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  dalmiopuntodivistacon [ considerazioni, opinioni e ricordi di una professoressa in pensione ]
         

Perchè pubblico il mio Diario

Con questi chiari di luna che illuminano una scuola “sgarrupata” ed inefficiente ho pensato che la mia testimonianza reale, perché scritta per liberare nell’inchiostro il veleno o la disperazione o anche l’allegria delle mie giornate, possa mettere in luce quell’impegno, sottovalutato non solo dal punto di vista economico ma anche da quello morale, che fa di una persona “un insegnante” e di una scuola un “luogo di crescita civile e culturale”, senza i proclami vuoti di contenuto di classi politiche prive di intelligenza logica.

Seguirò, riportando le pagine del mio diario di un “qualsiasi” anno di scuola, il procedere del tempo.

Naturalmente son situazioni di parecchi anni orsono che ho deciso, con un po’ di imbarazzo per lo specifico tono autobiografico, di pubblicare in questo spazio che è diventato il mio diario virtuale, sperando che il giudizio non sia troppo severo.

Scuola Maltrattata..1° e 2° puntata.

Dal mio diario ..3° puntata.

Dal mio diario ... 4° puntata

Dal mio diario ... 5° puntata

Dal mio diario ... 6° puntata

Dal mio diario ... 7° puntata

Dal mio diario ... 8° puntata

Dal Mio Diario : Intermezzo...

Dal mio diario ... 9° puntata

Dal mio diario ... 10° puntata

Dal mio diario ... 11° puntata

Dal mio diario ... 12°...

Dal mio diario ... 12°...II°

Dal mio diario ... 13° puntata

Dal mio diario ... NATALE...

Dal mio diario ... 14° puntata

Dal mio diario ... 15° puntata

Dal mio diario ... 16° puntata

Dal mio diario ... 17° puntata

Dal mio diario ... 18° puntata

Dal mio diario ... 19° puntata

Dal mio diario ... 20° puntata

  LIBERA DI SCRIVERE !

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28 aprile 2015

QUESTI DANNO I NUMERI !

Potrei scrivere un secondo libro solo mettendo insieme tutti i post di commento alle cazzate dei politici sulla “riforma” della scuola!

Gente avvezza solo all’ammirazione del proprio ombelico ed al confronto degli attributi maschili tra di loro, si lancia in mirabolanti affermazioni sull’effettiva valenza dei metodi didattici e sulla pochezza del rapporto ruolo-tempo dei docenti nei confronti di una politica aziendale, e spara innovazioni capaci di rendere intere generazioni ignoranti come loro.

L’insopportabile arroganza di un capo di governo che palesa opinioni di una supponenza irritante ne dimostrano solo la superficialità e l’inconsistenza razionale:

“Mi fa ridere, se non fosse una cosa triste, il fatto che si proponga di scioperare contro un governo che sta assumendo 100mila insegnanti. Il più grande investimento fatto da un governo nella scuola italiana”.

Piccolo, ma doloso, inganno: quei 100mila che il governo vuole assumere sono i precari, ormai storici, indispensabili al funzionamento a minimo regime della scuola.
E torneranno ad essere precari dopo tre anni. E se brutti e antipatici ai presidi diverranno disoccupati.

Per avere un sovrappiù da destinare alla copertura delle assenze è necessario diminuire il numero della classi aumentando quello degli studenti per classe. Non frega un tubo ad alcuno se poi un laureato in lettere finisce per coprire l’assenza di uno di matematica, tanto la tuttologia è la laurea imperante nel mondo della politica (e dei Q.I. inferiori al 50 che abbondano tra le classi dirigenti).

La scuola è delle famiglie e degli studenti, non dei sindacati della scuola. Se fanno sciopero perché gli portiamo via il diritto di decidere cosa succede nella scuola, fanno bene”.

“Il dritto di decidere” deve dunque essere in mano a chi conosce solo la scuola che ha frequentato, magari privata e confessionale, mentre chi ha bagnato le pareti con il sudore della sua fronte deve tacere e ringraziare?!? E gli studenti di cui tener conto devono forse essere solo quelli delle superiori e in sintonia con chi impone la riforma? Perché per i più piccoli basta che non si diano compiti e si promuova senza rompere i cabasisi  e tutto va bene, specie per le famiglie per cui la cultura è qualcosa che si compera al mercato.

Ma questo vogliono lorsignori : un popolo ignorante che si faccia prendere per i fondelli da lupi mascherati da “salvatori della patria”.

C’è un tale livello d’imbecillità tra di loro che un pirla romano propone <<Scuole aperte h24 per 365 giorni l’anno. È il sogno dell’assessore capitolino alla Scuola Paolo Masini che immagina luci accese anche di pomeriggio e aule vissute perfino d’estate.>>

Ma stiamo dando i numeri?!?

A parte che le 24h prevedono anche la notte, fare della scuola un luogo aperto ad attività extrascolastiche non attinenti alla didattica vuol dire avere personale a disposizione per il controllo e la pulizia dei locali (24h su 24 e 365 gg su 365 ?) e poi organizzare ogni cosa in modo da non interferire con gli impegni scolastici.  Ma forse il sognatore pensa di far tutto con la gente a disposizione con una democratica riduzione in schiavitù !!

Già! Perché ormai è chiaro come il concetto di democrazia delle nuove leve del governo sia la legge del “se non sei d’accordo con me te ne vai e ti sostituisco con chi mi da ragione”, legge che fa dire al “..capo del governo e segretario del Pd che è “necessaria per la democrazia” la sostituzione dei deputati (in disaccordo n.d.r.) in commissione,…”, e al  “..ministro per le Riforme Maria Elena Boschi .. che le minoranze hanno “poca dimestichezza con le regole della democrazia…” a dimostrazione della sua innegabile democraticità.

E per spirito democratico “uno” si arroga il diritto di ordinare e di pretendere obbedienza magari obtorto collo.La minoranza può anche aver ragione, ma il gruppo degli yes man non deve discutere, ma  obbedire.

E per colmare la misura (il premier) si permette anche di prendere per le terga.


Ma attenzione perché dice il proverbio che “chi troppo in alto sale cade sovente precipitevolissimevolmente”, ed io me lo auguro.




12 febbraio 2013

IL GATTO CHE ASSALE

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Twit, app, itunes, ipad, @ varie , girando in internet e leggendo i giornali mi pare di “uscire pazza”.

Per fortuna son nata tanti anni fa e ho imparato a leggere sui libri, quelli fatti di carta, pieni di parole difficili come “scalpitare” o “fulgido” o “digrigno” il cui significato desumevo dal contesto. Ora applico la stessa esperienza per aggirare gli ostacoli, e mi diverto, nel caso specifico, con i twit  sulla politica pubblicati.

A proposito di parole devo testimoniare che molti ragazzi non sanno che il verbo “stortare” non è corretto, pur essendo in uso corrente dalle mie parti, e quello giusto è “storcere” da cui deriva storto e non stortato come spesso trovo scritto in facebook.

Tornando a bomba, un twit sui sondaggi trovato on line mi rappresenta decisamente :

SONDAGGIO : il 70% di me è visibilmente nauseato, il 14% è tentato dall'espatrio, il 10% vuol fare a botte, il 6% s'astiene. (@Mangino Brioches )

Sulla “miglior balla della settimana” cioè la restituzione della tassa sulla casa con bonifico o in contanti le migliori, a mio gusto, sono :

”Berlusconi toglierà l’Imu e salverà le famiglie e se serve verrà a casa per combattere lo sporco impossibile”,

“Risarciremo l’Imù …e alle prime cento telefonate anche una batteria di pentole”, magari quelle dei 13.000 gradi…

“Via Imu, Irap e patrimoniale. In più vi rimboccheremo le coperte dopo il lattuccio caldo”.

"voglio il rimborso #imu prima casa in banconote non segnate e un elicottero sul tetto"

Sembra impossibile, ma la gente sa anche ridere in questa situazione che non sembra aver altre soluzioni che quella di buttare tutto a mare e ricominciare daccapo.

Non mi fanno ridere invece le varie dotte disquisizioni sui diritti e le libertà individuali.

L’omosessualità, ad esempio, è presa a spunto per lotte ideologiche e dottrinali finalizzate alla banale acquisizione di alleanze di potere, senza alcun rispetto per le persone, quello stesso rispetto che viene però preteso dagli stessi per la vita in embrione, e magari si tollera (o si auspica) la condanna dei gay alla pena di morte (come succede in 37 paesi del mondo).

Mi sganascio, invece, dal ridere quando un giornalista, noto per la sua “simpatia”, nell’intento di denigrare uno dei candidati alle prossime elezioni denuncia pubblicamente che :

"Il gatto di Giannino mi ha aggredito"!

E manco a un gatto stai simpatico!!! Non ti sopporta neanche lui come me e qualche milione di altri!

Oscar stava tutto il giorno in redazione con un gatto che sbranava chi entrava nel suo ufficio e diffondeva odori sgradevoli". Il gatto, per inciso, si chiama Arturo e aveva l'abitudine di dormire sulla fotocopiatrice della redazione di Libero.

E’ noto come gli animali abbiano una particolare sensibilità nei confronti delle persone, è molto importante l’odore che si emana e lo stato d’animo in cui ci si trova.

Evidentemente il caro Sallusti per il gatto puzza più di quanto gli sia sopportabile, e l’animo livoroso unito al tono di voce sgradevole probabilmente hanno portato all’esasperazione il povero Arturo, specie se scacciato malamente dalla fotocopiatrice!

In ogni caso posso testimoniare, da convivente di gatti da quando facevo il liceo (una vita fa!), che mai un gatto aggredisce qualcuno a meno che non si senta in pericolo, e certi figuri sono un vero e proprio pericolo per tutti.

Ancora una volta il giornalista è riuscito a dimostrare che per diventare direttore di un giornale non è necessario essere particolarmente “acuti e colti”, basta saper scegliere con chi dividere il talamo e a chi lucidar le scarpe.

 P.S. Il web dimostra ancora una volta come sia veloce la rielaborazione delle notizie e pungente l’ironia della gente. Il Papa ha annunciato le sue dimissioni e dopo poche ore c’era già chi annunciava il successore :

Pio Tutto.jpg



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