.
Annunci online

  dalmiopuntodivistacon [ considerazioni, opinioni e ricordi di una professoressa in pensione ]
         

Perchè pubblico il mio Diario

Con questi chiari di luna che illuminano una scuola “sgarrupata” ed inefficiente ho pensato che la mia testimonianza reale, perché scritta per liberare nell’inchiostro il veleno o la disperazione o anche l’allegria delle mie giornate, possa mettere in luce quell’impegno, sottovalutato non solo dal punto di vista economico ma anche da quello morale, che fa di una persona “un insegnante” e di una scuola un “luogo di crescita civile e culturale”, senza i proclami vuoti di contenuto di classi politiche prive di intelligenza logica.

Seguirò, riportando le pagine del mio diario di un “qualsiasi” anno di scuola, il procedere del tempo.

Naturalmente son situazioni di parecchi anni orsono che ho deciso, con un po’ di imbarazzo per lo specifico tono autobiografico, di pubblicare in questo spazio che è diventato il mio diario virtuale, sperando che il giudizio non sia troppo severo.

Scuola Maltrattata..1° e 2° puntata.

Dal mio diario ..3° puntata.

Dal mio diario ... 4° puntata

Dal mio diario ... 5° puntata

Dal mio diario ... 6° puntata

Dal mio diario ... 7° puntata

Dal mio diario ... 8° puntata

Dal Mio Diario : Intermezzo...

Dal mio diario ... 9° puntata

Dal mio diario ... 10° puntata

Dal mio diario ... 11° puntata

Dal mio diario ... 12°...

Dal mio diario ... 12°...II°

Dal mio diario ... 13° puntata

Dal mio diario ... NATALE...

Dal mio diario ... 14° puntata

Dal mio diario ... 15° puntata

Dal mio diario ... 16° puntata

Dal mio diario ... 17° puntata

Dal mio diario ... 18° puntata

Dal mio diario ... 19° puntata

Dal mio diario ... 20° puntata

  LIBERA DI SCRIVERE !

la legge è uguale.JPG

free bloggerC3.jpg


28 febbraio 2014

ERA MEGLIO MORIRE DA PICCOLI

Era meglio morire da piccoli, con i peli del c… a batuffoli, che morire da grandi soldati, con i peli del c… bruciati..”

(queste erano le parole che accompagnavano la marcia dell’esercito del Regno Unito di Gran Bretagna verso Boston e da un po’ mi frullano nel cervello.)

Ascoltavo, in realtà senza volerlo, una delle solite onorevoli (si fa per dire..) presenzialiste che riempiva con le sue parole vuote lo spazio del solito talk show, e tiravo fuori dai cassetti della mente i peggiori epiteti appresi nel tempo, sparandoli a mitraglia nei suoi confronti ed anche in quelli della manica di mangiapaneatradimento della classe politica che da giorni vende fumo, mentre la gente arrostisce nel fuoco dell’indignazione e della rabbia per la situazione attuale, quando… squilla il cellulare:

“..mamma di Marco – dice una voce a me nota, mia sorella – vero che sei contenta se lui mangia tutto? diglielo velocemente che poi lui mangia”. Voce flautata e morbida.. “Ammmore… mangia tutto che fai contenta la mamma”.. rispondo e ne ottengo un piagnucoloso “va bene” completato da un grazie mamma di.. e da una risata di allegra complicità su di un sottofondo di vociare infantile e di stoviglie in uso.

Siamo due sorelle che vivono in due regioni diverse, accomunate da una professione, anche se a livelli differenti, quella d’insegnante. Insegnanti di vecchia scuola, un po’ cerbero ed un po’ mamma.

Periodicamente vengo usata come sostituto materno di supporto psicologico a bimbi in crisi (altro post) o in fase di capriccio (interpellata come Befana prima di Natale).

Quelle telefonate, di cui non verrà chiesto alcun rimborso, anche se chiaramente determinate da  “necessità di servizio”, sono state fatte da una persona che si guadagna fino all’ultimo spicciolo di quella miseria di stipendio che ha, mentre la faccia di bronzo che dice cazzate in tv scarica anche le mentine per l’alito fetido, oltre a guadagnare almeno 10 volte di più.

A questo punto mi sono venute in mente le parole dei vari ministri della P.I. che vogliono stimare il valore degli insegnanti in base al merito, e mi son chiesta come e chi possa valutare un’abilità del genere, e quanto possa valere la capacità di risolvere con fantasia una tragedia così enorme per un bimbo di tre anni o poco più.

Quanto varrà per la burocrazia quell’abbraccio rassicurante di una voce distorta dal telefono, cercato e ottenuto da una maestra che vuole fare bene il suo mestiere?

Ho già detto e scritto tanto in merito che ora l’unica cosa che mi frulla nel cervello sono parole di assoluto disprezzo per chi ha rovinato questo splendido mondo della scuola, cercando di tradurlo in una succursale di qualche trasmissione tv pregna di ignoranza arroganza e stupidità, e di profonda gratitudine per quella numerosissima schiera di docenti che per amore del proprio lavoro continuano a tentare di non far troppi danni viste le direttive imposte.

Era meglio morire da piccoli, con i peli del c… a batuffoli, che morire da grandi soldati, con i peli del c… bruciati..”



Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. bambini educazione politica scuola

permalink | inviato da AnnaSerenity il 28/2/2014 alle 17:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



17 febbraio 2014

100 VOLTE CENERENTOLA

Alla ricerca di un sorriso  ho trovato un altro scritto di tanti anni fa. E' una storia vera. 

Nel buio di queste giornate piovose, nella angoscia per il baratro in cui vedo caduti i miei valori, nella tristezza per il vuoto egocentrismo di chi "ha" ed è indifferente alla sorte di chi non "ha", l'allegria di questo ricordo riconcilia con la vita.


100 volte Cenerentola



Sono le nove della sera, la stanza è illuminata solo dalla luce fioca di una piccola abatjour. Seduta sulla sponda del “lettone” la mamma accarezza dolcemente i capelli della sua bimba supina nel lettino di ferro laccato in rosso, avvolta in un piumone morbido e caldo, che la guarda con gli occhi spalancati nel buio.

-          “ Che storia vuoi che ti racconti questa sera tesoro?”..

La mamma pone la domanda di rito con la segreta speranza di non sentirsi chiedere un’altra volta Cenerentola, l’ha raccontata tutte le sere nelle ultime (almeno) dodici settimane ed ormai non prova più il sottile piacere del racconto, ma solo la noia della routine, che invece pare rassicurare la bimba.

La povera tapina della protagonista della fiaba ha variato tutte le espressioni della sofferenza, la fata ha subito tutte le possibili trasformazioni ammissibili con la trama, il principe è stato via, via  più bello, più dolce, più triste, più ….più…!  Le sorellastre e la matrigna hanno sfiorato la demenza e la laidezza.  Tutto finisce a mezzanotte, tutto termina a tarallucci e vino! La mamma, che tre mesi fa era riuscita ad abbandonare “ I tre porcellini “ al loro destino, cerca ora una via di fuga.

-“ ..che ne dici di Biancaneve?

La bimba scuote la testa.

-“ Allora Bianca e Bernie?”

Stessa risposta!

-“ Il gatto con gli stivali?”

-“ No ! Cenerentola !!”.

La voce è perentoria e la risposta univoca e irreversibile! … Si ricomincia…

-“ ..Va bene… ( sospiro) ..C’era una volta …  “ 

Il racconto procede fluido, la voce è modulata, i personaggi interpretano il loro ruolo senza intoppi.

-“ …Abracadula ..megicabula..bibiti..bobiti..buuum …” …….

La solita canzoncina  con le parole inventate con il suono similare a quelle di sempre… e la zucca diventa carrozza, il cavallo cocchiere, e i topolini cavalli ….. La migliore idiozia del secolo! Perché il cavallo deve diventare cocchiere e i topolini cavalli …??? … Boh!

-“ Ma non posso andare al ballo vestita così!  -  dice la povera Cenerentola…  Già! Seduta in una zucca , tirata da quattro sorci, e per dipiù guidata da un  cavallo?!?.. al ballo ci puoi andare anche in  mutande!..”

La bimba gorgoglia spalancando gli occhi ..

-“ Mammmaa!!! Che dici!!”

-“ Niente .. lascia perdere… continuiamo la storia!”.

E così Cenerentola continua ad entrare  più bella che mai, neanche un capello fuori posto, nel salone. Il principe continua a spalancare quegli occhioni tanto belli e scodinzolare  incontro alla “visione sublime”. Le sorellastre continuano a morire d’invidia! ( ma non crepano mai!) . Il ballo non serve più perché il principe s’è preso la sbandata della vita sua !!

Le parole che  fluiscono dalle labbra  della mamma sono quelle di sempre, ma i pensieri fanno curvare la bocca in un sorriso represso.

-“ Don…don.. ……Porc…Putt… è mezzanotte ..devo andare…… E Cenerentola comincia a correre come una matta verso l’uscita!”.

-“..Ma ‘ndo vai??!!?..viè qquà! … Fermate che stò a scivolà su sto marmo der cavolo!!… le grida dietro il principe..”

La madre è ormai partita per la tangente !  Immagina la scena  con le tinte accese  della borgata romana  e con lo spirito irridente  che nasce dalla noia.  Gli occhi della bambina sono spalancati e colmi di punti interrogativi. Non capisce perché le cose non vadano  come sempre. Il piccolo mondo fantastico della storia sta’ per essere sconvolto da un ciclone,  la tragedia avanza al ritmo sempre più concitato delle parole della mamma ..

-“ Donnn… Cenerentola scappa veloce , ma le scarpette scivolano sul marmo lucido! Accidenti! Comincia anche lo scalone e chi riesce a frenare!!??.. Donnn … “quella scema della fata ti va a fare le scarpine di cristallo! Almeno ci avesse messo le suole di gomma ! …Poi accidenti! Il cristallo è fragile! Poi son dure e fanno le vesciche ai piedi! Tanto a Lei che je frega ! I calli sono miei  e mica ce deve còre!” .. e nello scendere Sbaradamm! .. Era logico che cascava! E che le scarpine si rompevano .. !!  “ ahi…!  Ahi!! .. tutti i vetri infilati nel piede!  Cenerentola piange come una fontana!  Il Principe la raggiunge trafelato, vede  la tipa che piange, vede il sangue .. Donnn …  intanto i rintocchi continuano, solleva Cenerentola tra le braccia..”

La bimba , ormai completamente disorientata dal riso nella voce materna e dal risvolto cruento  della fiaba, non sa se optare per il pianto o seguire la mamma nel riso. Il volto della madre sta mimandola scena con smorfie di dolore rese più strane dal gorgoglio delle risa soffocate.

-“ …Il principe  con Cenerentola in braccio  sale sulla carrozza  che parte al volo … Don … dieci … Don  … undici .. Cenerentola si guarda il piede sanguinante e se ne frega del principe e del campanile… Don ..dodici!  … Puuff! … la carrozza ridiventa zucca, i cavalli sorci, il cocchiere cavallo, Cenerentola una stracciona  ..ed il principe un cretino che non capisce che diamine sia successo!! .

Cenerentola  continua a piangere per il male  ed il principe, quasi automaticamente, la solleva dicendo “.. Poi mi devi spiegare..” e corre verso il pronto soccorso  che è in fondo alla strada. Arrivati li, compare il più bel giovane che mai Cenerentola abbia  visto, lavora all’ospedale  e , d’istinto, sottrae Cenerentola alle braccia del Principe, che è tanto confuso da girare sui tacchi e tornare al ballo.

Il dottore porta la fanciulla con se in ambulatorio, la medica, la consola, la seduce e se la sposa !!! E vissero felici e contenti, mentre il principe ancora gira chiedendo a tutti come fa una zucca a diventare un cavallo che tira due sorci e fa don don! “.

La mamma finalmente ride di cuore delle sue invenzioni e dell’espressione del cucciolo nel lettino!

-“ Ma mamma che cosa hai raccontato questa sera! La favola non è mica così !! Domani me la racconti bene, vero??!”

La mamma, ormai paga del male fatto alla fiaba, asciugando le lacrime del riso, riacquistata la voce tenera e tranquilla, risponde..


-“ .. Certo tesoro! ..ma ora è tardi e, da brava bambina, devi dormire!…” .


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. bambini cenerentola fiabe mamme

permalink | inviato da AnnaSerenity il 17/2/2014 alle 10:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa



5 gennaio 2014

LETTERA DELLA BEFANA


Miei piccoli amici,

Ho sentito dire nei giorni passati che molti di voi non credono che esista Babbo Natale  .

Posso assicurarvi che esiste, altroché se esiste!

Siamo insieme da tanti di quegli anni che non ricordo più quanti siano, ed ogni anno devo aggiustargli quell'abito per la notte fatata che gli piace tanto e che usa solo per quell'occasione!

Con il tempo ho dovuto inventare un’imbottitura termica, ad autoproduzione del calore, il cui brevetto ho poi venduto ad una ditta che fabbrica gli scaldamani, quelli che se spingi in mezzo si riscaldano ( nella sua tuta sono i bottoni ),  perchè, sapete, con l’età il freddo della notte gli causava un intero anno di dolori, specialmente alla schiena, che è tanto sollecitata quando scende dalla slitta con pacchi e pacchettini.

I soldi ci hanno fatto molto comodo, perchè adesso con questa tecnologia avanzata, la componentistica costa cara, mica come il legno dei giocattoli di una volta, che lo trovavi nelle foreste della Lapponia! ….E poi gli elfi sono impegnati a progettare sempre cose nuove, tanto che ci tocca subappaltare il lavoro alle ditte di America ed Europa, anzi, adesso, utilizziamo anche la Corea ed Hong Kong oltre alla Cina, ultima arrivata, ma non ce la facevamo proprio più con le richieste!

I bimbi d’oggi hanno delle pretese tanto strane, plagiati dal consumismo dilagante,

che costringe papà e mamma a lavorare tutto il giorno, e poi li fa sentire colpevoli di aver lasciato soli i bimbi tutto il giorno, e fa loro comperare, come discolpa, tanti di quei giocattoli che, poi, a noi arrivano le richieste più strampalate!

Sapeste quante volte abbiamo pensato di mollare tutto e trasferirci in qualche angolo del mondo, dove il mare non sia ghiacciato quasi tutto l’anno, e mettere al sole le nostre povere ossa ormai stanche di tanto lavoro, ma sapete che cosa ci fa continuare? 

Sono tutti quei bimbi che non hanno i genitori che lavorano, che non hanno tutti i giochi del mondo, che mangiano si e no una volta al giorno, e non sono solo in Africa o nei cosiddetti paesi sottosviluppati, ma sono tanti anche nelle evolutissime  Europa ed America!    Loro credono a Babbo Natale, e sono felici quando arrivano quei giocattoli che li seguiranno per tutto l’anno, e quei dolci che custodiranno con tanta cura per mangiarli  poco a poco, e non come gli altri bambini che li disprezzano o se ne abbuffano in un solo pomeriggio.

La nostra età  ed il fatto che tanti bimbi hanno di tutto, ci ha fatto operare una scelta :

Solo i bimbi che credono in noi, o che sono tanto disperati da non credere più a nulla, avranno la nostra visita, perchè se loro sorridono può tornare la primavera, altrimenti sarà per tutti inverno e basta! Quell’inverno nel cuore, che nessun sole o mare riuscirebbe a riscaldare, l’inverno  freddo degli occhi dei bambini che lavorano per pochi soldi, il gelo della speranza che non esiste più, che il regalo di Babbo Natale scioglie, anche se solo per pochi minuti, ecco perché continuiamo a trascorrere l’anno preparando  quei doni, con la tristezza, però, di sapere che non arriveremo da tutti, ma facciamo del nostro meglio.

Mio marito ed io ci dividiamo il lavoro e la magia.

Lui è diventato un ingegnere elettronico, io sono diplomata in Art designer e specializzata in marketing e gestione d’impresa.

I nostri figli stanno colmando i vuoti di specializzazione occorrenti alla direzione di una industria talmente complessa, abbiamo un economista, due avvocati, un fisico (tanto distratto da attraversare la porta spaziale e non ritrovarla più! Ho dovuto andare a cercarlo più di una volta nella quinta dimensione per riportarlo alla base!) la più piccola sta facendo ingegneria chimica, chissà!

La mia vita è stata dura con i figli, un marito in giro a Natale e nervoso

per buona parte del resto dell’anno e gli elfi che, notoriamente, non hanno un buon carattere, ma quando tutto è pronto e la slitta parte, sento di aver fatto, ancora una volta, tutto ciò che potevo per far nascere quei sorrisi, e le piccole felicità che mio marito sta donando caricano il generatore che darà  energia elettrica alla centrale di servizio del paese di Babbo Natale.

E poi toccherà a me fare il giro e premiare i bimbi buoni… ma in fondo i bimbi son tutti buoni sono i grandi che li rovinano!

Con affetto, sperando di avervi convinti


Beffy,   la moglie di Babbo Natale


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Babbo Natale bambini Befana regali

permalink | inviato da AnnaSerenity il 5/1/2014 alle 10:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



28 ottobre 2012

PIANTI AL TELEFONO

lily2.JPGDopo l’inizio della scuola ogni tanto mi squilla il cellulare e dall’altra parte dell’ètere mi arriva una voce a me ben nota che mi apostrofa come “mamma di…” e mi incarica di una “missione” che in passato svolgeva la mia mamma, quella di consolare un “pulcino” disperato.

- Prontooo…? Mamma di Sara?  Sara non vuole fare la pipì prima di andare a fare il riposino. Per favore dì a Sara che deve fare la pipì altrimenti si bagna le mutandine? Ora te la passo…

- Sighhh! (piagnucolamento moccioloso).Mammmaaa! (pianto disperato) Voglio venire a caaasa! (singhiozzi smocciolanti) …

- Sara! Amore di mamma tua! (voce flautata) Non piangere che la mamma, se fai la pipì e poi il riposino, quando ti svegli la trovi ad aspettarti.

- Sighhh! (piagnucolamento moccioloso) mammma vieniiii…

-Tranquilla amore mio, la mamma ora si prepara per venire, intanto tu vai a fare la pipì e poi la nanna che mamma arriva, va bene?

- Siii (sospiro moccioloso)…

- Grazie mamma di Sara, ora andiamo a fare la pipì.

Finalmente posso ridere!

- Pronto Mamma di Paolo? Per favore dì a Paolo che deve mangiare la pasta col sugo e poi fare la nanna?

- Sighhh! (piagnucolamento moccioloso).Mammmaaa! (pianto disperato) Voglio venire a caaasa! (singhiozzi smocciolanti) …

- Paolo amore!..

-Mamma vieni a prendermi…Uhhhhh!

- Tranquillo tesoro, non piangere, la mamma ora non può venire, ma mi spiccio e intanto tu mangi la pasta al sugo, così poi arrivo.. va bene? Dai retta alla maestra.

- Uhhhh! Sciiii!

- Grazie mamma di Paolo. Ora Paolo mangerà, vero?

- Shii…

Ho sempre avuto una vena profondamente gigionesca nei confronti dei bambini, al punto che mia figlia dice sempre che le ho “rovinato l’infanzia” con le mie invenzioni , come quella di convincerla che la coca cola rallentava la crescita, sfatata solo per ragionamento logico all’età di dieci anni, quindi l’interpretazione consolatoria per i pargoletti mi si adatta a meraviglia.

Ma le telefonate, fatte col cellulare personale e non rimborsate da alcuno, di quella maestra di una scuola dell’infanzia a seicento Km da casa mia, rivelano come sia complesso il lavoro nella scuola, e quanta fantasia e creatività richieda.

I bimbi di tre anni son cuccioletti forti e fragili nello stesso tempo e solo gli anni d’esperienza sanno creare lescuola,infanzia,maestre,bambini,pubblica istruzione,genitori,educazione condizioni migliori per la loro crescita. Non gli asettici corsi d’aggiornamento che “pontificano” grazie a teorie innovative sullo sviluppo cognitivo del fanciullo nella società moderna…

Nella società moderna ci sono genitori che mettono il pannolone ai bimbi di tre anni per non avere la “rottura” di abituarli al vasino, e protestano perché il pargolo “si bagna” a scuola, dove è d’obbligo essere autonomi nelle funzioni e (per regolamento) si accettano solo incidenti casuali.

Nella società moderna ci sono genitori che allevano i bambini fino ai tre anni solo con omogeneizzati e passati cosicché il pargoletto non sa masticare i solidi come la pasta.

E la maestra insegna a masticare, e la bidella pulisce e cambia più e più volte.

E il genitore non si capacita del motivo di tanti cambi. E il genitore confessa che è più comodo il pannolone che non mette in imbarazzo “nelle uscite”, o che la stanchezza del lavoro consiglia l’omogeneizzato, veloce e non impegnativo.

La mia bimba mangiava pane vecchio per massaggiare le gengive nella dentizione e a due anni stava sul vasino finchè non “la faceva” con la mamma che raccontava le favole rinunciando “a se stessa”.

La maestra ha sessant’anni, è una del ’52 che ha perso il diritto alla pensione quest’anno grazie alle nuove regole.

Ora, vorrei che la  M.me ministro la sostituisse almeno un paio di giorni per provare il piacere di una mocciosa piangente in braccio, un moccioloso attaccato alla gonna ed un terzo da portare velocemente sul vasino per fargli fare quella funzione fisiologica solida che è abituato a fare in piedi nel pannolone. Vorrei proprio “vedere” come se la cava!

Ed a quel simpatico ministro “odoroso”, che gira col sorriso ebete stampato sul viso per nascondere l’opinione della “propria superiorità umana, culturale e di competenza” alla plebe cenciosa che lo circonda, vorrei dire che il merito del fatto che la scuola permette a migliaia di ragazzi di crescere “decentemente” è discuola,infanzia,maestre,bambini,pubblica istruzione,genitori,educazione migliaia di maestri e di professori che se ne fottono delle “linee programmatiche” lavorando ben più delle ventiquattro ore che vorrebbe, e inventano giorno dopo giorno la didattica utile agli allievi che si trovano tra le mani, cercando di tirarsi dietro anche i più deboli, magari facendoli “attaccare alla gonna” per non perderli nel cammino, lottando in classi sovraffollate e mal equipaggiate, e contro burocrati abbarbicati alle norme a causa di collusioni e tangenti prese da altri burocrati, senza piegar la schiena sotto il peso del disprezzo, del dileggio della categoria e della stanchezza per l’età e per un lavoro reso sempre più complesso dall’arroganza ingorda di chi “comanda”.

 




27 novembre 2011

FIGLI D’UN DIO MINORE

Lilly09.JPG

Le dimostrazioni dell’aberrante pochezza cerebrale di quelle persone che ancora osano sedere in parlamento ed ergersi a difensori dei diritti dei “loro elettori” ( fondamentalmente vero, visto che come botoli ubbidienti difendono i loro capi) non ha mai fine.

T’indigni per un caso e ne spuntano almeno altri due!

Napolitano: "Cittadinanza ai bambini ( figli di stranieri )nati in Italia (link)"

La Lega: "Così si stravolge la Costituzione" - Maroni e Calderoli: "Pronti alle barricate". – Cicchitto e  La Russa: "Così si mette a rischio la vita del governo".

Vorrei sapere di quale stravolgimento costituzionale si tratti. Il Presidente della Repubblica auspica solo che

"… in Parlamento si possa affrontare anche la questione della cittadinanza ai bambini nati in Italia da immigrati stranieri. Negarla è un'autentica follia, un'assurdità. I bambini hanno questa aspirazione".

Forse temono un futuro confronto tra coloro che usano il cervello solo per riempire la scatola cranica, come nel loro caso, e i nuovi cittadini arrivati che potrebbero essere cerebralmente autonomi.Napolitano, immigrati,bambini,italia,lega,padania,giovanardi

Statisticamente parlando, è inevitabile che una percentuale della popolazione sia costituita da imbecilli, ma non è logico che si siano concentrati tutti nelle stanze del parlamento.

Scomodano addirittura “le barricate”! Dopo i fucili e le bande armate ora vogliono le barricate e contro chi?  Contro i bambini nati in Italia. Solo perché non lo sono i genitori!

Ed allora via con gli sproloqui del tipo :

“…regolarizzare migliaia di clandestini”, “…tutte le donne africane verranno a partorire in Italia”…

fino all’arroganza di Giovanardi che attacca :

Napolitano : Farebbe meglio a stare zitto (link)

dimostrando nel suo sproloquio di avere una conoscenza approssimativa di quanto detto dal Presidente e di quello che prevede la costituzione :

“…In quale paese un capo dello stato decide qual è la cittadinanza o no o si intromette in questioni che sono del Parlamento e del governo?.. Napolitano non doveva intervenire perché non è nel suo ruolo...

Non mi addentro nel campo giuridico, specie per quanto riguarda quello che vorrebbe dire rendere tutti uguali i bimbi che nascono negli ospedali italiani, mi limito a sostenere che quelli che hanno genitori stranieri non sono “figli di un dio minore”.Napolitano, immigrati,bambini,italia,lega,padania,giovanardi

Se sono costretta ad accettare di pagare decine di migliaia di euro di stipendio per subnormali arrivisti, ignoranti come scarpe, eppur saccenti ed arroganti, posso con equa liberalità offrire gli stessi servizi sociali a tutti coloro che nascono in Italia.

…Magari togliendo loro 100 euro dallo stipendio ogni volta che dicono cazzate e mettendole in un fondo destinato alla scuola.

A proposito di ignorante arroganza, ne è una vera dimostrazione pratica l’intervento del deputato della Lega Nord e sindaco di Varallo, Gianluca Buonanno, intervistato nel corso della trasmissione La Zanzara su Radio 24 :

Buonanno: ''La Padania esiste. La prova è il Grana Padano (video)''

"Perché il Grana Padano si chiama così e perché esiste il Gazzettino Padano? Se c'è questa terminologia significa che la Padania esiste".

In rete si è scatenata la gara (link)  alla battuta migliore.

Penso che “el shùr sindac” sia la “prova provata” della faccia tosta e dell’incompetenza della gente di cui sopra. Valore presunto per la cavolata a favore del fondo : mille euro… ed è poco!

Nel frattempo continuano “indisturbate” le morti sul lavoro, i suicidi di imprenditori disperati e la strage di innocenti per terra e mare.

L’unica cosa che ha importanza però è la lotta per mantenere i privilegi (tagli solo per la prossima leva) e contro i comunisti…

…Non so che dire…allora canto…

 http://youtu.be/zNtDe7hfETQ





9 aprile 2010

E’ PERICOLOSO GIOCARE CON IL FUOCO

 

Fire_Fighter_-_Cartoon_1.jpgE’ pericoloso giocare con il fuoco specialmente se i cerini li porta un piromane.

E di piromani, dinamitardi e teste vuote riempite di alcool, i novelli “amici” del Shùr Parùn menegnino ne hanno pure troppi! Anzi, li hanno selezionati geneticamente, ed ora sarà ben difficile evitare che dian fuoco ad ogni cosa impedisca il loro cammino.

«Se non ti dimetti uccideremo te o un familiare» minacciano da Venezia… la culla privilegiata dello “spirito autoctono” e del federalismo inteso come autonomia.

Che siano veneziani gli autori della minaccia si evince dalla firma, che è dei «Cavallieri d'Italia Veneto - Friuli - Venezia Giulia» in cui “cavallieri” è scritto con due elle, errore ben noto per tutti i dialettofoni veneti, tant’è vero che mia madre si chiamava Evellina con due elle per un errore anagrafico.Che siano “geneticamente particolari” lo si evince dai commenti dell’ex(?) ministro Zaia al Dancer_-_Cartoon_2.jpgVinitaly:

«Gli incidenti non sono causati dall'alcol». L'invito di Zaia è chiaro: «Bevete due bicchieri di vino e state tranquilli…».

Infatti ! non è l’alcool che causa l’incidente, ma l’ubriaco al volante! Pirla !

Mai sentito parlare di enzimi che metabolizzano l’alcool? E che sono assenti prima della maturità biologica? E che si formano in quantità diverse a seconda delle abitudini alimentari?

Un sorso di spumante a me rende il passo instabile visto che sono astemia.

«E poi (continua) visto che ci siamo, bevetevi anche una buona grappa, perché comunque rappresenta per noi un grande ambasciatore, un grande biglietto da visita internazionale. ».

Tanto per rendere meglio alla guida! Ma li hanno proprio selezionati con il metodo dei quiz : se rispondi esattamente a più di due domande sei scartato!

Prepariamoci a compilare il rosario con le perle del secolo…

Intanto come le bolle nell’acqua sul fuoco, che vengono a galla prima lentamente e poi sempre più numerose, cominciano ad emergere le “perle” del pensiero estremista dei padani:

Baby_with_Jar.jpg23 marzo Vicenza Bambini a pane e acqua Il sindaco sotto accusa” e 8 aprile Adro in provincia di Brescia Brescia, i genitori non pagano la retta e i bambini vengono cacciati dalla mensa. …..È stata la rivolta degli italiani”. Con queste parole il sindaco leghista di Adro Oscar Lancini, ha spiegato in serata perché si è arrivati a non tollerare più la morosità nel pagamento delle rette della mensa, gestita da un’associazione di genitori.

Genitori… adulti… Ma in quale mondo vogliono far crescere i loro figli? In un mondo che non rispetta il proprio futuro, in cui non c’è posto per la generosità, per la giustizia, per l’amore?

Accidenti a tutti loro!

Quello che non ho sentito dire, o trovato scritto è che non si toglie il pane di bocca ai bimbi, non si torturano i figli per piegare i genitori! Si! Perché è la stessa cosa!

Sindaco del menga, associazione del cavolo, consiglio comunale dell’accidenti, prenditela con gli adulti! Sequestragli il televisore, la macchina, il motorino, ma non prendertela con i bambini! Che colpa hanno loro se son nati figli di nessuno anziché figli del sindaco?p002_0_01_1.jpg

Ora neghi loro il pasto, mentre altri stanno brigando per  negare loro la possibilità di costruirsi un futuro migliore, e poi rompi i coglioni con l’aborto?

Neghi la vita che c’è mentre alzi la bandiera di difensore di quella che non c’è ancora? Che senso ha far venire al mondo chi poi dovrà sentirsi discriminato?

 Per cinque anni un piccolo comune del bresciano ha penalizzato i bimbi immigrati … Scuolabus, gli stranieri non hanno diritto alla riduzione” (da Il Fatto Quotidiano del 9 aprile)

Quelli degli immigrati non sono bambini per certa gente, son diversi, hanno altra lingua e cultura, ed allora discriminiamoli così se ne vanno e non rompono i torroni nelle nostre scuole… ed il ministro della Pubblica (D)istruzione non solo approva, ma sottoscrive!

Il peggio è che sta per diventare mamma…

Le auguro un travaglio doloroso e una depressione post partum da sbattere la testa al muro, mentre auguro al nascituro di somigliare ad un membro migliore della famiglia ed una vita serena, visto che i genitori non possiamo sceglierli.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. lega venezia bambini belusconi zaia padani

permalink | inviato da AnnaSerenity il 9/4/2010 alle 18:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


sfoglia     gennaio        marzo
 







Blog letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom