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  dalmiopuntodivistacon [ considerazioni, opinioni e ricordi di una professoressa in pensione ]
         

Perchè pubblico il mio Diario

Con questi chiari di luna che illuminano una scuola “sgarrupata” ed inefficiente ho pensato che la mia testimonianza reale, perché scritta per liberare nell’inchiostro il veleno o la disperazione o anche l’allegria delle mie giornate, possa mettere in luce quell’impegno, sottovalutato non solo dal punto di vista economico ma anche da quello morale, che fa di una persona “un insegnante” e di una scuola un “luogo di crescita civile e culturale”, senza i proclami vuoti di contenuto di classi politiche prive di intelligenza logica.

Seguirò, riportando le pagine del mio diario di un “qualsiasi” anno di scuola, il procedere del tempo.

Naturalmente son situazioni di parecchi anni orsono che ho deciso, con un po’ di imbarazzo per lo specifico tono autobiografico, di pubblicare in questo spazio che è diventato il mio diario virtuale, sperando che il giudizio non sia troppo severo.

Scuola Maltrattata..1° e 2° puntata.

Dal mio diario ..3° puntata.

Dal mio diario ... 4° puntata

Dal mio diario ... 5° puntata

Dal mio diario ... 6° puntata

Dal mio diario ... 7° puntata

Dal mio diario ... 8° puntata

Dal Mio Diario : Intermezzo...

Dal mio diario ... 9° puntata

Dal mio diario ... 10° puntata

Dal mio diario ... 11° puntata

Dal mio diario ... 12°...

Dal mio diario ... 12°...II°

Dal mio diario ... 13° puntata

Dal mio diario ... NATALE...

Dal mio diario ... 14° puntata

Dal mio diario ... 15° puntata

Dal mio diario ... 16° puntata

Dal mio diario ... 17° puntata

Dal mio diario ... 18° puntata

Dal mio diario ... 19° puntata

Dal mio diario ... 20° puntata

  LIBERA DI SCRIVERE !

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3 aprile 2013

IL SIGNIFICATO

Ho rivisto in tv il film “Anna dei miracoli” nel quale è rappresentata la lotta per far comprendere ad una bimba cieca e sorda come ad ogni parola compitata corrisponda un oggetto.

democrazia,onestà,coerenza,rispetto,politica,adolescenti,equità, giustizia,Già. Ogni parola ha un significato, ma non sempre è univoco.

Ricordo che ho imparato il significato del termine “fascista” usato come invettiva quando, nell’aula magna della facoltà di chimica a Roma nel lontano ’69, durante un’assemblea, se lo “lanciarono addosso” reciprocamente una rappresentante del gruppo “Lotta continua” ed un rappresentante di “Potere operaio”, notoriamente entrambi della sinistra extraparlamentare.

In questi giorni l’etere è saturo di assurdi linguistici.

Partiamo dal termine “democrazia”.

Il significato più aderente è : “quello che dico io”. L’io è a scelta del blaterante.

E’ normale pensare che le proprie idee siano le migliori, ma il dubbio e la conseguente scelta, anche di modificazione, sono caratteristiche di un’intelligenza che sembra merce rara.

Come è rara la capacità di ascoltare fino alla conclusione dei discorsi. Dopo le prime frasi la maggioranza delle persone parte in contraddittorio con il proprio parere senza accorgersi che, magari, la controparte sta esprimendo lo stesso concetto, ma con altre parole.

Così torna in primo piano l’io.

L’arrogante “io” che appartiene alla “seconda fase” della crescita psicologica dell’essere umano, fase che troppe persone non superano mai (la prima, neonatale,  è “il mondo sono io”, la seconda, infantile, è “Io e il mondo” e la terza, corrispondente alla maturità intellettuale, è “il mondo ed io”).

Altro termine è “onestà”.

Il criterio di onestà è diventato elastico.

Il derelitto che rubacchia, quello che opera piccole truffe magari ai danni dello stato, quello è disonesto e viene perseguito a norma di legge.

Chi arricchisce indecentemente lucrando con il pubblico danaro, chi truffa truccando bilanci o con spericolate operazioni finanziarie il cui danno ricade su altri, chi accetta vacanze in isole da sogno senza pagare un quattrino in cambio di favori concessi, chi compera ville o case a “due lire”, è solo un “furbetto” che, se stupidamente si è fatto scoprire, può cavarsela con una sculacciata metaforica.

Se poi è parlamentare di lungo corso allora la fa franca magari con scappatoie ad hoc.

La rettitudine morale in politica è diventata un handicap.

Come lo è la coerenza.

Se sei retto e coerente sarai distrutto ed emarginato, specialmente se sei a conoscenza di malefatte e intrallazzi altrui, e lotti per affermare i tuoi principi contro coloro di cui solo tu conosci la reale portata delle “colpe”.

Sensibilità” : ecco un altro termine oscuro.

Tutti abbiamo una sensibilità, il problema sono “gli altri”.

Noi pretendiamo il rispetto dagli altri. Siamo attenti alle offese e alle carenze d’attenzione degli altri. Spesso però non diamo reciprocità a questi sentimenti, o ne sottovalutiamo il valore quando siamo noi ad agire.

La sensibilità intesa come “rispetto” nei confronti di alcuni campi d’interesse sociale ormai è nulla.

Parlo della sfera del sesso. Parlo dell’ironia sulla religione. Parlo delle volgarità.

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Trovo idiota l’indignazione per la condotta di assoluta libertà sessuale delle e degli adolescenti visto che hanno avuto come balia la tv che ad ogni ora mostra con liberalità gente che “si fa i fatti propri” davanti alle telecamere, insegnando che tutto è concesso.

Per non parlare della violenza diretta di certi telefilm o videogiochi che inducono all’assuefazione e all’imitazione.

Mi sono divertita allo scandalo e successivo ostracismo verso una persona che ha “osato” definire gli individui che operano in parlamento con il termine che molti prima di lui hanno usato, magari utilizzando altri termini,  e che per molti è dimostrato da inchieste come sia aderente.

In un mondo di trivialità verbali, in una società, purtroppo, retrograda nei confronti del rispetto per la donna, “tanto furor per nulla”!

Concludo con “Equità e giustizia ”, termini che troppi scrivono sulle loro bandiere con la malizia e l’arroganza dell’imbroglione.

Equità”  vuol dire per costoro “quel che è tuo è mio e quel che è mio è mio”, come diceva mia nonna.

Giustizia” invece è solo un termine altisonante e tutto da interpretare in base alle necessità.

Ci sono parole, infine, il cui significato è unico e irrimediabilmente confermato dai fatti e sono “violenza”, “crudeltà”, “prevaricazione”, “intolleranza” e “arbitrio”.

Questi sono atti di cui si nutrono gli avidi di potere, magari trincerandosi dietro ad una dottrina scritta da uomini per gli uomini,  comportamenti che determinano la divisione del mondo in due gruppi : quelli che hanno tutto e chi non ha neppure il diritto di vivere, figuriamoci “alla felicità”.

 




6 maggio 2012

QUALE GENEROSITÀ !!

IMG_5420.JPGE’ comico, anzi no è drammatico.

All’emergere dei copiosi rivoli  da cui il danaro pubblico viene incanalato nelle capaci tasche dei vari voraci “appartenenti”, siano essi leader o parenti o amici fidati, si assiste alla recita di uno stesso copione, quasi un “copia – incolla” del medesimo file.

·                  Primo : Affidarsi a Santa Negazione

·          Secondo : Rafforzare il concetto con il ben collaudato “a mia insaputa”

·                  Terzo :  Cospargere di cenere il capo con il lacrimante “io mi fidavo”

·                  Quarto :  Un genuflesso “sono stato ingannato e mi dispiace”

·                   Quinto (dopo lo sputtanamento totale ed evidente) : Restituiamo le briciole che son rimaste sulla tovaglia.

Fatti emersi in questi ultimi tempi hanno dimostrato, al di là di ogni ragionevole dubbio, escludendo il risvolto penale, che la morale per molta gente è come l’elastico delle mutande, che a causa dell’uso continuato al limite massimo dell’estensione diventa una fettuccia inutile.

L’unico fine della loro ignobile esistenza diventa l’arraffare di tutto e di più.

A questo scopo viene montata la “manfrina” ad uso e consumo degli sprovveduti.

Rutelli: ‘Nostri soldi agli esodati’.. “Oggi iniziamo a dare i soldi in avanzo di bilancio della Margherita agli esodati  …. 5 milioni di Euro

I soldi in avanzo di bilancio… Ma che generosità! 

E votare la rinuncia alla ultima tranche del cosiddetto “rimborso”?

E rimborsare quello che è stato “rapinato a vostra insaputa” con i vostri stipendi e beni perché son soldi anche miei, e che ora tocca a me riempire il buco fatto da voi?politici,crisi,soldi,morale,bossi,grillo,onestà,finanziamenti pubblici

Quell’altro della padania poi…

Un bugiardo patologico con un innegabile ascendente da imbonitore di fiera paesana, affiancato da un paio di becere matrone con il problema della sistemazione della “famiglia” e del titolo accademico, che usa il partito in modo autocratico a sua immagine e somiglianza, e osa senza vergogna alcuna dichiarare che “…quel denaro è nostro. Un partito può buttare i soldi dalla finestra”, (che se l’avesse fatto veramente almeno avrebbe fatto felici i passanti!).

Ecchèglienefrega a quello!

Mentre gridava “ladroni!” si metteva, e continua a mettersi, in tasca fior di quattrini, assieme ad un pesce in barile geneticamente copia del genitore,  spudoratamente convinto della sua onnipotenza, confermata dal supporto di chi lo attornia per partecipare al banchetto sia alla tavola del sire che ai suoi piedi per raccogliere le briciole.

Ormai i “cinque punti” son stati più volte percorsi e quello che mi stupisce è la profonda convinzione con cui ogni atto vien ripetuto.

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Ma negli ultimi tempi c’è il vezzo, da parte delle istituzioni, di rimbrottare non costoro, ma chi stigmatizza questi comportamenti, usando magari parole non totalmente corrette, ma sicuramente oneste.


Esempio ne sia Grillo ed il suo “parlar da comico”.

Per Beppe Grillo “la politica strangola, Cosa nostra no”. Scudi alzati e apriti cielo!

E’ innegabile che la mafia sia un’associazione a delinquere e non sia degna di uno Stato civile, ma uno Stato civile provvede ai bisogni dei suoi cittadini e non solo ai desideri di una casta, usa il danaro delle sue tasse per i servizi pubblici e non per i “finanziamenti mascherati da rimborsi”, protegge ed incentiva istruzione e ricerca pubblica e non privata, e in caso di necessità taglia i fondi a chi ha di più e non a chi ha meno.

Uno stato civile non permette la disperazione della gente.. ("Vedove della Crisi "  un video che fa molto male al cuore nella sua profonda verità). Questo stato invece lo sta facendo.

Uno stato civile non uccide. Questo stato invece lo sta facendo.

Strangola a morte i deboli per garantire la ricchezza ad una schiera di corrotti.

"Chi non ha fatto una vacanza in barca?"  politici,crisi,soldi,morale,bossi,grillo,onestà,finanziamenti pubblici

Non è una gaffe, ma il modo di pensare che ha distrutto la nazione.



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