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  dalmiopuntodivistacon [ considerazioni, opinioni e ricordi di una professoressa in pensione ]
         

Perchè pubblico il mio Diario

Con questi chiari di luna che illuminano una scuola “sgarrupata” ed inefficiente ho pensato che la mia testimonianza reale, perché scritta per liberare nell’inchiostro il veleno o la disperazione o anche l’allegria delle mie giornate, possa mettere in luce quell’impegno, sottovalutato non solo dal punto di vista economico ma anche da quello morale, che fa di una persona “un insegnante” e di una scuola un “luogo di crescita civile e culturale”, senza i proclami vuoti di contenuto di classi politiche prive di intelligenza logica.

Seguirò, riportando le pagine del mio diario di un “qualsiasi” anno di scuola, il procedere del tempo.

Naturalmente son situazioni di parecchi anni orsono che ho deciso, con un po’ di imbarazzo per lo specifico tono autobiografico, di pubblicare in questo spazio che è diventato il mio diario virtuale, sperando che il giudizio non sia troppo severo.

Scuola Maltrattata..1° e 2° puntata.

Dal mio diario ..3° puntata.

Dal mio diario ... 4° puntata

Dal mio diario ... 5° puntata

Dal mio diario ... 6° puntata

Dal mio diario ... 7° puntata

Dal mio diario ... 8° puntata

Dal Mio Diario : Intermezzo...

Dal mio diario ... 9° puntata

Dal mio diario ... 10° puntata

Dal mio diario ... 11° puntata

Dal mio diario ... 12°...

Dal mio diario ... 12°...II°

Dal mio diario ... 13° puntata

Dal mio diario ... NATALE...

Dal mio diario ... 14° puntata

Dal mio diario ... 15° puntata

Dal mio diario ... 16° puntata

Dal mio diario ... 17° puntata

Dal mio diario ... 18° puntata

Dal mio diario ... 19° puntata

Dal mio diario ... 20° puntata

  LIBERA DI SCRIVERE !

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9 novembre 2012

NON DICO COSA VI TAGLIEREI

gattoTagli ai comuni?

Niente pulmino e niente mensa per i bimbi.

Tagli alle provincie?

Niente riscaldamento alle scuole.

Tagli alle regioni?

Niente assistenza ai più deboli, malati e non.

Ogni giorno una nuova “uscita” ricattatoria da parte di quella massa di mangiapaneatradimento che non vuole rinunciare neppure ad un quattrino di quanto incamera dei soldi pubblici in emolumenti, rimborsi, gettoni di presenza e balle varie.

Son troppo educata alla vecchia maniera per dire in chiaro cosa taglierei loro io! Tanto l’allusione scatena la fantasia.

Continua il balletto di veti incrociati e di proposte oscene nella disperata ricerca di salvezza per il loro fondoschiena incollato alla poltrona e intanto si lavora duro per approvare  un importantissimo ddl che “promuove l'insegnamento dell’inno di Mameli nelle scuole e istituisce la "Giornata dell'Unità nazionale, della Costituzione, dell'Inno e della Bandiera" il 17 marzo”.

Ciazetadueo!

Questo si che ci salverà dalla disoccupazione!

Tutti impegnati sull’attenti a cantare con la mano tesa nella speranza che passi qualche politico e sganci una monetina!

Sessant’anni fa ho imparato l’inno d’Italia a scuola e ho anche un attestato di partecipazione alla “giornataAnt.jpg del risparmio” con una orrenda formichina disegnata dalla mano di una seienne, ed ora la “sbandierano” come una novità (Alunni protagonisti alla giornata del risparmio. Iniziativa a Cuneo alle Poste centrali ) per  "sensibilizzare sul valore economico e formativo del risparmio".

Come se ci fosse in giro danaro da risparmiare.

Al massimo si possono risparmiare le contumelie e passare direttamente alle vie di fatto!

Ma chi vogliono pigliare per il c… ! Sicuramente non me e tutti quelli che han vissuto la scuola degli anno ’50.

Il “fuoco dell’immagine” per la classe politica è nella importantissima questione di come dividersi il bottino dei voti alle prossime elezioni, in modo da pigliare per i fondelli tutti quei fessi che hanno votato pensando di scegliere chi li rappresentasse.

Imbecilli!

Anche se cercate fottere gli avversari siete talmente stupidi da non accorgervi che state fottendo tutto il sistema, voi compresi.

Ormai per non sentirci scemi, visto che stiamo toccando con mano i nostri fondelli lacerati dai vostri calci, non ci fidiamo più, e cercheremo e diffonderemo la squallida verità su di voi.

E non pensate di chiudere la nostra bocca con l’intimidazione perché un passato storico ha dimostrato che né carcere, né torture hanno dissuaso chi voleva difendere quei principi di onestà e solidarietà che Costituzione_b_gr.jpghanno ispirato poi la Nostra (e non vostra) Costituzione e noi ne siamo i figli!

Potete fare le primarie, le secondarie o quello che vi pare, ma senza la garanzia di una svolta nella mentalità clientelaristica e dissoluta del sistema, però non basata sul diventare “eminenze grigie” dietro volti giovani e sufficientemente ingenui da credere di decidere con la loro testa, magari attratti dai benefici economici che, per voi irrisori, ma per loro, disoccupati o sottoccupati, ragguardevoli, vi troverete sotterrati da una vera rivoluzione capace di superare qualunque “soglia di sbarramento” e di rimescolare il terreno per piantare e far crescere quei semi, resistenti ad ogni veleno, che si chiamano “onestà”, “solidarietà”, “cultura”, “integrità morale e civile” e “vero spirito sociale”, per ricostruire quanto vent’anni e più di comportamento disonesto ed arrogante hanno soffocato.




13 gennaio 2012

BASTA !!

Sono incazzata come un cinghiale.

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Primo :

Un camorrista salvato dalla carcerazione preventiva solo per biechi calcoli politici perpetrati da esponenti di un partito che, da una parte punta il dito contro i “terroni mafiosi e i ladroni romani” e dall’altra si comporta come se non peggio di loro, e da altri “eletti” che hanno paura di incappare nello stesso problema.

309 persone che dopo aver sostenuto ammissibile la buonafede nella presunzione di parentela della famosa Ruby,  ora sostengono che la carcerazione preventiva non è giusta … per i parlamentari però, gli altri 56 coimputati son tutti “dentro”!

Non ci son prove sufficienti, dicono, i giudici  non conoscono la legge. Si, quella “ad personam”!

Secondo :

I quesiti dei referendum per l’abolizione della legge elettorale non sono ammissibili.

Tutti i giuristi che li hanno trovati corretti hanno “toppato”. Ma in che mani siamo allora!

Un milione di persone vuole una nuova legge elettorale.

Un pugno di persone si piega ai giochi politici magari usando qualche cavillo ai limiti del corretto.

“E’ uno scempio della democrazia … una sentenza politica e non giuridica. La Corte si è fatta spingere da forti pressioni politiche. … L’Italia ha perso l’occasione per sbarazzarsi di una delle sue peggiori leggi. Tra qualche giorno tutti parleranno di altro”.(..e  lo ha detto “un altro” esponente politico e non è il solo..)

… dura la replica del Quirinale: “Parlare della sentenza odierna della Corte Costituzionale, come qualche esponente politico ha fatto, di ‘una scelta adottata per fare un piacere al Capo dello Stato’ è una insinuazione volgare e del tutto gratuita, che denota solo scorrettezza istituzionale”.

Se qualcuno protesta “si prende d’aceto” allora non è che, come s’usa dire, se la gallina canta ha fatto l’uovo?

Altre e ben più gravi son state in passato le “scorrettezze istituzionali” eppure io non ho letto di repliche dure quando altri membri del parlamento, addirittura ex ministri, ne hanno dette di cotte e di crude..

ALBINO (Bergamo), festa "Berghem Frecc" 30 dicembre 2011 - Insulti, fischi e grevi ironie contro il premier Mario Monti ma soprattutto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, colpevole di aver fatto nascere il governo dei professori e di aver spinto sulle celebrazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia.

Umberto Bossi, che ha chiesto ai militanti che gremivano il palazzetto di Albino di "mandare un saluto al presidente della Repubblica" (con il segno del dito): è partita una lunga serie di fischi, proseguita con un gruppo di leghisti che dal fondo ha scandito all'indirizzo del presidente del Consiglio lo slogan 'Monti vaffa...': "Magari gli piace", ha osservato ridendo l'ex ministro delle Riforme Roberto Calderoli.

Ma forse quest’attenzione diversa indica la differenza tra persone reputate tali e scarti della genetica che non meritano considerazione.

Mio nonno diceva che : “ raglio d’asino al ciel non giunge”. Ma le legnate del padrone dovrebbero raggiungerli in ogni caso.

Lo spettacolo, poi, della camera che si congratulava con il presunto camorrista, che esultava per una vittoria della casta contro il popolo indignato ed onesto, ha messo nuovamente le carte in tavola.

La forza della corruzione, l’assuefazione al malaffare, la bassezza intrinseca di coloro che hanno venduto ogni dignità e si proclamano “rappresentanti del popolo” ha superato ogni limite.

L’ex primo ministro che riappare con dichiarazioni incostituzionali, conscio dell’impunità e della forza contrattuale che gli viene dal suo predominio su di una truppa di debosciati, è l’accento che mancava sul fatto che poco è cambiato, e che chi ora ha la sua ex-poltrona è solo lo strumento per togliere quelle castagne dal fuoco su cui lui stesso ed i suoi sodali le avevano messe.

Mi spiace per il Professore.

Far cambiare la legge elettorale da questo parlamento è come dare l’agnello in custodia al lupo.

A questo punto basta!

Basta credere che qualcosa possa cambiare in questa situazione. Basta con la buona volontà.

E’ l’ora in cui “il mite” deve usare le proprie armi virtuali, e la mia è la parola scritta, per combattere la battaglia per il ritorno della politica ad interesse sociale e non privato.

legge elettorale,carcerazione preventiva,parlamentari,corruzione,giustizia

Basta! Fuori dai coglioni le santanchè, i larussa, i gasparri, i berlusca, i casini, i cicchitto, e tutti gli altri che hanno triturato da anni non solo le balle, ma anche la quotidianità degli italiani onesti!



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