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  dalmiopuntodivistacon [ considerazioni, opinioni e ricordi di una professoressa in pensione ]
         

Perchè pubblico il mio Diario

Con questi chiari di luna che illuminano una scuola “sgarrupata” ed inefficiente ho pensato che la mia testimonianza reale, perché scritta per liberare nell’inchiostro il veleno o la disperazione o anche l’allegria delle mie giornate, possa mettere in luce quell’impegno, sottovalutato non solo dal punto di vista economico ma anche da quello morale, che fa di una persona “un insegnante” e di una scuola un “luogo di crescita civile e culturale”, senza i proclami vuoti di contenuto di classi politiche prive di intelligenza logica.

Seguirò, riportando le pagine del mio diario di un “qualsiasi” anno di scuola, il procedere del tempo.

Naturalmente son situazioni di parecchi anni orsono che ho deciso, con un po’ di imbarazzo per lo specifico tono autobiografico, di pubblicare in questo spazio che è diventato il mio diario virtuale, sperando che il giudizio non sia troppo severo.

Scuola Maltrattata..1° e 2° puntata.

Dal mio diario ..3° puntata.

Dal mio diario ... 4° puntata

Dal mio diario ... 5° puntata

Dal mio diario ... 6° puntata

Dal mio diario ... 7° puntata

Dal mio diario ... 8° puntata

Dal Mio Diario : Intermezzo...

Dal mio diario ... 9° puntata

Dal mio diario ... 10° puntata

Dal mio diario ... 11° puntata

Dal mio diario ... 12°...

Dal mio diario ... 12°...II°

Dal mio diario ... 13° puntata

Dal mio diario ... NATALE...

Dal mio diario ... 14° puntata

Dal mio diario ... 15° puntata

Dal mio diario ... 16° puntata

Dal mio diario ... 17° puntata

Dal mio diario ... 18° puntata

Dal mio diario ... 19° puntata

Dal mio diario ... 20° puntata

  LIBERA DI SCRIVERE !

la legge è uguale.JPG

free bloggerC3.jpg


28 agosto 2012

“Chi non sa mangia mosche”

gattiLa saggezza popolare ha fissato in una massima lo sport preferito dei “potenti” e dei “saccenti” che ci circondano, l’inflazionato “non si deve render pubblico”.

Non è importante quello che vien fatto, ma quello che gli altri vengono a sapere.

Non ha valore l’azione, ma l’informazione al pubblico.

Ci sono dei momenti in cui nel sentir parlare “i soliti noti” si presenta al mio inconscio l’immagine devastante di un’arma letale che, con pietas umana, li elimini tramite proiettile in fronte.

Non è tollerabile questo dilagare di disquisizioni cervellotiche  sul perché sia indispensabile il  coperchio su pentole piene di bassezze e porcherie di tutte le sorti, piuttosto che l’obbligo di affrontare a viso aperto le conseguenze dei propri atti.

I fatti non sono una colpa di chi è senza morale e senza coscienza, ma di chi ne palesa le gesta. Olè!Woman disperazione.jpg

 

La solita scusa del “lo fan tutti” sembra aver avvolto le coscienze di molti, rendendole impermeabili a qualsiasi freno etico, purché non venga a galla e rimanga nella schiera del privato, cioè degli “amici” e “correi”.

Onestà! Ma che fine hai fatto!

Qualunque scelta politica ora venga ipotizzata l’unica realtà emergente è l’immagine di uno di quei verminai che vengono alla luce sollevando certi sassi, una sotterranea rete di accordi e alleanze per mantenere lo status quo di illegalità, sopraffazione e sfruttamento alla faccia dell’equità!

La supponenza, poi, è intollerabile.

Come il “celeste” lombardo che con tronfia arroganza parla di se stesso in terza persona.

Forse si sente “papa in pectore”.

Spesso, con l’atteggiamento del vate, tiran fuori minchiate incredibili.

Come l’ultima della madame ministro che, a mio avviso, non pensa prima di parlare

<<…Fornero chiede di riflettere sulla "struttura salariale per età". In Germania, sottolinea, il salario "ha un andamento legato alla produttività più alto all'inizio" per i giovani e "invece per gli anziani va a scendere. Il nostro sistema e' sempre crescente" con lavoratori anziani "che costano troppo per le imprese che perciò li mandano via. …".>>

In__Out_Box_1.jpgAllora! Da una parte ti mandano in pensione a 67 anni, e con due lire, se non ti licenziano prima grazie alle novità sull’articolo 18, e nel frattempo ti tagliano lo stipendio perché lavori con meno lena, dall’altra se sei giovane ti pagano di meno perché ti “formano” e nel frattempo invecchi così ti abbassano la retribuzione perché sei meno efficiente.

Però si riempiono la bocca auspicando

.. "una decontribuzione per quelle imprese che fanno il rilancio del capitale umano, ossia le imprese che fanno formazione e lo dimostrano..” ,

Tradotto: prima li formi così diventano “specialisti”, poi gli abbassi lo stipendio perché son vecchi! Ma lavorano da specialisti al costo di prima della formazione.

Health41.jpg

Penso che le piaccia il suono della sua voce… o sia talmente ottenebrata dalla sua nuova ingordigia di potere da non accorgersi che dietro alle sue parole c’è un abisso da superare per il contatto con il mondo reale.

Anche Lei dovrebbe fare un corso di formazione, perché una cosa è insegnare “economia politica” e ben altra applicarla ad una realtà portata al disastro da quella manica d’incompetenti ladri ed arraffoni che lottano sotterraneamente per sopravvivere nella loro stessa merda.

E lottano nel senso effettivo del termine, infatti per la riforma della legge “porcellum” stanno cercando una via d’uscita che salvi il loro fondoschiena e, nella loro squisita arroganza, si permettono anche di dirlo :

Fabrizio Cicchitto, in una intervista pubblicata sul Mattino: “Un terzo dei parlamentari va scelto dai partiti con i listini bloccati – spiega – certo, delle liste bloccate i partiti hanno fatto pessimo uso, ma senza di essi una serie di parlamentari di alto livello non sarebbero entrati o non entrerebbero più in Parlamento. Serve equilibrio, non demagogia”.

Demagogia? Per “salvare le cariatidi” ci vuole pelo sullo stomaco e collusione con la mafia politica e non.

A questo punto è importante non cedere alla voglia di bruciare la scheda elettorale e, qualunque legge 
porcheria passi, questa volta è necessario andare a votare non “per”, ma “contro”, nell’intento di limitare al massimo il numero di mummie che non vogliono mollare lo scranno e si impongono col “listino bloccato” alla faccia degli elettori.

Non è assolutamente valido il motivo, che tendono ad addurre, “dell’esperienza” e “della competenza” perché

Meglio nascondersi.JPG

 ormai è chiaro che per “coloro” questi termini si debbano leggere come “corporativismo esasperato” e “inciucio”.

Mi viene in mente un detto di mia nonna : “Orate pro mè che pei altri no ghè né”

E i prelati applaudono.

 


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permalink | inviato da AnnaSerenity il 28/8/2012 alle 18:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



23 luglio 2012

MONDI PARALLELI

Lili pensosa.JPGNon è più certo che questo universo sia l’unico esistente, come ormai è certa al frammentabilità dell’atomo, così chiamato nel passato dal greco “?t?µ?? - indivisibile”.

La scoperta della particella capace di “addensare” le varie forme di partenza per farne poi le basi della materia a noi nota, (raccontino), ha reso più verosimile l’ipotesi di una realtà spazio-temporale stratificata con “buche” di transito per viaggi nel tempo e nello spazio.

Io penso di esserne una dimostrazione.

A “mia insaputa” son caduta in una buca ed ora mi ritrovo in un mondo parallelo a vivere le stessa vita di prima, ma circondata da una società che non riconosco.

La gente parla dagli schermi tv sparando cazzate a raffica in contraddittori ad aggressione reciproca, discutendo se sia meglio legalizzare o meno le unioni gay, oppure se usare i pochi fondi rimasti dopo la rapina sistematica di un branco numeroso di delinquenti, non condannabili per cavilli legali o leggi ad personam, per acquistare armi o istruzione.

C’è chi difende a spada tratta la vita di un ammasso di cellule e poi gira le spalle a chi non ha modo di sopravvivere. Anzi, con indifferenza, mette in primo piano discussioni accademiche su opportunità politiche (voto anticipato, primarie,  alleanze, ricandidature..) e in secondo, anzi terzo piano  il continuo olocausto di poveri e migranti.

E poi ci sono i bigotti scarsi d’intelletto e incolti.politica, istruzione,morale,ecclesiastici,parroco,

Un piccolo parroco di paese, tal don Marco, si spertica ad affermare che «La bocciatura è come il peccato», cioè merita l’inferno, anche se “casualmente” lo stai già scontando in quest’esistenza che vivi!

Non è un “peccato” che le riforme insensate abbiano distrutto il sistema dell’istruzione sottraendo tutte le forme di supporto a chi è in difficoltà.

Non è un peccato che molti non abbiano un tetto sicuro e da mangiare perché privati del lavoro da una casta rapace e insaziabile.

Non è un peccato che sia sempre più spesso tradita la fiducia dell’infanzia da parte di predoni travestiti da amici (frequentemente con l’abito talare).

Peccato è non applicarsi nello studio, invece.

E’ assolutamente normale “caro don Marco” che un bambino o un adolescente non abbia voglia di studiare e preferisca dedicarsi al gioco (naturale forma d’apprendimento dell’infanzia, preparatoria alla realtà futura, per cui son essenziali i rapporti sociali tra coetanei) e sia compito dell’insegnamento rendere i percorsi più gratificanti (e non più facili !!), ma per far questo non si possono tagliare classi e personale docente, come stanno facendo.

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E lo spettro del “peccato” non ha presa sui ragazzi, abituati ormai alla crudeltà propinata quotidianamente da ogni tipo di piccolo schermo.


L’inferno per loro è essere rifiutati dal gruppo. Non la caldaia fiammeggiante di Lucifero.

E molti quest’inferno lo vivono di già, privati della mediazione dell’adulto che, in famiglia, è sempre più distratto dai problemi e dai falsi totem della vita odierna, e nella scuola è stato costretto a scelte di produttività e demotivato  dal disprezzo di chi crede nel danaro più che nella conoscenza e nella cultura.

“Peccato” è una parola che mi riporta un ricordo d’infanzia.

Andavo a scuola dalle monache (una vita fa!) e per maggio, “il mese della Madonna”, mi avevano fatto fare 

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una coroncina con delle perline di due tipi, 10 più piccole e 10 più grandi, azzurre naturalmente, e messe in modo da scorrere sul “filo-binario” così da risultare una sorta di contatore. Servivano a contare i “fioretti”, 
cioè le piccole rinunce. Ogni 10 piccole perle spostate si muoveva una grande e, alla fine dei 100 fioretti, veniva garantito come “premio” che al momento della morte, pur se in peccato mortale, destinazione inferno dunque, sarebbe arrivato un “salvatore” che ci avrebbe condotto verso il paradiso.

Ricordo chiaramente come “mi sia sacrificata” per l’accumulo di indulgenze, e al raggiungimento della meta io abbia espresso questo pensiero : “Adesso posso fare quel che mi pare tutta la vita tanto alla fine mi salvo!”.

E a quei tempi ancora c’era tutta l’ingenuità del modo nell’infanzia. Cosa che oggi non c’è più grazie a questo mondo parallelo che ha perso con tanti valori anche il candore dei suoi bimbi.


P.S. - La signora ministro del Lavoro ha detto : «Il lavoro che mi è stato assegnato è sicuramente un lavoro da uomini. Mi hanno chiesto di intervenire duramente, È stato necessario».

Se intendeva dire che le è stato assegnato il compito di sodomizzare un intero popolo, con l’eccezione solo dei suoi sodali, mi trova completamente in accordo e devo ammettere che ha fatto davvero dei miracoli.




6 maggio 2012

QUALE GENEROSITÀ !!

IMG_5420.JPGE’ comico, anzi no è drammatico.

All’emergere dei copiosi rivoli  da cui il danaro pubblico viene incanalato nelle capaci tasche dei vari voraci “appartenenti”, siano essi leader o parenti o amici fidati, si assiste alla recita di uno stesso copione, quasi un “copia – incolla” del medesimo file.

·                  Primo : Affidarsi a Santa Negazione

·          Secondo : Rafforzare il concetto con il ben collaudato “a mia insaputa”

·                  Terzo :  Cospargere di cenere il capo con il lacrimante “io mi fidavo”

·                  Quarto :  Un genuflesso “sono stato ingannato e mi dispiace”

·                   Quinto (dopo lo sputtanamento totale ed evidente) : Restituiamo le briciole che son rimaste sulla tovaglia.

Fatti emersi in questi ultimi tempi hanno dimostrato, al di là di ogni ragionevole dubbio, escludendo il risvolto penale, che la morale per molta gente è come l’elastico delle mutande, che a causa dell’uso continuato al limite massimo dell’estensione diventa una fettuccia inutile.

L’unico fine della loro ignobile esistenza diventa l’arraffare di tutto e di più.

A questo scopo viene montata la “manfrina” ad uso e consumo degli sprovveduti.

Rutelli: ‘Nostri soldi agli esodati’.. “Oggi iniziamo a dare i soldi in avanzo di bilancio della Margherita agli esodati  …. 5 milioni di Euro

I soldi in avanzo di bilancio… Ma che generosità! 

E votare la rinuncia alla ultima tranche del cosiddetto “rimborso”?

E rimborsare quello che è stato “rapinato a vostra insaputa” con i vostri stipendi e beni perché son soldi anche miei, e che ora tocca a me riempire il buco fatto da voi?politici,crisi,soldi,morale,bossi,grillo,onestà,finanziamenti pubblici

Quell’altro della padania poi…

Un bugiardo patologico con un innegabile ascendente da imbonitore di fiera paesana, affiancato da un paio di becere matrone con il problema della sistemazione della “famiglia” e del titolo accademico, che usa il partito in modo autocratico a sua immagine e somiglianza, e osa senza vergogna alcuna dichiarare che “…quel denaro è nostro. Un partito può buttare i soldi dalla finestra”, (che se l’avesse fatto veramente almeno avrebbe fatto felici i passanti!).

Ecchèglienefrega a quello!

Mentre gridava “ladroni!” si metteva, e continua a mettersi, in tasca fior di quattrini, assieme ad un pesce in barile geneticamente copia del genitore,  spudoratamente convinto della sua onnipotenza, confermata dal supporto di chi lo attornia per partecipare al banchetto sia alla tavola del sire che ai suoi piedi per raccogliere le briciole.

Ormai i “cinque punti” son stati più volte percorsi e quello che mi stupisce è la profonda convinzione con cui ogni atto vien ripetuto.

politici,crisi,soldi,morale,bossi,grillo,onestà,finanziamenti pubblici

Ma negli ultimi tempi c’è il vezzo, da parte delle istituzioni, di rimbrottare non costoro, ma chi stigmatizza questi comportamenti, usando magari parole non totalmente corrette, ma sicuramente oneste.


Esempio ne sia Grillo ed il suo “parlar da comico”.

Per Beppe Grillo “la politica strangola, Cosa nostra no”. Scudi alzati e apriti cielo!

E’ innegabile che la mafia sia un’associazione a delinquere e non sia degna di uno Stato civile, ma uno Stato civile provvede ai bisogni dei suoi cittadini e non solo ai desideri di una casta, usa il danaro delle sue tasse per i servizi pubblici e non per i “finanziamenti mascherati da rimborsi”, protegge ed incentiva istruzione e ricerca pubblica e non privata, e in caso di necessità taglia i fondi a chi ha di più e non a chi ha meno.

Uno stato civile non permette la disperazione della gente.. ("Vedove della Crisi "  un video che fa molto male al cuore nella sua profonda verità). Questo stato invece lo sta facendo.

Uno stato civile non uccide. Questo stato invece lo sta facendo.

Strangola a morte i deboli per garantire la ricchezza ad una schiera di corrotti.

"Chi non ha fatto una vacanza in barca?"  politici,crisi,soldi,morale,bossi,grillo,onestà,finanziamenti pubblici

Non è una gaffe, ma il modo di pensare che ha distrutto la nazione.



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