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  dalmiopuntodivistacon [ considerazioni, opinioni e ricordi di una professoressa in pensione ]
         

Perchè pubblico il mio Diario

Con questi chiari di luna che illuminano una scuola “sgarrupata” ed inefficiente ho pensato che la mia testimonianza reale, perché scritta per liberare nell’inchiostro il veleno o la disperazione o anche l’allegria delle mie giornate, possa mettere in luce quell’impegno, sottovalutato non solo dal punto di vista economico ma anche da quello morale, che fa di una persona “un insegnante” e di una scuola un “luogo di crescita civile e culturale”, senza i proclami vuoti di contenuto di classi politiche prive di intelligenza logica.

Seguirò, riportando le pagine del mio diario di un “qualsiasi” anno di scuola, il procedere del tempo.

Naturalmente son situazioni di parecchi anni orsono che ho deciso, con un po’ di imbarazzo per lo specifico tono autobiografico, di pubblicare in questo spazio che è diventato il mio diario virtuale, sperando che il giudizio non sia troppo severo.

Scuola Maltrattata..1° e 2° puntata.

Dal mio diario ..3° puntata.

Dal mio diario ... 4° puntata

Dal mio diario ... 5° puntata

Dal mio diario ... 6° puntata

Dal mio diario ... 7° puntata

Dal mio diario ... 8° puntata

Dal Mio Diario : Intermezzo...

Dal mio diario ... 9° puntata

Dal mio diario ... 10° puntata

Dal mio diario ... 11° puntata

Dal mio diario ... 12°...

Dal mio diario ... 12°...II°

Dal mio diario ... 13° puntata

Dal mio diario ... NATALE...

Dal mio diario ... 14° puntata

Dal mio diario ... 15° puntata

Dal mio diario ... 16° puntata

Dal mio diario ... 17° puntata

Dal mio diario ... 18° puntata

Dal mio diario ... 19° puntata

Dal mio diario ... 20° puntata

  LIBERA DI SCRIVERE !

la legge è uguale.JPG

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26 ottobre 2008

“ Tour operator” ?!? Olèe !!!

 << ROMA (26 ottobre) - Per il ministro delle Riforme Umberto Bossi ci vorrebbero delle graduatorie regionali per gli insegnanti, da sostituire a quelle nazionali per evitare che i prof si spostino in continuazione «come in un tour operator». Durante un comizio che ha tenuto a Sotto il Monte…>>1946524832.jpg

Questa la trovo decisamente esilarante! Se non ricordo  male quando si iniziava a parlare di tagli sulla scuola si disse che i  docenti in esubero avrebbero potuto essere impiegati nel settore turistico… Che sia stato un “ lapis froidiano” (Lapsus freudiano)?

Mioddio, il discorso delle graduatorie regionali ha un senso se ci si riferisce alle supplenze brevi durante l’anno scolastico, perché è più facile “trovare” chi accetti 15 giorni di lavoro precario magari a 50 Km da casa che a 800, è invece cosa diversa se la supplenza dura più di 30 giorni. Ma con questi chiari di luna è un problema assolutamente inutile da porsi, visto che nelle scuole non ci son fondi per pagare i supplenti. Allora “L’è tant per dir..” !

Poi parlando dell’opportunità della riforma ha detto..«.. Senza contare poi che c'è il problema che al Sud è più facile 322297016.jpgavere voti alti che favoriscono nei concorsi. Io mi auguro che la Gelmini stia in forza e continui sulla sua strada», dimenticando , il tapino, che la suddetta ha sostenuto l'esame di Stato per la professione di avvocato presso la Corte d'Appello di Reggio Calabria nel 2002, dopo aver svolto il primo anno di praticantato a Brescia e il secondo nella stessa città di Reggio Calabria, o forse lo dice in conferma che..?

Aggiunge poi.. «Sembra davvero un nuovo '68 . Io lo sapevo che se si cerca di modificare la scuola la sinistra si scatena, non ha più gli operai e adesso usa come motore gli studenti».

Già, non ci sono più gli operai, perché son tutti “a spasso” visto che l’attuale situazione delle banche ha messo tanti 219618926.jpgpiccoli imprenditori con crediti provati in crisi di liquidità, pertanto in condizione di lasciare a casa la manodopera, iniziando da quella precaria e, purtroppo, spesso finendo anche con quella a tempo indeterminato. Il dorato mondo della finanza se ne frega, tanto scarica ora ed ha scaricato in passato ogni perdita sulle fasce deboli con incredibile disumanità.

Chissà perché si sente dire che mentre i consumi legati ai generi di prima necessità continuano a contrarsi, quelli dei prodotti d’elite sono in crescita. Sicuramente il “Mario Rossi” nazionale, operaio con il mutuo, non si mette in coda per comperare la Ferrari , né investe in arte o gioielli. Anzi non ha neppure il fiato per gridare la sua rabbia!

Nel ’68 ero all’Università, ed ho vissuto il cambiamento in prima persona, quindi posso ben testimoniare che sono due  situazioni assolutamente diverse.

Allora  c’era in ballo una trasformazione sociale, i giovani chiedevano una “modernizzazione”, un adeguamento della struttura che favorisse la diffusione della cultura.

Oggi lottano per non morire strangolati da un taglio dei fondi statali, e dalla “privatizzazione” degli atenei che porterebbe ad un aumento vertiginoso delle tasse universitarie,  che si rischia diventino  come in America rendendo la laurea un privilegio.  Naturalmente il peggio sarebbe per le facoltà scientifiche, quelle che devono offrire laboratori adeguati, nei quali si fa spesso quella ricerca di base che poi sviluppata porta alle “scoperte del secolo”.432072576.jpg

 Una vita fa  ho costruito apparecchiature di distillazione usando perfino i secchi di latta come “bagnomaria”, per la scarsità di risorse, ma quante cose ho imparato a fare!  

Oggi vogliono rubare anche i secchi, e con questi l’allegria dei giovani che già stanno guardando al loro futuro nella prospettiva di emigrare, come sta succedendo a mia figlia ed a molti dei suoi colleghi.

E nel frattempo sui giornali ci triturano gli zebedei con la “guerra di cifre” sui partecipanti alla manifestazione del Circo Massimo. Come fosse importante un numero! Erano tanti, punto. Erano quelli che erano, punto.

Il Circo Massimo.. ci correvano le bighe, ora ci fanno correre le beghe, quelle piccinerie che non hanno nulla a che spartire con la vita di troppa gente, quella stessa gente che dicono li abbia “legittimati” a far ciò che fanno.

Mentono sapendo di mentire! Nessuno di noi “popolo cencioso e cane” ha messo una crocetta sul nome del “suo” rappresentante, ma si è dovuta accontentare di scommettere su di un gruppo di partiti, sperando che alle parole seguissero i fatti, mentre son seguiti solo spot mediatici, dietro ai quali è nascosto il più becero abuso, quello delle leggi ad personam e del taglio al sociale.




4 agosto 2008

COPRITI SCOSTUMATA !!!

Ma che diamine! Certo che ci vuole un faccia da fondoschiena ed un cervello da ipermercato per sconvolgere la nostra estate con una pirlata del genere!
Con tutte le cose che stanno andando storte c’è qualche microcefalo che perde tempo a “velare” le pudicizie scoperte di una copia di un dipinto del Tiepolo con la patetica scusa che potrebbe offendere qualche spettatore!
1192563287.jpgSiiii ! Da decine e decine di anni non mi era più successo di assistere ad un tale rigurgito di medievalità. Dopo le foglie sulle pudibonda delle statue di storica memoria, seguite dal ripristino in epoche successive delle brezze sulle parti, nella mia “lunga esperienza” sono passata attraverso il vallo della riscossa femminile, con allegato rogo dei reggiseni, ed ora vivo immersa in una società che per status symbol mostra ampie parti del corpo alla luce del sole, ed esibisce biancheria intima definita “filo interdentale”.
Logico è abituarsi all’evoluzione del concetto di decenza che procede passo dopo passo, e improvvisamente cosa non ti fanno i “depositari della conoscenza” nel campo della comunicazione del governo in carica? Fanno “velare” per pudore il capezzolo di una donna su di un dipinto!
597291805.jpgUna copia del celebre dipinto di Giambattista Tiepolo «La Verità svelata dal Tempo » è stato scelto come nuovo sfondo per la sala delle conferenze stampa, forse come metafora che in quel luogo ogni “verità” sarebbe stata svelata, complice anche il tempo.
Ma siccome “il diavolo fa le pentole e non i coperchi”… visto che le cose dette davanti a quello sfondo son sempre velate da un opportunismo venale e becero, se non addirittura decisamente stravolte , ecco che per giustizia inconscia, (purtroppo sarebbe bello che ci fosse la consapevolezza almeno in chi lo ha fatto fare, ma ne dubito fortemente) un’anima candida ha ben pensato di “velare il seno scoperto di quella povera “Verità”, così da non sovrapporla denudata magari alla figura di una delle giovani ministre in carica, “notoriamente non avvezze a tali esposizioni”.
Nel dipinto la “povera figliola”, immagine della Verità, è mollemente posata su un soffice tappeto di nubi, e stringe nella mano destra uno specchio, simbolo forse dell’ inammissibile doppiezza, mentre con la sinistra sorregge il disco solare, simbolo della luce della Ragione, mentre il corpo parzialmente svestito,(Verità nuda e cruda”) si ritrova stretto tra le braccia di un vecchio dalla pelle raggrinzita, il Tempo, che metaforicamente la denuda per mostrarne la bellezza.
Quanta poesia e quanta verità in questa metafora pittorica! E quanto sarcastico è il destino che ha fatto coprire la nudità!
O
gni giorno spuntano qua e là immagini in profondo contrasto :
582700819.jpgDagli schermi e dai giornali sortisce un’umanità vacanziera, che con le natiche al sole o passeggiante tra i fiori di montagna si gode tranquilla un meritato ristoro.
Nelle strade, nei parchi cittadini e nei supermercati si incontrano famiglie intere, persone anziane, gente “borghese” che cerca refrigerio nell’aria condizionata dei centri commerciali o nei giardini, che guarda preoccupata le vetrine e compera solo il necessario.
Sotto il seno pudicamente velato qualcuno inneggia al proprio trionfo, sbeffeggia chi non ci crede e promette la luna, quella luna che riconosce sempre meno splendente, ma che avrà luce sufficiente per illuminare le sue notti e quelle di una stretta cerchia di amici e sodali.
Un seno nudo non offende più nessuno, un piatto vuoto a causa di un lavoro precario o della perdita del posto per “esubero”, quello ingiuria davvero!




28 maggio 2008

CHE V’ASPETTAVATE .. MARGHERITINE?

Continuo a stupirmi dell’ irrazionalità della gente, specialmente di tutti quelli che hanno sostenuto a gran voce (e voto) la coalizione di governo e che oggi si scagliano contro “le frange dell’estrema destra” che esercitano la loro pretesa supremazia sui “diversi” e sugli “oppositori”, e contro i poliziotti che pestano la popolazione, contro chi da fuoco ai cassonetti o, indifferentemente, agli zingari.

Ma che s’aspettavano? I famosi fiori nei nostri cannoni?

Osservando le cose con un normale distacco si può vedere che tutto era largamente prevedibile.

L’avvento a ruoli di governo da parte della destra  che solo pochi anni fa era definita estrema, ha legittimato coloro che son rimasti legati ad una ideologia oltranzista a sentirsi  nel giusto e nella legalità. Poco importa se emerge una condanna morale da parte di chi ha ruoli istituzionali, chi agisce lo vede come parte del gioco necessario per confermare la supremazia.

Il problema delle immondizie, arrivato al quattordicesimo anno di vita cioè all’adolescenza ormai, è totalmente irrisolvibile se non con decisioni drastiche che vanno sicuramente contro gli interessi della popolazione, ma non c’è scampo visto anche che i maggiori responsabili del degrado invece di essere nascosti in una caverna, di quelle che abbondano nei sotterranei di Napoli, per non aver fatto il loro dovere e per essere in molti casi  indagati o addirittura condannati per reati vari, sono ancora attaccati alle loro poltrone quasi avessero la colla sotto le terga.

Lo scontro fisico che ne deriva  avviene con le forze dell’ordine e non con quei “bei signori” che hanno giocato sporco per anni, ed è fomentato da chi vede la possibilità di lucrare nuovamente, e benedetto da una piramide di delegati, adeguatamente e profumatamente pagati, che ha vertice nelle sale del comando istituzionale.

Personalmente userei le ruspe per raccogliere l’immondizia  nelle strade e trasferirla nei giardini delle ville dei suddetti signori , nelle loro piscine, nelle loro auto di lusso.

Nell’ottobre del 2006 ho scritto un “articolo” sullo stesso argomento e dicevo :

“….Facciamo il punto della situazione:

discariche non le vogliono perché puzzano,

termovalorizzatori neppure perché inquinano,

per la raccolta differenziata ci vogliono volontà, organizzazione, senso civico, e addestramento familiare, specialmente nei confronti delle persone cronicamente distratte,

perciò i rifiuti, che non possono essere raccolti, vengono  accumulati per le strade e bruciati con tutti i cassonetti!.....

...............Allora qual è il dilemma? E’ la volontà di operare una scelta con correttezza ed onestà, senza lasciarsi prendere la mano da catastrofismi, giustificati solo dalla  sfiducia nell’onestà delle istituzioni.

L’incoerenza riguarda il discorso che non è possibile avere la botte piena e la moglie ubriaca.

La gente sta abbattendo il consumo di mozzarelle di bufala per via degli inquinanti….senza pensare che la quantità che potrebbe essere assunta è irrilevante, poiché non penso che qualcuno si mangi quotidianamente chili di latticino! Ed in ogni caso ogni giorno alleva i propri “cuccioli” con merendine, cocacola, snak  e dolciumi vari, ed (occasionalmente ?) alimenti da fast food, sui quali ci sarebbe da indagare parecchio, che sicuramente son più dannosi della mozzarella!

La gente protesta contro l’installazione delle antenne per i ripetitori delle compagnie telefoniche, poi sbraita se, attaccata al cellulare ore ed ore, “non c’è campo”!

La gente non vuole le centrali nucleari, né quelle a combustibile fossile  né altre, però si arrabbia come un a jena se rimane al buio per l’interruzione del flusso della corrente, che compriamo dallo stato confinante, il quale ha messo le sue centrali nucleari proprio ad un tiro di schioppo dal nostro paese. (in immagine le centrali nucleari della Francia)

……………… Dalla mia esperienza di vita ho tratto la conclusione che è impossibile accontentare tutti, ed ogni decisione, con i suoi pro ed i suoi contro, deve essere presa con coraggio e determinazione, assumendosene i rischi. Il cercare di mediare, il tentennare nelle scelte equivale al continuare a girare con la macchina intorno alla rotonda, rischiando un incidente per le manovre di falso imbocco di una delle strade e successivo ripensamento, e proprio questo è quanto ho percepito nel leggere la stampa on line.”

Cos’è cambiato?.. Nulla!

Che si arrivasse a quanto sta succedendo? .. Logico!

Prossima fermata?..  L’isola dei Famosi per distrarci un po’! 




18 aprile 2008

IL PIFFERAIO MAGICO

C’era una volta una nazione di nome Italia.

I suoi abitanti erano vissuti tra alti e bassi, tra gioie e dolori, per tanti anni, ma da qualche tempo regnava una gran confusione. L’Italia, infatti era stata invasa dai politici maneggioni e corrotti ! Non solo qualche politico qua e là, ma una vera schiera di persone dalle lunghe mani, dallo sguardo infido e dal sorriso sulle labbra e non negli occhi. Dovunque si andasse c’erano tracce del loro passaggio. In ogni settore avevano sparso la loro “prole”....

I cittadini erano disperati e decisero di rivolgersi alle autorità preposte radunandosi nelle piazze per protestare.

“la Nazione è in pessime  condizioni!!” Gridavano infuriati.

“Siamo alla frutta! Non si può continuare così!”

La più autorevole delle autorità non sapendo che fare scelse di seguire le normative sperando in una soluzione del problema. Mentre pensava sentì bussare e vide entrare un buffo personaggio con un vestito azzurro ed un piffero tra le mani.

“Sono venuto a risolvere i vostri problemi.. con le mie doti posso condurre con me uomini ed animali..”

“Allora sei la nostra salvezza !!” esclamò l’autorità contenta, ”se riuscirai nell’impresa sarai ricompensato! Avrai tutto quello che vuoi!”

“Non preoccuparti vedrai che ce la farò e tornerò presto “

Così il Pifferaio uscì e s’incamminò verso le piazze fermandosi di volta in volta per ricordare la giusta melodia.

Quasi per incanto tanti ascoltavano stregati quei  suoni, e si sentivano quasi felici e sollevati e cantavano.. “.¯¯¯…per fortuna che c’è..”

Tutti quelli che non subivano l’incanto si chiedevano che musica fosse, cercavano di svegliare gli altri dalla magia, ma … l’incantesimo era troppo forte e la gente  restava incatenata alla voce di quella sirena.

Il Pifferaio continuava a percorrere le strada seguito dalla sua folla che aumentava perché trascinava con se anche quelli che non volevano, quelli che cercavano di svegliare gli altri.

Arrivato al fiume egli si fermò di colpo ritraendosi mentre la folla spinta dalla foga scivolò lentamente nel fiume dove molti affogarono e molti altri nuotarono verso l’altra riva, e si salvarono solo con grande fatica.

Come aveva promesso i problemi dell’autorità erano stati risolti ed il Pifferaio prese a suonare tutt’altre melodie, alle quali si unirono tanti altri uomini che suonavano pifferi e danzavano sulle note dei loro strumenti.

L’autorità con gli occhi chiusi non ascoltava  quelle sonorità, e riposava.

Il Pifferaio allora insediò in tutte le stanze dei palazzi più belli gli amici che stavano con lui,  demolì tutti quelli che non gli piacevano,  fece man bassa di quanto poteva.

Mentre le feste  abbagliavano le bande di seguaci, aldilà del fiume i superstiti si riunivano e, ancora increduli per la malia che aveva fatto tante vittime, si riorganizzavano per fondare un’altra Nazione nella quale trasferire i loro valori di onestà, legalità e solidarietà.

Contemporaneamente dall’altra parte altri si svegliavano dalla ubriacatura della musica suonata dal Pifferaio e piano piano con piccole barche qualche sparuto drappello attraversava il fiume per raggiungere i vecchi amici sopravissuti.

Così lentamente l’Italia rinacque, anche se separata da quella che non aveva più nulla da dare, e sempre lentamente riprese l’antico splendore perché le menti migliori erano tra i giovani sopravvissuti e tra quei vecchi che proprio loro avevano salvato dai terribili gorghi del fiume. 


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permalink | inviato da AnnaSerenity il 18/4/2008 alle 18:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



12 aprile 2008

“INTERVISTE IMPOSSIBILI”

­ “Buongiorno Signora, permette?...”

­ “Buongiorno Onorevole… Come mai mi presta attenzione?”

­ “Noi Politici siamo interessati all’opinione dei nostri elettori, è importante conoscere di persona la ricaduta sull’elettorato del nostro lavoro…”

­ “Certo! Sotto elezioni diventate zerbini, mentre prima e dopo siamo noi che conosciamo bene le suole delle vostre scarpe!”

­ “ Ma perché tanta amarezza, tanto livore?...”

­ “Su! Non faccia lo gnorri. Crede che tutta la gente si lasci incantare dal canto delle sirene? Le vostre chiacchiere non “intortano” più tante persone!”

­ “Ma mi dica cosa c’è che le preme, cosa giudica mal fatto..”

­ “ Santa Cunegonda vergine e martire! Ma ci fa o c’è? Solo se ha gli occhi foderati di prosciutto e le orecchie intasate è ammissibile che non si accorga di quanto problematica sia la situazione generale, di quanto sia inesistente la fiducia nel vostro mondo , di quanto disprezzo sia riversato sul vostro agire, sulla vostra rapacità clientelaristicamente ridistribuita in rivoli che spesso si ricongiungono a rialimentare la fonte stessa! “

­ “Questo lo fanno gli altri ! Noi combattiamo le nostre battaglie in favore del cittadino. Sono gli altri che..”

­ “..Accidenti! La colonna sonora mi mancava!

¯ Gli altri, signori, colpevoli sono, il nostro vestito più macchia non ha!¯

Cantiamo la canzoncina! Lo sappiamo tutti che quando c’è aria di elezioni andate tutti in tintoria per smacchiare la coscienza e stirare il vestito delle promesse!

Non v’interessa un tubo della gente, non v’importa dei loro problemi, fate il gioco dello scaricabarili, allargate i buchi nei calzini degli avversari e coprite con autoadesivi d’immagine quelli sui vostri! Pensate che non si sia informati del denaro che riceveranno tutti i vostri partiti per il solo fatto di essere andati alle elezioni? Pensate che nessuno abbia capito come veti trasversali abbiano impedito la riforma del sistema elettorale perché fa comodo avere una squadra ubbidiente e prona alla volontà di un ristretto gruppo dirigente? Pensate che le manfrine di arroganti guitti abbiano avuto presa su una larga fascia di Ingenui ?! Ormai tutti vedono il “Re nudo” e vi riservano solo il loro disprezzo…“

­ “Non tutti siamo così! C’è chi lavora con onestà! Chi cerca di far fare almeno il male minore..”

­ “E’ vero! Lo riconosco, ma è frustrante veder che ogni accenno di giustizia viene soffocato dalla impudenza della massa. E’ aberrante essere spettatori nel teatro del trasformismo finalizzato alla difesa della poltrona. Coalizioni altrimenti impossibili nascono sotto gli auspici dell’arraffare, mentre onestà, onore, giustizia, verità ed anche libertà muoiono uccise dai miasmi dell’egoismo. ..”

­ “Per questo è importante scegliere.. “

­ “Già! Ma a chi credere? A Lei onorevole che viene a parlare con me? Oppure a chi ha ben operato nel recente passato, ma è destinato a soccombere per una legge elettorale fatta dai predoni? Sono disincantata, ma andrò a votare solo per poter dire che “non è colpa mia” se le cose andranno male, perché ho ben poca fiducia che qualcosa cambi quando i giochi saranno fatti e la torta sarà pronta da spartire. E’ tardi.. devo andare Onorevole, si ricordi comunque che i vostri sprechi sono sotto gli occhi di tutti e la disperazione è una pessima consigliera. Addio Onorevole, .. un’ultima curiosità… il suo sorriso indistruttibile è l’effetto d’una paralisi o di una faccia di bronzo?.. ”

­ “…?...”


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11 aprile 2008

“DONNA” NON TI ALLARGARE..!

Dopo qualche minuto di ricerca son riuscita a ritrovare la mandibola che mi era caduta nel legger la “cronaca” di un comizio elettorale rivolto alle “donne” al Palacongressi dell’Eur. Si “donne” virgolettate per esprimere il rispetto dovuto alle custodi del focolare, alle “pazienti e comprensive madri e mogli” regine del desco familiare e del conforto muliebre.
Dopo aver espresso in altre occasioni l’invito al connubio interessato come soluzione alla precarietà, e desideri comuni alla maggior parte dell’universo maschile nei confronti del “gentil sesso”, ora il solito leader esplicita la sua idea nei riguardi della funzione della donna nel mondo della politica : cuoca !
Signore, per i giorni del voto ho una missione speciale per voi : cucinare.”.. “Cose dolci e squisite, mi raccomando.”
Il mio primo pensiero è stato quello di preparare una serie di ottime crostate, fatte con marmellata casalinga, e con l’aggiunta di un ingrediente speciale così da renderle utili oltre che buone, cioè la fenolftaleina (principio attivo di molti purganti).
“Le nostre padrone : tra le mura domestiche siete voi. … Quando voi entrate nel vostro dominio, nella casa, noi uomini diventiamo sudditi.”
Il mio secondo pensiero è stato quello di imitare l’orgia nazista di Mosley, senza divise però, perché le ritengo offensive e di pessimo gusto, ma utilizzando il vero “gatto a nove code” con i suoi pallini di ferro, e non per il piacere sessuale, ma per quello sadico di calpestare un essere talmente presuntuoso da non accorgersi di quanto lo sia.
Quello che mi offende è che altre donne abbiano sorriso maternamente orgogliose alla boutade, pronte magari ad ordinare alla “filippina” di turno strudel e crostate, o di approntarle di propria mano fiere della propria sudditanza.
Cinquant’anni di lotta per conquistare una parità ancora lontana, ed ora la prona esposizione delle proprie terga ad uso e consumo di chi con l’adulazione vuol ristabilire i ruoli d’anteguerra, forse anche rinverdendo l’ incitamento alla procreazione plurima in nome della stirpe italica.
Voi arrivate alle soluzioni per istinto. … Voi siete più brave a scuola. .. Voi siete più affidabili in ufficio.”
Il mio terzo pensiero è stato : Se siamo istintivamente indirizzate alla soluzione dei problemi, se siamo più colte, se siamo più affidabili perché ci releghi nel ruolo di cenerentole del focolare domestico? Che diamine ci frega di avere una scolarizzazione migliore se dobbiamo fare le crostate? Forse per interpretare la ricetta ? E l’affidabilità è intesa come “siete brave a fare e portarci il caffè, o sbrigare le faccenduole che ci rompono i coglioni in ufficio” ? Già, perché ..
Non voglio stancarvi con questioni tecniche..”
Cioè anche se avete una laurea, anche se siete in grado di fare tante cose , non siete sufficientemente forti da comprendere i meccanismi della politica, un mestiere da uomini !
Porca paletta !! Il prossimo passo sarà quello di tirar nuovamente fuori il delitto d’onore?
La nuova era de Burka si avvicina.
Ancora una volta noi donne dobbiamo sentirci messe da parte, forse perché realmente abbiamo una marcia in più che fa paura a chi per carenza di sensibilità ed eccesso di autostima si sente “seduto alla destra del padre”.


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permalink | inviato da AnnaSerenity il 11/4/2008 alle 19:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


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