.
Annunci online

  dalmiopuntodivistacon [ considerazioni, opinioni e ricordi di una professoressa in pensione ]
         

Perchè pubblico il mio Diario

Con questi chiari di luna che illuminano una scuola “sgarrupata” ed inefficiente ho pensato che la mia testimonianza reale, perché scritta per liberare nell’inchiostro il veleno o la disperazione o anche l’allegria delle mie giornate, possa mettere in luce quell’impegno, sottovalutato non solo dal punto di vista economico ma anche da quello morale, che fa di una persona “un insegnante” e di una scuola un “luogo di crescita civile e culturale”, senza i proclami vuoti di contenuto di classi politiche prive di intelligenza logica.

Seguirò, riportando le pagine del mio diario di un “qualsiasi” anno di scuola, il procedere del tempo.

Naturalmente son situazioni di parecchi anni orsono che ho deciso, con un po’ di imbarazzo per lo specifico tono autobiografico, di pubblicare in questo spazio che è diventato il mio diario virtuale, sperando che il giudizio non sia troppo severo.

Scuola Maltrattata..1° e 2° puntata.

Dal mio diario ..3° puntata.

Dal mio diario ... 4° puntata

Dal mio diario ... 5° puntata

Dal mio diario ... 6° puntata

Dal mio diario ... 7° puntata

Dal mio diario ... 8° puntata

Dal Mio Diario : Intermezzo...

Dal mio diario ... 9° puntata

Dal mio diario ... 10° puntata

Dal mio diario ... 11° puntata

Dal mio diario ... 12°...

Dal mio diario ... 12°...II°

Dal mio diario ... 13° puntata

Dal mio diario ... NATALE...

Dal mio diario ... 14° puntata

Dal mio diario ... 15° puntata

Dal mio diario ... 16° puntata

Dal mio diario ... 17° puntata

Dal mio diario ... 18° puntata

Dal mio diario ... 19° puntata

Dal mio diario ... 20° puntata

  LIBERA DI SCRIVERE !

la legge è uguale.JPG

free bloggerC3.jpg


5 luglio 2015

D’ANNATA CULTURA !

In questi giorni ho trovato su “Il Fatto Quotidiano” un “Bestiario della maturità” che riporta alcune risposte date durante gli esami. Mi sono tornate alla mente le chicche da me raccolte sia durante gli esami che nelle mie lunghe giornate tra i banchi.

Ho cercato l’agenda nella quale, in tempi lontani, ho appuntato alcune “perle” e sono ritornata a quel passato in cui, tra mille problemi, cercavo di infondere un po’ di cultura in quelle menti di adolescenti prevalentemente di sesso maschile.

Alla faccia dei “riformatori” della scuola d’oggi che, privi d’ogni rapporto col mondo reale, la vogliono trasformare in qualcosa che non potrà mai essere, posso affermare senza timore di smentita che solo il rapporto diretto ed empatico è capace di trasmettere il sapere, e che nessun Ateneo titolato, nessun super corso, nessun marchingegno intellettuale potrà mai sostituire quell’esperienza diretta che permette all’allievo e al docente di crescere assieme, l’uno nella conoscenza e l’altro nel metodo con cui trasmetterla.

L’ironia ed il sorriso sono mezzi potenti di comunicazione ed è importante la serenità del docente nel rapporto, cosa difficile da avere se vittime del disprezzo della società e dell’incertezza del futuro.

Ricordo spesso uno “scherzo” che facevo nella veste di “controllore dei corridoi” durante l’intervallo. Mi ammantavo della fama di strega veggente ed in questo ruolo intimavo ai ragazzi di entrare nelle classi, poi, blaterando sottovoce con gesti diretti alla soglia, fingevo di lanciare un incantesimo alla fine del quale spiegavo che “il primo che l’avesse attraversata sarebbe stato interrogato e gli sarebbe andata male”.

Era uno spasso! Tutti cercavano di spingere fuori l’amico, poi agguantavano il solito “sfigato” e lo spingevano verso la soglia, per non attraversare la quale il malcapitato si puntellava con mani e piedi agli stipiti. Nel frattempo io mi allontanavo ridendo.

Crudeltà? Forse, ma nessuno mi ha mai odiata per questo, ero sulla loro stessa lunghezza d’onda e i corridoi erano sotto controllo.

Altro divertissement era il serissimo “Stai attento” detto a qualcuno senza un vero motivo. Seguiva un “a cosa? ” del malcapitato a cui rispondevo “Tu stai attento e vedrai”. Generalmente poco dopo succedeva qualcosa, una cosa qualsiasi, alla quale io attribuivo il mio “hai visto? Te lo avevo detto!”. Ecco perché avevo fama di strega. Ma anche di punto di riferimento per qualsiasi problema perché il sorriso mi rendeva “umana”.

La società tecnologica sta cambiando tante cose, ma i ragazzi son sempre tali, preda dei problemi dello sviluppo della personalità e del confronto con gli altri, delle difficoltà di accettare le imposizioni e, oggigiorno, anche del copia-incolla che non fa apprendere, ma solo produrre, il che aumenta il rischi di incappare nell’ignoranza, e così i “bestiari” non saranno mai in crisi.

Anni ’80, insegnavo merceologia :

· Prima dell’estrazione dell’olio .. le olive vanno raccolte..

· ..si ottiene l’olio di salsa

· Il caglio o presame si ricava dal 4° ventriloco dei ruminanti.

· La cagliata è fatta con il vitello

· Il caglio prelevato dal vitello ancora ruminante…

· Il parmigiano reggiano viene cagliato con latte di vitello

· La sudorazione profusa è quella che si ha quando si suda con tutte le parti capaci di farlo.

· Quando si suda la pelle evapora

· Durezza delle acque : troviamo sali crostanti e incrostanti..

· Tramite la data di imbottigliamento si può stabilire l’età dell’acqua

· Biodegradabili sono quei saponi e quei detersivi che si possono sciogliere in acqua

Fine anni ’80 insegnavo chimica :

· Orgia : unità di misura inglese

· 75 + 25 = 95 … !?! …vabbè profff. ma la calcolatrice era rotta.

· La velocità di reazione tra… diminuisce con la diluizione perché l’ha detto il prof. di laboratorio

· Newton : l’inventore della gravidanza universale. (e la prof.: “Si, lo scopatore folle ha colpito ancora!”)

· Br : simbolo del Birilio

· D : Se Giovanni percorre 1200 m in 2 minuti a quanti Km/h corre? R : 360.000 Km/h (il prof di educazione fisica voleva che gli presentassi Giovanni! )

Ed un prof. disse ad un allievo : “ Tu sei una diarrea di parole ed una stitichezza di idee!”

Amen.




24 giugno 2009

Esame di Maturità

 ..dal mio diario di una decina di anni fa...

Anche quest’anno mi hanno fregata!
Maturità ad una ventina di chilometri da casa, per fortuna per una materia che più o meno conosco, non come qualche anno fa, che ho avuta la nomina in un istituto professionale per odontotecnici, per una materia che non sapevo neppure esistesse! Ho dovuto studiare per un mese, per non fare la figura dell’ignorante. Figuriamoci! Sono andata a chiedere informazioni anche al mio dentista! Poi, grazie all’esame scritto, mi sono erudita a fondo su come si fa una protesi “a cera persa”, insomma una dentiera! Dentures_in_Glass.jpgPerò mi sono divertita allora!
In un’altra commissione presente in quella scuola, la presidente si è accorta del “contrabbando” delle soluzioni della seconda prova scritta in un panino.
E’ successo un macello! Il bello è stato che, per errore hanno passato la telefonata dell’Ufficio competente del Provveditorato a me, che non sapevo nulla.
Una persona arrabbiatissima mi ha assalita con una serie di domande alle quali pensava non volessi rispondere. Naturalmente io, come si dice, “cadevo dal pero”, anche perché la prova scritta per noi era il tema “sulla dentiera”, difficile da falsificare, quindi mi son beccata minacce su minacce finché non è stato compreso il fatto che ero della commissione sbagliata, ed allora sono iniziate invettive su pretesi “inciuci” della scuola colpevole. Per fortuna son stata salvata dalla presidente dell’altra commissione, che, a quel punto, non ho invidiato neppure per un attimo! Viva le dentiere!
Questa volta, normale routine. Per fortuna i miei spostamenti in macchina si son svolti sempre “in controcorrente” rispetto al traffico, quindi con tempi normali.
I colleghi di lavoro, non essendo la prima nomina in quella scuola, li conoscevo già in parte, il presidente, una persona competente, quindi tutto è filato liscio, seguendo le regole scritte, e non scritte, della maturità “mezza e mezza”.
tavola rotonda.jpgLa mezza commissione interna cerca sempre di valorizzare gli allievi e alzare i voti, l’altra mezza commissione, esterna, tira ad abbassare i toni, per raggiungere una media ponderale almeno vicina al giusto (deducibile dal curriculum degli anni passati oltre che da quello dell’anno in corso). Qualche scaramuccia verbale, qualche sbadiglio, un lavoro faticoso di estrapolazione da poche righe scritte del reale livello di competenza raggiunto. Poi il colloquio orale, la classica stanza con i banchi messi ad U, con la divisione tra materie letterarie, scientifiche e tecniche, ed i ragazzi con la loro sedia che scivolano da un settore al successivo.
Mi annoio sempre, ad esclusione dei pochi minuti dedicati al colloquio con me. Per passare il tempo ho fatto i ritratti dei candidati, (perché non sono allievi, ma candidati .. al nobel o alla forca?) , mentre mi mostravano il profilo. 
Dopo il quinto o sesto ho iniziato a coglierne meglio le caratteristiche peculiari, ed il collega vicino riusciva perfino a riconoscerli. Dopo tanti anni uno di loro mi ha incontrata e riconosciuta, ed io l’ho ritrovato in quella vecchia agenda..
 “ ..emozionato, le mani tremano leggermente, apre sul tavolo una cartina colorata per raccontare il suo stage. Lentamente la voce acquista sicurezza, ma il linguaggio è “elementare” e rivela una struttura culturale piuttosto essenziale.”
Ho scritto sotto ad uno dei ritratti.
“ .. Atteggiamento sicuro, tradisce l’emozione con un leggero tremore della voce. Cerca l’attenzione di tutti i membri della commissione. Teme che le domande nascondano tranelli, tradita da una sorta di aggressività verbale nelle risposte…”
Altro commento sotto il profilo di una ragazza.
“ .. Occhi chiari, piccolo difetto di pronuncia, preparazione modesta, ma sembra abbia ottime caratteristiche di esecutore, l’ideale per il mondo del lavoro.” …
Ogni ritratto qualche parola, così al momento della discussione del voto finale, sicuramente non sbagliavo persona.
Tra i ritratti dei ragazzi, ci scappa anche quello di un collega. Due tratti essenziali per immortalare quello strano naso adunco, quel mento prominente.
Finiti gli esami, esposti i risultati, Basta!!
E’ stato un anno faticoso, pieno di frustrazioni per proposte rifiutate o discorsi inascoltati.
Hum2.jpgDal primo di settembre chiudo con ogni attività di collaborazione, tanto non ci ricavo né onori né danaro, ma solo tanti ..”quella là chi si crede di essere”.. “.. Ma che diamine vuole quella là! ” tanto da aver l’impressione di non aver più nome né titolo, ma essere solo “quella là”, una specie di virago, che vuole affossare l’universo maschile per ergersi come il colosso di Rodi a guardia di un porto, quello della scuola.
Il mio bagaglio d’esperienza lo porto con me, come porto con me le spalle larghe su cui poggiare ogni scomodità, tanto so che chi prenderà il mio posto butterà ogni cosa al vento e ripartirà daccapo, esattamente come successo tante altre volte, .. e sarà così che la tela di Penelope non finirà mai.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. esami scuola maturità

permalink | inviato da AnnaSerenity il 24/6/2009 alle 19:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


sfoglia     giugno        agosto
 







Blog letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom