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  dalmiopuntodivistacon [ considerazioni, opinioni e ricordi di una professoressa in pensione ]
         

Perchè pubblico il mio Diario

Con questi chiari di luna che illuminano una scuola “sgarrupata” ed inefficiente ho pensato che la mia testimonianza reale, perché scritta per liberare nell’inchiostro il veleno o la disperazione o anche l’allegria delle mie giornate, possa mettere in luce quell’impegno, sottovalutato non solo dal punto di vista economico ma anche da quello morale, che fa di una persona “un insegnante” e di una scuola un “luogo di crescita civile e culturale”, senza i proclami vuoti di contenuto di classi politiche prive di intelligenza logica.

Seguirò, riportando le pagine del mio diario di un “qualsiasi” anno di scuola, il procedere del tempo.

Naturalmente son situazioni di parecchi anni orsono che ho deciso, con un po’ di imbarazzo per lo specifico tono autobiografico, di pubblicare in questo spazio che è diventato il mio diario virtuale, sperando che il giudizio non sia troppo severo.

Scuola Maltrattata..1° e 2° puntata.

Dal mio diario ..3° puntata.

Dal mio diario ... 4° puntata

Dal mio diario ... 5° puntata

Dal mio diario ... 6° puntata

Dal mio diario ... 7° puntata

Dal mio diario ... 8° puntata

Dal Mio Diario : Intermezzo...

Dal mio diario ... 9° puntata

Dal mio diario ... 10° puntata

Dal mio diario ... 11° puntata

Dal mio diario ... 12°...

Dal mio diario ... 12°...II°

Dal mio diario ... 13° puntata

Dal mio diario ... NATALE...

Dal mio diario ... 14° puntata

Dal mio diario ... 15° puntata

Dal mio diario ... 16° puntata

Dal mio diario ... 17° puntata

Dal mio diario ... 18° puntata

Dal mio diario ... 19° puntata

Dal mio diario ... 20° puntata

  LIBERA DI SCRIVERE !

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30 gennaio 2011

A TESTA ALTA…

 

Vivere un’intera esistenza guardando dritto negli occhi chi hai difronte non è stato facile.

Anna6.jpgTener dritta la schiena nell’affrontare il mondo ha avuto le sue conseguenze.

Ma se guardo indietro sono orgogliosa di ciò che vedo.

Ho costruito un pezzettino di società “pulita”. La mia famiglia.

Senza raccomandazioni, senza agevolazioni, senza compromessi.

Se favori mai son stati chiesti lo sono stati solo nel domandare educatamente “per piacere” nell’atto di richiesta lecita, anzi spettante.

Ed ora… come posso rimanere indifferente nell’osservare quanto mi circonda, quanto sta emergendo come fosse petrolio dalle viscere di un oceano profondo ad avvelenare una natura già compromessa.

Dopo la fase dello stupore è passata anche quella della rabbia.

Ora c’è solo un sordo dispiacere.

La tristezza di assistere allo spettacolo di chi si affanna per uscire dal fango con il risultato di affondare sempre più.

Il disgusto di sentire grida sempre più acute che cercano di confondere chi ascolta.

L’incredulità davanti a chi continua a difendere l’indifendibile e a chi dovrebbe tuonare nella condanna ed invece parla a mezza voce.

Mi sento offesa come donna, come madre, come persona, come cittadina che ha sempre pensato di scegliere chi la rappresentasse.

Come donna ho lottato sempre per essere persona e non madre o figlia o moglie.

Come madre ho insegnato a mia figlia la dignità d’essere donna.

Come moglie ho sempre condiviso e preteso condivisione nella parità di un rapporto maturo.

Come persona ho sempre rispettato gli altri come persone, chiedendo d’essere ricambiata.

Come cittadina ho cercato di rispettare le leggi ed i regolamenti ed ho sempre pagato per qualunque errore.

A questo punto, guardando metaforicamente negli occhi tutti coloro che sono convinti del loro diritto  di rubare,  di mentire, di prevaricare, di egemonia, di licenziosità voglio gridare il mio disprezzo.B_magia.jpg

…e una antica formula di maledizione:

Che la tua prole ti rinneghi. Che quanto hai rubato bruci. Dissolviti come il fumo nel vento.  Sparisci come il buio al sorgere del sole…”

(Non è vero, ma ci credo.) 


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permalink | inviato da AnnaSerenity il 30/1/2011 alle 15:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


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