lafrustrazione del materno “se stavi a casa tua non ti succedeva”, in rispostaalla richiesta di intervento nelle liti con i compagni di gioco, ma così haimparato a gestire autonomamente le situazioni di contenzioso sempre presentinella vita.

Il problema più grave è,invece, la crescita in un contesto sociale che premia l’arroganza e lasopraffazione, diffusa anche tramite “l’etere” con trasmissioni televisive  prive di ogni filtro di buona educazione e dicorrettezza anche morale. Mi riferisco ad esempio a programmi come “scherzi aparte” in cui si provocano volutamente  situazionid’ansia e di panico a qualcuno per puro divertimento dello spettatore. (Infondo anche gli spettacoli per gli antichi romani al Colosseo avevano lo stessofine, divertire la gente di 2700 anni fa.)

Anche “l’sola dei fumosi” (nessunerrore di battitura) o “il grande fratello” sono ottimi esempi educativi per igiovani, saturi di vacuità cerebrale e morale, specialmente nel valore delrispetto nei confronti sia del pudore che della persona. Non parliamo poi deitalk show in cui la violenza verbale e vocale nasconde il vuoto profondo delleargomentazioni e delle idee.

Dal crescere con gli esempinegativi di persone il cui unico scopo è l’apparire per sentire d’essere, per iquali solo il danaro ed il potere da questo comprato è l’essenza dell’esistenza,che giudicano con disprezzo chi non condivide questi falsi valori e necalpestano senza vergogna la vita, cosa ci si può attendere se non uncomportamento aberrante?

Ormai “la scuola” si vuolesia la sola maestra di comportamento, mentre il mondo la svilisce e la bastonaprivandola delle armi per farlo.

Ed a fronte di tutto questochi paga?

La società condanna soloquanto viene  alla luce, il resto è solopolvere sotto al tappeto, e il conto arriva al colpevole in questione, unadolescente a cui nessuno ha insegnato il comportamento corretto, e che forseemula esempi familiari e sociali mai condannati da alcuno.

E sarà lui a pagare anche pergli errori degli altri.


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permalink | inviato da AnnaSerenity il 24/4/2018 alle 16:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


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