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  dalmiopuntodivistacon [ considerazioni, opinioni e ricordi di una professoressa in pensione ]
         

Perchè pubblico il mio Diario

Con questi chiari di luna che illuminano una scuola “sgarrupata” ed inefficiente ho pensato che la mia testimonianza reale, perché scritta per liberare nell’inchiostro il veleno o la disperazione o anche l’allegria delle mie giornate, possa mettere in luce quell’impegno, sottovalutato non solo dal punto di vista economico ma anche da quello morale, che fa di una persona “un insegnante” e di una scuola un “luogo di crescita civile e culturale”, senza i proclami vuoti di contenuto di classi politiche prive di intelligenza logica.

Seguirò, riportando le pagine del mio diario di un “qualsiasi” anno di scuola, il procedere del tempo.

Naturalmente son situazioni di parecchi anni orsono che ho deciso, con un po’ di imbarazzo per lo specifico tono autobiografico, di pubblicare in questo spazio che è diventato il mio diario virtuale, sperando che il giudizio non sia troppo severo.

Scuola Maltrattata..1° e 2° puntata.

Dal mio diario ..3° puntata.

Dal mio diario ... 4° puntata

Dal mio diario ... 5° puntata

Dal mio diario ... 6° puntata

Dal mio diario ... 7° puntata

Dal mio diario ... 8° puntata

Dal Mio Diario : Intermezzo...

Dal mio diario ... 9° puntata

Dal mio diario ... 10° puntata

Dal mio diario ... 11° puntata

Dal mio diario ... 12°...

Dal mio diario ... 12°...II°

Dal mio diario ... 13° puntata

Dal mio diario ... NATALE...

Dal mio diario ... 14° puntata

Dal mio diario ... 15° puntata

Dal mio diario ... 16° puntata

Dal mio diario ... 17° puntata

Dal mio diario ... 18° puntata

Dal mio diario ... 19° puntata

Dal mio diario ... 20° puntata

  LIBERA DI SCRIVERE !

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13 agosto 2015

TOCCARE IL FONDO E’ IMPOSSIBILE

E’ impossibile toccare il fondo perché la supponente ignoranza di chi si succede sulle poltrone del ministero dell’istruzione (e anche di altri ministeri) ha un andamento esponenziale.

Riforma (della scuola), il piano assunzioni rischia di causare un grande esodo.

Per i 55mila posti di potenziamento, le cosiddette fasi 2 e 3, si dovrà pescare da graduatorie con docenti prevalentemente del Sud, dove le scuole sono sature. Il modulo di domanda d'assunzione, infatti, prevede di esprimere preferenze per tutte e cento le province italiane.”

Sembrerebbe un “nulla di che”, ma in realtà è un disastro, oltre per chi lo subisce in prima persona anche per l’organizzazione stessa della realtà scolastica.

Le fasi in questione sono quelle che riguardano i 55mila posti di potenziamento, cioè le assunzioni supplementari varate dal governo per creare i nuovi organici funzionali a disposizione dei presidi. Tradotto in italiano vuol dire che ad ogni plesso scolastico saranno assegnati un certo numero di docenti, (non ho capito come scelgano le discipline,) che faranno di tutto e di più, magari spostandosi nelle varie scuole del plesso, e, anche se i docenti resisteranno qualche anno , la ruota riprenderà a girare presto perché, appena possibile, chiederanno il trasferimento in tanti.

E visti i tagli, tutti, docenti, studenti, famiglie, eccetera, si dovranno accontentare, zitti e mosca!

Nel 2008 una delle menti più brillanti del parlamento con le sue dichiarazioni mi stimolò a scrivere un post che trovo ancora in argomento, (tanto per giustificare il titolo):


Posted on 26 ottobre 2008

“ Tour operator” ?!? Olèe !!!

<< ROMA (26 ottobre) - Per il ministro delle Riforme Umberto Bossi ci vorrebbero delle graduatorie regionali per gli insegnanti, da sostituire a quelle nazionali per evitare che i prof si spostino in continuazione «come in un tour operator». Durante un comizio che ha tenuto a Sotto il Monte…>>

Questa la trovo decisamente esilarante! Se non ricordo male quando si iniziava a parlare di tagli sulla scuola si disse che i docenti in esubero avrebbero potuto essere impiegati nel settore turistico… Che sia stato un “ lapis froidiano” (Lapsus freudiano)?

Mioddio, il discorso delle graduatorie regionali ha un senso se ci si riferisce alle supplenze brevi durante l’anno scolastico, perché è più facile “trovare” chi accetti 15 giorni di lavoro precario magari a 50 Km da casa che a 800, è invece cosa diversa se la supplenza dura più di 30 giorni. Ma con questi chiari di luna è un problema assolutamente inutile da porsi, visto che nelle scuole non ci son fondi per pagare i supplenti. Allora “L’è tant per dir..” !

Poi parlando dell’opportunità della riforma ha detto..

«.. Senza contare poi che c’è il problema che al Sud è più facile avere voti alti che favoriscono nei concorsi. Io mi auguro che la Gelmini stia in forza e continui sulla sua strada»,

dimenticando , il tapino, che la suddetta ha sostenuto l’esame di Stato per la professione di avvocato presso la Corte d’Appello di Reggio Calabria nel 2002, dopo aver svolto il primo anno di praticantato a Brescia e il secondo nella stessa città di Reggio Calabria, o forse lo dice in conferma che..?

Aggiunge poi.. «Sembra davvero un nuovo ’68 . Io lo sapevo che se si cerca di modificare la scuola la sinistra si scatena, non ha più gli operai e adesso usa come motore gli studenti».

Già, non ci sono più gli operai, perché son tutti “a spasso” visto che l’attuale situazione delle banche ha messo tanti piccoli imprenditori con crediti provati in crisi di liquidità, pertanto in condizione di lasciare a casa la manodopera, iniziando da quella precaria e, purtroppo, spesso finendo anche con quella a tempo indeterminato.

Il dorato mondo della finanza se ne frega, tanto scarica ora ed ha scaricato in passato ogni perdita sulle fasce deboli con incredibile disumanità.

Chissà perché si sente dire che mentre i consumi legati ai generi di prima necessità continuano a contrarsi, quelli dei prodotti d’élite sono in crescita. Sicuramente il “Mario Rossi” nazionale, operaio con il mutuo, non si mette in coda per comperare la Ferrari , né investe in arte o gioielli. Anzi non ha neppure il fiato per gridare la sua rabbia!

Nel ’68 ero all’Università, ed ho vissuto il cambiamento in prima persona, quindi posso ben testimoniare che sono due situazioni assolutamente diverse.

Allora c’era in ballo una trasformazione sociale, i giovani chiedevano una “modernizzazione”, un adeguamento della struttura che favorisse la diffusione della cultura.

Oggi lottano per non morire strangolati da un taglio dei fondi statali, e dalla “privatizzazione” degli atenei che porterebbe ad un aumento vertiginoso delle tasse universitarie, che si rischia diventino come in America rendendo la laurea un privilegio. Naturalmente il peggio sarebbe per le facoltà scientifiche, quelle che devono offrire laboratori adeguati, nei quali si fa spesso quella ricerca di base che poi sviluppata porta alle “scoperte del secolo”.

Una vita fa ho costruito apparecchiature di distillazione usando perfino i secchi di latta come “bagnomaria”, per la scarsità di risorse, ma quante cose ho imparato a fare!

Oggi vogliono rubare anche i secchi, e con questi l’allegria dei giovani che già stanno guardando al loro futuro nella prospettiva di emigrare, come sta succedendo a mia figlia ed a molti dei suoi colleghi.

E nel frattempo sui giornali ci triturano gli zebedei con la “guerra di cifre” sui partecipanti alla manifestazione del Circo Massimo. Come fosse importante un numero! Erano tanti, punto. Erano quelli che erano, punto.

Il Circo Massimo.. ci correvano le bighe, ora ci fanno correre le beghe, quelle piccinerie che non hanno nulla a che spartire con la vita di troppa gente, quella stessa gente che dicono li abbia “legittimati” a far ciò che fanno.

Mentono sapendo di mentire!

Nessuno di noi “popolo cencioso e cane” ha messo una crocetta sul nome del “suo” rappresentante, ma si è dovuta accontentare di scommettere su di un gruppo di partiti, sperando che alle parole seguissero i fatti, mentre son seguiti solo spot mediatici, dietro ai quali è nascosto il più becero abuso, quello delle leggi ad personam e del taglio al sociale.

Son passati quasi otto anni ed al peggio sarà mai messa la parola “fine”??




2 marzo 2015

LA POLVERE SOTTO AL TAPPETO

Questi son fuori di testa!

E sono anche ignoranti come una scarpa (la cui esistenza ritengo più utile della loro).

L’ultima che si sono inventati per parare le terga ai loro amici è un emendamento al decreto Ilva in cui si permette di usare le scorie d’acciaieria di Taranto in tutta Italia. Sotto le strade, nelle massicciate ferroviarie, come materiale di riempimento per le bonifiche e i recuperi ambientali.

E cambierà anche la normativa di riferimento per stabilire se quegli scarti industriali sono pericolosi e inquinanti oppure no.

Come la vecchia storia dell’aperitivo Rosso Antico ritirato dal mercato, nel 1977, a causa del colorante, ritenuto potenzialmente cancerogeno, ma solo dalla fine di quell’anno lontana qualche mese. Nel frattempo “alla salute !! ”.

Cosa dobbiamo aspettarci per il futuro? Che ci ordinino di respirare a pieni polmoni per depurare l’atmosfera dallo smog?

Ma questi sanno di cosa parlano oppure sanno solo contare il danaro che guadagnano?

Gliene frega un tubo se i soffitti delle scuole si sbriciolano sulle teste dei ragazzi.

‘Mporta ‘na sega se qualche migliaio di persone muore per l’amianto o gli inquinanti … tanto lo fa diluita nel tempo!

E poi siamo tanti, così fàmo posto.

Quello che serve con urgenza è la responsabilità civile dei giudici! ‘Sti fetenti che si permettono di giudicare la gente “perbene” che ha rubato solo poco poco, che ha concusso o è collusa con quella brava gente che fa parte di particolari aggregazioni che garantiscono conforto e protezione. I piccoli delinquenti, invece, possono affollare le patrie galere.

Così fatta questa legge, le conseguenze sono evidenti: il giudice, per non sbagliare, potrebbe non prendersi la responsabilità di emettere provvedimenti giudiziari soprattutto se si tratta di personaggi potenti in grado di criminalizzare in ogni modo il suo operato, con il risultato che tutti possiamo immaginare. E la prescrizione è la soluzione.

La sicurezza e l’ordine sono priorità solo a parole.

Pochi finanziamenti per le forze dell’ordine, ma tante dichiarazioni d’intenti che valgono aria fritta.

Un manipolo di militari che viene spostato da nord a sud a seconda delle necessità di facciata, ma che nessuno vede.

Soldi per gli aerei e le missioni “di pace” all’estero, ma le auto della polizia son tenute insieme con lo scotch. Le auto blu invece non fanno neppure il secondo tagliando.

Poi il solito celodurista si mette a strillare che non c’è sicurezza e che i cittadini si devono difendere da soli, anzi “gli paghiamo l’avvocato” se necessario!

Ma chi c’è in parlamento, te o ‘l mi’ gatto? E prima, quando ti compravi la laurea , il diploma o le mutande chi c’era al governo?

E intanto un giudice che indaga su rifiuti e violazioni ambientali finisce fuori strada in rettilineo e muore… Ma era un magistrato quindi … chissà se affetto da sfiga o da onestà. Che oggi è la stessa cosa.

Chiacchiere idiote sulla scuola come distrattore di massa. Le solite idiozie sull’informatizzazione e sull’alternanza scuola lavoro, poi i soldi vanno alle private e al pubblico solo classi sovraffollate e puttanate sulla creatività della docenza…

Ho insegnato la chimica alle elementari nella classe di mia figlia facendo l’analisi del pH dell’acqua delle rogge 25 anni fa. Ed ancora lo ricordano. Ho insegnato chimica delle fermentazioni con la torta allo yogurth e con la birra. (Per assaggiarla, io astemia, mi sono leggermente ubriacata e giravo con quella specie di pipì nel beker cercando di farla assaggiare ai colleghi… figura di mer..!!).

E non sono un’eccezione. Nel giugno 2005, ad esempio, è stato presentato un lavoro degli allievi della “mia” scuola :

Progetto “ Free Climber “ 1° classificato per la categoria "recreation" del concorso "xplore New Automation Award 2005" indetto da Phoenix Contact, e premiato alla Fiera di Hannover da parte del Ministro Tedesco per la Formazione e Ricerca D.ssa Bulmahn

Ora mi tocca leggere che le ministro cadendo dal pero scoprono che la terra è dura! E la lingua italiana è morta.

Ma l’importante per l’italiano medio è che lo rassicurino promettendogli una raccomandazione per l’amico dell’amico e sostengono anche il lupo di cappuccetto rosso!

Basta !!! Dov’è l’interruttore?




4 febbraio 2015

ARIA DI TIRANNIA

Sinceramente per la rabbia che mi fanno farei saltare in aria tutti i centri di potere, ma più ancora scuoterei fino a farli vomitare tutti quelli che ancora credono alle bugie dei potenti. E dei loro servi.

Da un lato una massa di persone oneste e corrette che lottano per sopravvivere. Sopravvivere e non vivere.

Dall’altro gli altri. Persone convinte di avere tutti i diritti, compreso quello di vita o di morte (per l’indifferenza o il disprezzo) su di chi non è come loro. Complici e artefici della tirannide. E tiranni essi stessi.

L’atteggiamento comune tra i partecipanti politici ai talk show è dispregiativo verso chiunque esprima pareri, e non dico pareri diversi, ma semplicemente pensieri, perché dall’alto della loro gretta autoincensante ignoranza non sanno ascoltare, ma solo sentire, e quindi dissentono.

Ora, chi si abbassa ad apparire tanto misero, convinto d’essere il migliore, è un sottoprodotto della razza umana e con lui lo sono quelli che lo sfruttano in nome di un’audience ormai ridotta all’osso.

Il valore delle persone è determinato dai loro comportamenti sociali e, da troppo tempo ormai, è evidente che siamo mescolati ad una massa fluida di gente di bassa lega, i cui elementi peggiori dettano legge.

Ad ogni passo si inciampa nel pregiudicato o imbecille di turno che pontifica “in nome del popolo”.

Not in my name! Accidenti!

Assisto continuamente a bieche mistificazioni delle norme e delle leggi, legate più che alla conoscenza al “sentito dire”, ed usate per fuorviare l’ascoltatore (o il lettore) e indurlo alla propria mercé.

Nel frattempo, con arrogante indifferenza, continuano a calpestare la gente piegata dalla disperazione, sputando loro addosso sentenze dispregiative ed inventando strade normative che privilegiano chi è forte a scapito di chi è debole.

La lotta all’evasione fiscale riguarda tutti, a patto che abbiano un introito qualunque, cosa diventata difficile per molti.

Ho copiato un commento tra i tanti comparso su di un articolo di un quotidiano on line:

Tanto ci siamo già da terzo mondo, basta un piccolo sforzo, per farci morire del tutto. Non so te, io è da due anni che sono disoccupato, ho 51 anni, non si riesce a trovare lavoro nemmeno se lo pago ( dicono che sono vecchio), non posso curarmi, non percepisco un'euro, ho pagato le tasse come Artigiano Autonomo, e ci facciamo prendere per il culo da questi stronzetti dicendo che ci sarà la ripresa...

Questa è la realtà!

E da una parte ci massacrano con i soliti “distrattori di massa” delle notizie gossip, magari di cronaca nera, dall’altra con le ricette di cucina. Mai però che facessero vedere come si possono sfamare le famiglie senza stipendio e con il frigo vuoto! Ammesso che una casa ed un frigo lo abbiano ancora!

Intanto pensano a far cassa recuperando dalle pensioni la percentuale di rivalutazione, prevista per lo scorso anno al 1,2% ma determinata invece dell’1,1%, quindi verrà trattenuta la differenza percepita. Su 500€ di pensione 5,40€ in meno al primo mese di quest’anno. Alla faccia di chi si fotte decine di migliaia di euro in vitalizi anche se è in galera! Gli auguro pessimi incontri nelle docce!

Nello stesso tempo sono tutti indignati per l’assenteismo nel pubblico impiego, e poi si legge che l’assemblea siciliana ha fatto 30 sedute in 5 mesi con un costo per deputato di 27 euro al minuto e che “per danni erariali sono imputabili solo i dirigenti. Non i politici” (Riforma Pa).

Se questa è equità…!!

La situazione genera frustrazione e questa inietta nella mente più veleno di un serpente.

L’antidoto non lo conosco. Forse sarebbe veder ristabilita equità e giustizia.


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permalink | inviato da AnnaSerenity il 4/2/2015 alle 17:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



25 agosto 2014

MA IN CHE MONDO VIVIAMO…

Sfogliare i giornali on line è un piccolo piacere che mi concedo ogni giorno… ma da un po’ si sta trasformando quasi in una pratica masochista perché il mondo che ne traspare è un qualcosa che ferisce o indigna.

La parte riguardante la politica evidenzia un totale scollamento con la realtà della vita quotidiana della maggior parte dei cittadini, quell’ottanta per cento che vive, o cerca di vivere, con il frutto del proprio lavoro, se lo ha, o in qualche modo se non lo ha più.

Un gruppo omogeneo di persone prive di onore e dignità, colme di arroganza e presunzione, dall’alto del proprio rapace egoismo pretende di estrarre fino all’ultima goccia di sangue da chi è ormai morto dissanguato pur di non rinunciare alla coppa di champagne di marca, e pontifica senza pudore in merito a questioni di cui non sa nulla, se non quanto riferito da altri.

Se ciò non bastasse vuole anche metter mano a quella Costituzione Italiana che è rimasta l’ultimo baluardo a difesa della nostra dignità.

Lo sport più praticato dal popolo di questi presenzialisti ad oltranza è l’esprimere opinioni su ogni argomento senza avere la più pallida idea dei fatti nella loro realtà.

Critica un libro o uno scritto senza averlo letto, partendo da una frase scelta a caso e puntando sull’effetto che può avere per sostenere una tesi o quella contraria, su dettato del “padrone” di loro competenza. Esattamente come nelle votazioni parlamentari. “Mi hanno detto di votare così perché è nella politica del partito”.

Non importa se sia giuso o sbagliato, in accordo o in contrasto con l’interesse comune.

Già, l’interesse comune… quando per loro l’unico interesse ammissibile è “il proprio”.

Qualsiasi logica viene calpestata.

Giocano con la vita e l’intelligenza della gente facendo promesse che non verranno mantenute, ed il peggio è che lo sanno in partenza, quindi con dolo.

E’ così che portano all’esasperazione e alla disperazione che avvelena le menti, specialmente quelle più fragili, quelle abituate alla crudeltà delle immagini diffuse ampiamente dalla tv, che ormai loro identificano come l’unica realtà, ed allora succede di leggere un elenco di aberrazioni, riportate tutte nello stesso giorno da un quotidiano on line (Il Messaggero )

· Genitori si rifiutano di finanziare le spese folli del figlio: lui li fa a pezzi, li cucina e li mangia

· Uccisa dall'ecstasy a 17 anni: arrestato il padre, le aveva dato la droga

· Festeggia nascita del figlio, poi lo massacra di botte: il bimbo rimarrà con una paralisi cerebrale

· Salerno, fratello e sorella massacrano il papà, bruciano il corpo e lo occultano

· Ucciso e sepolto sotto la sabbia due arresti nel cuneese

· Lodi, cadavere a pezzi in un trolley. Era stato compagno di scuola di Berlusconi

· Lasciato dalla famiglia senza cibo mangia insetti: a 8 anni pesa 11 chili

· Stermina l'intera famiglia in vacanza poi chiama le sorelle: ora mi uccido

· Picchia, insegue e uccide la madre infilandole un sacchetto in bocca

L’indignazione in questo caso è tutta per quella maledetta classe politica che, protetta dalla classe economica (banchieri) e da quella delinquenziale (mafia, ndrangheta, sacra corona e affini), da un quarto di secolo si fa gli affari propri alla faccia dell’onestà, e per avere mano libera ipnotizza le menti con falsi idoli facendo passare per normale ciò che normale non è, dal sesso di scambio (e non mi riferisco agli “scambisti”) all’evasione fiscale, passando per il vuoto culturale e l’assoluta assenza di morale che ammette anche l’omicidio.

Un’intensa diatriba è aperta da giorni su come intervenire per sconfiggere il terrorismo, naturalmente solo quello rivolto alle nazioni del mondo cosiddetto “democratico-occidentale”, quello delle altre nazioni non è che un danno collaterale accettabile.

Ancora una volta i soloni blaterano senza sapere, alzano bandiere di condanna o lanciano minacce.

Ma quando le mie mani sono legate dietro alla schiena e sono in ginocchio davanti al re di turno, che io vedo nudo mentre agli altri fa comodo vederlo paludato di sete e broccati, mi resta solo lo sputo per dimostrare il mio disprezzo.

Se prima avessero ascoltato le mie parole e mi avessero convinto ad ascoltare le loro, forse avremmo trovato un punto di partenza per scrivere un futuro.

Ma la gente purtroppo non ascolta, sente solo.

Questo è un mondo che non mi appartiene e che ho sempre combattuto con la forza della mia parola e del mio esempio, insegnando che l’albero della violenza non porta che frutti avvelenati mentre quello della comunicazione e dell’ascolto ne porta solo di buoni…




26 giugno 2014

VASSALLI E VALVASSORI

La situazione politico-sociale attuale ha risvegliato in me ricordi di quella cultura storica liceale che avevo messo in un cassetto, privilegiando la scienza in tutti i suoi aspetti.

Sono andata a rinfrescare le mie nozioni e ho trovato interessanti similitudini con l’odierno.

 “Tra IX e X secolo l'Europa, che aveva conosciuto un momento di prosperità durante la nascita dell'Impero carolingio,era presto ripiombata nell'insicurezza e nella difficoltà indotta dalla mancanza di un potere centrale, causata da una vera e propria destrutturazione dell'organizzazione regia carolingia, senza garanzia della salvaguardia dei cittadini...”(Wikipedia)

Il tempo è circolare, prima o poi ripassi sullo stesso cammino.

Non ci son più i reali, ma sicuramente ci sono alcune figure che, pur senza corona,regnano e dispongono, e c’è un’Europa in bilico fra “impero” e “nazionalismo”.I cittadini non sono certo “salvaguardati”, direi che son piuttosto “usati”come sgabelli su cui accomodar le terga.

Così torna in voga la “piramide sociale i cui i vertici godono della sudditanza assoluta dei sottoposti” esattamente come nel medioevo.

La rigida separazione in gradini sociali era sottoscritta dai “giuramenti vassallatici” che ogni vassallo doveva prestare al proprio signore e, di conseguenza, sulla vetta c’era un concessore di benefici e a lui facevano capo tutte le altre figure”.

M sembra qualcosa di familiare… sottomissione ad un signore che concede benefici…

La“piramide” era costituita da :

1.    Un Governante,quasi sempre un re o un nobile di alto rango, ma anche un'alta carica religiosa.

2.    I vassalli,solitamente nobili di medio rango

3.    I valvassori,solitamente nobili di medio-piccolo rango

4.    I contadini liberi che per quest'uomo lavoravano. Il loro lavoro obbligatorio veniva chiamato "angaria",( da cui l'italiano "angheria")

5.    I contadini liberi

6.    I servi della gleba

Alla base della gerarchia feudale, al di sopra dei contadini liberi e dei servi della gleba, c'erano i milites e i caballari dotati di scarse risorse ma aventi il diritto e le capacità economiche di possedere un cavallo e un'armatura e di partecipare alla vita delle corti.

Oggi ci sono:

-     Un capo del governo (e uno della Repubblica, collegati tra di loro)

-     Dei parlamentari a capo di correnti e commissioni e di varie cariche con funzioni di comando (vassalli)

-     I parlamentari di rango inferiore con compiti d’immagine e di supina difesa ad oltranza dei loro “mandanti” (valvassori)

-     I parlamentari di bassa manovalanza proni e pronti ad eseguire ogni comando

-     La gente di libero ed informato pensiero

-     La gente legata ai vassalli e valvassori per interesse o per  ignorante stupidità (servi della gleba)

Milites e Caballari  sono inseriti nel sistema con la versione moderna di cavallo ed armatura, (automobile e residenza estera)e cercano di barcamenarsi in questa realtà partecipando alla vita sociale della“corte” pronti alla compiacenza, decisi alla scalata sociale.

L’arroganza dei governanti si è tramandata nei secoli e l’imbecille obbedienza supina dei corrotti in cerca di potere continua a distruggere l’esistenza della massa che,stanca e privata di ogni strumento di intervento, cerca di sopravvivere nella frustrante quotidianità.

Di Robin Hood ne spuntano spesso, ma vengono inghiottiti dalla moderna “foresta di Sherwood” del malaffare, e non trovano più la via di fuga.

Il tempo scorre e dalla similitudine si possono preconizzare tempi difficili.

Il“re” ed i suoi vassalli parlano di riformare la legge base dello stato (costituzione).

Nessuno li ha scelti. Son stati bollati come fuorilegge dalla dichiarazione di incostituzionalità della legge elettorale. Ed ora vogliono introdurre nuove forme di governo fatte ad uso e consumo delle loro terga.

I vertici della piramide vogliono essere dichiarati cittadini al disopra d’ogni sospetto, e al disopra di ogni nefandezza.

Quando ero piccina mia madre mi diceva che anche la “cacca” dei re puzzava come tutte le altre.

Ma chi è abituato a vivere con le mani sempre immerse nel malaffare pensa che il suo odore sia “Eau de Toilette” (tradotto letteralmente: acqua di cesso).

Sono disgustata e furiosa.

Una manica di facce di bronzo si sta appropriando, col beneplacito di una massa di gente incapace di vedere ad un palmo dal naso, di ogni cosa.

Vendono aria fritta e la gente a bocca aperta compera pensando di aver tra le mani il talismano che cambierà la vita.

Il gioco delle tre carte è cosa da bambini al confronto.

Ti do Ottanta euro in più, ottima cosa. Però ti tolgo il diritto a curati adeguatamente, ti dimezzo certe detrazioni fiscali, lo scoprirai prossimamente e non ora, ti aumento qualche tassa qui e là, ti incentivo al gioco d’azzardo però faccio lo spot in tv per dirti che puoi finire male.

Ma una gitarella a “morì ammazzati” quando la farete?

Lentamente,come le gocce di pioggia prima del temporale, la gente comincia a svegliarsi dall’incanto. Il temporale sta arrivando.

Mi auguro che l’acqua lavi via almeno la sporcizia peggiore… ma ci credo poco perché è talmente incrostata al suolo che difficilmente se ne andrà, sembrerà solo più pulita.

 

 




4 giugno 2014

IL DONO DELLA STUPIDITA'

Mai come di questi tempi certe considerazioni sono inoppugnabili. Lo scritto ha la data del Novembre 2008, ma le frustrazioni della mia (e di molti altri) esistenza mi spingono a renderle nuovamente di dominio pubblico in cerca di una smentita. 

Il dono della stupidità.

L’unico significato vero di intelligenza è strettamente legato alla capacità di prevedere correttamente le conseguenze di un’azione o di un evento, basandosi su di un numero di “indizi” inferiore a quello necessario per gli altri, e, quindi, è la capacità di spingere il processo logico a conclusione su basi inconsistenti per molti. Chi possiede tale capacità può organizzare le cose con lungimiranza, precedendo le scelte di chi gli sta intorno, cosa d’estrema importanza quando lo scopo è la sopravvivenza. La capacità di apprendimento, la dialettica, le varie abilità specifiche, sono solo significati parziali del termine “intelligenza”, riduttivi in molti casi, ingannevoli in altri. 

cane a spassoC.jpgCome si definisce l’animale capace di anticipare i desideri del padrone, o di ingannare per ottenere la ricompensa, sia essa una preda o la sua stessa vita? ….“E’ intelligente!”  Certo, perché dimostra, mediante ragionamento, anche se elementare o istintivo, di prevedere il risultato delle proprie azioni (e nessuno sarà capace di dissuadermi dal pensare che la fine del suo ragionamento sia un bel … “tu ti credi furbo, ma sono io che ti prendo in giro” ). 

Già! Ma questo ha un “rovescio della medaglia”. L’intelligenza permette di prevedere prima degli altri gli eventi,  di vedere più lontano, e questo ha come conseguenza il fatto di essere spesso in contrasto con le opinioni altrui, di dover imporre le proprie scelte, o di rinunciare, nell'attesa che anche gli altri arrivino alle stesse conclusioni, ma con la conseguenza che ormai è troppo tardi per porre rimedio ai danni, e questo genera frustrazione e rabbia.

pirlaC.jpgEssere stupidi! Ecco la formula della serenità!

Lo stupido arriva sempre e comunque alla meta da lui prestabilita, perché non è in grado di deviare dal suo cammino. Crede fermamente nelle proprie capacità, sostiene contro tutti e contro tutto le proprie idee, senza prevederne le conseguenze che non siano in linea con il suo obiettivo, pensa di essere migliore degli altri e non comprende ne accetta critiche o suggerimenti.  La frustrazione è, per lui, solo nell’opposizione di chi reputa gli debba attenzione e considerazione, ma, naturalmente, non ne tiene conto,  anzi lo passa nel nutrito gruppo dei nemici. Si crede all'altezza di qualunque compito, sia esso pertinente o meno con la sua specializzazione. 

Essere a capo di una famiglia non è diverso che esserlo di un’azienda o un ministero, tutto sta nell'imporre la propria volontà senza sentir ragioni, contenti che tutti dicano si, magari “piangendo il morto per fregare il vivo”, tanto non se ne accorge. 

Come potrebbe il mondo non apprezzare le azioni  e le risposte dettate dalla saggezza della Sua onniscienza! 

Lo stupido non  vede neppure un millimetro al di là del proprio naso perciò non ha problemi, solo tanti “amici” che lo appoggiano e …  si appoggiano dietro di lui.

Essere stupidi è uno  dei valori per far carriera.neonato.jpg

Essere stupidi, maschi e conoscere “qualcuno” è il massimo! 

Se rinasco voglio essere maschio e stupido, chissà che non mi si prospetti una carriera di spicco nella politica!




29 maggio 2014

LO SGUARDO

In questo periodo di elezioni europee l’attenzione è focalizzata su di un vuoto riempito di parole che vendono promesse come fossero merci.

Parole gridate, discorsi contro, ideali adattati alle presunte esigenze delle platee.

L’io è messo davanti al voi, come sempre.

L’interesse del gruppo ristretto che prevale su quello della collettività.  Fino al cadere nel ridicolo del “dentiere a prezzo scontato”. A “me” i soldi ed il potere, a voi uno sconto sulle dentiere!

Poi, come sempre, trionfalmente viene proclamato che i successi “sono opera mia” e gli insuccessi “solo colpa tua”. Lo sport preferito da troppi : lo scarico di responsabilità.

Quello che viene venduto è la speranza, una merce che ormai ha sempre meno acquirenti.

Troppi anni di promesse non mantenute, di manovre truffaldine a scapito dei deboli per l’interesse venale di pochi, ha ucciso ogni aspettativa.

Si spera a questo punto con rassegnazione o non si spera più.

Un’operaia si è suicidata. Era in cassa integrazione e viveva da sola. «Non si può continuare a vivere per anni sul ciglio del burrone dei licenziamenti», ha scritto. Ma questo non interessa a quanti hanno potere decisionale.

Centinaia di vite vengono spezzate ogni giorno per i più assurdi motivi, ma quello che li accomuna è la sopraffazione di uomini su altri esseri viventi e chi paga il prezzo più caro è chi è più debole.

Nel nome di un credo, di un Dio, di un’usanza, tutte dettate da uomini  e da uomini interpretate,viene imposta con la violenza la volontà di alcuni, che hanno il subdolo intento di affermare il proprio potere e ricavarne un utile.

Non riesco a dimenticare lo sguardo di Gino Strada durante i suoi interventi a “Servizio Pubblico”. Le sue parole scagliate come pietre contro l’ingiustizia di un potere che esalta la disuguaglianza, che sacrifica i popoli in nome di una pretesa civiltà democratica, proferite con la voce sommessa e ferma di chi conosce la verità dei fatti.

Nei suoi occhi c’è il dolore per l’ingiustizia, per la cattiveria, per la stupidità dei conflitti, che colpiscono sempre i deboli,quelli che non hanno colpe.

Qualcuno risponde di tanti bambini morti in questi anni?? … Non morti per malattie,…ma per pallottole, per schegge, per mine…”

Il volto impallidisce, e lo sguardo si fissa nel nulla, in un nulla pieno delle immagini che hanno riempito la sua vita in Afghanistan.

E continua con la denuncia del comportamento della politica degli stati “cosiddetti democratici”di assoluta indifferenza per l’esistenza delle persone in nome di un obiettivo comune: l’interesse di chi già è ricco.

“Qualunque politico spenda miliardi in questo momento per comprare unF-35 è un cretino. Non sanno nemmeno dov’è  l’Afghanistan. Al Tg1 annunciarono che le nostre navi erano al largo delle coste afghane. Ma quando cazzo mai c’è stato il mare in Afghanistan. E l’Italia approvò la partecipazione alla missione statunitense contro il parere dell’Onu ”…“I nostri politici sono esperti di balle. Prima dicevano fosse una missione di pace, ora finalmente dicono ‘siamo in guerra’”

Ed i suoi occhi diventano bui, pieni della rabbia repressa perle iniquità che ben conosce, per  l’illogicità di tante scelte politiche, per l’ingiustizia sociale che destina il danaro ad acquisti d’armi mentre i deboli muoiono di fame o di malattia in assenza di quell’assistenza che i governi dovrebbero garantire.

Le sue parole sono le mie. Il dolore e la rabbia di quello sguardo li condivido.

Il disprezzo per quegli uomini che difendono la sopraffazione delle guerre e non vogliono (o possono) poi spiegarne l’utilità lo sento anch’io, ed è lo stesso disprezzo che io sento nei confronti di quella gente che rivolge la sua rabbia verso i diseredati che fuggono dai conflitti e dalla fame invece che verso tutti coloro che per avidità e ignoranza hanno provocato le condizioni in cui sono.

E per chi sfrutta questa insensibilità dettata dall’ignoranza per raggiungere i suoi fini provo un odio lacerante.

 


(Da Servizio Pubblico, Gino Strada vs Mauro: “E’ come discutere con l’aspirapolvere”

Ferocissimo scontro tra Gino Strada e Mario Mauro sulle spese militari in Italia e sull’accordo con la Nato. Il medico di Emergency chiede polemicamente: “Chiedo all’ex ministro: ‘Da chi dobbiamo difenderci?’ E poi mi piacerebbe sapere che un ministro ad un anno dall’acquisto di un F35 mi spiegasse come è stato usato, dov’è”. Mauro ribatte: “Cina, Giappone. Ma noi esercitiamo un ruolo insieme ad altri. Noi pensiamo di poter gestire le vicende del mondo. Le spese militari in Italia sono calate del 19%, a differenza degli altri Paesi. Negli Usa sono aumentate”. E aggiunge: “Noi non siamo schiavi degli Usa, siamo alleati”. Strada insorge: “La Costituzione dice che l’Italia rinuncia alla guerra, la cui decisione spetta solo all’Onu. L’Italia invece ha sempre ignorato le risoluzioni dell’Onu. La Nato non è niente. A cosa serve?”. Mauro non ci sta e si infuria: “Di cosa sta parlando? Parla di Afghanistan dove si uccidono negli stadi?”..…Mauro accusa Strada: “Stai zitto, fantasma!”. E il chirurgo di Emergency sbotta: “È come discutere con l’aspirapolvere, questo non sa nemmeno dove cazzo è l’Afghanistan”.)




9 marzo 2014

SPERO, PROMITTO ET JURO


 “Spero, promitto et juro vogliono l’infinito futuro”.

Dai miei ormai lontani ricordi di scuola è venuta a galla questa regola del latino perché, a questo punto, l’Italia sta affogando in questi tre verbi profferiti ad ogni istante per dimostrare buona volontà, lena e coraggio ed infondere fiducia…si, fiducia…

Ma quale fiducia è ormai più possibile se anche a livello della lingua dei nostri “padri” son solo indicazioni di un “infinito” futuro?

La “mia scuola”! La “mia povera scuola”! Usata come palco dall’ultimo arrivato!

E quello splendido gruppo composto da “idioti interessati” e “idioti e basta” usa addirittura una vetero-usanza, quella della canzoncina ad personam cantata dai bambini,  per disporsi a tappeto ai suoi piedi. 

Il Furboide di turno non è andato a visitare la scuola in cui piove dentro.

Non è andato in quella il cui soffitto è crollato.

Fa più immagine spiegare a dei bimbi in grembiulino immacolato in una scuola tirata a lucido che “facebook non vale un abbraccio” e poi illustrare che ci saranno… si, ci saranno, (al “futuro”), son pronti e ci saranno, stanno arrivando… (son anni che son li, pronti per essere promessi).. i soldi e tanti, tutti per la scuola, che intanto si arrangia come può visto che arriveranno, promesso al futuro, e se non se li mangeranno i ladri ai vertici delle piramidi di cui la scuola purtroppo è la base!

Questa società dell’immagine vende speranza ad un futuro che senza una buona educazione e con poca cultura resta senza speranza.

Ormai l’immagine è diventata merce. Per ottenere qualcosa devi andare in tv e piangere o urlare. Allora le tue disgrazie fanno notizia e se sei svelto ad approfittare della luce dei riflettori forse rimedi qualcosa.

Il valore di una persona è connesso con due fattori : la notorietà ed il danaro.

Molti anni orsono era legato a ben altri valori : la rettitudine e l’onestà.

Oggi se sei ricco puoi commettere qualunque reato! Al limite compri la prescrizione. Poi, se sei ricco e potente è evidente che son gli altri che sbagliano nel giudicare.

Ed anche se sei noto hai una corsia preferenziale.

Due fatti dell’ultimo periodo mi hanno offerto un motivo di riflessione :

-       una persona viene investita sulle strisce pedonali da una star. Preoccupazione per la star e poche notizie sulla vittima dell’investimento ben più gravemente ferita. Solo in un secondo tempo c’è stata qualche notizia in più.

-       un tassista milanese morto per una banale lite (per un “quasi investimento” sulle strisce pedonali) che ha un angolo buio, quello della compagna del “colpevole” che per lo stress, esasperato dai media,  partorisce all’ottavo mese e della neonata che potrebbe averne delle gravi conseguenze. Ma loro infondo non fan parte di alcuna cerchia e perciò non sono importanti.

In ogni fatto che accade ci sono persone coinvolte loro malgrado. Ed è su costoro che ricade il dolore più profondo, quello dei senza colpa e senza diritti.

Spesso le conseguenze di un atto inconsulto sono che tutti i problemi che lo hanno generato vengono scaricati su qualcun altro che, a quel punto, non ha neppure più il diritto di piangere in pace, di continuare la sua vita com’era prima.

Ma la fatica di essere “nessuno” in questa società che vive di stereotipi e nell’ammirazione egoistica del proprio orticello non lascia speranza.


E’ l’infinito futuro che si allontana sempre più, e solo il ritorno all’esaltazione del “galantuomo” ed al disprezzo del “furbetto” e del “così fan tutti” del gregge dei disonesti può riavvicinare il futuro e quindi la speranza.




28 febbraio 2014

ERA MEGLIO MORIRE DA PICCOLI

Era meglio morire da piccoli, con i peli del c… a batuffoli, che morire da grandi soldati, con i peli del c… bruciati..”

(queste erano le parole che accompagnavano la marcia dell’esercito del Regno Unito di Gran Bretagna verso Boston e da un po’ mi frullano nel cervello.)

Ascoltavo, in realtà senza volerlo, una delle solite onorevoli (si fa per dire..) presenzialiste che riempiva con le sue parole vuote lo spazio del solito talk show, e tiravo fuori dai cassetti della mente i peggiori epiteti appresi nel tempo, sparandoli a mitraglia nei suoi confronti ed anche in quelli della manica di mangiapaneatradimento della classe politica che da giorni vende fumo, mentre la gente arrostisce nel fuoco dell’indignazione e della rabbia per la situazione attuale, quando… squilla il cellulare:

“..mamma di Marco – dice una voce a me nota, mia sorella – vero che sei contenta se lui mangia tutto? diglielo velocemente che poi lui mangia”. Voce flautata e morbida.. “Ammmore… mangia tutto che fai contenta la mamma”.. rispondo e ne ottengo un piagnucoloso “va bene” completato da un grazie mamma di.. e da una risata di allegra complicità su di un sottofondo di vociare infantile e di stoviglie in uso.

Siamo due sorelle che vivono in due regioni diverse, accomunate da una professione, anche se a livelli differenti, quella d’insegnante. Insegnanti di vecchia scuola, un po’ cerbero ed un po’ mamma.

Periodicamente vengo usata come sostituto materno di supporto psicologico a bimbi in crisi (altro post) o in fase di capriccio (interpellata come Befana prima di Natale).

Quelle telefonate, di cui non verrà chiesto alcun rimborso, anche se chiaramente determinate da  “necessità di servizio”, sono state fatte da una persona che si guadagna fino all’ultimo spicciolo di quella miseria di stipendio che ha, mentre la faccia di bronzo che dice cazzate in tv scarica anche le mentine per l’alito fetido, oltre a guadagnare almeno 10 volte di più.

A questo punto mi sono venute in mente le parole dei vari ministri della P.I. che vogliono stimare il valore degli insegnanti in base al merito, e mi son chiesta come e chi possa valutare un’abilità del genere, e quanto possa valere la capacità di risolvere con fantasia una tragedia così enorme per un bimbo di tre anni o poco più.

Quanto varrà per la burocrazia quell’abbraccio rassicurante di una voce distorta dal telefono, cercato e ottenuto da una maestra che vuole fare bene il suo mestiere?

Ho già detto e scritto tanto in merito che ora l’unica cosa che mi frulla nel cervello sono parole di assoluto disprezzo per chi ha rovinato questo splendido mondo della scuola, cercando di tradurlo in una succursale di qualche trasmissione tv pregna di ignoranza arroganza e stupidità, e di profonda gratitudine per quella numerosissima schiera di docenti che per amore del proprio lavoro continuano a tentare di non far troppi danni viste le direttive imposte.

Era meglio morire da piccoli, con i peli del c… a batuffoli, che morire da grandi soldati, con i peli del c… bruciati..”



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3 novembre 2013

PENSIERO LIBERO… PER ORA

politica,valori,pensieriIn questo periodo mi sento spesso di appartenere ad una specie in via d’estinzione, e neppure salvaguardata.

Se lascio il pensiero libero di vagare riconosco solo improperi d’una volgarità inconcepibile per la mia educazione piccolo borghese.

Riferimenti indirizzati alla classe politica, gratificati di similitudine con escrementi (e annessa scusa agli escrementi, utilissima anzi indispensabile conclusione del ciclo digestivo), o con organi sessuali inapprezzabili se posizionati a livello di intelletto.

Il riferimento ai comportamenti poco onesti delle madri è quasi un apprezzamento, anche perché ormai l’uso o l’abuso del sesso come merce è più diffuso nella società che si definisce “buona” che sulle strade trafficate.

Ma quello che mi lascia interdetta è come reazioni logiche scontate ad affermazioni evidentemente idiote, destino stupore, sia esso vero o falso non so, in tanta gente.

Colpa forse dell’innamoramento di se stessi che prevale nella società d’oggi.

Ed assisto ad un fiorire di egocentrici in ogni spazio offerto dai media, più  numerosi delle mosche su di una m… e fastidiosi come le zanzare in una sera d’estate.

Non c’è di meglio, poi, che il trionfo della mediocrità di chi si abbarbica nella difesa d’altrui, pur se indifendibile, nell’intento di emergere come “io”.

La versione moderna dell’idolatria è sublimata nella canzoncina “.. meno male che .. c’è..”. Che idiozia! E se non ci fosse? Ci sarebbe un'altra persona che avrebbe compiuto scelte diverse con conseguenze ovviamente differenti… migliori o peggiori chissà…

L’esaltazione di una personalità ormai provatamente indegna di essere d’esempio alla società civile è il massimo dell’aberrazione. Fermo restando che per me è inconcepibile la celebrazione… il massimo che accetto è l’ammirazione.

Ma lo sprofondo degli intelletti nel precipizio dell’ignoranza sembra non avere fine, e giorno dopo giorno spuntan come funghi affermazioni a tal punto idiote (video) da rendere irreale l’ipotesi che qualcuno ci caschi.

Ma chi ci casca di sicuro c’è, cieco di fronte al fatto che la fonte sia legata da patti di reciproca sopravvivenza, o, ancor meglio, in accordo con l’ammissione della superiorità di certi individui, non più per dono di stirpe, ma per indubbi meriti truffaldini dei quali vantano l’efficacia.

Ormai siamo ostaggio di giochi di potere sordidamente studiati non più in antri bui, ma modernizzati nel “a porte chiuse”, tra pochi eletti privi di ogni scrupolo morale, che presentano poi alla gente, piccola e stupida gente, la loro visione della realtà e la impongono con il ricatto delle promesse, che poi si riveleranno tutt’altro che utili a chi non sia come loro.

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Io non sono arrabbiata con costoro, o non solo, ma con tutti quelli che ancora accettano di entrare nel comitato di sostegno dell’indifendibile, che accettano la disonestà e lottano contro l’onestà, che portano avanti tesi e antitesi a seconda del loro piccolo tornaconto.

Sono nauseata davanti all’ingiustizia sociale a cui stanno condannando la gente pur di non rinunciare ad alcun privilegio. E sono sempre i più deboli (video) a pagarne il conto.

E sono adirata, anzi furiosamente rabbiosa, per la continua constatazione di quanto sia più importante l’estenuante discussione dei “nobili” di turno in tv su temi banali , indirizzati alla platea della “plebe raggirabile”, per dimostrare con il gioco delle tre carte che “loro e i loro sodali”  sono vergini e martiri, più rilevante  del sangue e delle lacrime di tanti, massacrati sull’altare dell’interesse personale, per pura avarizia e avidità.

Basta! Non è la stupidità umana ad essere infinita, ma l’arroganza e l’egoismo.

P.S.

L’inizio dell’anno scolastico ha portato agli onori della cronaca la solita vagonata di idiozie. Siamo sempre alle solite premesse-promesse come si può evincere da post scritti e pubblicati in passato, come ad esempio:  Una presa per i …fondelli (2007); E finiamola! (2007); Studenti in piazza (2007); L’arroganza e la stupidità…(2008); Classi e classi (2008); Che scuola hanno frequentato (2008); Mangiano pane e volpe..(2008); A Gelmì ma che c… dici (2009); Scuola riformata… (2010)…e così via….

 

 


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25 giugno 2013

COME SPAZZATURA

donna,femminicidio,politica,televisione,informazioneMi guardo allo specchio e vedo un essere umano con gli occhi pieni di tristezza.

Non vedo una donna, ma una mamma, una figlia, una compagna di vita, un agglomerato di sentimenti e fragilità, forza e debolezza, desiderio di esistere e di sparire, cioè un essere vivente come tutti gli altri.

Come tutte le donne del mondo.

Come tutti gli uomini del mondo.

Allora perché si arriva a trattare un essere umano come spazzatura, lasciandone il corpo chiuso in un sacco dell’immondizia sul pianerottolo delle scale del condominio?

E’ un ulteriore tentato omicidio di una donna, ma il disprezzo dell’atto di chiuderla in un sacco della spazzatura e come tale abbandonarla al suo destino, evidenzia una cultura dello svilimento del rapporto umano: l’io dominante maschile e la sottospecie femminile degna solo d’essere schiava.

L’allucinante termine, forgiato da un “avvocato politico” in difesa di un “imputato politico”, di “utilizzatore finale”, nel becero tentativo di derubricare a nullità il rapporto con meretrici del suo cliente, è l’immagine icastica della considerazione in cui viene tenuta dai personaggi in questione un individuo di sesso femminile.

Essere considerata alla stessa stregua di un’auto, magari rubata e poi passata di mano in mano, così che l’ultimo proprietario è colpevole solo di ingenuità, è il sogno d’ogni persona.

E sottolineo persona.

E’ la cultura della sopraffazione verso il più debole, sia a livello fisico che culturale o sociale.

E’ la visione radicata nella società del “possesso” di ogni cosa rientri nel proprio desiderio.

Esattamente come i bambini che “vogliono” il giocattolo e poi lo distruggono per non concederlo ad altri.

Purtroppo da decine di anni l’educazione dei flauti magici della comunicazione è rivolta all’esaltazione di comportamenti negativi e all’assuefazione alla crudeltà, sia psicologica che fisica, per mezzo, ad esempio, di cartoons o telefilm con scene esplicite d’ogni sorta o con la volgare esposizione di fragilità umane fatte a pezzi per divertimento.

Tutto ciò viene esaltato dal momento di debolezza individuale legata alla crisi, ed allora ricompare l’ancestrale istinto dell’io come unico mezzo di sopravvivenza.

Il “possedere” diventa uno status symbol più importante di prima, da ottenere con ogni mezzo, lecito o meno.

Stiamo assistendo da anni a brutalità verbali, che definire ignobili risulta un eufemismo, da parte di chi dovrebbe rappresentare il top sociale, ovvero gli eletti alle cariche ufficiali dello stato, (comune, provincia, regione o parlamento siano) che mirano alla distruzione psicologica non solo dell’avversario, ma anche e soprattutto alla demonizzazione del “diverso” che non fa parte del gruppo e non si piega a regole di sudditanza.

La nuova “moda” del twittare, ha sostituito quella dell’aprir bocca e darle fiato, con la differenza che ne rimane traccia imperitura, grazie alla rete di internet, e non si può più smentire con “l’interpretazione errata dei suoni”.

Così girano opinioni degne di cloache, dal sempre più infimo attacco all’immigrante colpevole di cercare una “vita migliore” e di trovare spesso una morte impietosa, al dispregio nei confronti della donna, definita puttana, senza tener conto che è sempre una pretesa di sottomissione anche l’uso della parola stessa.

Ma chi “vende se stessa” non è sottomessa, al contrario prova il più profondo disprezzo per chi “compra” (cosa evidenziata in alcune intercettazioni di telefonate tra “venditrici” pubblicate dalla stampa).

Sono in aumento anche i “distrattori di massa”, cioè quei falsi obiettivi che fanno da “dito” per nascondere la “luna”.

Quelle boiate sulle quali, di giorno, i parlamentari discutono, mentre la gente impazzisce letteralmente  nelle difficoltà quotidiane, del tipo “se vendere la sigaretta elettronica in farmacia o no”, mentre di notte brigano per immettere, nascoste con linguaggi criptici in allegati di emendamenti o contro emendamenti contrassegnati da numeri, norme tese a favorire l’impunità dei peggiori delinquenti, cioè quelli che frodano lo stato, o la destinazione di ulteriori fondi agli amici che poi li riconsegnano al mittente almeno in parte, magari sotto forma di benefit.

E la scadenza del brevetto del “viagra”, con la corsa al ribasso del costo, offre sponda alla soluzione di tutti i problemi, nel modo preferito da chi il sangue in corpo lo preferisce far affluire nel basso ventre piuttosto che al cervello.




20 maggio 2013

SONO DIVENTATA INTOLLERANTE

politica,società,solitudine,figli,rispettoSi, sono diventata profondamente intollerante, anzi direi quasi razzista, nei confronti di chi continua a difendere i comportamenti  aberranti della gente, specialmente se “personalità pubbliche”, con un fondo sospetto di ammirazione per la fantasia delinquenziale con cui vengono perpetrate, o per personale interesse.

La profonda mancanza di rispetto sia per l’intelligenza altrui, che per le difficoltà affrontate dagli altri nella vita quotidiana, fanno classificare molti di questi personaggi in una “classe” biologica appartenente ad un ceppo sotto culturale, cioè inferiore.

“Rispetto”!

Questo è il punto fondamentale.

La società è ammorbata, o addirittura avvelenata, dalla diffusione della cultura del “no limits” applicata dai media, e dall’esaltazione della personalità negativa alla quale tutto è lecito.

Mi trovo spesso in imbarazzo davanti a comportamenti arroganti e volgari nei talk show, ed anche la satira spesso scade nella grossolanità che offende la sensibilità individuale.

Tutto quanto avviene intorno a noi è l’essenza dell’individualismo.

Non c’è più attenzione per chi ci circonda, non esiste più quella cintura di salvataggio del nucleo familiare e sociale del “vicinato” e degli “amici” che ha permesso la sopravvivenza in situazioni di estrema difficoltà.

Oggi siamo soli e la compagnia della tv o anche del pc non offre quella relazione empatica che permetteva di superare i momenti di crisi.

Il futuro oggi appare molto buio.

La sopravvivenza della specie, istinto naturale, non è più forte come nel passato, probabilmente per normale evoluzione.

Allora nella vera solitudine del disinteresse sociale il futuro diventa una condanna e la sua negazione diventa un atto d’amore.

Così succede che :

Busto Arsizio (Varese), donna lancia due figli piccoli dal 3° piano: era depressa

Palermo, poliziotto spara al figlio e si uccide: bimbo morto in ospedale

Tragedia a Bergamo, mamma uccide la figlia di un anno e mezzo poi si suicida - domenica 21 aprile 2013

E’ la perdita della speranza, la morte dei sogni, la disperazione senza sponde.

Ed è proprio in questa situazione che le colpe di chi “conduce le danze” privo d’ogni scrupolo e d’ogni comprensione diventa delitto.

E per tale delitto non esiste pena sufficiente.




3 aprile 2013

IL SIGNIFICATO

Ho rivisto in tv il film “Anna dei miracoli” nel quale è rappresentata la lotta per far comprendere ad una bimba cieca e sorda come ad ogni parola compitata corrisponda un oggetto.

democrazia,onestà,coerenza,rispetto,politica,adolescenti,equità, giustizia,Già. Ogni parola ha un significato, ma non sempre è univoco.

Ricordo che ho imparato il significato del termine “fascista” usato come invettiva quando, nell’aula magna della facoltà di chimica a Roma nel lontano ’69, durante un’assemblea, se lo “lanciarono addosso” reciprocamente una rappresentante del gruppo “Lotta continua” ed un rappresentante di “Potere operaio”, notoriamente entrambi della sinistra extraparlamentare.

In questi giorni l’etere è saturo di assurdi linguistici.

Partiamo dal termine “democrazia”.

Il significato più aderente è : “quello che dico io”. L’io è a scelta del blaterante.

E’ normale pensare che le proprie idee siano le migliori, ma il dubbio e la conseguente scelta, anche di modificazione, sono caratteristiche di un’intelligenza che sembra merce rara.

Come è rara la capacità di ascoltare fino alla conclusione dei discorsi. Dopo le prime frasi la maggioranza delle persone parte in contraddittorio con il proprio parere senza accorgersi che, magari, la controparte sta esprimendo lo stesso concetto, ma con altre parole.

Così torna in primo piano l’io.

L’arrogante “io” che appartiene alla “seconda fase” della crescita psicologica dell’essere umano, fase che troppe persone non superano mai (la prima, neonatale,  è “il mondo sono io”, la seconda, infantile, è “Io e il mondo” e la terza, corrispondente alla maturità intellettuale, è “il mondo ed io”).

Altro termine è “onestà”.

Il criterio di onestà è diventato elastico.

Il derelitto che rubacchia, quello che opera piccole truffe magari ai danni dello stato, quello è disonesto e viene perseguito a norma di legge.

Chi arricchisce indecentemente lucrando con il pubblico danaro, chi truffa truccando bilanci o con spericolate operazioni finanziarie il cui danno ricade su altri, chi accetta vacanze in isole da sogno senza pagare un quattrino in cambio di favori concessi, chi compera ville o case a “due lire”, è solo un “furbetto” che, se stupidamente si è fatto scoprire, può cavarsela con una sculacciata metaforica.

Se poi è parlamentare di lungo corso allora la fa franca magari con scappatoie ad hoc.

La rettitudine morale in politica è diventata un handicap.

Come lo è la coerenza.

Se sei retto e coerente sarai distrutto ed emarginato, specialmente se sei a conoscenza di malefatte e intrallazzi altrui, e lotti per affermare i tuoi principi contro coloro di cui solo tu conosci la reale portata delle “colpe”.

Sensibilità” : ecco un altro termine oscuro.

Tutti abbiamo una sensibilità, il problema sono “gli altri”.

Noi pretendiamo il rispetto dagli altri. Siamo attenti alle offese e alle carenze d’attenzione degli altri. Spesso però non diamo reciprocità a questi sentimenti, o ne sottovalutiamo il valore quando siamo noi ad agire.

La sensibilità intesa come “rispetto” nei confronti di alcuni campi d’interesse sociale ormai è nulla.

Parlo della sfera del sesso. Parlo dell’ironia sulla religione. Parlo delle volgarità.

democrazia,onestà,coerenza,rispetto,politica,adolescenti,equità,giustizia

Trovo idiota l’indignazione per la condotta di assoluta libertà sessuale delle e degli adolescenti visto che hanno avuto come balia la tv che ad ogni ora mostra con liberalità gente che “si fa i fatti propri” davanti alle telecamere, insegnando che tutto è concesso.

Per non parlare della violenza diretta di certi telefilm o videogiochi che inducono all’assuefazione e all’imitazione.

Mi sono divertita allo scandalo e successivo ostracismo verso una persona che ha “osato” definire gli individui che operano in parlamento con il termine che molti prima di lui hanno usato, magari utilizzando altri termini,  e che per molti è dimostrato da inchieste come sia aderente.

In un mondo di trivialità verbali, in una società, purtroppo, retrograda nei confronti del rispetto per la donna, “tanto furor per nulla”!

Concludo con “Equità e giustizia ”, termini che troppi scrivono sulle loro bandiere con la malizia e l’arroganza dell’imbroglione.

Equità”  vuol dire per costoro “quel che è tuo è mio e quel che è mio è mio”, come diceva mia nonna.

Giustizia” invece è solo un termine altisonante e tutto da interpretare in base alle necessità.

Ci sono parole, infine, il cui significato è unico e irrimediabilmente confermato dai fatti e sono “violenza”, “crudeltà”, “prevaricazione”, “intolleranza” e “arbitrio”.

Questi sono atti di cui si nutrono gli avidi di potere, magari trincerandosi dietro ad una dottrina scritta da uomini per gli uomini,  comportamenti che determinano la divisione del mondo in due gruppi : quelli che hanno tutto e chi non ha neppure il diritto di vivere, figuriamoci “alla felicità”.

 




22 febbraio 2013

SERVIZI AI CITTADINI

Boh.JPGIn questo scorcio d’inverno, tra i fiocchi di neve ed il cielo d’un grigio che mette tristezza, mi son trovata a dover prenotare per telefono una visita specialistica presso l’ospedale.

Con la pazienza della depressione ho contattato il “centro prenotazioni” e, dopo due tentativi risultati con linea occupata, è partita la voce registrata :

“ Siete collegati con il …. Se dovete prenotare un’indagine radiografica premere ”1” , se dovete prenotare ecc…. premere “2”… ecc.. “

Premuto l’atteso tasto che mi riguardava è iniziata la nuova serie.

“Siete collegati con … siete in lista d’attesa al quarto posto…. “ musichetta  “assicuratevi d’aver pronto il tesserino sanitario e…” musichetta “ci scusiamo per l’attesa, tutti gli operatori sono occupati” musichetta  “siete al terzo posto…”musichetta ” siete al secondo posto. Se volete essere richiamati dall’operatore digitate 1, se restate in attesa digitate 2”… attesa e musichetta…”siete al primo posto…” musichetta … “siete al primo posto” …musichetta  … cambio musica e suono di “occupato”!!

OTTO e dico otto minuti per un segnale di occupato!

Depressa più che mai e passiva più che mai ricomincio il giretto.

Stesso identico percorso e dopo solo Sei minuti, visto che son partita terza, identico risultato.

Testarda come sono non voglio mollare, perciò ritento.

Olè! Parto solo dal secondo posto!!!

Cinque minuti per il temuto “occupato”. Ormai è una sfida!

Cerco di aggirare l’ostacolo chiamando il centralino e “piangendo al telefono” chiedo aiuto.

La strada percorsa era esatta e non c’è altra soluzione!

Riprovo dunque e, strano a dirsi, son al primo posto, ma temo il solito cambio di musica con occupato finale…

Questa volta, finalmente, risponde l’operatore al quale, con la voce stremata, richiedo la prestazione e, a pagamento, l’ottengo per aprile… senza pagare chissà quando…

Questi sono i servizi sanitari forniti alla cittadinanza da una politica regionale, prima che statale, che si offre vacanze in yacht e aragoste, e lascia le briciole agli utenti dei servizi.

Le mie fonti anonime, poi, mi hanno detto che di taglio in taglio si son trovati a fare in quattro il lavoro di sei e in certi reparti è anche peggio.

Un politico vecchio e rincoglionito, lubridicamente fissato col sedere delle donne, va in giro sparando cazzate protetto e difeso da un plotone di esseri di entrambi i sessi  che mirano solo al loro angolino di potere, e a tal fine circonvengono gli incapaci.

Altri con “la puzza sotto il naso” vedono nella privatizzazione la soluzione d’ogni problema, e forse hanno ragione, così i poveri muoiono più in fretta o si fanno sodomizzare per un pugno di lenticchie, e loro possono continuare con fragole e champagne.

Ingroia ha ricevuto una lettera di minaccia molto seria che recitava testualmente: “Ingroia comunista di merda ritirati o ti facciamo fare la fine di Falcone e Borsellino. 1000 kg di Tnt-T4 sono pronti…”.

Se il destinatario fosse stato uno dei 4 altri concorrenti alla “poltrona” apriti cielo!

Ma per una persona che anche se “non dice” di sicuro “sa”, che forse è nel mirino di tanti perché sa dove andare a mettere le mani, allora basta un trafiletto o un accenno, poi basta altrimenti si rischia di fargli un favore…

In un’intervista alla tv (La7) c’è stata una domanda fatta al magistrato la cui risposta mi ha fatto pensare..:

"Se dovessi incrociare Giorgio Napolitano in Parlamento lo saluterei con il massimo rispetto che si deve a un ex capo dello Stato e a un senatore a vita. Un conto sono le situazioni istituzionali, altro sono i rapporti personali" ha precisato l'ex procuratore aggiunto di Palermo protagonista dell'inchiesta sulla trattativa Stato-mafia che alla domanda se è permaloso assicura: "No, io no".

Prima di metter la croce su di un simbolo c’è da meditare.




12 febbraio 2013

IL GATTO CHE ASSALE

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Twit, app, itunes, ipad, @ varie , girando in internet e leggendo i giornali mi pare di “uscire pazza”.

Per fortuna son nata tanti anni fa e ho imparato a leggere sui libri, quelli fatti di carta, pieni di parole difficili come “scalpitare” o “fulgido” o “digrigno” il cui significato desumevo dal contesto. Ora applico la stessa esperienza per aggirare gli ostacoli, e mi diverto, nel caso specifico, con i twit  sulla politica pubblicati.

A proposito di parole devo testimoniare che molti ragazzi non sanno che il verbo “stortare” non è corretto, pur essendo in uso corrente dalle mie parti, e quello giusto è “storcere” da cui deriva storto e non stortato come spesso trovo scritto in facebook.

Tornando a bomba, un twit sui sondaggi trovato on line mi rappresenta decisamente :

SONDAGGIO : il 70% di me è visibilmente nauseato, il 14% è tentato dall'espatrio, il 10% vuol fare a botte, il 6% s'astiene. (@Mangino Brioches )

Sulla “miglior balla della settimana” cioè la restituzione della tassa sulla casa con bonifico o in contanti le migliori, a mio gusto, sono :

”Berlusconi toglierà l’Imu e salverà le famiglie e se serve verrà a casa per combattere lo sporco impossibile”,

“Risarciremo l’Imù …e alle prime cento telefonate anche una batteria di pentole”, magari quelle dei 13.000 gradi…

“Via Imu, Irap e patrimoniale. In più vi rimboccheremo le coperte dopo il lattuccio caldo”.

"voglio il rimborso #imu prima casa in banconote non segnate e un elicottero sul tetto"

Sembra impossibile, ma la gente sa anche ridere in questa situazione che non sembra aver altre soluzioni che quella di buttare tutto a mare e ricominciare daccapo.

Non mi fanno ridere invece le varie dotte disquisizioni sui diritti e le libertà individuali.

L’omosessualità, ad esempio, è presa a spunto per lotte ideologiche e dottrinali finalizzate alla banale acquisizione di alleanze di potere, senza alcun rispetto per le persone, quello stesso rispetto che viene però preteso dagli stessi per la vita in embrione, e magari si tollera (o si auspica) la condanna dei gay alla pena di morte (come succede in 37 paesi del mondo).

Mi sganascio, invece, dal ridere quando un giornalista, noto per la sua “simpatia”, nell’intento di denigrare uno dei candidati alle prossime elezioni denuncia pubblicamente che :

"Il gatto di Giannino mi ha aggredito"!

E manco a un gatto stai simpatico!!! Non ti sopporta neanche lui come me e qualche milione di altri!

Oscar stava tutto il giorno in redazione con un gatto che sbranava chi entrava nel suo ufficio e diffondeva odori sgradevoli". Il gatto, per inciso, si chiama Arturo e aveva l'abitudine di dormire sulla fotocopiatrice della redazione di Libero.

E’ noto come gli animali abbiano una particolare sensibilità nei confronti delle persone, è molto importante l’odore che si emana e lo stato d’animo in cui ci si trova.

Evidentemente il caro Sallusti per il gatto puzza più di quanto gli sia sopportabile, e l’animo livoroso unito al tono di voce sgradevole probabilmente hanno portato all’esasperazione il povero Arturo, specie se scacciato malamente dalla fotocopiatrice!

In ogni caso posso testimoniare, da convivente di gatti da quando facevo il liceo (una vita fa!), che mai un gatto aggredisce qualcuno a meno che non si senta in pericolo, e certi figuri sono un vero e proprio pericolo per tutti.

Ancora una volta il giornalista è riuscito a dimostrare che per diventare direttore di un giornale non è necessario essere particolarmente “acuti e colti”, basta saper scegliere con chi dividere il talamo e a chi lucidar le scarpe.

 P.S. Il web dimostra ancora una volta come sia veloce la rielaborazione delle notizie e pungente l’ironia della gente. Il Papa ha annunciato le sue dimissioni e dopo poche ore c’era già chi annunciava il successore :

Pio Tutto.jpg




12 gennaio 2013

SPETTACOLO IMBARAZZANTE

spettacolo.JPGL’ultima esibizione del “nonnetto” impettito e borioso nell’arena di “Servizio Pubblico” è stato un momento di spettacolo imbarazzante.

Non sono certo una fan di quel pessimo esemplare umano, per la sua moralità praticamente declassata ad istinto predatorio e per la sua incredibile capacità di risvegliare negli altri le più becere  inclinazioni a delinquere, ma… assistere al suo “elogio dell’Io” incapace di comprendere il sottile gioco di dileggio del conduttore e dei presenti, mi ha messo in imbarazzo.

La falsa leggerezza del gigionesco “scherzo” nei momenti di difficoltà e il corrispondente “si, vabbè, ha ragione lei” che sottintendeva un “con i rincoglioniti non ci si ragiona” sono stati motivo di fastidio più che di divertimento.

Petto in fuori, anzi pancia in fuori, mento sollevato e orecchio enorme in primo piano per la posa “di tre quarti”, seduta falsamente rilassata, sguardo a fessura, vena gonfia sulla tempia visibile a tratti nonostante il trucco, risposta pronta ma sempre prevedibile, tanto da rendere inutile l’ascolto. Ecco l’immagine.

E quel tentativo gigionesco di ammiccare alla platea impartendo una lezione sul funzionamento pratico delle istituzioni con il conseguente trito e ritrito scarico di responsabilità, e le “scherzose” allusioni alla scuola frequentata (università o serali) da cui emerge un sottile disprezzo per un mondo dell’istruzione spesso migliore sia per la maturità che per l’impegno di chi lo frequenta, declassano ancor più la persona in questione.

L’apoteosi del cattivo gusto, poi,  è stata raggiunta nello sgarbato invito a lasciar libero il posto e  nella pulizia della sedia su cui era seduto Travaglio, quasi a significare che lo ritiene un escremento. (Per inciso la replica ad accuse e bugie è su “il Fatto Quotidiano” di sabato 12/1/2013)

Tutto ciò nel velato, e talora palese, scherno dei presenti, che hanno solo in parte controbattuto alle note travisazioni della realtà offrendo sponda al presunto trionfo di tanta “bassezza”, mentre, per quanto mi riguarda, ne traevo solo l’immagine di un allocco che, tronfio, si rotolava nella sua stessa melma, uscendone più piccolo e sporco di prima.

Imbarazzante, decisamente imbarazzante.

Il dì seguente gli “inni alla gioia” di tutti quelli che si nutrono al desco del partito  dimostrano che ognuno vede solo quello che vuol vedere, e che sono gente senza vergogna e senza pietà, o son solo dello stesso livello intellettuale del loro “padrone”.

Del resto similis simili gaudet ("ciascuno ama la compagnia dei propri simili")(Da "Consigli sulla felicità" di Schopenhauer).

Riusciremo mai a liberarci di loro e a conquistare quei livelli etici da “veri politici”  che in un lontano passato hanno  contrastato maleducazione e malaffare?




23 luglio 2012

MONDI PARALLELI

Lili pensosa.JPGNon è più certo che questo universo sia l’unico esistente, come ormai è certa al frammentabilità dell’atomo, così chiamato nel passato dal greco “?t?µ?? - indivisibile”.

La scoperta della particella capace di “addensare” le varie forme di partenza per farne poi le basi della materia a noi nota, (raccontino), ha reso più verosimile l’ipotesi di una realtà spazio-temporale stratificata con “buche” di transito per viaggi nel tempo e nello spazio.

Io penso di esserne una dimostrazione.

A “mia insaputa” son caduta in una buca ed ora mi ritrovo in un mondo parallelo a vivere le stessa vita di prima, ma circondata da una società che non riconosco.

La gente parla dagli schermi tv sparando cazzate a raffica in contraddittori ad aggressione reciproca, discutendo se sia meglio legalizzare o meno le unioni gay, oppure se usare i pochi fondi rimasti dopo la rapina sistematica di un branco numeroso di delinquenti, non condannabili per cavilli legali o leggi ad personam, per acquistare armi o istruzione.

C’è chi difende a spada tratta la vita di un ammasso di cellule e poi gira le spalle a chi non ha modo di sopravvivere. Anzi, con indifferenza, mette in primo piano discussioni accademiche su opportunità politiche (voto anticipato, primarie,  alleanze, ricandidature..) e in secondo, anzi terzo piano  il continuo olocausto di poveri e migranti.

E poi ci sono i bigotti scarsi d’intelletto e incolti.politica, istruzione,morale,ecclesiastici,parroco,

Un piccolo parroco di paese, tal don Marco, si spertica ad affermare che «La bocciatura è come il peccato», cioè merita l’inferno, anche se “casualmente” lo stai già scontando in quest’esistenza che vivi!

Non è un “peccato” che le riforme insensate abbiano distrutto il sistema dell’istruzione sottraendo tutte le forme di supporto a chi è in difficoltà.

Non è un peccato che molti non abbiano un tetto sicuro e da mangiare perché privati del lavoro da una casta rapace e insaziabile.

Non è un peccato che sia sempre più spesso tradita la fiducia dell’infanzia da parte di predoni travestiti da amici (frequentemente con l’abito talare).

Peccato è non applicarsi nello studio, invece.

E’ assolutamente normale “caro don Marco” che un bambino o un adolescente non abbia voglia di studiare e preferisca dedicarsi al gioco (naturale forma d’apprendimento dell’infanzia, preparatoria alla realtà futura, per cui son essenziali i rapporti sociali tra coetanei) e sia compito dell’insegnamento rendere i percorsi più gratificanti (e non più facili !!), ma per far questo non si possono tagliare classi e personale docente, come stanno facendo.

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E lo spettro del “peccato” non ha presa sui ragazzi, abituati ormai alla crudeltà propinata quotidianamente da ogni tipo di piccolo schermo.


L’inferno per loro è essere rifiutati dal gruppo. Non la caldaia fiammeggiante di Lucifero.

E molti quest’inferno lo vivono di già, privati della mediazione dell’adulto che, in famiglia, è sempre più distratto dai problemi e dai falsi totem della vita odierna, e nella scuola è stato costretto a scelte di produttività e demotivato  dal disprezzo di chi crede nel danaro più che nella conoscenza e nella cultura.

“Peccato” è una parola che mi riporta un ricordo d’infanzia.

Andavo a scuola dalle monache (una vita fa!) e per maggio, “il mese della Madonna”, mi avevano fatto fare 

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una coroncina con delle perline di due tipi, 10 più piccole e 10 più grandi, azzurre naturalmente, e messe in modo da scorrere sul “filo-binario” così da risultare una sorta di contatore. Servivano a contare i “fioretti”, 
cioè le piccole rinunce. Ogni 10 piccole perle spostate si muoveva una grande e, alla fine dei 100 fioretti, veniva garantito come “premio” che al momento della morte, pur se in peccato mortale, destinazione inferno dunque, sarebbe arrivato un “salvatore” che ci avrebbe condotto verso il paradiso.

Ricordo chiaramente come “mi sia sacrificata” per l’accumulo di indulgenze, e al raggiungimento della meta io abbia espresso questo pensiero : “Adesso posso fare quel che mi pare tutta la vita tanto alla fine mi salvo!”.

E a quei tempi ancora c’era tutta l’ingenuità del modo nell’infanzia. Cosa che oggi non c’è più grazie a questo mondo parallelo che ha perso con tanti valori anche il candore dei suoi bimbi.


P.S. - La signora ministro del Lavoro ha detto : «Il lavoro che mi è stato assegnato è sicuramente un lavoro da uomini. Mi hanno chiesto di intervenire duramente, È stato necessario».

Se intendeva dire che le è stato assegnato il compito di sodomizzare un intero popolo, con l’eccezione solo dei suoi sodali, mi trova completamente in accordo e devo ammettere che ha fatto davvero dei miracoli.




4 febbraio 2012

FREDDO NEL CUORE

lily pens.JPGDopo duemila e più anni di esistenza degli esseri umani  riuniti in gruppi, collettività, e le donne pagano ancora il fio dell’ignoranza e della brutalità delle società in cui vivono.

Il maschio usa la sua aggressività per sentirsi dominante e la donna soccombe vittima dell’ignoranza più assoluta.

“ Essere uccise per aver messo al mondo una figlia ”

Un marito e una suocera uccidono una donna. La strangolano. La sua colpa è aver messo al mondo una bambina. La terza femmina non desiderata.

E’ la più crassa delle ignoranze che permette abomini del genere!

Sarebbe da evirare il maschio piuttosto, visto che il sesso del nascituro è determinato dagli spermatozoi, i soli a contenere il famoso cromosoma Y  (Femmina XX – Maschio XY).

Canada : Quattro donne afghane assassinate dalla famiglia.

Zainab, Sahar e Geeti Shafia, di 19, 17 e 13 anni furono trovate morte nel giugno 2009 all'interno della loro auto caduta nel canale .. Le indagini hanno poi chiarito che quello che sembrava un incidente era in realtà un delitto ordito dal resto della famiglia per punire tre ragazze che volevano vivere in modo troppo occidentale…Le donne ….il più delle volte sono vittime di abusi senza una motivazione. Semplicemente perchè sono donne.

Sono cose che fanno cadere il gelo nel cuore.FREDDO.JPG

Quest’esistenza che nessuno sceglie viene vissuta nella continua lotta tra egoismi, vittime di regole sociali inventate da uomini ispirati dalla loro sete di dominio e dal senso d’inferiorità nei confronti dell’universo femminile capace di propagazione della specie.

La donna fattrice deve essere ignorante, sottomessa e serva.

Anche l’immagine stessa della deità è maschile, perché la religione è inventata da uomini, e la figura femminile è sempre e comunque fattrice e secondaria.

L’universo religioso vuol giustificare la sua arroganza nei confronti della donna facendone  l’incarnazione del male che induce debolezza.

E si usa la religione come forma di potere per imporre comportamenti sociali “agli altri”.

Allora si bruciano le streghe, si lapidano le mogli presunte infedeli, si uccidono le figlie che sanno leggere e scrivere mentre i padri no.

E si usano i danari per costruire o restaurare luoghi di culto mentre tanta gente non ha di che sfamarsi.

E nel freddo più pungente si chiudono le porte delle chiese ai diseredati.

Perché i luoghi di culto son la “casa dell’Altissimo” e quindi piene di cose preziose che lo onorino. Doni Church_12.jpg“propiziatori”, liturgie “propiziatorie”, per scacciare il pensiero del nulla dopo la vita, quella stessa  vita che vale più o meno a seconda del potere che puoi esercitare.

Così un enorme patrimonio immobiliare costituisce la ricchezza di uomini che l’amministrano per se stessi dimenticando chi non ha nulla. 

Ma si invoca la povertà al punto che :” Parroco chiude la chiesa fino a Pasqua ai fedeli perché non può pagare il riscaldamento.” Come se non si potesse andare alle funzioni col cappotto ed il berretto di lana!

Quelle cattedrali splendidamente tese verso un cielo popolato non di stelle, ma di entità che hanno vizi e desideri umani.

Talmente umani da combattere e uccidere chi non condivide la stessa dottrina. E non per fede, ma per sete di potere mascherata da crociata.

Talmente umani da condannare a morte.

Potere, danaro, falsi idoli del consumismo venduti come diritto. Ogni aberrazione è lecita per raggiungerli. Il sesso offerto come strada per ottenerli. La donna usata come merce.

Quindicenne ..Torturata, picchiata e chiusa in una toilette dalla famiglia del marito, per 5 mesi: la sua presunta colpa? Non aver accettato di prostituirsi ).

povertà.jpgTristezza, freddo, rabbia invadono il cuore di fronte alle immagini di chi, per mangiare, fruga tra gli scarti dei mercati, mentre chi dovrebbe legiferare per la loro tutela pensa solo a tutelare il proprio interesse bulimico, strettamente connesso in una rete che si estende attraverso i confini ed il mare, perché la specie degli animali uomini ha una classe speciale a cui appartengono questi “caimani” che fanno casta e si nutrono del sangue della povera gente.

 


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7 agosto 2011

IL SENSO DEL LIMITE

 

IMG_4557.JPGPiù mi guardo intorno e più m’accorgo come stia scomparendo il “senso del limite”, cioè quell’istinto che permette di non andare oltre il lecito.

Ormai tutto pare sia consentito, dalla parolaccia alla bestemmia, (purché non detta durante lo show  “l’isola dei famosi”), dall’esibizione volgare dell’erotismo alle immagini truculente.

Il vecchio “buon gusto” che garantiva il rispetto della sensibilità altrui ormai sembra sepolto nella fanghiglia del malcostume.

Arroganza, presunzione, cultura esasperata dell’interesse personale, assenza assoluta dell’autocritica ed esasperazione della critica. Ecco quali sono le nuove frontiere.

Ormai le colpe son tutte degli “altri”, la legge deve punire solo gli “altri”, e i diritti degli “altri” valgono meno dei propri. Il limite è la siepe del proprio giardino.

Valanghe di eccessi di pessimo gusto invadono l’aere e avvelenano le menti incolte infondendo la convinzione che tutto sia lecito dal sesso “rubato” o “imposto” o “mercificato”, al razzismo integralista sotto l’egida di una bandiera “a scelta”.

In Norvegia una mente contorta, nutrita di falsi ideali, ha compiuto una strage con decine di vittime. Nel coro di voci dolenti spiccano gli interventi di due personalità ben diverse come peso culturale e morale.

Il primo è di un giornalista al quale si dovrebbe ascrivere sia l’abitudine al controllo del pensiero che il buon senso (antico come il mio, vista l’età)..

L’uso corretto delle sue capacità cerebrali sarebbe stato sufficiente a mettere in evidenza il fatto che in una situazione di panico generale risulta impossibile una reazione di coordinamento del gruppo che prevedrebbe un’organizzazione di tipo militare. Poi se un unico soggetto o più soggetti in singolo, hanno tentato di intervenire (non egoisti…!) non si saprà mai, perché sicuramente sopraffatti dallo sparatore.

Nelle parole del giornalista c’è una grave carenza di sensibilità e di senso dell’opportunità. Ha decisamente superato il limite del buon gusto.

Il secondo intervento è di un “essere vivente” (non riesco a chiamarlo uomo) già noto per le sue opinioni estremiste :

Non so quanto sia possibile considerare opinioni di tale bassezza l’espressione di un essere umano. Qui non è solo l’opportunità o il limite ad essere infranto, lo sono anche tutte le leggi morali e civili. E’ una palese istigazione alla violenza, infatti l’unico pensiero che ho avuto è stato quello dell’eliminazione fisica del soggetto.

Questi sono due esempi “border line”  nel caso del “senso del limite”.

Più adeguato è quello di alcune voci satiriche che per ironizzare usano immagini o linguaggio che mette in imbarazzo le “vecchie signore” come me, come nell’inserto satirico de “Il Fatto Quotidiano”(“Il Misfatto”) nel quale ci sono strisce a fumetti il cui disegno anatomicamente esplicito mi crea un disagio che non me ne permette la lettura.

società,politica,giornalismo,feltri,borghezioEvitare quel tratto grafico non sarebbe censura, ma rispetto della sensibilità altrui.

Questo dovrebbe essere un pensiero dell’autore, come in altri casi dello scrittore o dell’attore. E nel caso un paio di attori satirici  ho la stessa reazione : li evito solo per non sentirmi ad un certo punto in imbarazzo. E questo mi dispiace.

La satira è piacevole quando è argutamente ironica, non volgare o eccessiva.

Senza eccessi nel vietare e senza eccessi nel concedere.

Questo vuol dire “senso del limite”.

Nel mondo in cui danaro vuol dire potere, poi, ogni limite è stato infranto ormai.

La corruzione può esser vista come l’espressione moderna del “do ut des” portata all’esasperazione per pura rapacità. Per ebbrezza da dominio. Per follia da comando.

La società, nella sua evoluzione, aveva messo il limite dell’emarginazione sociale alla corruzione.

Questo  confine ormai non esiste più. L’essere scorretti o corrotti o collusi o dei veri delinquenti è diventato un peccato veniale.

società,politica,giornalismo,feltri,borghezioIl problema grave è che chi ha le redini della società e dovrebbe intervenire per modificare la situazione non lo farà mai perché è al vertice proprio grazie alla corruzione e si nutre di arrogante rapacità.

La società onesta e sana perciò deve reagire e riportare l’indignato ostracismo nei confronti di ogni “furfante” marchiandolo a fuoco con l’affermazione pubblica delle sue malefatte, senza riguardo alcuno.

 

Solo così forse sarà possibile un futuro migliore.

 




1 giugno 2011

UN FILO DI SPERANZA

Immagine 019.jpgNon ho ancora acceso la tv,(sono le sei di lunedì  30 maggio), ma ho seguito sui quotidiani on line  le novità. I titoli sparano dallo schermo un sorriso soddisfatto o beffardo.

Finalmente qualcosa si è mosso. La gente come me, quella che brontola e spera, dalla misura colma, ha trovato la strada per muovere un passo verso quella “democrazia” che sta soffocando sotto l’ampia coperta del malaffare e sollevandone un capo darle nuovo respiro e forza.

Dobbiamo tutti ringraziare, chi per gratitudine e chi per scherno, le nuove generazioni che hanno  riportato a galla l’ironia, quell’ironia tagliente e beffarda del Pasquino romano, capace di uccidere più della spada. E si è visto!

A Milano la diffamazione politica è finita nel più ampio sberleffo che mai io abbia veduto.

A Napoli “le mani pulite” alzate a difesa del peggior degrado hanno avuto la piena fiducia di un popolo sano ed onesto in cerca solo della sua dignità lordata dalla corruzione e dalla supponenza dei “soliti ignoti”.

Ed ora leggendo le parole scritte dai calzascarpe dei potenti o le grida che si levano dal sole delle alpi, del tipo “Ora Godetevi i Comunisti”, oppure “Radio Padania trasmette 'Bandiera Rossa'!” mi nasce spontaneo un quesito :

- "Chi sono i comunisti oggi?".

La mia nonna materna, donna di chiesa, rispondeva alle provocazioni irridenti di mio padre dandogli del “can de un sosialista” perché dargli del comunista sarebbe stato troppo. Comunista era il demonio per lei. (Per inciso mio padre non era di sinistra.)

4GRANDI.JPGForse certe persone d’oggi son rimaste agli anni dell’immediato dopoguerra quando ad est c’era “baffone”!

Oggi il comunismo è diventato solo un capitalismo deviato.

Per me ha lo stesso significato del “Roma ladrona” in bocca a chi in quella stessa città ha trovato mammelle gonfie da mungere.

La  stessa chiesa cattolica ha nelle sue origini il vero comunismo, e alcuni suoi componenti lo stanno ricordando con parole di fuoco. Anche se chi, pur della stessa parrocchia, ha il ventre prominente e li mette all’indice. (video 1 – video 2)

fiore rosso1.JPG

Oggi si è compiuto un nuovo passo :

  • ieri da mangia bambini a sozzoni puzzolenti

  • oggi da sporchi fetenti a sindaci comunisti

E la gente come me ritorna a sperare.


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1 giugno 2011

SèMO FòRA COL MùSSO

scuola,politica,crisi,casta,privilegi,disabili“Sèmo fòra col mùsso”(siamo usciti con il mulo..  il cavallo era per i “signori”) mi diceva la nonna quando, piccina, le chiedevo di comperarmi quella cioccolata che mi faceva tanta voglia, ed io comprendevo che non c’era danaro per le cose non indispensabili.

Cari Signori che state col deretano incollato alle poltrone, totalmente sordi e ciechi alle necessità della gente, talmente concentrati sulle vostre voglie da studiare ogni strategia, anche truffaldina, pur di soddisfarle,… noi il mulo ce lo siamo dovuto vendere per andare avanti!

Ed ora siamo in giro con l’ST, che non è una fuoriserie, ma sono le iniziali di “suole” e “tacchi”!

Madàme Morattì ha già predisposto, in caso di secondo mandato, la costruzione di un palazzo per il comune del costo di 120 milioni (più le spese che seguiranno per arredi e trasferimenti vari. Visto i gusti del bat-rampollo, che da qualcuno deve pur aver preso, non ci andranno leggeri, penso.)

Tanto mica paga lei.

Qualcuno parla con insistenza di delocalizzazione dei ministeri. Danno lustro e tirano danaro.

Forse sarebbe più onesto dire che danno posti di lavoro di tipo clientelare. E poi i trasferimenti non sarebbero certo a costo zero.

Così dopo il lievitare del numero dei sottosegretari, lieviterebbero anche i funzionari. Sempre con logiche clientelari naturalmente.

Tanto mica pagano loro.

Se ben ricordo la partenza era stata per una “pulizia” del numero delle cariche e delle leggi inutili… seee! come quando io metto in ordine l’armadio : “..questo lo tengo che può servire… questo mi può essere utile… questo è un ricordo di…” E conservo anche la polvere.  Naturalmente poi continuo ad accantonare  cose inutili per gli altri… (come i “responsabili”, utili solo a se stessi e ad uno a caso.)

L’economia non decolla, e la spesa pubblica aumenta grazie agli sprechi di un malgoverno generalizzato, che permette dalle pensioni baby di svariate migliaia di euro alle auto blu per andarescuola,politica,crisi,casta,privilegi,disabilianche al cesso, mentre le volanti della polizia sono tenute in funzione da spago e colla.

Allora, visto che chi legifera non vuol rinunciare a nulla, per risparmiare si guarda alla scuola.

Un paio di senatori (PdL) presentano un disegno di legge che apre ai privati “il sostegno agli allievi disabili”, naturalmente pagato dalle famiglie… anche perché le scuole lo potrebbero fare solo mandando i docenti, la sera, a prostituirsi.

Il busillis è nella visione, fraudolenta,  che vogliono avere del servizio pubblico come “azienda”.

L’azienda che intendono è quella del tipo privato, che deve avere profitti, deve seguire il mercato, e che mette a rischio il capitale.

Ma l’istruzione è un capitale che frutta solo a lunga scadenza.

E’ un capitale non immediatamente quantificabile. E’ un capitale legato a parametri imprevedibili, come la capacità di sviluppare abilità non apparenti connesse con lo stimolo del docente.

La scuola italiana dell’obbligo aveva raggiunto in questo campo livelli degni di nota, ed ora, grazie all’insipienza di una massa di percoroni, sta scivolando tutto nel cesso, acqua del bagnetto e bambino compreso.

E quei pirlotti che blaterano con cadenze dialettali che ci vuole manodopera specializzata stanno affossando le scuole pubbliche tecniche e professionali con taglio di ore e di fondi, forse per usare i corsi della provincia o della regione per lo stesso scopo, purtroppo con il  risultato di formare  tecnici meno qualificati.

scuola,politica,crisi,casta,privilegi,disabiliIntanto qualcuno sbandiera la connessione wi-fi nelle scuole… che spesso non hanno i pc, o hanno solo quelli che recuperano da aziende o banche che li cambiano.

Lo sostengo, e lo sottoscrivo se necessario, per cognizione di causa.

Mi viene in mente quella canzone : “Balocchi e profumi”. La bimba morente siamo noi e la mamma chi ci governa.

Attenta mamma che la ragazzina non è poi così moribonda da non tirare fuori la rabbia e strangolarti!




7 ottobre 2010

MEGLIO SOLE !!

 

moretti_mauro.jpgQuel “bel tomo” del  A.D. di Trenitalia Moretti , in linea (ah,ah!) con il suo sodale, da arrogante maschilista ha lanciato la nuova promozione del “freccia rossa”  decolorandolo in “freccia rosa”  per offrire alle ”donne” un passaggio gratuito, ma solo se accompagnate da marito e figli! Epporcaputttana! Nel 2010 ancora mi devo sentire un fottuto “angelo del focolare” che con il bimbo per mano e sorriso stereotipato aspetta il maritino che l’accompagni a trovare la mamma che vive lontano?Fam50.jpg E naturalmente nella valigia dovrei avere i ferri da calza è la lana per far “la calzetta”?

E le vedove? Cornute e mazziate?!

Che sia un invito subliminale al matrimonio e alla prolificazione?

Io, pur sposata, ormai son fuori gara per la seconda ed è mia figlia ad accompagnare me… teme per la mia labilità mentale.

Dicono che l’iniziativa s’inquadri nel mese della prevenzione della salute della donna, con medici a bordo (solo di alcuni treni ... chissà su quali linee...) per informare e consigliare la prevenzione (nelle Asl che funzionano o a pagamento?), e suggerire una sana alimentazione ( che almeno quella salvi il fegato che certi figli di puttana ci stanno facendo mangiare a mozzichi con i loro comportamenti!).

E per conferma offrono “menù rosa”.

Cavolo! Te lo faccio io il menù rosa! Tutto condito con abbondante fenolftaleina.

Evvedi come ti depuri le budella!

Da una parte un “piccolo uomo” deborda nel pietoso con le sue avances all’universo femminile purché giovane e bello (lo vorrei avere per dieci minuti solo con me in una stanza Hum23.jpginsonorizzata!!), dall’altra si scoprono intrallazzi sessuali passati per “normali a scopo di carriera”. E  poi dicono che le puttane sono quelle per strada.

Ma non posso aver parola a riguardo, visto che da vendere ho sempre e solo avuto un buon cervello e un’innata onestà, anche intellettuale. (Pur non essendo il classico cesso).

E la freccia rosa, e la quota rosa, e le veline… e le donne son le prime che vengono penalizzate nella riduzione di personale, eppur son quelle che tirano tante carrette alla cui guida ci son uomini che non distinguono il freno dall’acceleratore e sanno solo suonare il clacson a vanvera!

E quelle che sono “ministro” lo son diventate perché le ha scelte “il capo” visto che sanno “stare al loro posto e ubbidire”.

E seguendo le direttive del “manovratore” combinano più guai che guai.household-toilet.jpg

Altre a parte, a chi mi riferisco? Naturalmente alla “Minister Sapientiae”, che con la sua bella laurea in giurisprudenza si permette di disattendere una sentenza del Tar del Lazio confermata dal Cnpi (comitato nazionale pubblica istruzione) riguardante i tagli orari negli ITIS e Professionali, forse sperando che il consiglio di Stato, a cui il ministero aveva fatto ricorso, le avrebbe poi dato ragione.

Accidenti! Manco la legge conosce?! Infatti, il ricorso ministeriale è stato respinto.!.

Ed è così che ora, ad anno iniziato, si calcola che dovranno essere ripristinate almeno 10 mila cattedre. Un’impresa titanica, perché comporta di far tornare nelle scuole, che erano stati costretti ad abbandonare, appunto 10 mila insegnanti e rimetterli in attività.

Donna supponente, arrogante e ignorante della legge nonostante la laurea!

Xm30.jpgE’ come se io, chimico, mescolassi allegramente la candeggina con l’acido muriatico e, fregandomene di prevedere cosa succede, respirassi a pieni polmoni!

Ma queste son solo quisquilie!
Il dibattito converge sempre e comunque sulla salvaguardia dei loro deretani.

Col cavolo che approvano il rientro nella legge pensionistica del pubblico impiego rinunciando alle loro pensioncine da tremila euro con cinque, e sottolineo cinque, anni di lavoro!

Solo un partito con 22 membri ha votato per farlo, tutti unanimi gli altri han risposto “cor ca… !!”, destra e sinistra unite nella protezione del privilegio.

E mi va in acidità lo stomaco quando penso che con le mie finanze dovrò pagare i veri sprechi di quella gente che delibera su se stessa.

bossi imboccato.jpgE mi devo pure sorbire quelle facce da “leinonsachisonoio” che infilano un rigatone nella mezza bocca ancora efficiente di qualcuno sorridendo, mentre c’è chi gioca a “madama dorè” con stornelli caratteristici di città in competizione poco lontano, in una sfida tra “Roma ladrona” e “Padania dispotica”.

All’inferno!!!




15 dicembre 2009

LA DIFFERENZA E’…

 

Ieri ho voluto esporre solo parte del mio pensiero con intento “provocatorio”. 

Volevo suscitare in chi legge una riflessione sulla violenza gratuita e sulle reazioni mediatiche.

Studente.JPGIn due commenti al post si fa differenza tra l’uomo politico ed il ragazzo indicato come teppista. 

Non so se teppista lo sia veramente, ma non è questo il punto da sottolineare.

Questo non ha alcuna importanza di fronte ad un gesto aggressivo, ad una violenza che non può trovare giustificazione in alcun motivo.

Sbagliata in un caso e sbagliata nell’altro.

Però si evidenzia come il comune sentire abbia quasi giustificato una delle due, come se un cittadino fosse realmente diverso da un altro.

E i media ne hanno la colpa.

Nessuno informa delle condizioni di salute del “barbone” picchiato o bruciato tempo fa.homeless2.jpg

Le vittime di aggressioni razziste, come quelle dell’omofobia, spariscono da ogni giornale con la velocità del vento pur essendo spesso dalle conseguenze ben più gravi.

Son mesi che si tace sulla “strage degli innocenti”, vittime dei respingimenti bellamente sbandierati come “nostro diritto”.

Invece son due giorni che si discute con toni aspri ed arroganti sulle parole dette o non dette, sulla “colpa” di questo o di quello, e si dimentica che un’intera generazione è ormai assuefatta alla violenza, perché cresciuta con un contorno di immagini crudeli, dai videogiochi ai film.schiaffo.jpg

Veder sbudellare un essere vivente almeno una volta al giorno per tutti i giorni della propria vita dona l’assuefazione all’immagine brutale.

Veder il “rambo” di turno che impone la propria giustizia fregandosene del rispetto delle regole porta all’emulazione.

I ragazzi non distinguono la sottile morale del discorso filmico se non c’è un adulto che la sottolinea.

E la violenza, come il sesso, se sbattuto in faccia ad ogni piè sospinto, diventa naturale per molte, troppe menti ineducate.

E non vale il discorso del “se l’è cercata o meritata”, perché non esiste azione che meriti risposta lesiva della dignità altrui.  Nemmeno nel caso in cui si voglia tener conto dell’aspetto umano nella situazione di “azione – reazione” .

Se non si ferma la macchina assurda “dell’audience a tutti i costi”, con le sue bizzarre liti, con le discussioni irose e le aggressioni verbali, con l’abuso dello “spettacolare” a danno del buon gusto, la lite diverrà routine, la prevaricazione status symbol, e la violenza sarà gratuita nella vita d’ogni giorno.


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26 novembre 2009

RICORDI CHE FANNO ANCORA MALE..

 Leggere su di un giornale una notizia e rivivere nella mente un’esperienza .. succede.

Spesso fa ancora male.

La notizia :Arrestato baby spacciatore Riforniva i compagni a scuola

Più che studiare riforniva i compagni di hashish. Uno studente bergamasco di 15 anni vendeva dosi della sostanza stupefacente a scuola, tra una lezione e l'altra e durante l'intervallo, così è stato arrestato dai carabinieri per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. …

copertina web.jpgIl ricordo : (dal mio libro “Compro una vocale”)

Un gradino della mia vita

…………………………………….

… Ed è sempre nel mio carattere il credere che tutti siano come me, capaci di scegliere tra il bene ed il male, tra il giusto e lo scorretto, e dimentico, troppo spesso, che il mio lavoro mi porta più verso la delusione che verso il successo, perché vivo in un mondo di adolescenti, che pensano che tutto sia loro lecito, che nulla sia sbagliato, specialmente se comune, che ogni cosa sia loro dovuta, e nulla loro debbano agli altri.

In quest’ottica è normale “farsi le canne”, magari comprandole a scuola dall’amico che le vende, e rientrare, dopo l’intervallo, rincretiniti peggio di prima.

Sono convinti che le “canne” non diano dipendenza, come lo credono tanti miti del loro mondo, sportivo e musicale, le cui parole sono Vangelo, mentre quelle di quella povera idiota della prof. di chimica, che, a differenza dei succitati miti, ha un’inutile laurea, con il massimo dei voti,  non valgono una cicca.

Così, in un mattino qualsiasi, nell’atmosfera surreale di un corridoio deserto di una scuola, un ragazzo che conosci bene, passa tra due rappresentanti delle forze dell’ordine, che gli hanno trovato parecchi grammi di “roba” nelle mutande, e sparisce dalla tua vita, gridandoti che sei tu che gliel’hai rovinata.

Con lui, altri ragazzi, la testa bassa per non incontrare il tuo sguardo, l’aspetto svuotato dalla paura per le conseguenze  immediate, più che per la consapevolezza dell’errore.

Del primo hai seguito la crescita, hai giocato con il suo modo di fare impertinente, hai usato tempo e parole per imporgli un cammino retto, come il suo sguardo privo di timore, anche quando lo sgridavi, ma nei suoi occhi neri mai hai visto la sfida, mai hai immaginato l’arroganza della dipendenza, ed ogni discussione è finita con un patto verso l’atteggiamento più positivo, ed ora si scopre che era una menzogna per “tirarsi fuori”.

Gli altri  accettano le colpe minori, non sanno spiegare le loro scelte, alcuni mentono spudoratamente   per minimizzare le loro responsabilità. Ma io conosco o intuisco la verità, perché l’azione è frutto di un lungo lavoro.

Ed ora, per proteggere gli altri è necessario trovare il filo della giustizia, e non farlo arrotolare con quello della pietà, per non farlo diventare debolezza, né con quello della rabbia, per non farlo divenir vendetta.

Non avrei mai voluto conoscere lo sguardo ferito o quello colpevole delle madri, non avrei voluto sentire le parole di scarico della responsabilità sull’istituzione, nel tentativo di diminuire il peso del loro dolore, non avrei mai voluto cercare la corda che unisce le due realtà di educatori, per trovare il bandolo di una matassa di sentimenti duri e pesanti come il granito. …..”

Son passati anni, la tristezza riaffiora come se fosse accaduto ieri..

E nasce un sentimento d’odio profondo per questo mondo che mi circonda, egoisticamente proteso verso il profitto, ignaro della valenza educativa dell’esempio.

“Fiumi di coca”.. “Mi faccio qualche canna”.. “festini a base di droga e sesso sfrenato”.. “Consumatori occasionali”..  “sesso con.. sotto l’effetto di..”

E Chi? Parlamentari, fino al presidente del consiglio, manager e industriali, calciatori, attori, cantanti.. E la puttana diventa una escort, ed il drogato si va a disintossicare nella clinica di lusso.

E la dodicenne la dà via per una ricarica di cellulare, ed il quindicenne spaccia e stupra.

Che male c’è a far quello che tutti fanno?  


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31 ottobre 2009

HO IMPARATO A SCRIVERE CON IL PENNINO

 

Quel primo giorno di scuola!

penna e pennino.jpgIl banco verniciato in nero con il calamaio di vetro nel buco in alto a destra e la scanalatura per appoggiare la penna, quella di legno verniciato con il pennino che si infilava nell’apposito incavo.. 

Oggi scrivo dalla tastiera del pc su di un foglio virtuale. Leggo i giornali virtuali su di uno schermo reale, aumentando la dimensione del carattere finché non mi appaia chiara.. (L'età!)

Ed è proprio quanto leggo che mi fa sentire fuori dal mondo, non il salto tecnologico che affronto con grande curiosità e desiderio d’apprendere.

Ai “miei tempi” le chiamavano peripatetiche o passeggiatrici (che è la stessa cosa), o “donne di facili costumi”. Oggi sono escort, ma fanno lo stesso mestiere.

Poi  hanno cominciato a parlare dei trans, diminutivo di chi ha cambiato o sta cambiando sesso. Un tempo, non c’era la possibilità di farlo ed allora erano solo omosessuali. Ma il mestiere è lo stesso.

Expensive_Hospital_Stay.jpgE leggi che il sangue che lo stato succhia dalle tue vene (tasse) viene usato per mantenere una schiera di debosciati amorali e perversi che pagano, con favori o danaro o entrambi, escort  o trans che siano, per soddisfare vizi privati, e fanno uso, talora smodato, di droga che pagano con i lauti guadagni di un incarico parlamentare, mentre fanno leggi che non leggono, firmano fogli su cui neppure sanno cosa sia scritto, e son presenti solo casualmente per poche ore in parlamento.. molto di più in tv.

Porca puttana.. ehm sorry, porca escort!

Per tenersi svegli e andare a fare gli zozzoni si macerano i pochi neuroni che hanno nella scatola cranica con la coca e poi mi trombano la scuola e l’università per necessità di tagli, ‘che i soldi dello lo Stato se li son mangiati tutti loro!

Minchia! La scuola pubblica la stanno passando nel tritacarne. L’Università, la stanno mettendo in un mercato per il quale l’obiettivo è il profitto e non la cultura, per cui chissà come andrà a finire..

Io posso  mettere la mano sul fuoco solo per la scuola media superiore:  

predire-il-futuro.jpg.. predìco... predìco che... tra qualche anno arriveranno all'Università ragazzi ignoranti come capre e che non fanno neppure il latte!

Ma come ciazetadueo si fa a strangolare per mancanza di fondi l’unica fonte di crescita del cittadino, peraltro garantita dalla Costituzione.

Quarant’anni fa in un laboratorio della facoltà di chimica un docente e tre allievi facevano una distillazione in controcorrente usando anche un barattolone di alluminio (del tipo di quelli per la pittura) come bagnomaria. Pochi soldi e molta fantasia per la ricerca. Ma senza quei pochi soldi il bagnomaria non sarebbe stato necessario perché non ci sarebbe stato nulla da distillare.

Ricordo anche un paio di ragazzi che “spiumavano” un albero del cortile posteriore per fare una ricerca su di un componente delle foglie, ed il bidello del dipartimento di chimicalab.chim2.jpg organica che vagliava delle “erbe” raccolte nei suoi campi per incarico dei ricercatori. Questa era ed è l’università che funziona con l’entusiasmo dei ragazzi e dei ricercatori che girano con lo stesso giubbotto  e lo stesso maglione da anni, ma con la luce negli occhi.

E quegli esseri che vivono di sensazioni indotte da una droga (1) che dà dipendenza e quindi rende fragili, nella cecità del loro vedere stanno spegnendo ogni bagliore per nutrire le loro debolezze.

Quando finirà finalmente l’aberrazione dell’indifferenza che porta a scavalcare un mort’ammazzato con la fretta della paura di essere coinvolto, che induce a far dei carnefici le vittime colpevolizzando le vittime stesse, che adegua il lecito al fatto che “tutti lo fanno” senza badar se lecito sia?

Quando la società sana troverà la forza per un colpo di reni che porti alla risalita verso quel mondo del calamaio e del pennino che sapeva distinguere il bene dal male chiamando gli onesti “galantuomini” e gli altri “feccia della società”?

Spero che allora non sia troppo tardi.

  

(1) da un mio scritto pubblicato su “Spaziodi Magazine”  il 18/11/2006 

Cocaina : COCAINA.JPGLa cocaina, (se fumata è chiamata crack),  è la più forte sostanza stimolante del cervello perché aumenta la concentrazione, in specifiche parti dei neuroni, delle sostanze come adrenalina, serotonina e soprattutto dopamina.  L'effetto psichico comportamentale è molto breve (4-5 ore) per cui il ritmo di assunzione deve essere molto frequente.Essa aumenta le performance psicofisiche provocando sensazione di profondo benessere ed euforia, aumento della vigilanza, sensazione di fiducia e di sicurezza in se stessi, iperattività comportamentale, con facilitazione dei rapporti interpersonali, (ed è per questo che troppi ci cascano!).  Contemporaneamente, però, aumenta anche la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca (può dare aritmie gravi, infarto cardiaco, ictus cerebrale e crisi epilettiche) ed agisce sul cervello (Sistema Nervoso Centrale) determinando alterazioni della concentrazione e della percezione.La cocaina dà una intensa dipendenza, con conseguenti disturbi  psichici comportamentali, tra cui ansia e depressione, umore altalenante, aggressività e perdita del controllo, deliri, allucinazioni e confusione mentale, che si sommano, in caso di overdose, all’ipertensione, alle aritmie e ad un coinvolgimento del funzionamento dei reni.  Le Amfetamine hanno il medesimo comportamento biochimico della coca, quindi danno gli stessi problemi.

 


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11 agosto 2009

“HANNO COPIATO!”.. E VINCE IL NORD

 italia 13.jpgUffa!! Che palle!! Anzi, no! Quante palle in questa diatriba. Nord, Sud, Centro. Accidenti , ma l’Italia non poteva essere rotonda?
Si parla del Test Invalsi, cioè di una pretesa valutazione del sistema scolastico uniforme per tutto il territorio nazionale.
Già, pretendere di valutare con correttezza ed uniformità è un’utopia, si tratti di scuola o di ospedali, o di uffici postali o altro.
Perché? Perché siamo uomini. Perché quando si è sotto valutazione tutti si tende a dare ciò che solitamente non si dà, o “baricchiare”, per non dire cercar di barare apertamente.
In un paese in cui sono sotto la luce dei riflettori corruttele di tutti i generi, in cui una parte del parlamento è condannata per questi reati, in cui “normale” è il voto di scambio, che peso può avere un’indagine statistica del genere?
E non ci mettiamo Nord o Sud, perché, da questo punto di vista, ci metterei la mano sul fuoco sul fatto che la scuola sia un “microcosmo” che rispecchia fedelmente il “macrocosmo” del sistema Italia.
Che cosa intendo? Che sia a Nord che a Sud ci sono punte di eccellenza e sacche di degrado.Edu19.jpg Ci son prof. che barano e prof. che picchiano duro. Ci sono sezioni nella stessa scuola che hanno consigli di classe bilanciati tra buoni e cattivi docenti, altre “con la puzza sotto il naso”, e classi che, per pura casualità, hanno allievi definibili “da suicidio” per i prof. costretti ad insegnarvi.
L’indagine Invalsi viene fatta ogni anno da molto tempo.
Arrivano a tempo debito in busta sigillata i questionari, che vengono conservati con cura fino al giorno della prova. Il giorno dell’esame un docente della classe ed il referente della scuola “somministrano” ( chissà perché questo termine mi ha sempre evocato i purganti!) il test.
Tutto qui, e ci saranno sempre quelli che copiano e quelli che non barano.
Esattamente come per i 100 alla maturità, o ai miei tempi la media dell’otto. Tutto dipende dalla sezione in cui sei capitato più che dalla scuola, dai docenti che ti hanno “allevato”, più che dalla zona geografica.
Naturalmente nessuno tiene conto di un piccolo particolare, cioè che tutto è legato al punto di partenza dei ragazzi.
Insegnare vuol dire accompagnare una mente verso una conoscenza, che poi verrà sviluppata anche autonomamente.
Edu30.jpgUn bravo docente deve prendere l’allievo nel punto in cui si trova e condurlo il più in alto possibile, non importa di quanto, ma di quale dislivello gli fa superare.
Questo fa sicuramente la differenza più tra due allievi, che tra due scuole.
Quale scuola è la migliore tra quella che sceglie chi iscrivere tra coloro che già hanno dimostrato eccellenza e quella che gira tra le strade raccattando gli sbandati per dar loro gli strumenti per costruirsi un futuro migliore.. e ci riesce?
Ed è per questo che ritengo la riforma una boiata crudele.
Accidenti! Più allievi mi dai, meno ore mi concedi e chi ci rimetterà è proprio quello che ha bisogno di tempo ed attenzione.
Ma una classe politica debosciata, sessista e classista vuole una scuola a sua immagine e somiglianza. Quando si vende anche la propria integrità per il potere non si pensa alla giustizia sociale, non si protegge il debole. Si invita subdolamente a barare, per dimostrare di essere bravi, si aizzano i galli per la lotta e qualcuno guadagna sulle scommesse.
Nord e Sud .. nessuno sta vincendo, stiamo perdendo alla grande in dignità ed in conoscenza.


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4 giugno 2009

SPARIAMO SULLA CROCE ROSSA ? MA SI, DAI..

 Ambulance_2.jpg Sta diventando quasi troppo facile mettere in fila le “perle” che vengono sparse ogni giorno da chi dovrebbe essere alla guida del carrozzone Italia.
E la “papigirl” che ‘mo giura d’esser vergine ( possibile visto che ci sono alternative molto gradite specialmente ai potenti, vedi Clinton), e il Times che punto sul vivo continua a rimestare nella piaga, e le foto di villa Certosa che ledono la privacy anche di chi scende dagli aerei di stato, .. tra parentesi per me è da pirla che chi ha tanti soldi non usi il suo di aereo per gli ospiti e quello istituzionale per lui.
Purtroppo il lato peggiore della faccenda è la ricaduta dell’immagine dell’Italia nello stereotipo del “pizza e mandolino” inaffidabile al punto da essere definita dalla Sueddeutsche Zeitung :opendtheme2_logo.gif
.."popolo storicamente ineducato alla democrazia" e dunque abituato a politici che non rispondono a nulla e di nulla. "Thunder Cat" riprende la definizione data da Time di "Berlusconistan" e aggiunge: "Qui i fatti non contano più, la verità non è importante".
Siamo sicuri che nelle scelte della Germania riguardo alla Opel non abbia peso questa opinione?
Tanto per contrasto con questo modo di vedere c’è quello della Gran Bretagna in cui un ministro paga a caro prezzo un marito deficiente e porcellino, e si dimette solo per un rimborso richiesto per sbaglio.
Ma temo sia proprio il delirio d’onnipotenza che spinge il novello Napoleone a reputare tutto a lui lecito, anzi dovuto! napoleone_bonaparte2.jpgPurtroppo attorno ha uno stuolo di esseri piccini piccini, curvi nell’ossequio, pronti a plaudire per calcolo, schiavi del potere di risulta che il “re nudo” elargisce parsimoniosamente e solo in premio dell’assoluta fedeltà. E chi non è fedele è un reazionario comunista!
Ormai è diventata una barzelletta.
Io non riesco a togliere dai miei pensieri un proverbio :” Dagli amici mi guardi Iddio, che dai nemici mi guardo io!” perché ho la netta sensazione che qualcuno stia scavando la terra sotto i piedi al “potente di turno” creandogli un piedistallo a forma di cono rovesciato con la punta in giù, ed al momento opportuno con un calcetto.. oops! Crollato e ricoperto di terra! E che non sia da cercare tra i nemici..
Purtroppo mi sembra che sia solo l’esposizione arrogante della corruttela diffusa che dia fastidio un po’ a tutti, perché a partire dai rifiuti, continuando con le costruzioni che crollano, e finendo con i racconti (veri) di appropriazioni di materiale e servizi che avvengono (da sempre) a macchia di leopardo nei vari corpi militari,(colonnelli che usano gli attendenti come galoppini, marescialli che approfittano degli approvvigionamenti per le truppe, generali che si fanno portare pesce fresco in montagna), continua ad emergere una consuetudine di corruzione a tutti i livelli che induce all’assuefazione morale.Chasing_Dollar.jpg
L’idolo ormai non è più l’uomo onesto e corretto, ma il “furbo” che pur di far soldi calpesta chiunque, pur di aver potere vende anche la madre.
Il simbolo di società è ormai passato da quello della mia infanzia che divideva in “galantuomini” e “gaglioffi” a quello che emerge dalla tv .. “ignoranti”, “arroganti”, “privi di morale”, “egoisti”, ma visibili.
Ed in questo mondo fatto di immagine ci arriva “in casa” un capo di stato estero che per affinità 10libia_sahara.jpgelettive penso sia molto gradito al “sovrano”. Il bello è che con atto estremamente cortese pianta la tenda a Villa Pamphili , uno dei parchi romani più grandi, magari esattamente in quell’angolo in cui, una vita fa, andavo a scambiare le prime affettuosità con il mio fidanzato. Roma è infatti notoriamente povera di luoghi in cui ricevere qualcuno o passare la notte.. Ci vuole un “beduino” per risolvere il problema.
Ma lui non conosce il significato che i romani danno alla parola beduino.. meglio così altrimenti ci taglierebbe il gas.. Buona permanenza e speriamo piova!
strillone.jpgULTIME NOTIZIE

Scuola, genitori in rivolta per il 6 rosso: un salasso le ripetizioni
«I ragazzi con difficoltà andrebbero aiutati, invece ricevono il colpo di grazia»
Niente soldi alle scuole, non è più possibile fare corsi di recupero. Alle private si paga, alle statali si pagherà.
Il prossimo anno con la diminuzione dei docenti non saranno più possibili neppure gli interventi in itinere con divisione del gruppo classe. Ed il mondo sarà nuovamente diviso tra chi si può permettere il sostegno e chi no. Mi spiace per tutti quei ragazzi che con un’attenzione particolare del docente riuscivano a superare qualche piccolo handicap ..

Carfagna: «La sinistra calpesta le donne per la sua campagna elettorale»

Buuhaaa!!! il bue che dice cornuto all'asino!


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19 aprile 2009

STABILIRE PER LEGGE UN LISTINO

 Undici minuti di TG per mostrare quanto accade in Abruzzo, quanto son bravi e quanto son buoni tutti quanti, per ripercorrere le tappe del disastro annunciato, per invitare ad essere positivamente protesi verso un futuro di rinascita… un minuto ed otto secondi (1’08’’ !!!) per raccontare che centoquaranta esseri umani, che per la maggior parte fuggono da una guerra dimenticata, nessuno li vuole. Fanno a scaricabarile come se si trattasse di scorie tossiche.
PALERMO - E' ancora fermo a sud di Lampedusa il cargo Pinar che, giovedì scorso barcone_immigrati.jpg(16/05/2009) , ha salvato 140 migranti su due barconi in balia del mare nel Canale di Sicilia. Mentre la polemica tra Italia e Malta si fa più aspra… Il mercantile traina anche una scialuppa con a bordo il cadavere di una donna incinta che è stata portata sulla nave già morta e che si trovava su uno dei due barconi. Tra gli stranieri 37 donne, alcune in stato di gravidanza.. “.
Bene! Allora, visto che di decreti legge ne vengono emanati tanti, perché non viene stabilito un listino valori per le vite umane? E’ brutto dirlo, ma almeno sappiamo quanto ci valutano. Potremmo cercare magari di passare ad altra “classe di merito” come nelle assicurazioni.
Vorrei sapere quanto vale la mia vita, se più o meno di quella del sindaco della mia città, oppure di quella del presidente della provincia o del deputato X che sicuramente deve valer meno di quella del senatore X. Mi piacerebbe sapere se il deputato X , eletto nella lista W, vale quanto il deputato Y eletto nella lista Z.
Barrell.jpgDi sicuro potrebbe essere fatta una scala in centesimi il cui valore 100 sia attribuibile solo alle quattro cariche dello Stato che godono di immunità. Per questa scala devono però essere previsti anche i valori negativi, da attribuire alle vite “negate”.
C’è una larga e trasversale parte dei parlamentari, dolosamente supini nei confronti di una logica elettorale che vuole lo stato laico asservito a principi dottrina clericale da molti non condivisibili, che si batte per definire vita degna di tal nome un coma irreversibile, o una morula di poche decine di cellule ancora indifferenziate.
Un qualsiasi diseredato pustoloso e puzzolente invece non ha alcun diritto. Deve stare fuori dalle balle! Deve andare a rompere i coglioni altrove. Non è una vita , è solo una patata bollente da scaricare ad altri. Quanto vale nella scala la sua vita? Meno 10, meno 20, meno 50? In base a quanto puzza? O se è maschio o femmina? Se bambino forse raggiunge l’1 (su 100), visto che fa audience.
Cristo!! Si ! Proprio quel Cristo che tutti difendono quando loro conviene, certamente urlerebbe incazzato contro tutta questa gente che usa la sua dottrina come alibi per il suo tornaconto di potere e poi dimentica gli stessi principi fondamentali come quello della compassione!
Woman_2.JPGSono sola nel vedere quanto distorto sia il limite di sensibilità verso gli altri?
Sono sola a pensare che la stampa sia asservita ad una morale egoistica e di bandiera ?
Sono sola nel maledire chi và tra le macerie a “piangere il morto per fregare il vivo”?
Mi sento impotente…




16 marzo 2009

SANTO SUBITO !!

 Dalla puntata di Report del 15 marzo: Umberto Scapagnini ex sindaco di Catania e medico personale di Berlusconi Rel17.jpg parla dell’arrivo del premier a Catania con la nave.. << .. “Il cielo. Si, si è aperto. …io me lo ricordo veramente, entrammo dentro al porto, si aprirono i cieli e ci fu proprio un raggio di sole che scese su di noi.” .. >>
Designato dall’alto dei cieli deve essere fatto santo, si santo subito!Rain_1.jpg
Cavolo! A me al massimo arriva la nuvoletta fantozziana.
A uno cui si aprono i cieli se non lo santificano è soltanto perché è anche molto umanamente “porcellino” , infatti il suo medico gli prescrive un “elisir” fatto su misura (a quale si riferirà?) che a detta della farmacista catanese che lo prepara :”..Ha un’azione tipo endorfine (n.d.r. esattamente come le canne) che rasserena… e poi potenzia anche il coso muscolare…”.
Sono maligna e sto ridacchiando. Ora mi spiego tutte le boiate che gli scappano di bocca. E’ colpa Heartbeat.jpgdell’elisir! Generalmente le preparazioni del genere sono a base idroalcoolica, ovverosia si estraggono con alcool al 95% i principi attivi di piante o erbe, poi si allunga con acqua. Qui ci va la mano del preparatore che determina la concentrazione per millilitro. Magari per essere più in forma si abbonda e tra alcool e nonsisàchè.. finisci allegrotto.
Chissà se il citrato di sidenafil fa parte della preparazione. (n.d.r. principio attivo delle pillolette blù). Questo spiegherebbe molte cose..
A parte questa gag iniziale, quest’immagine imbarazzante di una persona (Scapagnini) che dovrebbe avere un tono autorevole e professionale, e che invece ha un atteggiamento che definirei goliardico, l’elenco degli sperperi, degli intrallazzi e compravendite di favori che segue lascia un amaro in bocca che non si dimentica.
E’ un’immagine di una realtà a me incomprensibile. Le opere pubbliche usate per “estorcere” danaro alle istituzioni (italiane ed europee) e mai realizzate, anzi riciclate per lo stesso scopo. Gente che vive senza collegamenti fognari, con scarichi di acque nere che trasudano dai muri, ma che continuano a seguire la via del clientelarismo anziché quella della denuncia e del contrasto. Gente che baratta la propria integrità morale con una promozione a mansioni superiori e che si adagia nel nuovo ruolo disinteressandosi degli obiettivi e dei risultati. Obiettivi non esistenti che però poi vengono premiati con gratifiche consistenti. Ma anche se si tratta di “consuetudine” è proprio tutto in vendita?
Hum32.jpgPazzesco! Non rientra nelle mie capacità di comprensione.
Quello che non è stato mostrato, ma che so per certo che c’è, è la fatica di vivere in quella realtà di tant’altra gente che per non piegarsi si arrampica alla vita con le unghie e con i denti e spesso ci rimette l’osso del collo. E se ci sono vittime, illustri e non, è perché troppi proteggono questo sistema privo di morale.
E chi informa è soggetto ad intimidazioni, come nel caso di Gisella che ha pubblicato un video sulle esternazioni di dubbio gusto di un catanese consigliere comunale, candidato alle elezioni europee, Nino Strano, e ha ricevuta una diffida a rimuoverlo da youtube. E se passa il decreto sulle intercettazioni saranno “cavoli amari” !!




26 febbraio 2009

VENDESI COLOSSEO CON ANNESSI FORI IMPERIALI

 << Beni culturali verso la privatizzazione

L’attacco a Settis e a Guzzo, i commissariamenti delle Soprintendenze da parte del ministro Bondi, lo svilimento generale dell’Amministrazione dei Beni Culturali fanno parte di una scelta politica che delegittima la tutela pubblica, devitalizza e, di fatto, liquida il Ministero preparando la privatizzazione commerciale dei beni culturali “ricchi”. ..>>

Porca putt.. a tanto siamo arrivati! Certo la notizia che “Isso” vuole i bronzi alla Maddalena e “Crapapelata” fa si si con Businessman_18.jpgla testina dall’alto della sua carica di ministro dei beni culturali mi doveva mettere sull’avviso. Ma io sono un’anima candida, a certe finezze non ci arrivo.

I bronzi non li vuole in prestito.. li vuole e basta!

Il reverendo ministro “Sisì” che ha altissime competenze nel comparto dei Beni Culturali (ha una laurea in Filosofia presso l'Università di Pisa con una tesi su frate Leonardo Valazzana, predicatore agostiniano avversario di Girolamo Savonarola) attacca frontalmente un personaggio di alta competenza internazionale e di qualificato impegno culturale e civile come Salvatore Settis (laurea in Archeologia classica presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, Insegna Archeologia classica presso la stessa università) intimandogli dalle colonne di un giornale appartenente alla famiglia del presidente del Consiglio di allinearsi e tacere, insieme a tutti i componenti critici del Consiglio Superiore , insomma devono chinare tutti il capo in silenzio, pronti ad accettare qualunque cosa., anche la vendita del Colosseo se a “Sua Altezza” gira lo schiribizzo.

D’altra parte l’anima imprenditoriale del capo del governo attuale non ha possibilità di essere messa in secondo piano rispetto a quella dello statista che vorrebbe essere, e prende sempre e comunque il sopravvento, a partire dalla scelta dei collaboratori che devono essere fedelmente dipendenti dalle sue direttive ed incapaci di reazioni autonome.

household-toilet.jpgIl mio primo lavoro è stato in un’industria farmaceutica, piccola e padronale. Il “padrone” girava quotidianamente nei reparti di produzione elargendo carezze alle guance delle operaie sedute e alle natiche di quelle in piedi, che rispondevano con sguardi timidamente complici ed adoranti in attesa del riconoscimento o della gratifica. Le donne vecchie finivano a “pulire i cessi” e quelle con carattere si spostavano durante le visite e sono state le prime a rimetterci quando c’è stata la crisi.

Ecco che cos’è lo “spirito imprenditoriale”. E’ una sorta di “O ci stai o scendi”, intesa anche per ciò che riguarda i tuoi pensieri.

Ed allora s’imbavagliano i mezzi di comunicazione, ..come? Te li compri a partire dai capintesta a cui prometti di tagliarla se non ci stanno. Poi ti appropri di tutto quello che ti pare, e ne regali letteralmente una parte ai tuoi amici, quelli che ti accontentano nelle scelte.

Nel frattempo alzi un polverone della miseria su Babau che spaventino il paese, e punti il dito verso chi applica le tue stesse leggi, così puoi fare e disfare senza che si noti. Per farti i fatti tuoi t’attacchi anche alla religione usandola pro o contro a seconda dei casi.

E se ti pigliano in castagna dici che non è vero, e quando sei all’angolo ..”è colpa dei comunisti! Sono stati loro che..”. Questo vuol dire oggi governare per chi governa.

Mi viene in mente un signore che aveva un grande “spirito colosseo.jpgimprenditoriale” e che ha fatto incetta delle opere d’arte nei musei di mezza Europa.. se non erro s’è sparato o simile..

Se non si cambia sistema finisce davvero che vendono anche il Colosseo!



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