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  dalmiopuntodivistacon [ considerazioni, opinioni e ricordi di una professoressa in pensione ]
         

Perchè pubblico il mio Diario

Con questi chiari di luna che illuminano una scuola “sgarrupata” ed inefficiente ho pensato che la mia testimonianza reale, perché scritta per liberare nell’inchiostro il veleno o la disperazione o anche l’allegria delle mie giornate, possa mettere in luce quell’impegno, sottovalutato non solo dal punto di vista economico ma anche da quello morale, che fa di una persona “un insegnante” e di una scuola un “luogo di crescita civile e culturale”, senza i proclami vuoti di contenuto di classi politiche prive di intelligenza logica.

Seguirò, riportando le pagine del mio diario di un “qualsiasi” anno di scuola, il procedere del tempo.

Naturalmente son situazioni di parecchi anni orsono che ho deciso, con un po’ di imbarazzo per lo specifico tono autobiografico, di pubblicare in questo spazio che è diventato il mio diario virtuale, sperando che il giudizio non sia troppo severo.

Scuola Maltrattata..1° e 2° puntata.

Dal mio diario ..3° puntata.

Dal mio diario ... 4° puntata

Dal mio diario ... 5° puntata

Dal mio diario ... 6° puntata

Dal mio diario ... 7° puntata

Dal mio diario ... 8° puntata

Dal Mio Diario : Intermezzo...

Dal mio diario ... 9° puntata

Dal mio diario ... 10° puntata

Dal mio diario ... 11° puntata

Dal mio diario ... 12°...

Dal mio diario ... 12°...II°

Dal mio diario ... 13° puntata

Dal mio diario ... NATALE...

Dal mio diario ... 14° puntata

Dal mio diario ... 15° puntata

Dal mio diario ... 16° puntata

Dal mio diario ... 17° puntata

Dal mio diario ... 18° puntata

Dal mio diario ... 19° puntata

Dal mio diario ... 20° puntata

  LIBERA DI SCRIVERE !

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30 dicembre 2009

AL PEGGIO NON C’È MAI FINE…

 

Certo che al peggio non c’è mai fine.

Una dopo l’altra le notizie che “rallegrano il cuore” raggiungono il lettore per illuminare la giornata.

Mamma mia che felicità!  

Tra qualche settimana le strade saranno abbellite da manifesti elettorali, grandi e colorati. Manifesti col volto ferito dopo l'aggressione in piazza Duomo diventeranno monito per coloro che si ostinano a rifiutare il dialogo e il confronto."

Che stile! Che gusto! Che sottile psicologia da manuale.

E' la nuova visione del partito divenuto quello “dell'Amore” cristianamente inteso (?!?), che mette premier e Papa sulla stessa lunghezza d'onda, e trasforma l'opposizione nel “partito dell'Odio”.

Ma non basta. Son pronte altre 8 canzoni scritte in collaborazione con Apicella e l'amore ne è il filo conduttore. Non sto nella pelle!

Anche il noto “ex don ” Gelmini ( autoridotto allo stato laico per vicende giudiziarie non certo edificanti) si prostra letteralmente di fronte a tanta “grandeur” con dei lacrimosi e accorati “Non mollare” (l’osso ?).

In chimica è noto che “il simile scioglie il simile”.

Peggio di ciò solo la scena aberrante vista, come al solito in zapping, al “grande frittello”, di un ragazzo sciolto in lacrime da crisi isterica che diceva “..Ti prego, no, dio ti prego no,.. “ conclusa con uno strilletto ed un salto tra le braccia di un uomo con avvinghia mento carpiato e piovresco-tremolante abbraccio.

Boh! Ma ci sarà chi si diverte a guardare tali scemenze? Io quelli li userei per ricostruire gli argini franati con badili e vanghe. Je passerebbero le rogne!

Purtroppo tanta imbecillità profusa  ha sdoganato atteggiamenti di assoluta bassezza.

Ogni giorno ci sbattono sul muso il risultato del rientro dei capitali dovuto al famoso “scudo fiscale” come fosse una vittoria.. E lo è , ma del disonesto che ora viene pure premiato col solo 5% di gabella, mentre quel povero onest’uomo che ha sempre fatto le cose in regola ora si trova a frequentare il centro della Caritas  per aver pagato anche le tasse per chi non le pagava.

Arroganza da criminali a cui ormai troppi si sono assuefatti e accettano che sia così, mentre chi legifera vuole che sia così perché gli fa comodo. Quanti di quei miliardi rientrati apparterranno proprio a loro visto che si son votati l’anonimato?

L’indifferenza, la pretesa impotenza, la mancanza di volontà di reagire, ecco a cosa siamo arrivati.

E se una persona in difficoltà per handicap viene trattato con arroganza invece che aiutato nell’indifferenza della maggior parte degli occupanti di un intero vagone ferroviario, poi vengono offerte le “scuse per ogni EVENTUALE disagio e umiliazione”. Farlo scendere dal treno per fargli prendere il successivo (solo perché il regolamento è idiota) non è un disagio. Poi scopro che è rumeno. Avrà avuto un peso ciò? Nessuno ha pensato di pagare la differenza e chiudere una situazione mortificante per tutti?

Ma che fine ha fatto la gentilezza, l’accoglienza, la comprensione, l’empatia naturale che caratterizzava gli Italiani?

Sono morte avvelenate dai sentimenti “d’amore” profusi largamente dai talk show in cui c’è sempre uno che dice cose sensate e quattro o cinque, conduttore compreso, che lo azzannano, o dalle dichiarazioni piene di tenerezza di politici e affini.  

Quale sarà il prossimo gradino che ci affogherà ancor più nella melma?



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