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  dalmiopuntodivistacon [ considerazioni, opinioni e ricordi di una professoressa in pensione ]
         

Perchè pubblico il mio Diario

Con questi chiari di luna che illuminano una scuola “sgarrupata” ed inefficiente ho pensato che la mia testimonianza reale, perché scritta per liberare nell’inchiostro il veleno o la disperazione o anche l’allegria delle mie giornate, possa mettere in luce quell’impegno, sottovalutato non solo dal punto di vista economico ma anche da quello morale, che fa di una persona “un insegnante” e di una scuola un “luogo di crescita civile e culturale”, senza i proclami vuoti di contenuto di classi politiche prive di intelligenza logica.

Seguirò, riportando le pagine del mio diario di un “qualsiasi” anno di scuola, il procedere del tempo.

Naturalmente son situazioni di parecchi anni orsono che ho deciso, con un po’ di imbarazzo per lo specifico tono autobiografico, di pubblicare in questo spazio che è diventato il mio diario virtuale, sperando che il giudizio non sia troppo severo.

Scuola Maltrattata..1° e 2° puntata.

Dal mio diario ..3° puntata.

Dal mio diario ... 4° puntata

Dal mio diario ... 5° puntata

Dal mio diario ... 6° puntata

Dal mio diario ... 7° puntata

Dal mio diario ... 8° puntata

Dal Mio Diario : Intermezzo...

Dal mio diario ... 9° puntata

Dal mio diario ... 10° puntata

Dal mio diario ... 11° puntata

Dal mio diario ... 12°...

Dal mio diario ... 12°...II°

Dal mio diario ... 13° puntata

Dal mio diario ... NATALE...

Dal mio diario ... 14° puntata

Dal mio diario ... 15° puntata

Dal mio diario ... 16° puntata

Dal mio diario ... 17° puntata

Dal mio diario ... 18° puntata

Dal mio diario ... 19° puntata

Dal mio diario ... 20° puntata

  LIBERA DI SCRIVERE !

la legge è uguale.JPG

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3 novembre 2013

LADRI..

IMG_6301.JPG“Ladri”  disse l’oratore e l’emiciclo insorse visibilmente e violentemente offeso per l’accusa.

Una reazione talmente furiosa da far sospettare che le critiche rivolte fossero arrivate al segno

e la sola possibilità di mascherarle fosse l’indignazione per il termine più che per il delitto.

Ormai si parla solo con grida e insulti per nascondere  ogni verità scomoda.

E di cose scomode per la classe politica ce ne sono a bizzeffe ad iniziare dall’argomento in discussione in quel momento: il finanziamento pubblico ai partiti.

Indubbio, comunque, che ladri lo siano davvero, perché con le loro scelte hanno condizionato la vita di intere generazioni derubandoli del diritto di vivere agiatamente, ma soprattutto del desiderio di sognare, della speranza nel futuro, della fiducia negli altri.

Hanno ammorbato l’aria della società civile con i miasmi dei loro bassi istinti, fino ad abbassare il livello della morale comune all’assuefazione all’illecito e al dubbio di differente valenza tra esseri umani.

Hanno ridotto l’onestà al rango di imbecillità, contrabbandando la disonestà come colpa lieve specie se perpetrata nei confronti dello Stato e a danno solo dei più deboli.

La caduta dei valori ha portato ad un brutale declassamento anche dei rapporti intimi tra persone. Un tempo si diceva “fare all’amore” oggi si dice “far sesso”,  cosa che non prevede il coinvolgimento emotivo, ma solo lo sfogo di banali istinti primordiali.

Ed è così che l’uomo è tornato a vedere il sesso come dominio, con il conseguente senso di possesso della “cosa” di suo piacimento, o di trofeo.

Spinta al limite questa condizione genera lo stupro come offesa al nemico o sfregio al rivale, o, nel caso di rifiuto o resistenza, porta al delitto.

Nulla di nuovo in tutto questo, solo un ritorno alle origini quando la società era divisa in nobili, clero e plebe, e le donne venivano bruciate sul rogo perché streghe.

Ai nobili tutto era concesso, al clero tutto era perdonato, e la plebe viveva in povertà ed ignoranza, schiava del potente e del senso dell’onore e della giustizia di costui.

Oggi, sotto le luci della ribalta ogni piccolo uomo di potere si sente un gigante e pontifica, puntando il dito contro gli altri per sminuire le proprie colpe, mentendo spudoratamente per promettere ciò che sa già non verrà mai elargito.

Usa le lacrime ed il dolore degli altri per illuminare il proprio cammino in un tripudio di crudeltà e cinismo.

Usa giochi di parole per alzare cortine fumogene che nascondano i saccheggi e le ruberie perpetrati sempre sui deboli.

Usa il proprio potere per rafforzare la sua stessa egemonia.

E si offende se lo chiamano ladro!  


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permalink | inviato da AnnaSerenity il 3/11/2013 alle 18:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



25 giugno 2013

COME SPAZZATURA

donna,femminicidio,politica,televisione,informazioneMi guardo allo specchio e vedo un essere umano con gli occhi pieni di tristezza.

Non vedo una donna, ma una mamma, una figlia, una compagna di vita, un agglomerato di sentimenti e fragilità, forza e debolezza, desiderio di esistere e di sparire, cioè un essere vivente come tutti gli altri.

Come tutte le donne del mondo.

Come tutti gli uomini del mondo.

Allora perché si arriva a trattare un essere umano come spazzatura, lasciandone il corpo chiuso in un sacco dell’immondizia sul pianerottolo delle scale del condominio?

E’ un ulteriore tentato omicidio di una donna, ma il disprezzo dell’atto di chiuderla in un sacco della spazzatura e come tale abbandonarla al suo destino, evidenzia una cultura dello svilimento del rapporto umano: l’io dominante maschile e la sottospecie femminile degna solo d’essere schiava.

L’allucinante termine, forgiato da un “avvocato politico” in difesa di un “imputato politico”, di “utilizzatore finale”, nel becero tentativo di derubricare a nullità il rapporto con meretrici del suo cliente, è l’immagine icastica della considerazione in cui viene tenuta dai personaggi in questione un individuo di sesso femminile.

Essere considerata alla stessa stregua di un’auto, magari rubata e poi passata di mano in mano, così che l’ultimo proprietario è colpevole solo di ingenuità, è il sogno d’ogni persona.

E sottolineo persona.

E’ la cultura della sopraffazione verso il più debole, sia a livello fisico che culturale o sociale.

E’ la visione radicata nella società del “possesso” di ogni cosa rientri nel proprio desiderio.

Esattamente come i bambini che “vogliono” il giocattolo e poi lo distruggono per non concederlo ad altri.

Purtroppo da decine di anni l’educazione dei flauti magici della comunicazione è rivolta all’esaltazione di comportamenti negativi e all’assuefazione alla crudeltà, sia psicologica che fisica, per mezzo, ad esempio, di cartoons o telefilm con scene esplicite d’ogni sorta o con la volgare esposizione di fragilità umane fatte a pezzi per divertimento.

Tutto ciò viene esaltato dal momento di debolezza individuale legata alla crisi, ed allora ricompare l’ancestrale istinto dell’io come unico mezzo di sopravvivenza.

Il “possedere” diventa uno status symbol più importante di prima, da ottenere con ogni mezzo, lecito o meno.

Stiamo assistendo da anni a brutalità verbali, che definire ignobili risulta un eufemismo, da parte di chi dovrebbe rappresentare il top sociale, ovvero gli eletti alle cariche ufficiali dello stato, (comune, provincia, regione o parlamento siano) che mirano alla distruzione psicologica non solo dell’avversario, ma anche e soprattutto alla demonizzazione del “diverso” che non fa parte del gruppo e non si piega a regole di sudditanza.

La nuova “moda” del twittare, ha sostituito quella dell’aprir bocca e darle fiato, con la differenza che ne rimane traccia imperitura, grazie alla rete di internet, e non si può più smentire con “l’interpretazione errata dei suoni”.

Così girano opinioni degne di cloache, dal sempre più infimo attacco all’immigrante colpevole di cercare una “vita migliore” e di trovare spesso una morte impietosa, al dispregio nei confronti della donna, definita puttana, senza tener conto che è sempre una pretesa di sottomissione anche l’uso della parola stessa.

Ma chi “vende se stessa” non è sottomessa, al contrario prova il più profondo disprezzo per chi “compra” (cosa evidenziata in alcune intercettazioni di telefonate tra “venditrici” pubblicate dalla stampa).

Sono in aumento anche i “distrattori di massa”, cioè quei falsi obiettivi che fanno da “dito” per nascondere la “luna”.

Quelle boiate sulle quali, di giorno, i parlamentari discutono, mentre la gente impazzisce letteralmente  nelle difficoltà quotidiane, del tipo “se vendere la sigaretta elettronica in farmacia o no”, mentre di notte brigano per immettere, nascoste con linguaggi criptici in allegati di emendamenti o contro emendamenti contrassegnati da numeri, norme tese a favorire l’impunità dei peggiori delinquenti, cioè quelli che frodano lo stato, o la destinazione di ulteriori fondi agli amici che poi li riconsegnano al mittente almeno in parte, magari sotto forma di benefit.

E la scadenza del brevetto del “viagra”, con la corsa al ribasso del costo, offre sponda alla soluzione di tutti i problemi, nel modo preferito da chi il sangue in corpo lo preferisce far affluire nel basso ventre piuttosto che al cervello.




3 novembre 2011

USTIONI GARANTITE!!

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Pubblicità in tv :

“… scopa a vapore H2O… risparmiate sui detersivi perché basta il vapore a 230° centigradi…”

Si! Centigradi!! Sono caduta dalla sedia per lo stupore! …230°C ?!? Minchia ma di che macchina parlano? Di una scopa a vapore?

Sinceramente non ricordo la formula che mette in relazione pressione e temperatura dell’acqua, ma un getto di vapore a quella temperatura penso non sia molto adatto alle incombenze domestiche.

Se per caso mi scappa una spruzzatina sull’allucione nudo esposto dalla ciabatta? … metto direttamente  la cenere nel portacenere e l’osso lo uso come portafortuna vista l’ustione?

La soluzione del busillis è nella trasformazione da gradi Fahreneith a gradi Centigradi che, per chi ha tradotto lo spot, sembrano essere la stessa cosa.

Ma 230°F corrispondono a 110°C… ed allora ci siamo! (In America l’acqua bolle a 210°F, mentre in Italia, governo permettendo, continua a bollire a 100°C).scopa a vapore,pubblicità,spot tv,scienza,informazione,cultura

Ancora una volta si conferma come in questo paese la cultura sia solo “classica” (congiuntivi e consecutio a parte…), e quella “scientifica” sia un mondo a sé.

Quando si parla di fisica o di chimica o di matematica sembra di raccontare  di un universo parallelo che affascina, ma non coinvolge. Non si pensa che ogni fenomeno che ci circonda o ci riguarda è legato a queste tre discipline.

Eppure fu una mela (si dice) caduta in testa a Newton che innescò quel progresso che ora corre talmente veloce da farmi sentire “vecchia” mentre l’utilizzo nelle sue forme avanzate come questo pc.

Non fu una poesia o trattato filosofico. Magari fu quest’ultimo che gli cadde sul callo che lo faceva soffrire… ma non era elegante dirlo.

Non è forse curioso che perfino il normale “rapporto sessuale” sia stato “investigato” in condizioni di assenza di gravità? Si tratta di fisica anche in questo caso.

scopa a vapore,pubblicità,spot tv,scienza,informazione,culturaE non è curioso che ora si faccia tanto parlare della “cucina molecolare” quando in cucina le molecole ci son sempre state?  (Forse il nome deriva dal fatto che "te lo fanno appena vedere"!)

Quando sento vanterie in merito (per non parlare dei prezzi) “gli atomi” mi girano vorticosamente! Tanto per parlar di chimica..

Entrambe, cultura classica e scientifica,  servono alla formazione dell’individuo, e rifiutarne o sottovalutarne una è formare una persona a metà.

Mi accorgo, osservando la società odierna che mi circonda (media in primo piano), che le cose vengono affrontate sempre più superficialmente.

Fare in fretta e passare ad altro, ecco la nuova frontiera.  (Esempio lampante gli sms senza articoli e con scorciatoie grafologiche come l’impossibile k sostituente il “ch”. Orripilante il “xkè” che unisce un simbolo matematico con due fonetici. Sinceramente quando li trovo scritti  mi viene l’orticaria.)

scopa a vapore,pubblicità,spot tv,scienza,informazione,culturaTornando alla pubblicità, vien detto che “si risparmia sui detersivi” e non vien detto che si spende in corrente. Il consumo infatti è superiore al kilowatt/ora e se non hai i pannelli fotovoltaici con il prezzo raggiunto dall’energia…

Poi c’è l’acqua che devi usare. Deve essere deionizzata, cioè quella che chiamano distillata. A proposito, se non ho letto male, il serbatoio contiene meno di mezzo litro per volta. Cioè un pieno dura…?

Ma per il mondo mediatico la donna intelligente compra cose che puliscono da se, che igienizzano al punto da trasformare i pavimenti in piatti (però non ha il solito marito che entra pestando con le scarpe infangate il pavimento appena lavato), che alleviano ogni sua fatica, dallo stirare 

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al cucinare con pentole che “fanno tutto da sole” (ora manco quelle! C’è un sacchetto che ti arrostisce al punto giusto il pollo, ed “il Trota” non capisce come mai non gli riesca di farlo anche se son due giorni che lo ha sul tavolo di cucina ben chiuso col pollastro dentro!).

La “belladdormentata” volteggia per la casa gorgheggiando felice mentre i “settenani” lavorano in miniera e di che’ si può lamentare dunque?

Ormai il turpiloquio è stato sdoganato, (come lo sono stati certi suoni, che per me son volgari, ovvero le emissioni gassose sia orali che ..dal lato opposto ad esempio,) quindi, pur con riluttanza, mi permetto un sonoro “mmmannateafanc..”!!!

Che ci stà benissimo!




24 gennaio 2010

A LUI CADON LE BRACCIA, A NOI …

 

Son giorni, anzi settimane che seguo passivamente lo spettacolo indecoroso della politica in vista delle elezioni regionali.

C’è un’agitazione furiosa intorno ad un “pallottoliere” pallottoliere.jpgche conta i voti in base ad alleanze o bacini di elettorato più o meno garantito.

Pochissima attenzione invece alle persone garanzia di onestà e buon governo.

Il solito teatrino delle marionette con i pupari nascosti dietro al sipario della ribalta.

Ma che nessuno si ponga il problema della nausea degli onesti nei confronti di quel sistema corrotto ormai completamente avulso dalla realtà della vita della gente?marionettedipraga.jpg

Con una clava in mano, menando colpi su indicazione dei loro capi, “gli eletti” stanno distruggendo tutto quanto di socialmente utile ci sia.

E se qualcuno strilla che fa male, che così si manda tutto a puttane, si prende pure del delinquente o del demente, “dell’antropologicamente diverso” o del cecchino.

La televisione, a cui “l’umanità dolente” chiede informazione ed un attimo di relax, propina talk show talmente ammaestrati da risultare ridicoli, pieni di risse verbali con sovrapposizione vocale in cui uno dei contendenti ripete all’infinito le solite frasi fatte che ha memorizzato a difesa dell’indifendibile. E in genere assolutamente fuori dal contesto della discussione.

Poi ci sono le “santificazioni” pubblicizzate oltre ogni decenza che hanno l’evidente scopo di sdoganare le iniquità morali di molti, e i silenzi “che fanno rumore” su chi è morto per la sua onestà.

A queste boiate si affiancano gli spettacoli indecenti degli “anelli mancanti” chiusi in una gabbia-appartamento con telecamere 115-cristina-005.jpgovunque, pure nel cesso, forse per osservare le loro reazioni “nel momento del bisogno”.

Per non parlare dei TG! Visto uno visti tutti. Fotocopie impaginate diversamente con occhio attento a non far emergere la verità. Qualche sprazzo di sole soltanto sulla terza rete rai...

Esempio?

Noi bravi occidentali “cancelliamo il debito” di Haiti ! 

Eeettecredo! Nelle condizioni in cui è ridotta cor cavolo che potrà restituire se non i morti! 

Ma è bello fare i grandi. Una croce sopra da gran signori, come se mantenerlo fosse un’ipotesi reale. …Pezzenti!…tg.jpg

E la giustizia?

E’ necessario abbreviare i tempi dei processi perché son troppo lunghi.

Giusto, ma non lo si fa aumentando le risorse, magari per l’informatizzazione visto che ancora in molti casi verbalizzano a mano, ed eliminando reati ridicoli come quello di “mancata esposizione della tabella dei giochi vietati” o “parcheggio utilizzando voucher contraffatti” ed altre stupidate che potrebbero essere risolte in diverso modo, ma disponendo dei tempi oltre i quali tutto il lavoro fatto finisce in discarica.bruno_tinti.jpg

Scrive Bruno Tinti  che di diritto se ne intende che “…facciamo come se in ospedale ci fosse un

tempo massimo per ogni operazione chirurgica: entro due ore deve essere conclusa; se no, si

richiude la pancia del paziente e vada a morire da qualche parte. Vi pare ragionevole?

E così chi è vittima se la prende in saccoccia!  E mentre i soliti ladri dal colletto bianco se la ridono quei poveri rubagalline che commettono reati facili da giudicare vanno dietro le sbarre.

Nulla di nuovo sotto il sole.

E la scuola?

La cosiddetta riforma è una vera poesia!

Serie A: Licei, la scuola dei nobili, che preparerà tagliando sulle ore d’insegnamento, che è come dire di preparare un pranzo di nozze in un paio d’ore invece che in una mattinata (che è già troppo poco). Infondo dipende dalle pretese degli sposi,… se si accontentano di piatti precucinati e scongelati al microonde ad un prezzo superiore a quello del fresco… Tanto già ora all’università fanno i corsi propedeutici per insegnare a scrivere in italiano!

Però c’è il nuovo liceo coreutico-musicale, così ce la possiamo suonare e APicella.jpgcantare... ?”…E muoio disperato! ?…E non ho amato mai tanto la vita!...”

Serie B: Istituti tecnici, quelli che devono preparare al mondo del lavoro. Naturalmente con meno ore, meno risorse, meno laboratori, meno docenti, meno di tutto, ma con stage in azienda... cioè quelli che nel 2000 la scuola dove insegnavo faceva già da anni, tanto che ho ex allievi in molte industrie della zona (qualcuno purtroppo ora è in cassa integrazione o a spasso da poco). Prendono per i fondelli.

Serie C: I professionali. La scuola più difficile da seguire come docenti. Arrivano ragazzini demotivati,Walking_to_School_2.jpg con competenze linguistiche limitate anche se italofoni. Hanno spesso difficoltà relazionali e retroterra sociali demotivanti. Ma sono quasi tutti con capacità d’apprendimento pari a quelli dei licei che potrebbero essere fatte emergere solo da persone con grande sensibilità  e professionalità… e tempo. Tutto quello che tolgono.

Serie D: L’apprendistato. Una fonte di guadagno per chi le gestisce grazie ai fondi della provincia o della regione, perché sono scuole sotto tutela. Una fonte di “fastidio remunerato” per le aziende nelle quali viene fatta la parte di “pratica”.

Ai quindicenni rompiballe meglio offrire un futuro incerto che tentare di farli crescere come cittadini colti, dovessero in futuro capire con chi hanno a che fare!  E poi così si tagliano le spese per la scuola dell’obbligo trasferendole ad altri soggetti.

Se al ministro Alfano “cadono le braccia” per chi riferendosi al processo breve parla di “resa dello Stato di fronte alla criminalità”, a noi cadon ben altre cose… tra le quali c’è la speranza di avere giustizia.

MI CADONO LE BRACCIA                                                                            

ecchissenefrega1.JPG 

                                                ECCHISSENEFREGA!


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16 settembre 2009

MEZZA VERITA’ = BUGIA !

 Questa mattina in un’emittente radio della Lombardia disquisivano (con garbo, devo dire) caffè1.jpgsull’argomento del giorno : il problema dell’informazione, televisiva soprattutto. Un ascoltatore commenta che : “..vedo tutti i TG e son fatti con lo stampo. Tutti uguali”.
Segue il commento di Luigi Amicone, direttore del settimanale “Tempi” .
Il giornalista risponde che : “ ..l’informazione televisiva delle reti Rai è comunque sempre stata “soggetta” al governo in carica con una “lottizzazione” dei canali che rispetta maggioranze e opposizioni.. e che le scelte sono fatte da chi ci lavora.. ” .
Tesi condivisibile, perché è realmente così, scelte di palinsesto a parte, ma… MA questo non tiene conto del fatto che “Sua Altezza” è anche “l’Eminenza Grigia ” delle altre reti nazionali.
In sovrappiù mettiamoci il fatto che, con atteggiamenti sottilmente minacciosi usuali alle sue frequentazioni di rango, è in grado di influenzare buona parte dell’informazione scritta.
In parole semplici: conflitto d’interessi allo stato puro.
Ormai l’informazione viaggia solo sulla rete, ma il “casalingo di Voghera” che ha come unica informazione quella della TV, anche seguendo “tutti i TG” finisce per vedere tutto dall’unica prospettiva offerta. E questa è veramente la base della dittatura!
Dal piccolo schermo il “Beldinulla” si schermisce graziosamente dicendo : “"Ero nettamente contrario allo spostamento in prima serata della trasmissione. Come proprietario del Milan, avrei grandemente voluto assistere alla partita di stasera di Champions league. Ma ho accettato l'invito".”.
Povera vittima della sua stessa megalomania! Tanto è vero che se il 15% ha guardato greatdictator.jpg“Porta a Porta” , l’8,6% ha preferito Hitler su Rai3, ed il 21,8% la telenovela di canale 5 !
Mancava che dicesse : “Le case le ho fatte io da solo con le mie stesse mani .. guardate i calli..”
Autogol poi nell’affermazione che :” "Siamo circondati da farabutti in tivù, stampa e politica”.. visto che in realtà, specialmente in parlamento siedono “farabutti” di tutti i tipi, dai condannati in via definitiva, prescritti per le farraginosità di un sistema voluto da chi teme la giustizia, a collusi con tutte le possibili associazioni malavitose italiane. Senza tralasciare le “premiate per meriti speciali”.
Per la carta stampata, poi, chiunque non tema e dica la verità viene, se gli va bene, emarginato, altrimenti messo direttamente sulla graticola.
Caro direttore dei “Tempi”, non mentire dicendo una mezza verità non “assolve”, ma fa sospettare una posizione prona nei confronti di chi non ammette repliche.
P.S.
(n.d.r. : Ho scoperto nel pomeriggio dal sito che si tratta di un giornale per ora a distribuzione gratuita che : “Da giovedì 1 ottobre sarà in edicola in tutta Italia autonomamente. L’abbinata gratuita con il Giornale verrà mantenuta in alcune regioni per motivi di distribuzione).


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30 luglio 2009

CAZZATE A RAFFICA..!

 Dopo la splendida boutade della Lega: “test di dialetto per prof” immediatamente corretto in "Ma non c'è l'esame di dialetto"! perché basta che "si attesti la tutela e la valorizzazione del territorio da parte dell'insegnante" mi sono persa nel cercare di capire come caspita c’entri la storia del territorio se devo insegnare la chimica a dei ragazzini di 15 anni il cui più pressante interesse è il famoso “chi ce l’ha più lungo”!
acqua10.jpgIpotizziamo : “ Allora ragazzi, voi sapete che nella bassa padana àl ghe le rogge (piccoli canali) con l’aqua frècia (fredda). L’acqua è un composto. Anche se l’è frecia, non è fatta da un solo atomo, ma da tre, legati tra loro in una struttura di tipo triangolare, propi come el tùrù (pisello) e i ball (gonadi), cioè un ossigeno (el tùrù) e due idrogeni (i ball). …” Sicuramente la struttura atomica risulta chiara e comprensibile anche da quel pubblico molto poco attento, e la valorizzazione del territorio potrebbe essere indotta con :” Ma fate attensiù, ‘che l’aqua l’è mia trop nèta (pulita) perché i ghe bùta drent dè ogni (ci buttano dentro di tutto), da l’aqua che i lava i purcèi (maiali), a quela de la tintoria, che ogni tanto vien l’aqua rossa o verde. Poi se ci fate il bagno potrebbe irritare anche la vostra sfera intima ,… si i ball!”
E per la matematica si potrebbero far calcolare volumi e pesi di certi “gioielli” e riportarli in un grafico, differenziando la provenienza territoriale.. con discussione dei risultati.
Ottimo esempio d’integrazione scientifico-adolescenzial-culturale!
Quante cazzate!
Il dialetto è una lingua “madre”, nel senso che si apprende dalla culla ed è parte integrante di se. Il rispetto per il territorio e la sua valorizzazione sono concetti totalmente slegati dalla conoscenza dello stesso. Lo dice una persona che in 60 anni ha vissuto in ben 5 regioni.Shadow19.jpg
Oggi è “uscita” l’ultima scemenza del solito gruppo : "La Lega vuole l'Esercito del nord. Niente meridionali tra gli alpini" perché ”l'operatività di alcuni corpi militari, ad esempio degli alpini, è compromessa dalla presenza di meridionali” !!?!
Penso che solo l’intelligenza di chi sa discernere possa metter fine a tante baggianate!
D’altronde, vista l’enormità dell’idiozia delle dichiarazioni, mi punge vaghezza che anche queste boutades siano della schiera dei “distrattori”, cioè di quelle notizie che servono per focalizzare altrove l’attenzione.
Ad esempio distrarre dalla figura di me… che il governo sta facendo con il “decreto anti crisi” sul quale vuol chiedere la fiducia per poi cambiarlo. …Cioè ho rovesciato il barattolo del sale sull’arrosto prima di cuocerlo, ma non lo lavo e poi lo rimetto in pentola, no! Prima lo cuocio, poi lo lavo, poi lo rimetto in pentola con tanta acqua che diventa una specie di bollito da schifo!
Deal_with_the_Devil.jpgOppure dal fatto che il conflitto d’interessi ha raggiunto l’evidenza :
Clemente Mimun, il direttore del Tg5, sarebbe destinato a guidare Rai Fiction. O, almeno, questa è l'indicazione che Silvio Berlusconi avrebbe già comunicato ai consiglieri Rai di maggioranza”.
Naturalmente c’è il condizionale, ma si è ben capito che in tutta l’informazione vige ormai la legge del : “O me la/lo dai, o scendi”! tanto è vero che si parla “di Vittorio Feltri dalla direzione di Libero a quella del quotidiano fondato da Indro Montanelli”.. Povero, vero, gran giornalista! Sicuramente lo sentirà come la profanazione della sua stessa tomba!
Allora giriamo la faccia e … caccia al terù! Visto che i nègher ormai son cotti. Poveri Noi!
Al fondo del cammin della mia vita
Mi son trovata in una selva oscura
Che la diritta via era smarrita
Ah! quanto a dir qual è questa bruttura
di gente mentitrice e puttaniera
Che nel pensier mi nasce la paura..




16 marzo 2009

SANTO SUBITO !!

 Dalla puntata di Report del 15 marzo: Umberto Scapagnini ex sindaco di Catania e medico personale di Berlusconi Rel17.jpg parla dell’arrivo del premier a Catania con la nave.. << .. “Il cielo. Si, si è aperto. …io me lo ricordo veramente, entrammo dentro al porto, si aprirono i cieli e ci fu proprio un raggio di sole che scese su di noi.” .. >>
Designato dall’alto dei cieli deve essere fatto santo, si santo subito!Rain_1.jpg
Cavolo! A me al massimo arriva la nuvoletta fantozziana.
A uno cui si aprono i cieli se non lo santificano è soltanto perché è anche molto umanamente “porcellino” , infatti il suo medico gli prescrive un “elisir” fatto su misura (a quale si riferirà?) che a detta della farmacista catanese che lo prepara :”..Ha un’azione tipo endorfine (n.d.r. esattamente come le canne) che rasserena… e poi potenzia anche il coso muscolare…”.
Sono maligna e sto ridacchiando. Ora mi spiego tutte le boiate che gli scappano di bocca. E’ colpa Heartbeat.jpgdell’elisir! Generalmente le preparazioni del genere sono a base idroalcoolica, ovverosia si estraggono con alcool al 95% i principi attivi di piante o erbe, poi si allunga con acqua. Qui ci va la mano del preparatore che determina la concentrazione per millilitro. Magari per essere più in forma si abbonda e tra alcool e nonsisàchè.. finisci allegrotto.
Chissà se il citrato di sidenafil fa parte della preparazione. (n.d.r. principio attivo delle pillolette blù). Questo spiegherebbe molte cose..
A parte questa gag iniziale, quest’immagine imbarazzante di una persona (Scapagnini) che dovrebbe avere un tono autorevole e professionale, e che invece ha un atteggiamento che definirei goliardico, l’elenco degli sperperi, degli intrallazzi e compravendite di favori che segue lascia un amaro in bocca che non si dimentica.
E’ un’immagine di una realtà a me incomprensibile. Le opere pubbliche usate per “estorcere” danaro alle istituzioni (italiane ed europee) e mai realizzate, anzi riciclate per lo stesso scopo. Gente che vive senza collegamenti fognari, con scarichi di acque nere che trasudano dai muri, ma che continuano a seguire la via del clientelarismo anziché quella della denuncia e del contrasto. Gente che baratta la propria integrità morale con una promozione a mansioni superiori e che si adagia nel nuovo ruolo disinteressandosi degli obiettivi e dei risultati. Obiettivi non esistenti che però poi vengono premiati con gratifiche consistenti. Ma anche se si tratta di “consuetudine” è proprio tutto in vendita?
Hum32.jpgPazzesco! Non rientra nelle mie capacità di comprensione.
Quello che non è stato mostrato, ma che so per certo che c’è, è la fatica di vivere in quella realtà di tant’altra gente che per non piegarsi si arrampica alla vita con le unghie e con i denti e spesso ci rimette l’osso del collo. E se ci sono vittime, illustri e non, è perché troppi proteggono questo sistema privo di morale.
E chi informa è soggetto ad intimidazioni, come nel caso di Gisella che ha pubblicato un video sulle esternazioni di dubbio gusto di un catanese consigliere comunale, candidato alle elezioni europee, Nino Strano, e ha ricevuta una diffida a rimuoverlo da youtube. E se passa il decreto sulle intercettazioni saranno “cavoli amari” !!




10 luglio 2008

90°.. NON E’ LA TEMPERATURA DI LAVAGGIO, MA ..

 Dopo la manifestazione di piazza Navona con decine di migliaia di dita puntate ad indicare la 0aad165a4daef4eaa6cd6ddbac8f1a65.jpgluna, poche decine di vocioni hanno puntato l’attenzione sulle unghie di quelle dita, urlando e contorcendosi per distrarre dalla luce dell’astro.
Si, quella luce che diviene ogni giorno più intensa per il riflesso del colore vivo dell’indignazione e dell’onestà intellettuale tradita e calpestata.
Fiumi d’inchiostro hanno sottolineato frasi estrapolate da discorsi complessi per muovere lo sdegno generale, e nascondere il fatto che ormai tanti si sentono calpestati come escrementi sul selciato, e poi pure vilipesi.
La scelta di impormi delle leggi che mi rendano cittadina meno uguale ad altri, che imbavaglino la mia bocca, che mi offrano una giustizia ancor più impantanata, con la conseguente maggior incertezza della pena, questo lo ritengo mooolto più offensivo di qualche intemperanza dialettica.
Naturalmente voglio che mi sia concessa la libertà di condividere o meno quanto detto, di 911fe4522b6cd6e05e9f1f3d12536cf7.jpgapplaudire quando lo ritengo giusto e non quando mi viene imposto dalla “linea di partito”. Ecco quanto chi ulula contro la luna vorrebbe indurre, che tutti si schierassero in fila indiana dietro alla maestra, magari tenendosi per mano con il grembiulino ed il fioccone al colletto, e cantassero che ne so.. “¯Marciam, ¯marciam, ¯ in fila noi marciam..¯
” per mostrare l’atmosfera di favola?
Cazzarola!
Ogni giorno l’Alitalia perde più di 2 milioni di euro, con i quali potremmo ristrutturare chissà quante scuole, e garantire il posto a chissà quanti docenti.
Ogni giorno paghiamo Emilio Fido per spargere incenso sul cammino del suo dio 350 mila euro, con i quali si potrebbero comperare almeno due o tre appartamenti da affittare a canone adeguato a famiglie nelle liste d’attesa per le case popolari.
Stiamo aspettando la tassazione dei ricchi, ed infatti i ricchi hanno cominciato a mettere le mani avanti per non cascare indietro, prospettando quello che era prevedibile prospettassero.. (l’ho già scritto!). E noi poveri “a reddito fisso” siamo in inclinazione prossima ai 90°, anche se a me riesce poco vista l’artrosi che mi ha calcificato parecchie vertebre.
La “monnezza” è quasi sparita.. si, dagli schermi televisivi nei quali appaiono invece a iosa i soliti faccioni impegnati a soffiare ognuno sotto il tappeto degli altri per far ricomparire la polvere che ci era stata spazzata sotto. Ed il bello è che nessuno rimane secco per il polverone, ma si formano opinioni e fazioni che puzzano talmente di stantio che solitamente si cambia canale.Poi devo sentirmi triste perché qualcuno possiede ville che non ha mai visitato o barche sulle quali non ha mai veleggiato?.. Gli vomito sulle scarpe! Tiè!

Se salgo al potere mi circondo di gente competente.. Esattamente come ha fatto qualcuno!
Alla pubblica istruzione metto una persona che ha una zia (o una sorella, non ricordo bene) che fa la maestra! Alla salute metto invece un docente di economia ed un medico specializzato in chirurgia maxillo-facciale lo metto alla “semplificazione normativa”, che certo si divertirà..
“Questa leggina qua, la buttiamo là …e quella leggina là la buttiamo qua..” tanto è un vero buontempone!
be589376222d793b25d9786591329919.jpgPoi ci metto una corsia preferenziale per le donne, purché siano belle , non troppo alte e ..eccetera.
Per onestà devo dire che alle “politiche agricole” ci metterei un laureato in scienze della produzione animale, almeno se la saprebbe cavare in parlamento! O forse sarebbe più a suo agio un veterinario?
Ormai la luna splende più del sole, le dita che l’indicano non vengono più guardate e finché non mi chiuderanno la bocca, chiunque sia a provarci, io parlerò!



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