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  dalmiopuntodivistacon [ considerazioni, opinioni e ricordi di una professoressa in pensione ]
         

Perchè pubblico il mio Diario

Con questi chiari di luna che illuminano una scuola “sgarrupata” ed inefficiente ho pensato che la mia testimonianza reale, perché scritta per liberare nell’inchiostro il veleno o la disperazione o anche l’allegria delle mie giornate, possa mettere in luce quell’impegno, sottovalutato non solo dal punto di vista economico ma anche da quello morale, che fa di una persona “un insegnante” e di una scuola un “luogo di crescita civile e culturale”, senza i proclami vuoti di contenuto di classi politiche prive di intelligenza logica.

Seguirò, riportando le pagine del mio diario di un “qualsiasi” anno di scuola, il procedere del tempo.

Naturalmente son situazioni di parecchi anni orsono che ho deciso, con un po’ di imbarazzo per lo specifico tono autobiografico, di pubblicare in questo spazio che è diventato il mio diario virtuale, sperando che il giudizio non sia troppo severo.

Scuola Maltrattata..1° e 2° puntata.

Dal mio diario ..3° puntata.

Dal mio diario ... 4° puntata

Dal mio diario ... 5° puntata

Dal mio diario ... 6° puntata

Dal mio diario ... 7° puntata

Dal mio diario ... 8° puntata

Dal Mio Diario : Intermezzo...

Dal mio diario ... 9° puntata

Dal mio diario ... 10° puntata

Dal mio diario ... 11° puntata

Dal mio diario ... 12°...

Dal mio diario ... 12°...II°

Dal mio diario ... 13° puntata

Dal mio diario ... NATALE...

Dal mio diario ... 14° puntata

Dal mio diario ... 15° puntata

Dal mio diario ... 16° puntata

Dal mio diario ... 17° puntata

Dal mio diario ... 18° puntata

Dal mio diario ... 19° puntata

Dal mio diario ... 20° puntata

  LIBERA DI SCRIVERE !

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4 febbraio 2015

ARIA DI TIRANNIA

Sinceramente per la rabbia che mi fanno farei saltare in aria tutti i centri di potere, ma più ancora scuoterei fino a farli vomitare tutti quelli che ancora credono alle bugie dei potenti. E dei loro servi.

Da un lato una massa di persone oneste e corrette che lottano per sopravvivere. Sopravvivere e non vivere.

Dall’altro gli altri. Persone convinte di avere tutti i diritti, compreso quello di vita o di morte (per l’indifferenza o il disprezzo) su di chi non è come loro. Complici e artefici della tirannide. E tiranni essi stessi.

L’atteggiamento comune tra i partecipanti politici ai talk show è dispregiativo verso chiunque esprima pareri, e non dico pareri diversi, ma semplicemente pensieri, perché dall’alto della loro gretta autoincensante ignoranza non sanno ascoltare, ma solo sentire, e quindi dissentono.

Ora, chi si abbassa ad apparire tanto misero, convinto d’essere il migliore, è un sottoprodotto della razza umana e con lui lo sono quelli che lo sfruttano in nome di un’audience ormai ridotta all’osso.

Il valore delle persone è determinato dai loro comportamenti sociali e, da troppo tempo ormai, è evidente che siamo mescolati ad una massa fluida di gente di bassa lega, i cui elementi peggiori dettano legge.

Ad ogni passo si inciampa nel pregiudicato o imbecille di turno che pontifica “in nome del popolo”.

Not in my name! Accidenti!

Assisto continuamente a bieche mistificazioni delle norme e delle leggi, legate più che alla conoscenza al “sentito dire”, ed usate per fuorviare l’ascoltatore (o il lettore) e indurlo alla propria mercé.

Nel frattempo, con arrogante indifferenza, continuano a calpestare la gente piegata dalla disperazione, sputando loro addosso sentenze dispregiative ed inventando strade normative che privilegiano chi è forte a scapito di chi è debole.

La lotta all’evasione fiscale riguarda tutti, a patto che abbiano un introito qualunque, cosa diventata difficile per molti.

Ho copiato un commento tra i tanti comparso su di un articolo di un quotidiano on line:

Tanto ci siamo già da terzo mondo, basta un piccolo sforzo, per farci morire del tutto. Non so te, io è da due anni che sono disoccupato, ho 51 anni, non si riesce a trovare lavoro nemmeno se lo pago ( dicono che sono vecchio), non posso curarmi, non percepisco un'euro, ho pagato le tasse come Artigiano Autonomo, e ci facciamo prendere per il culo da questi stronzetti dicendo che ci sarà la ripresa...

Questa è la realtà!

E da una parte ci massacrano con i soliti “distrattori di massa” delle notizie gossip, magari di cronaca nera, dall’altra con le ricette di cucina. Mai però che facessero vedere come si possono sfamare le famiglie senza stipendio e con il frigo vuoto! Ammesso che una casa ed un frigo lo abbiano ancora!

Intanto pensano a far cassa recuperando dalle pensioni la percentuale di rivalutazione, prevista per lo scorso anno al 1,2% ma determinata invece dell’1,1%, quindi verrà trattenuta la differenza percepita. Su 500€ di pensione 5,40€ in meno al primo mese di quest’anno. Alla faccia di chi si fotte decine di migliaia di euro in vitalizi anche se è in galera! Gli auguro pessimi incontri nelle docce!

Nello stesso tempo sono tutti indignati per l’assenteismo nel pubblico impiego, e poi si legge che l’assemblea siciliana ha fatto 30 sedute in 5 mesi con un costo per deputato di 27 euro al minuto e che “per danni erariali sono imputabili solo i dirigenti. Non i politici” (Riforma Pa).

Se questa è equità…!!

La situazione genera frustrazione e questa inietta nella mente più veleno di un serpente.

L’antidoto non lo conosco. Forse sarebbe veder ristabilita equità e giustizia.


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permalink | inviato da AnnaSerenity il 4/2/2015 alle 17:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



12 novembre 2014

IDIOZIA E VOLGARITA’ DI UN MONDO SFRONTATO

Un’altra supposta pubblicizzata in tv.

Dopo quella effervescente, (che forse deve l’effetto al solletico che innesta una risata intestinale,) ora appare una bionda sensuale che dice di chiamarsi “Eva-qu” con l’effetto immediato di mandarti a cag…!!!

Il collegamento tra il nome femminile e le funzioni intestinali lo reputo offensivo, e per di più è lesivo della dignità di chi si chiama Eva. L’ironia a cui è destinata chi ha quel nome non è difficile da immaginare.

Ormai il limite della decenza è stato più che superato!

Il termine evacuazione, avendo un doppio significato, si presta ad equivoci decisamente divertenti. Durante gli anni della mia carriera ho dovuto presentare agli allievi il “piano di evacuazione” previsto per i casi di pericolo (incendio, terremoto, ecc.) e se viene letto nel senso di “fuga ordinata” è normale, ma se si ha in mente l’altro significato… Non sono mai riuscita a smettere di riderne con gli allievi, inizialmente disorientati, quando informati del “mio pensiero”.

La volgarità è diventata ormai normale, talmente normale che spesso mi trovo a pensare di essere io in difetto.

Quand’ero piccola (oddio si fa per dire..) l’immagine della signora nella fontana di Trevi sui manifesti del film “La dolce vita” era, a detta di mio padre, poco adatta a delle signorine “per bene”.

Oggi per essere “per bene” devi “darla via” alla persona giusta fregandotene se si viene a sapere… anzi.

Orrore per orrore ho letto (o sentito..) un’intervista ad un adolescente maschio che si dichiarava in difficoltà per l’offerta esplicita delle ragazzine di fare sesso, e le stesse dichiaravano che “se non ti sei fatta “stappare” sei una sfigata”.

Si, stappare, come una bottiglia di birra!

Ho raccolto da terra la mandibola ed il cuore… ma che fine hanno fatto i sentimenti?

Il rispetto per se stessi e per gli altri, l’amore vero fatto di tenerezza e di dedizione, la timidezza ed il pudore per l’intimità che rendono ogni rapporto speciale non hanno più spazio in questa società dell’apparenza?

Per non parlare del dilagare dell’arroganza e del disprezzo, specie quello che la classe dirigente mostra per la gente.

Leggo frasi di scherno nei confronti di chi manifesta il proprio disagio sociale.

Leggo e sento ignobili confutazioni in merito a fatti evidenti.

Assisto a risse furiose nei talk show, (ottima scuola per i giovani che poi si convincono sia loro diritto il contestare anche l’acqua calda,) nelle quali il rispetto e la cortesia sono morte e sotterrate e la normale dialettica è sostituita dal polemizzare “a priori” e demandare la vittoria a chi sovrasta con il tono di voce e non all’argomentare corretto.

Ma il massimo della crudeltà della classe politica (a tutti i livelli) è nell’illusione che elargiscono largamente a chi sta affogando nella povertà.

Una somma sbandierata come risolutoria in busta paga, a qualcuno si e ad altri no, forse per un mese, forse per sempre, ma intanto serve a coprire la spregiudicatezza morale di chi parla, visto che è solo un’operazione “pro domo sua”.

Infatti il problema è che ci deve essere una busta paga, e che il limite per averne diritto è talmente basso che molti lo superano, ma intanto il “comune mortale” viene illuso e non si accorge che hanno aumentato qualche tassa qui e qualche lì per compensare l’elargizione, mentre, alla faccia dell’equità, i loro stipendi d’oro (di chiunque sia su di uno scranno o una poltrona) non subiscono decurtazione alcuna. Ed anche le tasse sui patrimoni di rilievo, o sulle eredità superiori ad un milione di euro (cioè quelle d’ogni impiegato o operaio!) non si toccano.

Il top della vomitevole spregiudicatezza è però nell’incentivazione al gioco d’azzardo, sia esso lotto o gratta e vinci o quella lotteria che promuove il sogno di vincere una casa giocando 5 numeri su 40, per il quale la probabilità che escano tutti e cinque talmente piccola da essere insignificante, (1 su 658.008) cioè vinci solo per la classica “botta di c…” e per rispetto della statistica dei grandi numeri (tutti quelli che ci cascano).

Ma un sogno vale più di un litro di latte ed una pagnotta.

Il tutto perché il gioco d’azzardo contribuisce alle entrate tributarie con una media di 9,2 miliardi l’anno e quindi quel sogno serve ai “ladri di stato” per far cassa.

Poi la frase finale degli spot pronunciata in velocità “il gioco è vietato ai minori e può dare dipendenza” e il più vile esonero di responsabilità che quei sepolcri imbiancati possano esprimere (anche se fatto per ottemperare ad una norma legislativa).

Naturalmente dell’aumento dell’aliquota di tassazione dei proventi del gioco non si parla neppure per scherzo, perché quelli vanno agli amici.

Gente sfacciata, ignorante, arrogante e crudele

Son passati più di cent’anni… eppure pare mo’!!!

Trilussa novembre 1910

ER DISCORSO DE LA CORONA

V'era una vorta un Rè così a la mano

ch'annava sempre a piedi come un omo,

senza fanfare, senza maggiordomo,

senza ajutante...; insomma era un Sovrano

che quanno se mischiava fra la gente

pareva quasi che nun fosse gnente.

A la Reggia era uguale: immagginate

che nun dava mai feste, e certe vorte

ch'era obbrigato a da' li pranzi a Corte

je faceva li gnocchi de patate,

perché — pensava — la democrazzia

se basa tutta su l'economia.

— Lei me pare ch'è un Rè troppo a la bona :

— je diceva spessissimo er Ministro —

e così nun pò annà, cambi reggistro,

se ricordi che porta la Corona,

e er popolo je passa li bajocchi

perché je dia la porvere nell'occhi.

Ma lui nun ce badava: era sincero,

diceva pane ar pane e vino ar vino;

scocciato d'esse er primo cittadino

finiva pe' regnà soprappensiero,

e in certi casi succedeva spesso

che se strillava « abbasso » da lui stesso.

Un giorno che s'apriva er Parlamento

dovette fa' un discorso, ma nun lesse

la solita filara de promesse

che se ne vanno come fumo ar vento:

— 'Sta vorta tanto — disse — nun so' io

se nu' je la spiattello a modo mio! —

E cominciò: — Signori deputati!

Credo che su per giù sarete tutti

mezzi somari e mezzi farabbutti

come quell'antri che ce so' già stati,

ma ormai ce séte e basta la parola,

la volontà der popolo è una sola!

Conosco bene le vijaccherie .

ch'avete fatto per ave 'sto posto,

e tutte quel'idee che v'hanno imposto

le banche, le parrocchie e l'osterie...

Ma ormai ce séte, ho detto, e bene o male

rispecchiate er pensiero nazzionale.

Dunque forza a la machina! Er Governo

è pronto a fa' qualunque umijazzione

purché je date la soddisfazzione

de fallo resta su tutto l'inverno;

poi verrà chi vorrà: tanto er Paese

se ne strafotte e vive su le spese.

Pe' conto mio nun vojo che un piacere:

che me lassate in pace; in quanto ar resto

fate quer che ve pare: nun protesto,

conosco troppo bene er mi' mestiere;

io regno e nun governo e co' 'sta scusa

fo li decreti e resto a bocca chiusa.

Io servo a inaugura li monumenti

e a corre su li Ioghi der disastro;

ma nun me vojo mette ne l'incastro!

fra tutti 'sti partiti intransiggenti :

anzi j'ho detto: Chiacchierate puro,

che più ve fo parla più sto sicuro.

Defatti la Repubbrica s'addorme

davanti a li ritratti de Mazzini,

er Socialismo cerca li quatrini,

sconta cambiali e studia le riforme,

e quello de la barca de San Pietro

nun sa se rema avanti o rema addietro. —-

A sto punto er Sovrano arzò la testa

e vidde che nun c'era più nessuno

perché li deputati, uno per uno,

èreno usciti in segno de protesta.

— Benone! — disse — Vedo finarmente

un Parlamento onesto e inteliggente!




25 agosto 2014

MA IN CHE MONDO VIVIAMO…

Sfogliare i giornali on line è un piccolo piacere che mi concedo ogni giorno… ma da un po’ si sta trasformando quasi in una pratica masochista perché il mondo che ne traspare è un qualcosa che ferisce o indigna.

La parte riguardante la politica evidenzia un totale scollamento con la realtà della vita quotidiana della maggior parte dei cittadini, quell’ottanta per cento che vive, o cerca di vivere, con il frutto del proprio lavoro, se lo ha, o in qualche modo se non lo ha più.

Un gruppo omogeneo di persone prive di onore e dignità, colme di arroganza e presunzione, dall’alto del proprio rapace egoismo pretende di estrarre fino all’ultima goccia di sangue da chi è ormai morto dissanguato pur di non rinunciare alla coppa di champagne di marca, e pontifica senza pudore in merito a questioni di cui non sa nulla, se non quanto riferito da altri.

Se ciò non bastasse vuole anche metter mano a quella Costituzione Italiana che è rimasta l’ultimo baluardo a difesa della nostra dignità.

Lo sport più praticato dal popolo di questi presenzialisti ad oltranza è l’esprimere opinioni su ogni argomento senza avere la più pallida idea dei fatti nella loro realtà.

Critica un libro o uno scritto senza averlo letto, partendo da una frase scelta a caso e puntando sull’effetto che può avere per sostenere una tesi o quella contraria, su dettato del “padrone” di loro competenza. Esattamente come nelle votazioni parlamentari. “Mi hanno detto di votare così perché è nella politica del partito”.

Non importa se sia giuso o sbagliato, in accordo o in contrasto con l’interesse comune.

Già, l’interesse comune… quando per loro l’unico interesse ammissibile è “il proprio”.

Qualsiasi logica viene calpestata.

Giocano con la vita e l’intelligenza della gente facendo promesse che non verranno mantenute, ed il peggio è che lo sanno in partenza, quindi con dolo.

E’ così che portano all’esasperazione e alla disperazione che avvelena le menti, specialmente quelle più fragili, quelle abituate alla crudeltà delle immagini diffuse ampiamente dalla tv, che ormai loro identificano come l’unica realtà, ed allora succede di leggere un elenco di aberrazioni, riportate tutte nello stesso giorno da un quotidiano on line (Il Messaggero )

· Genitori si rifiutano di finanziare le spese folli del figlio: lui li fa a pezzi, li cucina e li mangia

· Uccisa dall'ecstasy a 17 anni: arrestato il padre, le aveva dato la droga

· Festeggia nascita del figlio, poi lo massacra di botte: il bimbo rimarrà con una paralisi cerebrale

· Salerno, fratello e sorella massacrano il papà, bruciano il corpo e lo occultano

· Ucciso e sepolto sotto la sabbia due arresti nel cuneese

· Lodi, cadavere a pezzi in un trolley. Era stato compagno di scuola di Berlusconi

· Lasciato dalla famiglia senza cibo mangia insetti: a 8 anni pesa 11 chili

· Stermina l'intera famiglia in vacanza poi chiama le sorelle: ora mi uccido

· Picchia, insegue e uccide la madre infilandole un sacchetto in bocca

L’indignazione in questo caso è tutta per quella maledetta classe politica che, protetta dalla classe economica (banchieri) e da quella delinquenziale (mafia, ndrangheta, sacra corona e affini), da un quarto di secolo si fa gli affari propri alla faccia dell’onestà, e per avere mano libera ipnotizza le menti con falsi idoli facendo passare per normale ciò che normale non è, dal sesso di scambio (e non mi riferisco agli “scambisti”) all’evasione fiscale, passando per il vuoto culturale e l’assoluta assenza di morale che ammette anche l’omicidio.

Un’intensa diatriba è aperta da giorni su come intervenire per sconfiggere il terrorismo, naturalmente solo quello rivolto alle nazioni del mondo cosiddetto “democratico-occidentale”, quello delle altre nazioni non è che un danno collaterale accettabile.

Ancora una volta i soloni blaterano senza sapere, alzano bandiere di condanna o lanciano minacce.

Ma quando le mie mani sono legate dietro alla schiena e sono in ginocchio davanti al re di turno, che io vedo nudo mentre agli altri fa comodo vederlo paludato di sete e broccati, mi resta solo lo sputo per dimostrare il mio disprezzo.

Se prima avessero ascoltato le mie parole e mi avessero convinto ad ascoltare le loro, forse avremmo trovato un punto di partenza per scrivere un futuro.

Ma la gente purtroppo non ascolta, sente solo.

Questo è un mondo che non mi appartiene e che ho sempre combattuto con la forza della mia parola e del mio esempio, insegnando che l’albero della violenza non porta che frutti avvelenati mentre quello della comunicazione e dell’ascolto ne porta solo di buoni…




9 marzo 2014

SPERO, PROMITTO ET JURO


 “Spero, promitto et juro vogliono l’infinito futuro”.

Dai miei ormai lontani ricordi di scuola è venuta a galla questa regola del latino perché, a questo punto, l’Italia sta affogando in questi tre verbi profferiti ad ogni istante per dimostrare buona volontà, lena e coraggio ed infondere fiducia…si, fiducia…

Ma quale fiducia è ormai più possibile se anche a livello della lingua dei nostri “padri” son solo indicazioni di un “infinito” futuro?

La “mia scuola”! La “mia povera scuola”! Usata come palco dall’ultimo arrivato!

E quello splendido gruppo composto da “idioti interessati” e “idioti e basta” usa addirittura una vetero-usanza, quella della canzoncina ad personam cantata dai bambini,  per disporsi a tappeto ai suoi piedi. 

Il Furboide di turno non è andato a visitare la scuola in cui piove dentro.

Non è andato in quella il cui soffitto è crollato.

Fa più immagine spiegare a dei bimbi in grembiulino immacolato in una scuola tirata a lucido che “facebook non vale un abbraccio” e poi illustrare che ci saranno… si, ci saranno, (al “futuro”), son pronti e ci saranno, stanno arrivando… (son anni che son li, pronti per essere promessi).. i soldi e tanti, tutti per la scuola, che intanto si arrangia come può visto che arriveranno, promesso al futuro, e se non se li mangeranno i ladri ai vertici delle piramidi di cui la scuola purtroppo è la base!

Questa società dell’immagine vende speranza ad un futuro che senza una buona educazione e con poca cultura resta senza speranza.

Ormai l’immagine è diventata merce. Per ottenere qualcosa devi andare in tv e piangere o urlare. Allora le tue disgrazie fanno notizia e se sei svelto ad approfittare della luce dei riflettori forse rimedi qualcosa.

Il valore di una persona è connesso con due fattori : la notorietà ed il danaro.

Molti anni orsono era legato a ben altri valori : la rettitudine e l’onestà.

Oggi se sei ricco puoi commettere qualunque reato! Al limite compri la prescrizione. Poi, se sei ricco e potente è evidente che son gli altri che sbagliano nel giudicare.

Ed anche se sei noto hai una corsia preferenziale.

Due fatti dell’ultimo periodo mi hanno offerto un motivo di riflessione :

-       una persona viene investita sulle strisce pedonali da una star. Preoccupazione per la star e poche notizie sulla vittima dell’investimento ben più gravemente ferita. Solo in un secondo tempo c’è stata qualche notizia in più.

-       un tassista milanese morto per una banale lite (per un “quasi investimento” sulle strisce pedonali) che ha un angolo buio, quello della compagna del “colpevole” che per lo stress, esasperato dai media,  partorisce all’ottavo mese e della neonata che potrebbe averne delle gravi conseguenze. Ma loro infondo non fan parte di alcuna cerchia e perciò non sono importanti.

In ogni fatto che accade ci sono persone coinvolte loro malgrado. Ed è su costoro che ricade il dolore più profondo, quello dei senza colpa e senza diritti.

Spesso le conseguenze di un atto inconsulto sono che tutti i problemi che lo hanno generato vengono scaricati su qualcun altro che, a quel punto, non ha neppure più il diritto di piangere in pace, di continuare la sua vita com’era prima.

Ma la fatica di essere “nessuno” in questa società che vive di stereotipi e nell’ammirazione egoistica del proprio orticello non lascia speranza.


E’ l’infinito futuro che si allontana sempre più, e solo il ritorno all’esaltazione del “galantuomo” ed al disprezzo del “furbetto” e del “così fan tutti” del gregge dei disonesti può riavvicinare il futuro e quindi la speranza.




24 aprile 2013

IL PROF.CIPOLLA LI CHIAMA BANDITI

carlo cipolla,stupidità,bandito,governo,crisi,giochi di potereNel suo meraviglioso “LE LEGGI FONDAMENTALI DELLA STUPIDITA’ UMANA” Carlo M. Cipolla, Professore Emerito di storia Economica a Berkeley, espone la sua teoria elencando le 5 leggi fondamentali della stupidità umana e poi spiega come riconoscere tramite un diagramma intuitivo le quattro categorie principali  dell’umanità che divide in:

Disgraziato (Sfortunato): chi con la sua azione tende a causare danno a sé stesso, ma crea anche vantaggio a qualcun altro

Intelligente: chi con la sua azione tende a creare vantaggio per sé stesso, ma crea anche vantaggio a qualcun altro

Bandito: chi con la sua azione tende a creare vantaggio per sé stesso, ma allo stesso tempo danneggia qualcun altro

Stupido:  chi causa un danno ad un altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo una perditacarlo cipolla,stupidità,bandito,governo,crisi,giochi di potere

In questi giorni ho avuto modo di constatare quanto questa teoria sia inoppugnabile e quanti siano gli appartenenti alle due ultime classi.

La stupidità ha caratteristiche decisamente virali, (5 leggi fondamentali) ed è molto pericolosa perché sono proprio gli stupidi il cibo che ingrassa i demagoghi.

Gli stupidi quando hanno potere, fanno maggior danno di altri.

E la parte “banditica” del mondo politico lo sta dimostrando mantenendone alta la percentuale al potere, perché gli stupidi non capiscono la logica dei “banditi” dunque l’appoggiano o non la contrastano, mentre le persone ragionevoli la potrebbero ostacolare.

carlo cipolla,stupidità,bandito,governo,crisi,giochi di potereCosì un manipolo di banditi, contornato da una coorte di stupidi, prende il comando della situazione, sorprendendo con l’irrazionalità gli intelligenti che non riescono ad organizzare una difesa perché hanno un cervello logico e raziocinante.

E l’Italia piange.

E i banditi eleggono un ottantasettenne alla più alta carica tra gli applausi e le òle degli stupidi, e lo stupore degli intelligenti disorientati dalla bocciatura di altre figure di alto profilo.

L’età avanzata non è sicuramente garanzia di saggezza ed indipendenza, ma piuttosto di irritabilità, insofferenza e sopravalutazione delle proprie opinioni ed idee. Ne è ben conscio chiunque abbia a che fare con un ultraottantenne.

Il problema è che a quell’età un sessantenne è solo un pivellino spesso ineducato ed irrispettoso, figurarsi chi ha un’età inferiore.

D’altro canto non è difficile ammaliare un anziano, basta conoscerne le debolezze e farle giocare a proprio favore. E questo senza “lasciar tracce” o sospetti nel soggetto.

I banditi son maestri nel campo e la fan da padroni imponendo i loro percorsi.

Al punto d'arrivo, quando il gioco diviene manifesto, gli stupidi applaudono con fervore  assieme ai banditi, ma senza colpevoli palesi se non per i sorrisi a tutta dentiera dei banditi soddisfatti del risultato del loro lavoro sotterraneo.carlo cipolla,stupidità,bandito,governo,crisi,giochi di potere

Ancora una volta l’intelligenza si dimostra senza difese perché :

“In un paese in declino, la percentuale di individui stupidi è sempre uguale; tuttavia, nella restante popolazione, si nota, specialmente tra gli individui al potere, un'allarmante proliferazione di banditi con un'alta percentuale di stupidità  e, fra quelli non al potere, una ugualmente allarmante crescita del numero degli sprovveduti. Tale cambiamento nella composizione della popolazione dei non stupidi, rafforza inevitabilmente il potere distruttivo della frazione a degli stupidi e porta il Paese alla rovina.”(C.Cipolla)

Come disse Schiller : «..contro la stupidità gli stessi Dei combattono invano».” 

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8 marzo 2013

MI ARRENDO!

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Basta, ho deciso di arrendermi.

Sono giorni che osservo il mondo che mi gira intorno e che non riconosco.

La pazzia si è diffusa come un’epidemia e le azioni della gente sono solo reazioni “uguali ma contrarie” ad azioni folli altrui.

Il vecchio e caro “buonsenso” sembra sepolto nella brughiera gelata dell’interesse personale.

La gente, alle recenti elezioni, ha scelto sotto l’effetto della droga della demagogia di ben provati mentitori, offrendo ancora una volta il collo alla ghigliottina del ballista riciclato di turno.

Non riesco a capire come si possa credere ancora alle sparate di chi già troppe volte non ha mantenuto le promesse, di chi inganna con perversa ipocrisia la povera gente, usando linguaggi chiari in ciò che si vuol vendere e complessi in ciò che si vuol celare. 

Ormai l’assurdo è diventato consueto e il sentimento più diffuso è la rabbia, attiva o passiva che sia.

Arrendersi è rabbia passiva.

Essere contro tutto e tutti respingendo ogni confronto è rabbia attiva e distruttiva.

Ma c’è una collera silenziosa che macera dentro, una sorta di tarlo nella mente che induce ad atti inconsulti.

E’ la rabbia che porta alla disperazione perché senza speranza ed allora si trasforma in suicidio.

E’ l’ira che porta alla distruzione perché senza sfogo ed allora diventa omicidio.

La prevaricazione indiretta del potere che, indifferente, continua nella difesa dei suoi privilegi e nella protezione dei propri interessi sta inducendo un meccanismo di rivolta nella gente che sembra avere l’aspetto del “muoia Sansone con tutti i Filistei”.

Continuerò a diffondere i miei pensieri, forse passerò ai miei ricordi, ma mi arrendo alla differenza abissale tra me e quella gente che ha scelto di eleggere persone che non reputo oneste, mi arrendo e aspetto che qualsiasi batosta in arrivo venga derubricata in “colpa degli altri” nella ormai consueta rincorsa allo “scaricabarile” che ci perseguita da anni.

elezioni,politici,reazioni,crisiMi arrendo e mi metto a guardare dietro i vetri della finestra il mondo che continua a vivere aspettando che gli eventi accadano. 


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permalink | inviato da AnnaSerenity il 8/3/2013 alle 16:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



14 giugno 2012

DI MALE IN PEGGIO


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Mi sento un disco rotto quando le scelte insulse dei signori ministri della pubblica, 
si! Pubblica, Istruzione, che dimenticano che devono garantirla per dettato costituzionale a tutti, mi spingono, per l’ennesima volta, a ripetere che la strada intrapresa da anni è quella di danneggiare i più fragili, di discriminare sulla base del potere economico.

Il valore di una scuola, di un docente, di un allievo non si può basare sul confronto con altri impari, ma sul percorso compiuto.

La valutazione su base generale non può dare indicazioni sul cammino fatto, o fatto fare, dal singolo.

Mi spiego : se  un docente ha una classe selezionata in partenza con allievi di competenze medio alte (un mio collega che formava i gruppi classe all’iscrizione, sceglieva accuratamente chi doveva essere messo nella “sua”), ed alla fine dell’anno alla verifica del livello raggiunto viene lodato per il successo,  è di certo  meno efficiente di chi ha una classe di ragazzi difficili e in un percorso ad ostacoli, sempre nuovi, riesce a raggiungere gli obiettivi minimi con quasi tutti, ma non becca neppure una pacca sulla spalla.

E non compare nella “bacheca” del merito.

La spinta evidente dei signori del ministero è nella direzione discriminatoria della “meritocrazia di casta”.

La richiesta di riconoscimento da parte di studenti e genitori è quella diretta  alla valorizzazione delle capacità individuali, quali esse siano, all’incentivazione positiva di ogni studente e non alla “medaglia al valore” appuntata sul petto.

Chi cerca “la medaglia” è chi è subdolamente classista. E’ lo stesso che non vuole che i suoi, “figli di dottore”, frequentino quelli dello “spazzino”.

La puttanata del secolo è quella di premiare il “migliore” della scuola, che verrà determinato sulla base dellascuola,docenti,tagli,crisi,pubblica istruzione,meritocrazia,merito votazione di un consiglio di classe addomesticato da fattori di concorrenza con gli altri consigli o con le altre scuole. (testimonianza d.o.c.g. )

Il vero studente “migliore” è quello che è passato da un nulla ad una conoscenza, strisciando su ginocchia e gomiti per raggiungere la meta. Ma non verrà premiato se non dalla vita che saprà costruirsi su questa base.

L’altro, magari vincitore di un quizzone, non sarà forse mai capace di superare gli ostacoli futuri senza il supporto di una cerchia di casta, e l’esperienza mi ha insegnato che subirà le frustrazioni degli insuccessi con scelte spesso discutibili se non addirittura tragiche.

Ma avrà comunque un attestato da esibire per avere sconti, ricchi premi e cotillons!

Le scelte del ministro, l’ultimo della serie, vanno nella direzione del mantenere lo statu quo della scuola evitando tagli ulteriori. Anche perché l’unico taglio all’istruzione oggi possibile sarebbe quello dei gioielli di famiglia dei docenti (maschi naturalmente!).

Tagliare le spese della difesa (es: F-35 circa 18 miliardi) o della politica (c’è una marea di sprechi!) o mettere una patrimoniale (avversata dalla casta per ovvi motivi … di casta!) per restituire alla scuola pubblica tutte quelle attività di supporto per i soggetti fragili (compresenze, corsi di sostegno, eccetera) questo no eh?!?

Eppure sarebbe questo il giusto passo nel verso di una crescita della società.

scuola,docenti,tagli,crisi,pubblica istruzione,meritocrazia,meritoCosì, guarda caso, scoppia il caso dei cinque bambini bocciati in prima elementare, proprio perché avevano bisogno di un aiuto che lo Stato ha loro negato per continuare a garantire i privilegi ai suoi rappresentanti (non eletti dal popolo!).

Vorrei che tutti coloro che lavorano al ministero della P.I. facessero una supplenza di almeno una settimana in una scuola superiore di periferia, preferibilmente in un istituto tecnico o professionale, visto che le signore ministro ne auspicano la scelta, cercando di insegnare qualcosa, per rendersi conto di quanto sia differente il concetto di “migliore” a seconda delle condizioni “ambientali”.

Anche se non sono  titoli accademici o onorifici, che infondo valgono per l’immagine, di medaglie acquisite sul campo ne ho tante.

Ho le macchie delle lacrime, quelle degli sputi, quelle del gesso e dell’inchiostro, ho le cicatrici di anni di lotta per mantenere un livello decente d’istruzione in una scuola  disprezzata perché pubblica e non elitaria, ho i lividi per le botte prese nella difesa dei ragazzi, ho l’impronta dei loro sorrisi quando superavano le difficoltà.  

Queste son le mie medaglie!

Queste sono i titoli che mi danno la competenza per criticare e dire che “senza mezzi” la scuola continuerà a contare solo sulla buona volontà di chi ci “vive” cercando di lavorare al meglio, perché parlano di flessibilità nel lavoro senza pensare quanto “flessibile” sia quello dei docenti, che passa dalle supplenze anche brevi scuola,docenti,tagli,crisi,pubblica istruzione,meritocrazia,merito(sovente anche in altre regioni), agli incarichi annuali e spesso per discipline molto diverse, in scuole spesso molto diverse e questo avviene anche se sei “di ruolo”, perché la sede viene data in base alle classi formate ed alle conseguenti esigenze di personale docente. Non tutti hanno la fortuna di “mantenere la cattedra” per anni. Quindi quest’anno sei qui ed il prossimo.. forse, anche con trent’anni d’anzianità.

Ma chi fa l’insegnante è ormai per antonomasia il fannullone ignorante di turno, mentre il parlamentare che legifera senza aver letto ciò per cui vota è un degno e capace lavoratore acculturato, come gli interventi sgrammaticati e le lauree scritte solo sul diploma dimostrano.

No! Stiamo andando di male in peggio, ma non vedo il fondo della china.

 




6 maggio 2012

QUALE GENEROSITÀ !!

IMG_5420.JPGE’ comico, anzi no è drammatico.

All’emergere dei copiosi rivoli  da cui il danaro pubblico viene incanalato nelle capaci tasche dei vari voraci “appartenenti”, siano essi leader o parenti o amici fidati, si assiste alla recita di uno stesso copione, quasi un “copia – incolla” del medesimo file.

·                  Primo : Affidarsi a Santa Negazione

·          Secondo : Rafforzare il concetto con il ben collaudato “a mia insaputa”

·                  Terzo :  Cospargere di cenere il capo con il lacrimante “io mi fidavo”

·                  Quarto :  Un genuflesso “sono stato ingannato e mi dispiace”

·                   Quinto (dopo lo sputtanamento totale ed evidente) : Restituiamo le briciole che son rimaste sulla tovaglia.

Fatti emersi in questi ultimi tempi hanno dimostrato, al di là di ogni ragionevole dubbio, escludendo il risvolto penale, che la morale per molta gente è come l’elastico delle mutande, che a causa dell’uso continuato al limite massimo dell’estensione diventa una fettuccia inutile.

L’unico fine della loro ignobile esistenza diventa l’arraffare di tutto e di più.

A questo scopo viene montata la “manfrina” ad uso e consumo degli sprovveduti.

Rutelli: ‘Nostri soldi agli esodati’.. “Oggi iniziamo a dare i soldi in avanzo di bilancio della Margherita agli esodati  …. 5 milioni di Euro

I soldi in avanzo di bilancio… Ma che generosità! 

E votare la rinuncia alla ultima tranche del cosiddetto “rimborso”?

E rimborsare quello che è stato “rapinato a vostra insaputa” con i vostri stipendi e beni perché son soldi anche miei, e che ora tocca a me riempire il buco fatto da voi?politici,crisi,soldi,morale,bossi,grillo,onestà,finanziamenti pubblici

Quell’altro della padania poi…

Un bugiardo patologico con un innegabile ascendente da imbonitore di fiera paesana, affiancato da un paio di becere matrone con il problema della sistemazione della “famiglia” e del titolo accademico, che usa il partito in modo autocratico a sua immagine e somiglianza, e osa senza vergogna alcuna dichiarare che “…quel denaro è nostro. Un partito può buttare i soldi dalla finestra”, (che se l’avesse fatto veramente almeno avrebbe fatto felici i passanti!).

Ecchèglienefrega a quello!

Mentre gridava “ladroni!” si metteva, e continua a mettersi, in tasca fior di quattrini, assieme ad un pesce in barile geneticamente copia del genitore,  spudoratamente convinto della sua onnipotenza, confermata dal supporto di chi lo attornia per partecipare al banchetto sia alla tavola del sire che ai suoi piedi per raccogliere le briciole.

Ormai i “cinque punti” son stati più volte percorsi e quello che mi stupisce è la profonda convinzione con cui ogni atto vien ripetuto.

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Ma negli ultimi tempi c’è il vezzo, da parte delle istituzioni, di rimbrottare non costoro, ma chi stigmatizza questi comportamenti, usando magari parole non totalmente corrette, ma sicuramente oneste.


Esempio ne sia Grillo ed il suo “parlar da comico”.

Per Beppe Grillo “la politica strangola, Cosa nostra no”. Scudi alzati e apriti cielo!

E’ innegabile che la mafia sia un’associazione a delinquere e non sia degna di uno Stato civile, ma uno Stato civile provvede ai bisogni dei suoi cittadini e non solo ai desideri di una casta, usa il danaro delle sue tasse per i servizi pubblici e non per i “finanziamenti mascherati da rimborsi”, protegge ed incentiva istruzione e ricerca pubblica e non privata, e in caso di necessità taglia i fondi a chi ha di più e non a chi ha meno.

Uno stato civile non permette la disperazione della gente.. ("Vedove della Crisi "  un video che fa molto male al cuore nella sua profonda verità). Questo stato invece lo sta facendo.

Uno stato civile non uccide. Questo stato invece lo sta facendo.

Strangola a morte i deboli per garantire la ricchezza ad una schiera di corrotti.

"Chi non ha fatto una vacanza in barca?"  politici,crisi,soldi,morale,bossi,grillo,onestà,finanziamenti pubblici

Non è una gaffe, ma il modo di pensare che ha distrutto la nazione.




30 dicembre 2011

MANCO MORI’ SE PO’!

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Parlando di funerali (allegria! In fondo un anno sta morendo no?) sono venuta a sapere che:

“…il cuscino di fiori sulla bara costa 400€, una corona 280€ e in più c’è il costo della bara a partire da 2000 €… Poi ci sono costi aggiuntivi di pratiche varie, religiose e non, senza parlare del “posto al cimitero”! ”.

L’unico pensiero è stato :

Emmò, manco morì se po’!!

Poi la conversazione:

Una fossetta nel giardino e via?”

N’se po’ fa!

Abbruciateme così faccio pure calore e poi buttate la cenere ner cesso?

N’se po’ fa!

“...niente fiori, ma opere di bene..”

Questo se po’ fa..

…“ ..e na cassapanca dell’IKEA pe’ bara!

N’se po’ fa!

Fancu…! ‘N’se po’ manco morì co ‘sti chiari de luna si nun c’hai li quatrini!

L’idea del congelatore in cantina, cara a tanti telefilm, non è poi tanto da scartare!

In quest’ottica mi son chiesta quanto sia costato  “il funerale del “caro leader” della Corea del Nord”. Tutta quella gente piangente mi ha ricordato le donne pagate per piangere urlare e persino strapparsi i capelli ai funerali. Anche questo pesa sui costi di un funerale, ma in quel paese probabilmente il prezzo l’ha pagato chi non piangeva.

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Per una come me che pensa che la morte sia la fine della vita e basta, che i rituali servano solo a chi resta per sentire meno il distacco, o per un’immagine sociale è un vero spreco di danaro, che arricchisce i “cassamortari” e rimpingua le finanze del comune.

A questo punto ho deciso di rimandare la mia dipartita a quando non troverò una soluzione al problema costi, sempre favorevole comunque al  riciclo dei pezzi ancora funzionanti, cioè cervello escluso!


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1 giugno 2011

SèMO FòRA COL MùSSO

scuola,politica,crisi,casta,privilegi,disabili“Sèmo fòra col mùsso”(siamo usciti con il mulo..  il cavallo era per i “signori”) mi diceva la nonna quando, piccina, le chiedevo di comperarmi quella cioccolata che mi faceva tanta voglia, ed io comprendevo che non c’era danaro per le cose non indispensabili.

Cari Signori che state col deretano incollato alle poltrone, totalmente sordi e ciechi alle necessità della gente, talmente concentrati sulle vostre voglie da studiare ogni strategia, anche truffaldina, pur di soddisfarle,… noi il mulo ce lo siamo dovuto vendere per andare avanti!

Ed ora siamo in giro con l’ST, che non è una fuoriserie, ma sono le iniziali di “suole” e “tacchi”!

Madàme Morattì ha già predisposto, in caso di secondo mandato, la costruzione di un palazzo per il comune del costo di 120 milioni (più le spese che seguiranno per arredi e trasferimenti vari. Visto i gusti del bat-rampollo, che da qualcuno deve pur aver preso, non ci andranno leggeri, penso.)

Tanto mica paga lei.

Qualcuno parla con insistenza di delocalizzazione dei ministeri. Danno lustro e tirano danaro.

Forse sarebbe più onesto dire che danno posti di lavoro di tipo clientelare. E poi i trasferimenti non sarebbero certo a costo zero.

Così dopo il lievitare del numero dei sottosegretari, lieviterebbero anche i funzionari. Sempre con logiche clientelari naturalmente.

Tanto mica pagano loro.

Se ben ricordo la partenza era stata per una “pulizia” del numero delle cariche e delle leggi inutili… seee! come quando io metto in ordine l’armadio : “..questo lo tengo che può servire… questo mi può essere utile… questo è un ricordo di…” E conservo anche la polvere.  Naturalmente poi continuo ad accantonare  cose inutili per gli altri… (come i “responsabili”, utili solo a se stessi e ad uno a caso.)

L’economia non decolla, e la spesa pubblica aumenta grazie agli sprechi di un malgoverno generalizzato, che permette dalle pensioni baby di svariate migliaia di euro alle auto blu per andarescuola,politica,crisi,casta,privilegi,disabilianche al cesso, mentre le volanti della polizia sono tenute in funzione da spago e colla.

Allora, visto che chi legifera non vuol rinunciare a nulla, per risparmiare si guarda alla scuola.

Un paio di senatori (PdL) presentano un disegno di legge che apre ai privati “il sostegno agli allievi disabili”, naturalmente pagato dalle famiglie… anche perché le scuole lo potrebbero fare solo mandando i docenti, la sera, a prostituirsi.

Il busillis è nella visione, fraudolenta,  che vogliono avere del servizio pubblico come “azienda”.

L’azienda che intendono è quella del tipo privato, che deve avere profitti, deve seguire il mercato, e che mette a rischio il capitale.

Ma l’istruzione è un capitale che frutta solo a lunga scadenza.

E’ un capitale non immediatamente quantificabile. E’ un capitale legato a parametri imprevedibili, come la capacità di sviluppare abilità non apparenti connesse con lo stimolo del docente.

La scuola italiana dell’obbligo aveva raggiunto in questo campo livelli degni di nota, ed ora, grazie all’insipienza di una massa di percoroni, sta scivolando tutto nel cesso, acqua del bagnetto e bambino compreso.

E quei pirlotti che blaterano con cadenze dialettali che ci vuole manodopera specializzata stanno affossando le scuole pubbliche tecniche e professionali con taglio di ore e di fondi, forse per usare i corsi della provincia o della regione per lo stesso scopo, purtroppo con il  risultato di formare  tecnici meno qualificati.

scuola,politica,crisi,casta,privilegi,disabiliIntanto qualcuno sbandiera la connessione wi-fi nelle scuole… che spesso non hanno i pc, o hanno solo quelli che recuperano da aziende o banche che li cambiano.

Lo sostengo, e lo sottoscrivo se necessario, per cognizione di causa.

Mi viene in mente quella canzone : “Balocchi e profumi”. La bimba morente siamo noi e la mamma chi ci governa.

Attenta mamma che la ragazzina non è poi così moribonda da non tirare fuori la rabbia e strangolarti!




17 agosto 2010

Pensieri…

 

Butterfly__Flowers_1.jpgGuardo il volo di una farfalla negli occhi di un gatto.

IMG_3747.JPGSegue, nascosto tra l’erba, quei palpiti d’ali. I muscoli compressi nell’attesa del balzo, le vibrisse frementi e scintillanti nel raggio di sole.

La farfalla è la fantasia.

Vola libera nell’aria pulita dalla pioggia, si posa qua e là senza una meta.

Il gatto è la ragione.

Affronta la vita sempre pronta allo scatto, insegue la fantasia con lo sguardo, pronta ad imprigionarla. La fantasia vola e può andar lontano, la ragione è legata al suo spazio, la realtà.

IMG_3744.JPGLa farfalla vola al di là del muro, ed il gatto si gira a masticare un filo d’erba….

Mai pensiero metaforico fu più reale.

La fantasia porta verso un mondo in cui giustizia, equità, rispetto, comprensione, condivisione, onestà, altruismo, non sono solo parole avulse dal loro significato ed utilizzate truffaldinamente  per carpire la buonafede e soddisfare i propri interessi.IMG_3738.JPG

La ragione riconduce verso “il filo d’erba del giardino”, riportando al mondo corrotto e miserrimo del “potere”, ed al suo indotto.

Dalle pagine dei giornali accuse, controaccuse, rivelazioni, smentite, querele e querelle si rincorrono.

Viene alla mente quel coro del Manzoni …”…S’ode a destra uno squillo di tromba… a sinistra risponde uno squillo…”.

Sono andata a rileggerlo. Se non fosse per il contesto ed il linguaggio aulico …

 “…- Ahi sventura! sventura! sventura!/ Già la terra è coperta d'uccisi …” Tutti fatti a sembianza d'un Solo,/ figli tutti d'un solo Riscatto. … /..siam fratelli; siam stretti ad un patto..:/ maledetto colui che l'infrange,/...”

Già! Siam fratelli… e come tutti i fratelli si litiga.

Anim12.jpgE c’è il Caino, e c’è l’Abele.

Ma come dice il mio “amatissimo” Trilussa nel sonetto “La Politica” del 1915 :

“… … … Famo l’ira de Dio! Ma appena mamma

Ce dice che so’ cotti li spaghetti

Semo tutti d’accordo ner programma.

Esattamente così! Dove si “mangia” son tutti d’accordo!

Seduta all’ombra nel mio giardino mi interrogo sull’utilità di tutto questo in un momento in cui le necessità son ben altre.

Quella caccia al fumogeno più potente per  nascondere gli artigli rapaci attaccati al benefit personale. Quei proclami altisonanti privi di contenuti e chiaramente bugiardi. Quelle ignobili dichiarazioni  smentite dagli atti già perpetrati.clochard.jpg

E la totale indifferenza per la società in difficoltà.

Parlando con un amico che si occupa come “volontario” di derelitti, mi è stata data la conferma che la dignità nasconde spesso fame e disperazione. Che dove un tempo arrivavano solo barboni senza mezzi di sussistenza, ora arrivano molti, più di quanti si creda, che chiedono un pasto caldo per non sottrarre neppure un soldo alla famiglia, e lo fanno con estrema pena e dignità.

IMG_3749.JPGMa per le tv “allineate” nel giorno di ferragosto c’era solo gente in vacanza. Tutto filava liscio. L’unico argomento importante era quello della disputa “voto o governo tecnico”. E le palle dette da questo e quello. E i deliri dei soliti noti.

Oddio! Mi sento un gatto a caccia di farfalle!


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16 giugno 2010

E’ ANDATA MALE…

 

E’ solo una deduzione logica, quindi non posso affermare con certezza che Monsieur le prèmier abbia fallito uno dei suoi miracoli, ma i fatti lo dimostrerebbero.

Quali sono questi avvenimenti?

berlusconi15.jpgPrimo: Monsier B. parte da Sofia, (dove ha fatto fare una figura barbina agli Italiani con la sua solita propensione alle battute licenziose ed all’atteggiamento da “amator che non perdona”), diretto a Tripoli lasciando intendere agli intervistatori un “coup de theatre” in arrivo.

Secondo :  A Tripoli si è in fase avanzata nelle trattative con la ministro degli Esteri svizzera ed il ministro degli Esteri spagnolo per la liberazione di un ostaggio svizzero che verrà liberato e riportato in patria da ministro svizzero.

L’arrivo di Monsieur B. avviene praticamente “a cose fatte”,berlusconi-gheddafi.jpg ma un accordo con l’amico dittatore porta la tv locale a lodare sperticatamente il sodale : “Tripoli: grazie Silvio

A questo punto ci si attenderebbe una “santificazione” di tanta capacità diplomatica, mentre un silenzio assordante (ad esclusione dei soliti tg1 e giornali di parte) evita di santificare o anche di “raccontare”, mentre la La tv svizzera (dice): l’aiuto di Berlusconi? Ininfluente.

Questo mi fa sorridere, mentre mi salta agli occhi, invece, un particolare :

un solo cittadino che è nato in Svizzera ed ha la pelle chiara viene protetto e “salvato” con grande profusione di diplomazia, mentre nella terra dell’assoluto disprezzo per ogni diritto umano si chiude la sola rappresentanza  ONU per i rifugiati ( “Smantellata l'Acnur in Libia: respinti3.jpgmigliaia di vite sospese” ),  e l’Italia continua indifferente nel silenzio più totale a “respingere” somali, eritrei, e tutti quei poveri che fuggono dalle guerre d’Africa.

Le “grida” della politica son tutte focalizzate a proteggere gli interessi di chi ha già molto, affossando qualunque voce dissenziente, seguendo esattamente  lo stesso percorso di ogni dittatura nascente.

La piazza beota deve essere convinta che tutto va bene.

La giustizia deve essere inflessibile con i ”ladri di polli” e assolutamente cieca quando si tratta di “amici potenti”.

L’istruzione deve essere destinata solo ai “ceti abbienti”, per i quali meritocrazia equivale a nepotismo.

ronde.jpgE chi non è nei canoni dell’utilitarismo sociale può anche essere messo in coda per morire (Italia, il mito della società perfetta). Mi domando chi scelga questi canoni… se fossi io sovvertirei parecchi valori!

Proprio poche ore orsono ho seguito una dichiarazione dall’assemblea di Confcommercio in cui Monsieur indicava come passaggio obbligato per l’uscita dalla crisi (ora riconosce che c’è) “L’ottimismo”!

Bisogna essere ottimisti e aumentare i consumi così l’economia riprende

Si!! E’ facile cercare l’ottimismo quando solo “liquidando” la metà del suo patrimonio immobiliare potrebbe campare da signore fino al suo “auto-auspicato”120° compleanno.

Scrooge_Counting_Money.jpgVorrei vederlo, invece, se riuscisse ad essere ottimista con la spada di Damocle del licenziamento sulla testa, o della  cassa integrazione agli sgoccioli, o del precariato a vita o senza possibilità futura come tutti gli insegnanti che da settembre non avranno più il posto. Gli sfratti per morosità sono aumentati esponenzialmente, come sono aumentate le “morti in silenzio” per la disperazione. Pur di avere uno stipendio c’è chi è disposto a rinunciare ai suoi diritti costituzionali

Ma l’unico argomento che sta a cuore a Monsieur e che viene presentato come prioritario è quello legato al timore di tutta la gente che siede su scranni pubblici di essere scoperta nei suoi sporchi maneggi, nella sua aberrante indifferenza nei confronti delle disgrazie altrui, nella sua bassezza morale e nella sua ricattabilità. Perciò si vende anche “la primogenitura” per mettere un bavaglio addirittura sulla mia bocca, quella di un  “io” che è nessuno.

E intanto la tv ormai deferente bombarda con inviti alla vacanza di qui e di là, Mountain__Sunrise.jpgcon immagini di sole e di mare…

Ma quanti sono dietro alle persiane, senza volto e senza voce, con la sola prospettiva di andare al giardinetto sotto casa “a guardare gli altri che mangiano il gelato”? Quanti vanno al “solito mare” della domenica in modo scappa e fuggi, con i panini e la minerale ghiacciata nella borsa perché non possono fare di più?

Vado ad aumentare i consumi d’acqua… devo mettere in funzione la lavatrice. 


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16 maggio 2010

MONDO SOTTOSOPRA !

 

Tanto è sferico e come lo giri lo giri .. ‘na palla….!

Guardare la vita da una prospettiva proporzionale all’età può essere divertente.

Avevo circa quattro anni e mezzo quando la mia famiglia introdusse con grande soddisfazione una lavatrice nel nostro quotidiano.lavabiancheria1.jpg

Ricordo che a mia madre brillavano gli occhi mentre guardava quella scatola  di metallo verniciata in bianco, con alla sommità un doppio rullo di gomma imperniato solo da un lato, così da permettere di spostarlo verso l’esterno sopra una bacinella, in modo da raccogliere l’acqua strizzata dai panni che venivano fatti passare tra i due rulli, fatti girare con  una manovella manovrata con orgoglio anche da me! (E’ lo stesso meccanismo della macchinetta per tirare la sfoglia di pasta).

Ed il detersivo in polvere!  Che novità!

Con la lavatrice arrivò anche l’aspirapolvere… ancora funzionante più di cinquant’anni dopo…

In trent’anni di vita matrimoniale ho cambiato almeno 10 aspirapolvere…

Per non parlare della televisione, entrata nella mia casa intorno al 1960.
Era un cassone che mi sembra enorme nei ricordi, dentro c’era il tubo catodico e tanti televisore.jpgvalvoloni con un filamento che quando funzionavano diventava rosso, e quando non compariva l’immagine aprivamo dietro e cercavamo la valvola spenta per sostituirla… esattamente come ora! Apri una tv e trovi un bellissimo circuito sul verde prato della base… tante margheritine di stagno e tante viuzze di rame o simili… una vera città! L’unica cosa che so fare è soffiarci sopra per togliere la polvere... ma non funziona.

Io continuo caparbiamente a correre dietro questo mondo tecnologico, ma più lo raggiungo, più mi sfugge…

Qualche giorno orsono (orsono, termine ormai vetusto…tradotto nel linguaggio attuale…: “+/- 3gg avanti ieri”.. e vetusto: “più vecchio de tu nonno”… ) andando in giro per vie sconosciute mia figlia ha messo in funzione il navigatore…

Un gentilissimo signore ci ha accompagnato per tutta la strada avvisandoci 100m prima, 50m prima, 10m prima che c’era una rotonda e dovevamo prendere la seconda uscita a destra.. Racer.jpgca…! Anche se giri per una giornata intorno ad una rotonda le uscite son tutte a destra!

La migliore è stata quando ci ha invitate a spostarci sulla sinistra e poi girare a destra… Cioè tagli la strada a che ti segue? Aaaascemo de guera! Però tecnicamente parlando aveva parzialmente ragione visto il tipo di svincolo…

Comunque non ho voluto controllare se ci fosse qualcuno sul tettuccio o sotto il sedile … so che mi guida “il satellite”.

Il problema che mi son posta è stato: … ma se mi metto le dita nel naso mi vede il signore che mi guida dal satellite? Chissenefrega! Tanto in macchina non lo faccio comunque…

Tecnologia intelligente… Probabilmente lo sarebbe se non fossero gli uomini che la programmano…

Ricordo quando giravo per l’Italia con mio padre. C’era l’autostrada Venezia-Padovapoggibonsi_vista_big.jpg e poi fino a Bologna. Gli Appennini li attraversavamo passando per Poggibbonsi, dove regolarmente ci fermavamo a mangiare.. poi Roma compariva nel tramonto con le luci della Salaria… se non sbaglio.

Anche allora c’era un signore che ci indicava la strada, ma eravamo fermi e parlavamo con un passante che solitamente ci mandava “sempre avanti … poi gira a destra…no a sinistra… Senti te, vieni quì! Tu sai come arrivare a…” E se sbagliavi strada almeno potevi mandare una persona fisica a quel paese, dandogli dell’ubriaco.

Il navigatore satellitare tutt’al più può avere la testa in orbita!

Per una che parla sempre da sola o con i suoi animali comunque non fa differenza. Gli ho dato dello scemo, l’ho ringraziato, l’ho sgridato perché interrompeva i miei discorsi… Non si è mai alterato, sempre gentilissimo!

Hum14.jpgPensandoci bene, comunque, almeno io non metto lo zucchero nel frigo ed il latte nello stipo, come fa qualcuno di mia conoscenza! Quello che mi fa imbestialire però sono le bottiglie o i vasetti vuoti, sottolineo vuoti, nel frigo! E non ci spero nemmeno di risolvere il problema, questo è il peggio.

Tanto per non tralasciare il mio pallino…

Adesso, vista la crisi, dopo che si son spolpati l’osso, i soliti “ignoti” cercano di fare bella figura proponendo di abbassarsi lo stipendio.

Seeeeee! Credighe! Cioè io ci credo, perché non specificano se si tratti dello stipendio base, mantenendo o magari aumentando le voci accessorie e i vari bonus.

Smetterla con le “consulenze esterne”, con le macchine blu, magari usando il “car sharing” tanto pubblicizzato?Empty_Pockets.jpg

Rispettare la promessa elettorale di diminuire le cariche politiche?

Uno dei nuovi sindaci leghisti come primo atto ha aumentato il suo stipendio e quello degli assessori… tanto paga pantalone!

Sicuramente pagheremo ancora noi che abbiamo una pensione pagata da una vita di calci nei denti e non quella cricca che del “popolo” se ne frega ad Wizard_09.JPGesclusione di quando ritiene necessario gabellarlo per i suoi interessi.

Non credo che un Dio (qualsiasi) esista, ma sarei ben felice di essere smentita da un fulmine che incenerisca almeno i peggiori, pronta a ripensarci!

Io aspetto e guardo il cielo.. 

 




17 febbraio 2010

IL DIRITTO AL TURPILOQUIO

 

 Ho appena finito di guardare la puntata di “Presa diretta”  dal titolo La scuola fallita” che ho registrato domenica sera.

Dragon_1.jpgIn questo momento se fossi un drago, quelli delle favole che sputano fuoco, mezza Italia sarebbe in fiamme!

Figli di puttana! Fratelli di puttana!, Nipoti di puttana! E magnaccia i loro padri!

Ecco cosa sono quella manica di ladri che tiene i cordoni della borsa che contiene anche i soldi miei!

Voglio la licenza di caccia libera nei confronti di quella sottospecie di esseri viventi che conmaga1.jpg insuperabile arroganza stanno razziando e stuprando la scuola pubblica.

Voglio che il fulmine dell’indignazione popolare faccia scempio dell’altezzoso mondo delle scuole private, ed in primis di quelle confessionali, che rifiutano il debole per gli interessi di una casta “con la puzza sotto il naso”.

Il diritto allo studio è diventato un privilegio degli abbienti.

La scuola pubblica viene soffocata dall’insolvenza di quello Stato che la deve garantire.

Ma i soldi non mancano per quelle facce di cu.. che girano con la macchina blù nuova di zecca, mentre la polizia aggiusta i motori con lo scotch.

Fashion-20146.jpgI soldi non mancano per le serate in albergo a “sei o quasi sette” stelle in cui il culo delle donnine deve essere di classe per potersi appoggiare sulle ginocchia del puttaniere di turno!

Mavaffanc…!!!

Quante volte ho denunciato lo sconcio della scuola senza mezzi.

Quante volte ho raccontato che mi sono portata il PC vecchio da casa perché era più moderno di quelli in dotazione al “mio” ITIS .

E sicuramente sia per l’ambiente che per le attrezzature quella scuola sta meglio di tante altre.

Il robottino che si arrampica sui vetri che ha vinto premi, anche internazionali, è stato progettato e costruito in quelle aule, con i mezzi elemosinati dalle aziende della zona.ROBOTTINO1.JPG

Come gli strumenti per i laboratori chimici comperati con i fondi reperiti con “collette” camuffate da analisi delle acque e dell’aria, o da prove di sintesi di composti vecchi con nuovi catalizzatori. Tanto utili per la didattica quanto inutili per le aziende.CONGRATULAZIONI 2.JPG

E questo mondo che ha garantito un futuro migliore di quello prospettato inizialmente a tanti adolescenti “che non avevano voglia di studiare” o che dovevano “pensare alla famiglia” in disagio socio economico, viene affogata nel fango della società voluta dagli arroganti intrallazzatori che mandano i loro figli nelle scuole private “migliori di Milano”, quelle di suore o dei gesuiti, che “formano la prossima classe dirigente”, per la modica somma che va dai 6000 €  ai 9000 € extra esclusi (cioè ti paghi le lezioni di musica, arte, nuoto, tennis, e di ripetizione se ne hai bisogno). Quelle scuole che emarginano chi ha “dei problemi” o “crea problemi” per offrire sul mercato “ambienti sani e puliti”, mentre vengono tagliate alle scuole pubbliche le ore degli insegnanti di sostegno.

Ed queste dovrebbero essere scuole cattoliche?

Guarda caso i genitori che iscrivono i figli a quelle scuole son tutti ”liberi professionisti”, o Edu7.jpgmedici … o figli di figli di puttana!

Forse avrei potuto mandare mia figlia in una di quelle scuole, anzi mi è stato chiesto perché non lo avevo fatto. Piuttosto che sporcare la mente del mio unico investimento per il futuro in quelle tane di serpi classiste e false l’avrei educata da me!

Le ho comunque offerto tutti quei supporti per la sua crescita che le scuole private offrono, ma con il valore aggiunto della mia attenzione, dal corso di nuoto ( “non voglio che se cade nell’Adda mi affoghi”) all’inglese dalla scuola materna (corso organizzato con docente di madrelingua dai genitori) e poi fino all’università, alla chitarra abbandonata dopo aver imparato a strimpellarla.

sonia.JPGEd ora è un’adulta in grado di guardare in faccia chiunque con lo sguardo scevro da pregiudizi, apprezzando il valore del pensiero libero, onesto e leale, e non che non si piegherà  mai a compromessi in nome del profitto né personale né collettivo.

Ma quando la scuola crolla, il territorio frana, (.azz! In quella zona ci son almeno due terremoti al giorno!!!), il lavoro va a puttane.. ma non le paga perché non c’è il becco di un quattrino, e lo stato non investe più nella formazione dei giovani riempiendosi la bocca con balle sui licei e sulla comparazione con l’Europa, il futuro è delineato!

Siamo nella merda, e andranno a scavar merda, così ci sarà lavoro per tutti!


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permalink | inviato da AnnaSerenity il 17/2/2010 alle 11:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa



31 ottobre 2009

HO IMPARATO A SCRIVERE CON IL PENNINO

 

Quel primo giorno di scuola!

penna e pennino.jpgIl banco verniciato in nero con il calamaio di vetro nel buco in alto a destra e la scanalatura per appoggiare la penna, quella di legno verniciato con il pennino che si infilava nell’apposito incavo.. 

Oggi scrivo dalla tastiera del pc su di un foglio virtuale. Leggo i giornali virtuali su di uno schermo reale, aumentando la dimensione del carattere finché non mi appaia chiara.. (L'età!)

Ed è proprio quanto leggo che mi fa sentire fuori dal mondo, non il salto tecnologico che affronto con grande curiosità e desiderio d’apprendere.

Ai “miei tempi” le chiamavano peripatetiche o passeggiatrici (che è la stessa cosa), o “donne di facili costumi”. Oggi sono escort, ma fanno lo stesso mestiere.

Poi  hanno cominciato a parlare dei trans, diminutivo di chi ha cambiato o sta cambiando sesso. Un tempo, non c’era la possibilità di farlo ed allora erano solo omosessuali. Ma il mestiere è lo stesso.

Expensive_Hospital_Stay.jpgE leggi che il sangue che lo stato succhia dalle tue vene (tasse) viene usato per mantenere una schiera di debosciati amorali e perversi che pagano, con favori o danaro o entrambi, escort  o trans che siano, per soddisfare vizi privati, e fanno uso, talora smodato, di droga che pagano con i lauti guadagni di un incarico parlamentare, mentre fanno leggi che non leggono, firmano fogli su cui neppure sanno cosa sia scritto, e son presenti solo casualmente per poche ore in parlamento.. molto di più in tv.

Porca puttana.. ehm sorry, porca escort!

Per tenersi svegli e andare a fare gli zozzoni si macerano i pochi neuroni che hanno nella scatola cranica con la coca e poi mi trombano la scuola e l’università per necessità di tagli, ‘che i soldi dello lo Stato se li son mangiati tutti loro!

Minchia! La scuola pubblica la stanno passando nel tritacarne. L’Università, la stanno mettendo in un mercato per il quale l’obiettivo è il profitto e non la cultura, per cui chissà come andrà a finire..

Io posso  mettere la mano sul fuoco solo per la scuola media superiore:  

predire-il-futuro.jpg.. predìco... predìco che... tra qualche anno arriveranno all'Università ragazzi ignoranti come capre e che non fanno neppure il latte!

Ma come ciazetadueo si fa a strangolare per mancanza di fondi l’unica fonte di crescita del cittadino, peraltro garantita dalla Costituzione.

Quarant’anni fa in un laboratorio della facoltà di chimica un docente e tre allievi facevano una distillazione in controcorrente usando anche un barattolone di alluminio (del tipo di quelli per la pittura) come bagnomaria. Pochi soldi e molta fantasia per la ricerca. Ma senza quei pochi soldi il bagnomaria non sarebbe stato necessario perché non ci sarebbe stato nulla da distillare.

Ricordo anche un paio di ragazzi che “spiumavano” un albero del cortile posteriore per fare una ricerca su di un componente delle foglie, ed il bidello del dipartimento di chimicalab.chim2.jpg organica che vagliava delle “erbe” raccolte nei suoi campi per incarico dei ricercatori. Questa era ed è l’università che funziona con l’entusiasmo dei ragazzi e dei ricercatori che girano con lo stesso giubbotto  e lo stesso maglione da anni, ma con la luce negli occhi.

E quegli esseri che vivono di sensazioni indotte da una droga (1) che dà dipendenza e quindi rende fragili, nella cecità del loro vedere stanno spegnendo ogni bagliore per nutrire le loro debolezze.

Quando finirà finalmente l’aberrazione dell’indifferenza che porta a scavalcare un mort’ammazzato con la fretta della paura di essere coinvolto, che induce a far dei carnefici le vittime colpevolizzando le vittime stesse, che adegua il lecito al fatto che “tutti lo fanno” senza badar se lecito sia?

Quando la società sana troverà la forza per un colpo di reni che porti alla risalita verso quel mondo del calamaio e del pennino che sapeva distinguere il bene dal male chiamando gli onesti “galantuomini” e gli altri “feccia della società”?

Spero che allora non sia troppo tardi.

  

(1) da un mio scritto pubblicato su “Spaziodi Magazine”  il 18/11/2006 

Cocaina : COCAINA.JPGLa cocaina, (se fumata è chiamata crack),  è la più forte sostanza stimolante del cervello perché aumenta la concentrazione, in specifiche parti dei neuroni, delle sostanze come adrenalina, serotonina e soprattutto dopamina.  L'effetto psichico comportamentale è molto breve (4-5 ore) per cui il ritmo di assunzione deve essere molto frequente.Essa aumenta le performance psicofisiche provocando sensazione di profondo benessere ed euforia, aumento della vigilanza, sensazione di fiducia e di sicurezza in se stessi, iperattività comportamentale, con facilitazione dei rapporti interpersonali, (ed è per questo che troppi ci cascano!).  Contemporaneamente, però, aumenta anche la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca (può dare aritmie gravi, infarto cardiaco, ictus cerebrale e crisi epilettiche) ed agisce sul cervello (Sistema Nervoso Centrale) determinando alterazioni della concentrazione e della percezione.La cocaina dà una intensa dipendenza, con conseguenti disturbi  psichici comportamentali, tra cui ansia e depressione, umore altalenante, aggressività e perdita del controllo, deliri, allucinazioni e confusione mentale, che si sommano, in caso di overdose, all’ipertensione, alle aritmie e ad un coinvolgimento del funzionamento dei reni.  Le Amfetamine hanno il medesimo comportamento biochimico della coca, quindi danno gli stessi problemi.

 


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20 maggio 2009

… TI PORTO IN PIAZZA A VEDERE I SIGNORI CHE MANGIANO IL GELATO…

AnnaW.JPG …“Se fai la brava ti porto in piazza a vedere i signori che mangiano il gelato”.
Me lo diceva la nonna quand’ero piccina, negli anni del dopoguerra quando per cena “il convento” passava insalata con le uova sode o pane e latte.
Oggi siamo saliti di grado infatti questa frase ce la dicono “dall’alto”, un po’ Tizio, un po’ Caio.. mentre fanno saltare le loro “monete d’oro” nelle tasche.
Uscendo dalla metafora sento dire o leggo che la crisi non è poi così brutta, che c’è una risalita, che «Solo 500 mila lavoratori in sofferenza, altri 35 milioni no» .. A parte il fatto che 500 mila lavoratori sono 500 mila famiglie, e quindi moltiplicando anche solo per 3 sono unmilione e mezzo di persone che si vanno a sommare a quelle già da prima in difficoltà, trovo arrogante dire quel “solo” , perché si parla di vite che sono legate ad altre vite,Caught_by_Uncle_Sam.jpg di persone che non possono più avere il necessario e non il superfluo..
Penso che in certi individui l’arroganza e la presunzione vengano nutrite ad arte per compensare la scarsità di altre caratteristiche fisiche, altrimenti non capisco come si possa essere così stupidamente convinti di quanto si asserisce.
Qualche giorno fa osservavo i carrelli della spesa degli altri nel supermercato, un tempo erano pieni di “cianfrusaglie edibili“ tipo dolcetti, patatine di marca ecc. , ora son colmi delle offerte speciali, ed anche, per di più, scelte tra quelle definite “primo prezzo”. Non ci sono che rare cadute su articoli di costo più elevato. Ora si fa la spesa guardando al costo, perché non ci sono certezze per il futuro.
Ma dagli schermi TV facce bonarie rassicurano che “non c’è che una piccola crisi e che tutto si risolverà presto”. SI ! Nel frattempo possiamo “andare a guardare” i politici che si strafogano a nostre spese, ma solo se non rompiamo loro i torroni!. Tutto si aggiusta, la copertura finanziaria si trova, tranquilli.. così per esempio :
Esempio : Per assicurare la copertura finanziaria al fondo per l'editoria (i giornali di partito avranno 70 milioni di euro) si ricorre all’aumento dell'aliquota Ires a carico delle aziende petrolifere e dell'energia elettrica, … che sicuramente non ricadrà sugli utenti finali!!..Health41.jpg
Esempio : Hanno tolto l’ICI anche alle megaville, ed i comuni senza entrate hanno aumentato le tasse sui rifiuti, (testimonianza personale!.. ed io pago!)
Esempio : Scuole senza soldi, i presidi scrivono ai genitori “Cari genitori, non c’è più un centesimo.” (n.d.r. ..ed i genitori portano da casa la carta igienica per uno Stato di mer..!)
Però “loro” devono pensare a cose molto più importanti :
Venezia. Zaia: «Dialetto obbligatorio a scuola». La Gelmini frena: «È una proposta difficile da realizzare». Già, con i tagli previsti..
Caccia libera, blitz della Lega in Aula le norme già bocciate (si parla anche di autorizzazione all’uso degli “zimbelli” , cioè una forma legalizzata di tortura per gli animali, e di fucili a 16 anni). Peccato che non sia compresa una norma per la caccia libera ai cretini che la vogliono.
Ed il ministro Sacconi, da buon bue che dice cornuto all’asino, sostiene : "Risparmiate ossigeno per il cervello" senza accorgersi che tra chi lo contorna c’è tanta gente in anossia cerebrale, senza distinzione di ceto, razza o religione.
E tutti son attenti alle virgole del gossip, alle schermaglie dialettiche tra presenzialisti del piccolo schermo, mentre nel silenzio totale c’è chi decide in un “conclave” delle sorti del mondo .. l’ho saputo per caso..
“14/05/2009 In Grecia il conclave dei potenti ..E' iniziato ieri in Grecia l'annuale conclave dell'élite politico-economica-militare occidentale riunita nel Bilderberg Group: il più potente e riservato organo decisionale del pianeta che dal 1954 si riunisce ogni anno a porte chiuse per concertare le linee guida a cui tutti i governi, le banche centrali e gli organismi internazionali devono poi attenersi.
Per l’Italia chi avrà parlato? Per fortuna il ministro della difesa era impegnato in patria, ma … Ora mi diventa difficile credere che questa stessa crisi non sia stata preparata ad arte per garantire uno scenario internazionale adatto a qualche sporca manovra.
guitti1.jpgCioè .. ci si perde a seguire il “Grande Fratello” e , guarda caso, i veri protagonisti del reality che più reality non si può, siamo noi, la massa di poveracci che s’impegnano come folli nei giochi predisposti da qualcuno che ci spia anche nel cesso, concorrendo al premio finale di un’esistenza ai limiti della decenza.
..Vado in piazza a.. maledire i “sìori che magna” !


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3 marzo 2009

FIGLI DI PUT.. SI NASCE!

Cavoletti di Bruxelles certo che “lor signori” hanno un bel modo di agire. E’ quello che si definisce il diritto del più forte. Vendono la loro integrità fisica e morale ad una coalizione, poi s’incollano le terga allo scranno ed infine sorridono perché sanno che sono “arrivati”. Possono farsi i loro interessi per dritto e per rovescio. Hanno la protezione del “branco” per Scrooge_Counting_Money.jpgogni malefatta antecedente tramite l’autorizzazione a procedere che non viene data praticamente mai. Son sempre puliti grazie al lavoro di decine di lecchini. In tempi di crisi economica se ne fottono con noncuranza della gente che “ciuccia l’osso della pesca” per mancanza di altro sulla tavola e Mangianoun pasticcio caldo di maccheroni per la modica cifra di € 1,50 e sorseggiare un caffè, servito in tazzina di porcellana con il marchio in oro del Senato, a 0,42 centesimi. ” alla faccia di chi deve sborsare 4 € solo per un panino micragnoso al bar sotto l’ufficio. Spero che prendano almeno una congestione uscendo dalla buvette!
..” L' avvicendamento nella gestione della buvette, .. posta al piano nobile di palazzo Madama dov'è l' Aula, è scattato ieri … Dei nuovi «prezzi politici» della buvette,beneficiano anche i funzionari e i giornalisti che per un pasto completo, il più caro e abbondante: pasticcio di maccheroni (1,50 euro), seppioline con patate o pesce spada (2 euro); contorno (1 euro), composta di frutta fresca (1 euro) e caffè, spendono 5 euro e 92 centesimi.”..
Mortacci loro!
Ed intanto predicano in merito agli sprechi e tagliano. Si, tagliano 400.000 posti nella pubblica amministrazione.
…”Sono circa 400.000 i precari della pubblica amministrazione che potrebbero rischiare il proprio posto di lavoro a causa del decreto che blocca la stabilizzazione dei lavoratori flessibili nel comparto, la metà impegnata nella scuola. Ai 112.489 occupati a tempo determinato e ai 25.213 lavoratori socialmente utili (dati 2007 della Ragioneria generale dello Stato) si aggiungono infatti 80.000 contratti di lavoro a progetto .. si aggiungono 130.000 docenti e 75.000 lavoratori non docenti impegnati nella scuola.. “ !!nodo scorsoioC.jpg
E la ministra che sprizza allegria da tutti i pori continua imperterrita a sostenere che : “«Con un migliore impiego delle risorse - ha detto - siamo riusciti non solo a mantenere il tempo pieno, ma ad aumentarlo. Non prevedo problemi, ho parlato con alcuni direttori scolastici regionali e le notizie sono tranquillizzanti».”.
Mi piacerebbe conoscere chi caz.. sono i direttori che ci riusciranno senza far danni irrecuperabili. Oh! Certo a parole son tutti dei geni, ma scontrarsi con la dura realtà dell’organizzazione scolastica è un’altra cosa!
Si tratta di situazioni che vengono affrontate come quando a casa la sera dopo le otto ti vedi arrivare venti persone a cena e hai il frigo praticamente vuoto! E’ martedì e il pizzettaro sotto casa è di riposo, come la maggior parte degli altri. I ristoranti di zona non fanno servizio a domicilio, e tuo marito insiste col “Dai che due spaghetti ce li puoi fare”. Sì, conditi col suo sangue, porco mondo infame! Allora ti inventi una miscela di avanzi ricucinata in modo fantasioso, affiancata da gallettine rafferme rinvenute nel fondo di un cassetto e rinfrescate con un avanzo di salsa piccantissima allungata con il formaggino del pupo!
Ecco come si risolvono le cazzate dei capi! Con fantasia ed una preghiera a S.Antonio che gli avanzi usati non facciano finire all’ospedale qualcuno!
Smoking_in_Bathroom.jpgPorca putt.. ! Quella specie di triglia lessa ha una vaga idea di che cosa vuol dire avere la responsabilità di evitare che un branco di ragazzini si butti fuori da una vetrata solo per vedere che effetto fa? Lei forse ricorda solo le classi di pupetti con il grembiulino col colletto con il fioccone seduti tranquilli al banco pena le bacchettate sulle mani! Oggi non temono neppure i famosi 5 in condotta se hanno dietro i genitori che scaricano le responsabilità sugli insegnanti.
Povera gente, i mie ex colleghi! Non li invidio!
A proposito del 5 in condotta, ai miei tempi c’era il 7 in condotta come insufficienza che mandava a settembre in tutte le materie. Oggi “fioccano” i 5, esattamente come “ieri” fioccavano i 7 che da tempo non avevano alcun valore sul profitto e venivano comunque dati nell’indifferenza degli allievi e delle famiglie. Quindi statisticamente parlando “fioccavano” anche allora, e continuano a farlo, solo che lo troviamo scritto sui giornali della disinformazione.
Ed il “popolo bue” beve a piene labbra gli spot e poi s’incazza perché si accorge di essere stata preso per i fondelli.
Già, figli di put.. si nasce, e mia madre era una santa e morigerata donna.

ULTIME NOTIZIEstrillone2.gif

Angelo Rizzoli assolto”.
Chi è Angelo Rizzoli? E' colui che è il proprietario del Corriere della Sera, un signore che 26 anni fa è stato arrestato per bancarotta fraudolenta per aver occultato, dissipato, o distratto dalla loro destinazione 85 miliardi di lire, di allora. Ieri, dopo 26 anni, tutta la stampa scrive “assolto”. In realtà, la Cassazione lo ha assolto non perché il fatto non sussista o perché non ha commesso il reato, ma perché la bancarotta patrimoniale societaria in amministrazione controllata è stata depenalizzata dal 2006, perché il governo Berlusconi ha fatto si che quello che prima era reato non è più reato, insomma, Rizzoli non dovrebbe accendere un cero a Sant'Antonio, ma a San Silvio.

Il caso della famiglia Mastella.”
Pochi giorni fa il Tribunale di Napoli ha chiuso le inchieste e ha recapitato, a coloro che sono indagati, l'avviso di chiusura indagini, a cui può seguire poi la richiesta di rinvio a giudizio. Tra questi ci sono lo stesso Mastella e la signora Lonardo (moglie di Mastella). La cosa simpatica è che Mastella è candidato per il Pdl, la moglie è presidente della Giunta regionale in quota Pd, ed entrambi sono nello stesso partito, l'Udeur. Quindi, l'Udeur sta con un piede dalla parte del Pdl e con l'altro dalla parte del Pd, mentre quest'ultimo sta a guardare. … Certo è che per queste due persone, insieme ad altre ed a esponenti dell'Udeur, sono state chiuse le indagini per una serie di reati.
ALLEGRIA!!!!




2 gennaio 2009

COMINCIAMO BENE !!

 Xm30.jpgMi sono rifiutata di sfogliare i giornali on line per due giorni, da tempo snobbo i vari TG  perché li ritengo “poco realistici”, non ho neppure seguito il discorso in diretta del Presidente, perché ho una specie di nausea per un mondo politico che grufola nel fango da esso stesso creato e coltivato. Oggi non ho resistito e ho riaperto la mia piccola finestra sul mondo.

2 gennaio… aperitivo : un articolo sul giornale economico inglese "The Guardian" dal titolo : The coming year of economic crisis is no time for Berlusconi to chair the G8            The 72-year-old playboy of the western world has saved David Beckham from LA obscurity and is now hell-bent on saving Italy and, Gordon-like, the planet.”  

Cominciamo bene!  Il mio inglese fa acqua da tutte le parti, ma la traduzione di queste righe non mi è difficile! PorcaMan_with_Umbrella.jpg paletta, ci va di liscio il giornalista. Nell’articolo (di cui ho letto la traduzione) non lascia alcuna via di scampo per il cav., e neppure per il nostro povero paese. D’altronde mentre in tutta Europa si danno da fare per mettere toppe ad ogni buco, in Italia ci si limita a dire che bisogna aver fiducia nelle capacità del paese di galleggiare anche nel mare più burrascoso (santa Papera anche gli str.. galleggiano tra le onde!) e che non si devono modificare i consumi! Si, quelli dei fazzolettini di carta per asciugare le lacrime sono in aumento!

Ma Trenitalia  ora ci manda a Bologna in 65 minuti ! E per soli 56 euro in prima, 39 in seconda.( Milano-Roma - 3 ore Sancho Panza.jpge 30 minuti -: 109 euro in prima (80,8 nel novembre scorso), 79 in seconda (56,10 nel novembre scorso). Faccio presente che con la stessa cifra si arriva solo a Bologna oggi!)     Ecchicavolosenefrega se .. devo andare da Palermo a Catania (207 km) e ci metto 5 ore cambiando pure treno! (controllare per credere. L’unico diretto è alle 8.08 e impiega 3 ore e 40 minuti per arrivare contro le 3 ore e 59 minuti del vecchio Milano-Roma. E sono 586 km.)   Gli abbonamenti poi aumentano del 40%.. una bazzeccoletta, circa 3.6 € per minuto        Ottimo servizio soprattutto dello stato che si riempie le stanze di parassiti e le bocche di successi inesistenti.

Ed ora il piatto del giorno : da una lettera a “Il Messaggero.it          “Il Comune di Roma, considerata la crisi economica, che fa sentire il suo peso soprattutto sulle persone meno abbienti, ha pensato bene di fare una strenna natalizia agli inquilini delle case popolari, che sono appunto tutt'altro che benestanti. La "Romeo Gestioni" che non sembra "gestire" con particolare sollecitudine il patrimonio immobiliare del Comune, si è ricordata solo questo Natale, "in nome e per conto del Comune di Roma" (trascrivo dalla Lettera Raccomandata A.R.), di inviare agli inquilini "Oneri e accessori a conguaglio: anni 2000 - 2007" (ben otto anni!), per un ammontare che va dai 1500 euro ai 2400 e oltre, secondo il numero dei vani dell'appartamento.         Trascrivo ancora: "Pertanto le rappresentiamo che, qualora entro il mese di scadenza del bollettino summenzionato Ella non abbia provveduto al relativo pagamento, gli importi richiesti Le saranno automaticamente addebitati - in seno alla bollettazione ordinaria - in n. 12 rate mensili, comprensive di interessi legali". Così, "Ella", che sarebbe il povero inquilino, per un anno sarà costretto ad aggiungere all'affitto cifre superiori all'affitto stesso…”  

Accidenti! Altro che modificare i consumi! Qua tocca stringere la cinghia e pedalare!          Sbaglio o il “Romeo” di cui sopra è quel tizio arrogante che è indagato nell’inchiesta detta “appaltopoli”?            Insomma, tra una serie di politici che dopo aver spazzato la polvere sotto al tappeto dichiarano che infondo a ben guardare non è poi così sporco, ed una manica di gente servile che annuisce sorridente mettendo in mostra solo il pezzo di pavimento ripulito, non so che scegliere.

Horseman.jpgAnzi, lo so. Accendo le luci e mostro il tappeto con l’angolo sollevato.  Finché posso

 P.S. Due notizie da confrontare

1° : Verona. In coda per la Social Card   Suore e frati, record  di consegne I religiosi, che risultano nullafacenti, ne hanno già ritirate 300

2° : Malata e indigente chiede l'eutanasia   Polemica in Abruzzo. La donna, 58 anni, pensionata, ha un tumore. Vive con 250 euro al mese, le è stata negata l'indennità di accompagnamento

Pensierino…10 social card ecclesiastiche per  40€ l’una e si ottiene una pensione “sociale” per l’ ammalata..   Si sa che la giustizia non è umana, ma divina...   Per fortuna che è risorto altrimenti si rivolterebbe nella tomba!




9 dicembre 2008

SONO FUORI DALLA REALTA’

 Stereotipi ripetitivi, preconcetti indistruttibili, insomma.. sempre la solita musica. Com’è possibile che non si rendano SMETTIAMOLA C.JPGconto che l’autoincensazione ha stufato e non convince più, esattamente come la denigrazione generica e generalizzata della sinistra che ha ormai sbriciolato le gonadi della gente.

«Gli italiani sono un popolo di risparmiatori di formiche virtuose e non di cicale ….. scegliere tra due strade: fare propria la canzone del catastrofismo che la sinistra canta ogni giorno, oppure essere positivi e pragmatici e conservare lo stile di vita precedente anche nei consumi.. »

Sono una formica, ottimista ,  ma per disgrazia con un cervello logico. Quindi da “formica Serva” provo a far due conti. Scelgo una situazione media, non catastrofica, né ottimistica, cioè normale.

·       Città : medio-grande

·       Padre pensionato : 1500 euro (una discreta pensione per la sua categoria)

·       Madre pensionata : 1200 euro (come al solito le donne fanno poca carriera..)

·       Figlio laureato convivente : ex CoCoCo, ex temporaneo, ex quelchevipare, ora precario a rischio dal 1° gennaio

·       Figlia laureata convivente: lavoratrice a progetto fino al  febbraio 2009 fidanzata con un precario della scuola

I figli contribuiscono al menage con 200 o 300 euro ognuno. Totale 600€

·       Casa di proprietà comperata nel 1980 con mutuo venticinquennale estinto nel 2005

Pagano :

·       condominio che comprende le spese per la ristrutturazione e messa a norma dell’impianto elettrico dello stabile, spese per la sostituzione della caldaia, riscaldamento giardino ecc.Health37.jpg

·       rata del prestito per il rifacimento del bagno causa “tubi vecchi”

·       rata della lavatrice nuova per morte sul lavoro della vecchia

·       Sky, .. il papà è un tifoso della squadra delle città, la mamma adora i vecchi film

·       Qualche acciacco ormai c’è, e ci sono dei ticket ormai fissi nel bilancio, per fortuna nulla di terribile, ma certe analisi van fatte… i farmaci servono..

Hotrod.jpg·       La macchina è anzianotta, ma “un vero gioiellino” anche se “eurononsocosa” forse zero.. Comunque si usa quando è necessario e basta.

Ora, le entrate in queste condizioni permettono di coprire le uscite, ma mica c’è da scialacquare! Risparmi? Quei due soldi, e son veramente pochi, che son stati messi da parte rinunciando a tante piccole cose, facendo le formichine, devono restare al sicuro perché se capita di dover mettere la dentiera…o altro.. Mantenere i consumi ai livelli passati, con i figli precari a rischio, è ben difficile, sarebbe una scelta non da “formica”, ma da cicala. Antfarm.jpgI sostegni alle famiglie sono erogati a famiglie con redditi decisamente inferiori, e neppure ci conta una famiglia così. Questa è una situazione sociale tra le tipologie più diffuse, quelle fortunate, con un reddito sicuro..

A questo punto confronto la situazione con quella dei “patrioti di CAI”, che sicuramente guadagneranno sull’investimento “parola di Prèmier”. E con l’Alitalia decotta che si ciuccia quotidianamente 2 milioni e 360 mila euro. E con la multa per Rete4. E con i debiti che ci vengono riversati addosso per i vari fallimenti dei comuni… E mi domando se la mia famiglia avesse giocato con i “derivati” come tanti Comuni.. ora non avrebbe neppure gli occhi per piangere, mentre certi sindaci sorridono che ci pensa lo stato.. E i fondi per la scuola pubblica si tagliano, ma l'ufficio dei vescovi, parlando di "crisi profonda", annuncia una mobilitazione. Poi interviene anche il Papa pontificando : "Inalienabile l'educazione religiosa dei figli", dimentico che lo stato paga già i docenti di religione nelle scuole, anche cattoliche. Il governo annulla subito i tagli ed il sottosegretario Vegas si affretta a dichiarare: "I fondi verranno ripristinati con un emendamento" e sottovoce “.. sarà la Gelmini a decider come destinarli”.

Che prese per il c…. !!   E qualcuno dichiara :  “Magari fossi Cesare…” ....ed io penso   Ti ricordi che fine ha fatto?”!!    


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permalink | inviato da AnnaSerenity il 9/12/2008 alle 13:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


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