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  dalmiopuntodivistacon [ considerazioni, opinioni e ricordi di una professoressa in pensione ]
         

Perchè pubblico il mio Diario

Con questi chiari di luna che illuminano una scuola “sgarrupata” ed inefficiente ho pensato che la mia testimonianza reale, perché scritta per liberare nell’inchiostro il veleno o la disperazione o anche l’allegria delle mie giornate, possa mettere in luce quell’impegno, sottovalutato non solo dal punto di vista economico ma anche da quello morale, che fa di una persona “un insegnante” e di una scuola un “luogo di crescita civile e culturale”, senza i proclami vuoti di contenuto di classi politiche prive di intelligenza logica.

Seguirò, riportando le pagine del mio diario di un “qualsiasi” anno di scuola, il procedere del tempo.

Naturalmente son situazioni di parecchi anni orsono che ho deciso, con un po’ di imbarazzo per lo specifico tono autobiografico, di pubblicare in questo spazio che è diventato il mio diario virtuale, sperando che il giudizio non sia troppo severo.

Scuola Maltrattata..1° e 2° puntata.

Dal mio diario ..3° puntata.

Dal mio diario ... 4° puntata

Dal mio diario ... 5° puntata

Dal mio diario ... 6° puntata

Dal mio diario ... 7° puntata

Dal mio diario ... 8° puntata

Dal Mio Diario : Intermezzo...

Dal mio diario ... 9° puntata

Dal mio diario ... 10° puntata

Dal mio diario ... 11° puntata

Dal mio diario ... 12°...

Dal mio diario ... 12°...II°

Dal mio diario ... 13° puntata

Dal mio diario ... NATALE...

Dal mio diario ... 14° puntata

Dal mio diario ... 15° puntata

Dal mio diario ... 16° puntata

Dal mio diario ... 17° puntata

Dal mio diario ... 18° puntata

Dal mio diario ... 19° puntata

Dal mio diario ... 20° puntata

  LIBERA DI SCRIVERE !

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4 febbraio 2015

ARIA DI TIRANNIA

Sinceramente per la rabbia che mi fanno farei saltare in aria tutti i centri di potere, ma più ancora scuoterei fino a farli vomitare tutti quelli che ancora credono alle bugie dei potenti. E dei loro servi.

Da un lato una massa di persone oneste e corrette che lottano per sopravvivere. Sopravvivere e non vivere.

Dall’altro gli altri. Persone convinte di avere tutti i diritti, compreso quello di vita o di morte (per l’indifferenza o il disprezzo) su di chi non è come loro. Complici e artefici della tirannide. E tiranni essi stessi.

L’atteggiamento comune tra i partecipanti politici ai talk show è dispregiativo verso chiunque esprima pareri, e non dico pareri diversi, ma semplicemente pensieri, perché dall’alto della loro gretta autoincensante ignoranza non sanno ascoltare, ma solo sentire, e quindi dissentono.

Ora, chi si abbassa ad apparire tanto misero, convinto d’essere il migliore, è un sottoprodotto della razza umana e con lui lo sono quelli che lo sfruttano in nome di un’audience ormai ridotta all’osso.

Il valore delle persone è determinato dai loro comportamenti sociali e, da troppo tempo ormai, è evidente che siamo mescolati ad una massa fluida di gente di bassa lega, i cui elementi peggiori dettano legge.

Ad ogni passo si inciampa nel pregiudicato o imbecille di turno che pontifica “in nome del popolo”.

Not in my name! Accidenti!

Assisto continuamente a bieche mistificazioni delle norme e delle leggi, legate più che alla conoscenza al “sentito dire”, ed usate per fuorviare l’ascoltatore (o il lettore) e indurlo alla propria mercé.

Nel frattempo, con arrogante indifferenza, continuano a calpestare la gente piegata dalla disperazione, sputando loro addosso sentenze dispregiative ed inventando strade normative che privilegiano chi è forte a scapito di chi è debole.

La lotta all’evasione fiscale riguarda tutti, a patto che abbiano un introito qualunque, cosa diventata difficile per molti.

Ho copiato un commento tra i tanti comparso su di un articolo di un quotidiano on line:

Tanto ci siamo già da terzo mondo, basta un piccolo sforzo, per farci morire del tutto. Non so te, io è da due anni che sono disoccupato, ho 51 anni, non si riesce a trovare lavoro nemmeno se lo pago ( dicono che sono vecchio), non posso curarmi, non percepisco un'euro, ho pagato le tasse come Artigiano Autonomo, e ci facciamo prendere per il culo da questi stronzetti dicendo che ci sarà la ripresa...

Questa è la realtà!

E da una parte ci massacrano con i soliti “distrattori di massa” delle notizie gossip, magari di cronaca nera, dall’altra con le ricette di cucina. Mai però che facessero vedere come si possono sfamare le famiglie senza stipendio e con il frigo vuoto! Ammesso che una casa ed un frigo lo abbiano ancora!

Intanto pensano a far cassa recuperando dalle pensioni la percentuale di rivalutazione, prevista per lo scorso anno al 1,2% ma determinata invece dell’1,1%, quindi verrà trattenuta la differenza percepita. Su 500€ di pensione 5,40€ in meno al primo mese di quest’anno. Alla faccia di chi si fotte decine di migliaia di euro in vitalizi anche se è in galera! Gli auguro pessimi incontri nelle docce!

Nello stesso tempo sono tutti indignati per l’assenteismo nel pubblico impiego, e poi si legge che l’assemblea siciliana ha fatto 30 sedute in 5 mesi con un costo per deputato di 27 euro al minuto e che “per danni erariali sono imputabili solo i dirigenti. Non i politici” (Riforma Pa).

Se questa è equità…!!

La situazione genera frustrazione e questa inietta nella mente più veleno di un serpente.

L’antidoto non lo conosco. Forse sarebbe veder ristabilita equità e giustizia.


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permalink | inviato da AnnaSerenity il 4/2/2015 alle 17:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



29 maggio 2014

LO SGUARDO

In questo periodo di elezioni europee l’attenzione è focalizzata su di un vuoto riempito di parole che vendono promesse come fossero merci.

Parole gridate, discorsi contro, ideali adattati alle presunte esigenze delle platee.

L’io è messo davanti al voi, come sempre.

L’interesse del gruppo ristretto che prevale su quello della collettività.  Fino al cadere nel ridicolo del “dentiere a prezzo scontato”. A “me” i soldi ed il potere, a voi uno sconto sulle dentiere!

Poi, come sempre, trionfalmente viene proclamato che i successi “sono opera mia” e gli insuccessi “solo colpa tua”. Lo sport preferito da troppi : lo scarico di responsabilità.

Quello che viene venduto è la speranza, una merce che ormai ha sempre meno acquirenti.

Troppi anni di promesse non mantenute, di manovre truffaldine a scapito dei deboli per l’interesse venale di pochi, ha ucciso ogni aspettativa.

Si spera a questo punto con rassegnazione o non si spera più.

Un’operaia si è suicidata. Era in cassa integrazione e viveva da sola. «Non si può continuare a vivere per anni sul ciglio del burrone dei licenziamenti», ha scritto. Ma questo non interessa a quanti hanno potere decisionale.

Centinaia di vite vengono spezzate ogni giorno per i più assurdi motivi, ma quello che li accomuna è la sopraffazione di uomini su altri esseri viventi e chi paga il prezzo più caro è chi è più debole.

Nel nome di un credo, di un Dio, di un’usanza, tutte dettate da uomini  e da uomini interpretate,viene imposta con la violenza la volontà di alcuni, che hanno il subdolo intento di affermare il proprio potere e ricavarne un utile.

Non riesco a dimenticare lo sguardo di Gino Strada durante i suoi interventi a “Servizio Pubblico”. Le sue parole scagliate come pietre contro l’ingiustizia di un potere che esalta la disuguaglianza, che sacrifica i popoli in nome di una pretesa civiltà democratica, proferite con la voce sommessa e ferma di chi conosce la verità dei fatti.

Nei suoi occhi c’è il dolore per l’ingiustizia, per la cattiveria, per la stupidità dei conflitti, che colpiscono sempre i deboli,quelli che non hanno colpe.

Qualcuno risponde di tanti bambini morti in questi anni?? … Non morti per malattie,…ma per pallottole, per schegge, per mine…”

Il volto impallidisce, e lo sguardo si fissa nel nulla, in un nulla pieno delle immagini che hanno riempito la sua vita in Afghanistan.

E continua con la denuncia del comportamento della politica degli stati “cosiddetti democratici”di assoluta indifferenza per l’esistenza delle persone in nome di un obiettivo comune: l’interesse di chi già è ricco.

“Qualunque politico spenda miliardi in questo momento per comprare unF-35 è un cretino. Non sanno nemmeno dov’è  l’Afghanistan. Al Tg1 annunciarono che le nostre navi erano al largo delle coste afghane. Ma quando cazzo mai c’è stato il mare in Afghanistan. E l’Italia approvò la partecipazione alla missione statunitense contro il parere dell’Onu ”…“I nostri politici sono esperti di balle. Prima dicevano fosse una missione di pace, ora finalmente dicono ‘siamo in guerra’”

Ed i suoi occhi diventano bui, pieni della rabbia repressa perle iniquità che ben conosce, per  l’illogicità di tante scelte politiche, per l’ingiustizia sociale che destina il danaro ad acquisti d’armi mentre i deboli muoiono di fame o di malattia in assenza di quell’assistenza che i governi dovrebbero garantire.

Le sue parole sono le mie. Il dolore e la rabbia di quello sguardo li condivido.

Il disprezzo per quegli uomini che difendono la sopraffazione delle guerre e non vogliono (o possono) poi spiegarne l’utilità lo sento anch’io, ed è lo stesso disprezzo che io sento nei confronti di quella gente che rivolge la sua rabbia verso i diseredati che fuggono dai conflitti e dalla fame invece che verso tutti coloro che per avidità e ignoranza hanno provocato le condizioni in cui sono.

E per chi sfrutta questa insensibilità dettata dall’ignoranza per raggiungere i suoi fini provo un odio lacerante.

 


(Da Servizio Pubblico, Gino Strada vs Mauro: “E’ come discutere con l’aspirapolvere”

Ferocissimo scontro tra Gino Strada e Mario Mauro sulle spese militari in Italia e sull’accordo con la Nato. Il medico di Emergency chiede polemicamente: “Chiedo all’ex ministro: ‘Da chi dobbiamo difenderci?’ E poi mi piacerebbe sapere che un ministro ad un anno dall’acquisto di un F35 mi spiegasse come è stato usato, dov’è”. Mauro ribatte: “Cina, Giappone. Ma noi esercitiamo un ruolo insieme ad altri. Noi pensiamo di poter gestire le vicende del mondo. Le spese militari in Italia sono calate del 19%, a differenza degli altri Paesi. Negli Usa sono aumentate”. E aggiunge: “Noi non siamo schiavi degli Usa, siamo alleati”. Strada insorge: “La Costituzione dice che l’Italia rinuncia alla guerra, la cui decisione spetta solo all’Onu. L’Italia invece ha sempre ignorato le risoluzioni dell’Onu. La Nato non è niente. A cosa serve?”. Mauro non ci sta e si infuria: “Di cosa sta parlando? Parla di Afghanistan dove si uccidono negli stadi?”..…Mauro accusa Strada: “Stai zitto, fantasma!”. E il chirurgo di Emergency sbotta: “È come discutere con l’aspirapolvere, questo non sa nemmeno dove cazzo è l’Afghanistan”.)



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