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  dalmiopuntodivistacon [ considerazioni, opinioni e ricordi di una professoressa in pensione ]
         

Perchè pubblico il mio Diario

Con questi chiari di luna che illuminano una scuola “sgarrupata” ed inefficiente ho pensato che la mia testimonianza reale, perché scritta per liberare nell’inchiostro il veleno o la disperazione o anche l’allegria delle mie giornate, possa mettere in luce quell’impegno, sottovalutato non solo dal punto di vista economico ma anche da quello morale, che fa di una persona “un insegnante” e di una scuola un “luogo di crescita civile e culturale”, senza i proclami vuoti di contenuto di classi politiche prive di intelligenza logica.

Seguirò, riportando le pagine del mio diario di un “qualsiasi” anno di scuola, il procedere del tempo.

Naturalmente son situazioni di parecchi anni orsono che ho deciso, con un po’ di imbarazzo per lo specifico tono autobiografico, di pubblicare in questo spazio che è diventato il mio diario virtuale, sperando che il giudizio non sia troppo severo.

Scuola Maltrattata..1° e 2° puntata.

Dal mio diario ..3° puntata.

Dal mio diario ... 4° puntata

Dal mio diario ... 5° puntata

Dal mio diario ... 6° puntata

Dal mio diario ... 7° puntata

Dal mio diario ... 8° puntata

Dal Mio Diario : Intermezzo...

Dal mio diario ... 9° puntata

Dal mio diario ... 10° puntata

Dal mio diario ... 11° puntata

Dal mio diario ... 12°...

Dal mio diario ... 12°...II°

Dal mio diario ... 13° puntata

Dal mio diario ... NATALE...

Dal mio diario ... 14° puntata

Dal mio diario ... 15° puntata

Dal mio diario ... 16° puntata

Dal mio diario ... 17° puntata

Dal mio diario ... 18° puntata

Dal mio diario ... 19° puntata

Dal mio diario ... 20° puntata

  LIBERA DI SCRIVERE !

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24 settembre 2010

NON ME L’ASPETTAVO…

 

lily2.JPGNon pensavo che i miei pensieri di docente potessero mettere in luce una realtà che stupisce.

Infondo era il mio lavoro e come per tutti è diventato la normalità dei miei giorni.

Non sono “una mosca bianca” (al massimo un’elefantessa color crema). Ci son tanti docenti che hanno nei confronti dei ragazzi un atteggiamento corretto e valido didatticamente.

Nella mia vita ne ho incontrati molti, siamo divenuti amici e collaboratori. Abbiamo lottato spesso “lancia in resta” per lo stesso obiettivo: far funzionare questa povera scuola che tutti tacciano d’inefficienza e di lassismo.

Cachi c.JPGMa le foglie dei frutteti che cadono non fanno rumore, eppur son tante, mentre si sente chiara e forte la bestemmia del contadino per le due mele marce nel cesto pieno che va al mercato.

Le foglie però hanno permesso ai frutti di crescere e maturare rigogliosi e sani, ma il coltivatore le calpesta incurante.

Tutte le mie battaglie, le mie sfuriate, i miei fervorini hanno dato il loro frutto.

100_5022.JPGE’ un frutto che raccolgo ogni volta che incontro un uomo o una donna che ho contribuito a formare come tecnici e come persone, e che mi raccontano del loro lavoro, dei loro successi, della famiglia che si son formati e ricordano ridendo quella cattedra che sollevavo da un lato facendola ricadere di botto per chiedere il silenzio.

Oggi è tutto più difficile perché l’indifferenza colpevole della classe politica ha spezzato quel filo che univa i giovani insegnanti a quelli più esperti e permetteva la trasmissione di quell’umanità nella docenza che nessuna università può insegnare.

I giovani son sparpagliati su cattedre assurde ( quattro o cinque  materie differenti in classi differenti e magari in scuole diverse), gli anziani in pensione o chiusi nel loro mondo perché non capiscono più il nuovo. E gli anziani dicono sempre si ad ogni balla ministeriale e poi fanno di testa loro cercando di fare il danno minore…

Con questi chiari di luna nel mondo politico ormai non mi aspetto più nulla.

L’imbecillità assurda dei leghisti, che cavalcano l’onda degli autoctoni insoddisfatti con puttanate come quelle di Adro e della corsia privilegiata all’università per i padani, possono solo portare rabbia e follia in questo mondo così profondamente fragile e difficile da gestire.

L’ignoranza, che è base dell’arroganza tracotante delle frange leghiste, e la disonestà ormai sdoganata da una classe dirigente collusa, corrotta e depravata, se non soffoca presto nei fenice.jpgpropri miasmi, porterà alla distruzione di una generazione.

Spero allora che l’Italia sia Fenice e sappia risorgere dalle sue ceneri.

 

“Bocciato.” …  “No!.. scrivete Non Promosso!”

Paradossi nella scuola dal Diario di una prof.

 

Sabato 23 settembre

Finalmente un giorno a casa!  Niente pensieri di scuola.. 

(sembra vero!). Questo lavoro non ti abbandona mai. 

Quando esci di casa trovi sempre qualcuno che ti conosce, e ritorni ad indossare quell’abito  correttamente accollato, sapientemente tagliato e colorato, che è classico della tua professione, ed i pensieri tornano, i problemi si riaffacciano,  ed il mondo della scuola, che ti ha plasmato e marchiato, ti fa riconoscere ovunque, come i vecchi spazzacamini, identificabili dal loro aspetto.

La cosa peggiore è che il cervello continua a programmare, le idee si affollano e tu cerchi di fermarle, per riappropriartene quando servono. Naturalmente il risultato è quello di non ritrovarle quasi mai, come quando metti via una cosa dicendo :”la metto qui così ricordo dov’è” e poi non la ritrovi se non quando ormai non serve più!

I problemi che si prospettano sono sempre gli stessi.

La classe seconda marcia in avanti con lo spirito indomito di chi sa già tutto e pensa di avere il mondo tra le dita.

La classe terza, messa in soggezione da uno dei colleghi, perplessa per il distaccante “Lei” ed ubriacata dalla ipercinesi di un altro, spaventata dal rigore didattico di un terzo che trasmette la sensazione di essere gelidamente insensibile,  è ingessata ed  impaurita.

“L’insensibile” è solo un pignolo, forse un pochino bastardo, visto il ricordo dei suoi recenti trascorsi di studente “carogna”.

L’ipercinetico si impara a conoscerlo, e poi lo si apprezza.

L’unico vero ed inevitabile problema è il primo, con la sua gesuitica intransigenza, con la totale incapacità di “comunicare”, con la convinzione di essere l’unico in possesso della “conoscenza”. Sono sicura che non sarebbe in grado di addestrare un cane a dare la zampa, perché sosterrebbe che ne ha il diritto perché è il padrone che si degna di dargli da mangiare. 

Quando si insegna, è importante raggiungere un rapporto empatico con lo studente.

Poi è necessario inizialmente adattarsi al livello culturale e linguistico dell’allievo, partendo da operazioni semplici e rendendole automatiche, poi si facilita ogni cosa dividendola nelle operazioni di base, senza tante “sbrodolature” che, anche se corrette, fanno perdere solo tempo e non centrare l’obiettivo.  Ad esempio, che valore avrebbe il misurare la lunghezza di un corridoio in metri, e poi perder tempo andando  a disquisire sulla inesattezza della quarta decimale (decimi di millimetro)?

Non è difficile imparare a memoria “l’Avemaria” in ostrogoto memorizzando i suoni e lasciandone il concetto assolutamente vuoto di significato (come fanno gli allievi molto spesso se il docente “vola” troppo alto). Da  piccola “tradussi” il titolo “ Colonel Bogey” in “corni e busi” molto più significativo per me e di suono paritario al mio orecchio. E lo ricordo ancora.

Martedì scorso c’è stata la riunione con il Preside.

Alle 16.45 ho imboccato l’uscita . Pazzesco!

Sono stati decisi gli argomenti all’o.d.g. per il prossimo collegio. 

Discussioni, timori, ansie, paranoie, ..ho dovuto faticare per convincere il Preside che l’unico intervento didattico che dia dei risultati è quello in itinere, o lo “sportello” ( praticamente una sorta di ripetizione privata per un gruppo di allievi non superiore ai tre, da tenere dopo l’orario scolastico)  che viene  fatto solo quando serve e su argomenti ben definiti. Lui propende per la sospensione delle lezioni, per effettuare dei corsi di recupero che servivano mesi prima e che io giudico la peggior “vaccata mangiaquattrini” inventata dal sistema.

E’ stato dimostrato da relazioni ed interventi che la sospensione non serve a nulla, e che la maggior parte dei docenti preferisce evitare i corsi e fare una settimana di riposo.  Io ne resto fuori!


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13 settembre 2010

Per me Miglio si rigira nelle tomba!

 

 Sono sufficientemente vecchia per ricordare la “filosofia” che il “Profesùr” progettava per la sole-delle-apli-300x225.jpgLega  Lombarda negli anni ’90, e le motivazioni della sua  rottura con un partito che non lo rappresentava più.

In questi giorni penso che si stia rigirando nella tomba.

Mai e poi mai, ne son convinta, avrebbe voluto il suo nome su di un edificio scolastico in cui  la cultura viene piegata ad un esteriore servilismo politico.

La sua mente di studioso avrebbe certamente condannata la profonda grettezza di gente che mostra orgoglio nel proclamare idee profondamente razziste non solo nei confronti di chi professa altre religioni o appartiene ad altre culture, ma anche di chi, pur discendendo dallo stesso ceppo genetico, esercita un pensiero divergente, anzi ormai contrapposto.

sidaco adro1.jpgNell’ascoltare i loro discorsi deliranti, nel vedere le loro espressioni tronfie penso che se la mia vita vale quanto le loro allora conta assai poco…

Naturalmente  “madre Mariastella” (la regina del vuoto cerebrale e della sensibilità unidirezionale) concede la sua benevola benedizione, in collaborazione con un paio di prelati, “in nomine pecunia elargitionem et  privilegi confirmationem”.

Salvo poi, nella ormai consolidata consuetudine del suo protettore politico, smentire l’approvazione già espressa.

Personalmente suggerisco agli organi competenti di trasformare l’istituto onnicomprensivo in “scuola privata paritaria”, con annessi  e connessi, comprese le spese degli stipendi dei docenti, tanto beccherebbero le varie sovvenzioni che vanno alle private dopo essere state sottratte alle pubbliche.

sabato fascista.jpgSarebbe comunque un risparmio per lo stato e gli sponsor privati potrebbero farne la scuola di regime che desiderano… compresi i grembiulini verdi con il sole delle alpi sul taschino ed il “sabato leghista” obbligatorio.

Se ci aggiungo poi la “puttanata” del precariato riassorbito in 6 o 7 anni mi viene voglia di infilare la testa della suddetta nel forno.  (Nell’attesa i precari possono mangiare aria fritta, ‘che il governo ne elargisce a piene mani)

Classi di 30 e più allievi.. ne ho già parlato, da spararsi!

Aule incapaci di contenere la “folla” alla faccia delle norme di sicurezza previste per legge… ne ho già parlato.

Quella faccia di tòla  con compunta tristezza, alla disgrazia di scuole che crollano sulla testa crollo_rivoli01g.jpgdei ragazzi, annuncia di somme insufficienti per quelle di una sola città da destinare alla messa in sicurezza di quelle di tutta Italia.

E il suo compagno di tagli intanto pensa a come fottere la 626 (legge sulla sicurezza negli ambienti di lavoro, scuole comprese). A proposito, nei laboratori chimici degli ITIS è obbligatoria la presenza di 3 persone per garantire la sicurezza dei ragazzi. Con i tagli del personale sai qual è la soluzione?laboratori_chimici_1.jpg Laboratorio “orale”, cioè il prof descrive o mostra l’esperimento e i periti chimici le “cazzate” le faranno sul posto di lavoro, perché è compito del laboratorio scolastico insegnare ad evitare pericoli ed errori.

E’ una discesa ripida che finisce in un fosso pieno di… !

 

 

Dal mio diario..

“Bocciato.” …  “No!.. scrivete Non Promosso!”

Paradossi nella scuola dal Diario di una prof.

 Giovedì 14 settembre

Il 12 hanno iniziato l’anno scolastico le classi Quinte.  C’erano anche

i “miei” ragazzi e li ho rivisti con piacere. Sono sempre “loro”, allegri, vivaci, pieni di voglia di vivere, negli abiti estivi così casuals e colorati.

Il Preside li ha riuniti per un discorso di presentazione.

 Mi è parso che lo subissero più che ascoltarlo. Forse sono solo poco abituati al suo formalismo cordiale utilizzato per il primo contatto, o forse sono già disincantati ?

Ci sono sempre i soliti problemi di ogni inizio d’anno:

Cattedre : “…chi è quel fesso che le ha fatte?...  Logica e senso dell’opportunità non sono il suo forte” è il commento imperante.

Disponibilità : locali disponibili e docenti indisponibili, tanto per cambiare!. Ecc. ecc.

Parliamo d’altro……….. ma altro non esiste! Tutto affoga nella massa fluida delle urgenze del presente.

Il 13 sono entrate le prime classi dell’IPSIA.

Formalismo, cortesia, immagine. I genitori presenti sono stati accolti dalla Vicepreside e da me in attesa del Preside che ritardava. Non mi è difficile prendere la parola. So esattamente cosa vogliono sentire i genitori dei primini, quindi lo dico, e vorrei che la realtà fosse tale…ma.. c’è sempre quel maledetto “ma” di mezzo.

Oggi 14 settembre sono entrate, con le prime ITIS,  anche tutte le altre classi, un maledetto errore.

E’ successo un macello!

-        “prof. Perché non si può parcheggiare dietro?”

-        “prof. Io non sono in elenco, che devo fare..”

-        “prof. In che classe dobbiamo andare?”

-        “perché devono venire in laboratorio? Voglio l’autorizzazione scritta altrimenti non li faccio entrare!”

-        “hai visto la circolare n°9?!”

-        “hanno preso i registri di…”………..

Ho fatto lo slalom tra i ragazzi, ho dato risposte ed organizzato la disorganizzazione, ho coperto le classi scoperte, …poi mi sono rifugiata nella sala riunioni, e dico proprio rifugiata, per accogliere i “Miei” primini.

Il preside aveva quasi terminato …pochi minuti e li ho portati in classe, la loro classe.

Finalmente nel mio “territorio”, perché questi sono gli incarichi che non mi spaventano, accogliere i ragazzini di I° C, spaventati, a disagio, seduti in punta di sedia e vicino agli amici.

Quelli che non conoscono nessuno si guardano intorno con imbarazzo, ma non sembrano troppo impauriti, in fondo gli insegnanti sono sorridenti, coinvolgenti, ..( ad esclusione di pochi).

Cominciamo con l’intervista a coppie ( ogni ragazzo deve porre delle domande, preparate da noi, al compagno di banco, poi ognuno dovrà riassumere alla classe le informazioni ricevute , per dare una prima immagine a tutto il gruppo). E’ un successo, le coppie di amici sono state divise e i ragazzi, dopo un primo imbarazzo, hanno cominciato a discutere e fare nuove conoscenze.

Dall’analisi delle risposte, l’istituto tecnico si conferma nell’immaginario collettivo come una scuola di seconda scelta, per quella parte di ceto culturalmente elevato, che preferisce i licei, o, comunque la scuola privata confessionale, reputata più “seria”.

La buona percentuale di laureati , nostri ex allievi, li smentisce, ma la “diffamazione” è dura da demolire.

Alla domanda riguardante la ragione della scelta di questo tipo di scuola, la risposta prevalente è stata : “perché mi permetterà di trovare un buon lavoro, visto che non penso di continuare dopo..”, oppure “perché mi piace smontare il motorino”.   

Solo uno in tutta la classe pensa di continuare con l’università.  Invece la maggioranza (o almeno la metà) continuerà gli studi dopo i cinque anni.

Certo che facciamo un buon lavoro….. prendiamo degli adolescenti, spocchiosi e demotivati e riusciamo a farne dei tecnici decenti, motivandoli e trasmettendo loro  anche una parte del valore dell’istruzione.

Hai detto niente! Fallo capire a quei palloni gonfiati che predicano bene senza sapere di cosa stanno parlando. Fallo capire a tutti quelli che dicono che gli insegnanti non fanno niente. Poi spiega ai vertici dell’istruzione che l’industria non funziona con la letteratura, ma con tecnici preparati , con una ben formata mentalità scientifica.

Per “cultura” si dovrebbe intendere anche “scienza” oltre che “letteratura” (senza che comunque l’una escluda l’altra se non vogliamo fare dei monocoli in questa terra di cechi).

Ieri ho incontrato i ragazzi di V°. Sono sempre i soliti, vivaci e disordinati, ma l’esperienza mi ha insegnato a tenerli a freno con scadenze (verifiche) molto ravvicinate.

Come collaboratori, alla fine della giornata, abbiamo chiesto al Preside di limitare i nostri compiti, ed io ho sottolineato che faccio anche lezione a tempo pieno, a differenza degli altri…

Chissà se gli importa della cosa.. la mia impressione è negativa, fermo restando che, anche per età,  sono sicuramente la persona con più esperienza e ho capacità organizzative, a lui basta che “la corte” si riunisca e lo sostenga nelle sue idee ….. che sono almeno due anni luce in ritardo rispetto alle mie! Vedremo…….

 


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6 settembre 2010

SCEMENZE INDECENTI

 

IMG_3807.JPGSon giorni che seguendo le notizie sull’apertura dell’anno scolastico  cerco le parole giuste per esprimere l’opinione dal punto di vista di una persona che nella scuola ci è vissuta “una vita” ed ora ha la maturità necessaria per dire la sua senza condizionamenti.

Escludendo le parole volgari e le maledizioni il cervello rimane quasi vuoto.

Ma cosa sta succedendo in questa società? Possibile che sia io “la strana” e chi mi circonda “il normale”?

Possibile che non salti agli occhi di tutti come un manipolo di deficienti stia facendo scivolare il mondo dei giovani verso il baratro della corteccia cerebrale profonda, quella degli istinti primordiali?

Certo che se l’istruzione è in mano a chi, anziché battersi per il ritorno al valore sociale della Gorilla_-_Cartoon_1.jpgstessa potenziandola e mettendola come bisogno inalienabile, la svende all’immagine vuota di un grembiulino e di una  severità di facciata, promettendo la luna comodamente seduta sulla bara della cultura, ci son ben poche speranze.

Quell’essere che pretende di essere il ministro della P.I. (Povera Istruzione) siamo sicuri che non sia un avatar del “capo” con  programmazione autoexe limitata alle comparse in pubblico?

La tapina non conosce neppure gli argomenti di cui parla!  Chi la “programma” non si è neppure preso la briga di aggiornare il “software di informazione al pubblico” con dati reali.

Nella conferenza stampa, che ha concesso con regale dignità, afferma che “nella scuola sono impegnati 700mila insegnanti”.

Hum35.jpg….Settecentomila?!!! Ma dove!!! Se in Italia risultano esserci 73.342 scuole in totale, dalle materne alle superiori vorrebbe dire 10 docenti per scuola. Anzi, no, meno di 10 docenti per scuola!

In realtà con i tagli agli organici previsti entro l’anno scolastico 2011/2012, legati a quelli delle classi (e forse delle scuole) si arriverà ad avere circa settecentomila docenti, con una cancellazione di posti prevista che toccherà complessivamente le 150mila unità. Una bazzecola!

L’alterigia con cui emette le sue sentenze è indisponente.

Snocciola numeri percentuali di cui non capisce nulla.

Asserisce che “Non deve essere sperperato denaro pubblico per disabili che non esistono”.

Ma conosce la trafila attraverso cui si deve passare per dichiarare un bambino affetto da handicap?  Ma che pensa? Che tutti i genitori facciano a gara per far dichiarare il figlio H ( cioè portatore di handicap) per assicurargli “il sostegno” nella scuola? E’ più facile trovare ragazzi con difficoltà evidenti negate dalla famiglia che l’opposto.

Forse qualcuno le ha detto che le scuole mentono sulla presenza di allievi H presentando falsi certificati. Forse parla per esperienza personale…Health41.jpg

Per il precariato poi ho sentito e letto tante parole. Quei 150mila che finora hanno permesso che una scuola spesso indecente potesse comunque fare un lavoro di buon livello son solo dei “montati”, gente che non ha nessuna ragione di protestare. “Ancora non sanno se avranno il posto o meno, perché si agitano allora?”. Che glie ne frega a “lei” se da anche più di 10 anni son licenziati a giugno e, se va bene, riassunti a metà settembre in un altro posto magari agli antipodi? Luglio ed agosto mangiano con la disoccupazione , da settembre si vedrà…

“Lei” non li vuole incontrare perché sono “politicizzati”. (Ma è una bugia. La verità è che “il capo” non le ha detto cosa deve rispondere alle loro domande.)

Lei non sa bene neppure cosa vuol dire “precario” se non riguardo all’equilibrio sui tacchi 12.

La scuola è un mondo particolare, legato a parametri non facilmente quantificabili in anticipo. Se ci si mette, poi, anche il ministero con una riforma che c’è e non c’è, che cambia con le fasi lunari, che è soggetta a mille ripensamenti e smentite, determinare un organico è ben difficile.

Questo comporta che, ad esempio, le scuole superiori abbiano un numero di classi che può variare fino all’ultimo momento. School_Children_1.jpgAlla fine della trafila c’è, solitamente destinata ai precari, la copertura delle cattedre rimaste scoperte, ma spesso solo “in attesa di avente diritto”. Insomma un casino!

E la scuola inizia come può!


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17 febbraio 2010

IL DIRITTO AL TURPILOQUIO

 

 Ho appena finito di guardare la puntata di “Presa diretta”  dal titolo La scuola fallita” che ho registrato domenica sera.

Dragon_1.jpgIn questo momento se fossi un drago, quelli delle favole che sputano fuoco, mezza Italia sarebbe in fiamme!

Figli di puttana! Fratelli di puttana!, Nipoti di puttana! E magnaccia i loro padri!

Ecco cosa sono quella manica di ladri che tiene i cordoni della borsa che contiene anche i soldi miei!

Voglio la licenza di caccia libera nei confronti di quella sottospecie di esseri viventi che conmaga1.jpg insuperabile arroganza stanno razziando e stuprando la scuola pubblica.

Voglio che il fulmine dell’indignazione popolare faccia scempio dell’altezzoso mondo delle scuole private, ed in primis di quelle confessionali, che rifiutano il debole per gli interessi di una casta “con la puzza sotto il naso”.

Il diritto allo studio è diventato un privilegio degli abbienti.

La scuola pubblica viene soffocata dall’insolvenza di quello Stato che la deve garantire.

Ma i soldi non mancano per quelle facce di cu.. che girano con la macchina blù nuova di zecca, mentre la polizia aggiusta i motori con lo scotch.

Fashion-20146.jpgI soldi non mancano per le serate in albergo a “sei o quasi sette” stelle in cui il culo delle donnine deve essere di classe per potersi appoggiare sulle ginocchia del puttaniere di turno!

Mavaffanc…!!!

Quante volte ho denunciato lo sconcio della scuola senza mezzi.

Quante volte ho raccontato che mi sono portata il PC vecchio da casa perché era più moderno di quelli in dotazione al “mio” ITIS .

E sicuramente sia per l’ambiente che per le attrezzature quella scuola sta meglio di tante altre.

Il robottino che si arrampica sui vetri che ha vinto premi, anche internazionali, è stato progettato e costruito in quelle aule, con i mezzi elemosinati dalle aziende della zona.ROBOTTINO1.JPG

Come gli strumenti per i laboratori chimici comperati con i fondi reperiti con “collette” camuffate da analisi delle acque e dell’aria, o da prove di sintesi di composti vecchi con nuovi catalizzatori. Tanto utili per la didattica quanto inutili per le aziende.CONGRATULAZIONI 2.JPG

E questo mondo che ha garantito un futuro migliore di quello prospettato inizialmente a tanti adolescenti “che non avevano voglia di studiare” o che dovevano “pensare alla famiglia” in disagio socio economico, viene affogata nel fango della società voluta dagli arroganti intrallazzatori che mandano i loro figli nelle scuole private “migliori di Milano”, quelle di suore o dei gesuiti, che “formano la prossima classe dirigente”, per la modica somma che va dai 6000 €  ai 9000 € extra esclusi (cioè ti paghi le lezioni di musica, arte, nuoto, tennis, e di ripetizione se ne hai bisogno). Quelle scuole che emarginano chi ha “dei problemi” o “crea problemi” per offrire sul mercato “ambienti sani e puliti”, mentre vengono tagliate alle scuole pubbliche le ore degli insegnanti di sostegno.

Ed queste dovrebbero essere scuole cattoliche?

Guarda caso i genitori che iscrivono i figli a quelle scuole son tutti ”liberi professionisti”, o Edu7.jpgmedici … o figli di figli di puttana!

Forse avrei potuto mandare mia figlia in una di quelle scuole, anzi mi è stato chiesto perché non lo avevo fatto. Piuttosto che sporcare la mente del mio unico investimento per il futuro in quelle tane di serpi classiste e false l’avrei educata da me!

Le ho comunque offerto tutti quei supporti per la sua crescita che le scuole private offrono, ma con il valore aggiunto della mia attenzione, dal corso di nuoto ( “non voglio che se cade nell’Adda mi affoghi”) all’inglese dalla scuola materna (corso organizzato con docente di madrelingua dai genitori) e poi fino all’università, alla chitarra abbandonata dopo aver imparato a strimpellarla.

sonia.JPGEd ora è un’adulta in grado di guardare in faccia chiunque con lo sguardo scevro da pregiudizi, apprezzando il valore del pensiero libero, onesto e leale, e non che non si piegherà  mai a compromessi in nome del profitto né personale né collettivo.

Ma quando la scuola crolla, il territorio frana, (.azz! In quella zona ci son almeno due terremoti al giorno!!!), il lavoro va a puttane.. ma non le paga perché non c’è il becco di un quattrino, e lo stato non investe più nella formazione dei giovani riempiendosi la bocca con balle sui licei e sulla comparazione con l’Europa, il futuro è delineato!

Siamo nella merda, e andranno a scavar merda, così ci sarà lavoro per tutti!


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4 settembre 2009

I SOLITI DISFATTISTI !!

 “…..il ministero dell'Istruzione ha diffuso una nota in cui definisce falsi i dati sui precari diffusi in queste ore. Secondo il Miur sono meno di diecimila gli insegnanti non di ruolo a cui non verrà confermata la supplenza,….”
Edu241.jpgEcco! Sempre i Soliti disfattisti. Emmica sono tanti, sono meno di 10.000 !
Quello che mi fa imbufalire è questa specie di minimizzazione del danno.
“Non sono un milione! In fondo son solo diecimila!”..
Se fossero feti abortiti sarebbe un catastrofe, ma son “solamente” 10.000 famiglie con un reddito in meno, ed alcune senza più reddito, perché l’incarico nella scuola era l’unico introito che garantiva da anni la sopravvivenza.
I precari son persone con famiglia, visto che l’età media è di 35-40 anni, con magari un paio di lauree, con corsi di specializzazione e diplomi vari accumulati per fare punteggio. (da leggere : lettera di un precario).
Son persone che da anni son state usate per coprire le esigenze di quel pianeta scuola che ora, grazie all’impegno di chi pensa che la cultura sia un privilegio di classe, si limita a buttarli nel bidone dell’immondezza, senza scrupoli.Shadow7.jpg
Se fossero diecimila operai dell’industria metalmeccanica, quei signori, forse ci avrebbero pensato bene prima di farlo, primo perché avrebbero fatto arrabbiare gente che usa il martello, secondo perché la crisi di un settore produttivo è un concetto alla loro portata!
L’operaio produce, l’insegnante no!
La scuola è per tutti “improduttiva”, quindi si può tagliare senza problemi.
I docenti nella visione comune sono parassiti fastidiosi con la puzza sotto il naso, che hanno l’impudenza di voler giudicare quando si sa bene che sono degli ignoranti!
Smoking_in_Bathroom.jpgIgnoranti… Certo meno di quella “trota” del figlio del Bossi che ha dovuto rifare quattro volte l’esame per prendere la maturità! Eppure questo genio ora ha ottenuto una consulenza per l’Expò che gli frutta uno stipendiucolo di soli 12.000 (dodicimila!) €.
Porca Puttana! Con quella somma si garantirebbero 10 stipendi da insegnante, perché è questo lo stipendio di un precario.
Ma quella trota vale ben di più di dieci docenti, e dei due o trecento ragazzi che potrebbero usufruire di un insegnamento più corretto (10 maestri per classi di 20 allievi son 200 bambini!).
E’ evidente che “vale tantissimo” per la sua sensibilità nei confronti dei migranti, e “vale tantissimo” perché sostiene il padre, letteralmente intendo. E questo è forse l’unico punto a suo favore.
…10.000 precari son senza pane? Dategli delle brioches!
…75 clandestini morti? Potevano farsi ammazzare a casa loro, così ci evitavano di fare cattive figure in Europa.
…La ru486? Assolutamente no! Altrimenti cosa mangiano i comunisti?Health31.jpg
Non bisogna essere disfattisti.
Ottimisti, realisti e propositivi bisogna essere.
Sorridere di fronte al bicchiere vuoto pensando che infondo quello che conteneva non era di nostro gradimento.
Sto aspettando che il Microministro metta per gli statali il “misuratore di sorriso” come in Giappone (Una società giapponese ha introdotto un sistema per verificare che il personale sia abbastanza sorridente in ogni momento.) così da poter licenziare gli scontenti.
..Io verrei mandata a casa a calci nel sedere visto che in questa situazione tutti i sorrisi che mi son rimasti li regalo ai miei animali…
strillone2.gifP.S.

Scuola, ai precari supplenze brevi e la "disoccupazione" anticipata”.
Non tenendo conto del fatto che tutte le indennità di disoccupazione valgono per tempi limitati e, vista l’aria che tira, in questo caso si andrà al risparmio, c’è un piccolisssssimo problema :
Nelle scuole superiori le supplenze brevi vengono coperte da docenti interni, secondo una delle norme partorite nel passato. Allora aaaa Ministra ccheffai? pigli per i fondelli?
Tra un anno riduci ancora le cattedre, la disoccupazione non può essere rinnovata, e non tutti son figli del Bossi.
In questo marasma infine non si pensa manco di striscio ai quattrocento-e-rotti mila disgraziati che si facevano il punteggio nelle graduatorie con le supplenze brevi.. Tanto cancella anche le graduatorie.. Prenderanno un gommone per andare in africa, chissà che per loro non vada meglio..




23 luglio 2009

BEVEVANO I NOSTRI PADRI? Si !

 Mi è capitato proprio in questi giorni di riascoltare una canzone legata alla mia infanzia, s’intitola “Viva Noè” ed è un vero e proprio inno alla gioia del bere.. il “dolce liquore che allegri ci fa. / Bevevano i nostri padri sì sì sì / bevevan le nostre madri sì sì sì / e noi che figli siamo beviamo beviamo..”
Nell’italica cultura (è detto nella canzone) è l’acqua che fa male non il vino. In molti luoghi geografici vien dato anche ai bambini “perché fa sangue”.
Ora, partire lancia in resta per una crociata di divieti è anacronistico, specialmente se riguarda una fascia d’età particolare, quella dell’adolescenza.
Il vietare rende più sapido il trasgredire, funzione vitale per il giovane che ha nella sua natura la sfida a tutto ciò che viene imposto. Poi c’è la complicità del branco che rende le cose più facili.
Questo senza tener conto delle obiettive difficoltà di operare un controllo capillare.
Allora? Allora questa è la solita operazione di facciata, il solito alzar la voce e gonfiare il petto che ormai non spaventa alcuno, figurarsi poi chi di sfida vive, come l’adolescente maschio (ed anche femmina).
Gli stereotipi sociali che vengono quotidianamente propinati sono intrisi di trasgressione, tanto da creare assuefazione verso determinati comportamenti in passato relegati alla “asocialità e perversione”.ubriachi.jpg
Quand’ero piccola l’ubriaco era bollato come “ reietto “, da considerare inferiore al pidocchioso sobrio. I gruppi di ragazzini avevano l’obiettivo per il loro zimbello, il gioco della derisione e del dispetto e questo li teneva lontani dall’uso dell’alcool in fase adolescenziale. Poi c’erano le famiglie che davanti alla trasgressione ci mettevano “il carico da undici” del castigo. Il genitore ubriaco, che è sempre esistito, veniva vissuto come una vergogna da nascondere.
Era la società che indirizzava con le sue regole verso la maturità del bere.
Era la famiglia che aiutava con le sue regole la crescita degli individui.
ubriachi2.jpgOrmai tutto è concesso. Bere e “farsi” di qualche porcheria è lo status symbol dei giorni nostri. Come lo è la compravendita di favori (sessuali in primis). Allora che si fa? Semplice! Si vieta, e poi si delega la scuola..
Caspita! Questa è nuova! Tanto per dirlo, il primo corso di prevenzione contro l’uso dell’alcool agli studenti l’ho “somministrato” tramite filmini in superotto (si chiamavano così?) prodotti dalla Esso, se non ricordo male, negli anni ’79 –’80 ! Una vita fa! Ricordo che si vedeva un giocatore di baseball che colpiva la palla e poi faceva il test dell’etilometro, sobrio, dopo una vodka, dopo due, dopo tre eccetera. Quegli allievi (ragioneria) ora hanno di certo famiglia e qualcuno forse anche più d’una! Che ne avranno fatto dei miei consigli?
Ed ora “riciccia fuori” la solita solfa della prevenzione a scuola, naturalmente sotto la mannaia del taglio delle ore e soprattutto dei docenti..
Voglio vedere come andrà a finire! Anche la storia dei presidi “meridionali”.
Vicenza: "No a presidi del Sud nelle scuole della nostra provincia"
Sinceramente ritengo che più che di “razzismo” sia un problema organizzativo e di corretto funzionamento dell’istituzione.
Non è sbagliato voler gente proveniente dalla regione in cui ha sede la scuola, perché esiste il “problema del trasferimento”, e questo vale anche per docenti ed ATA.
Chi viene da lontano generalmente non decide il cambiamento di residenza né proprio nè della famiglia confidando in un ritorno in tempi brevi. Poi c’è la difficoltà d’ambientamento in realtà spesso “chiuse ed ostili”.
Sarebbe sufficiente formare le graduatorie con precedenza per chi ha residenza e domicilio nella zona da almeno un anno, anche se nato in altra regione. Questo garantirebbe una permanenza in loco e una “fidelizzazione” al luogo di servizio.
Shadow17.jpgHo avuto presidi del nord e del sud, gente capace in entrambi i casi, e gente inutile in entrambi i casi.
I migliori son stati sempre però quelli che volevano conservare il posto per lungo tempo. Ma “Santa raccomandazione” o “Santo imbroglio” o “Signora Sfiga” li hanno spesso portati via, tanto da raggiungere il record di permanenza media, nella scuola di cui parlo, di due anni con tutti i problemi di organizzazione e riorganizzazione del lavoro! Se poi ci metti che gli insegnanti precari, che arrivavano anche al 70% del corpo docente, cambiavano quasi tutti.. (ed ora Via 17mila precari, 8mila prof., in più la stangata Tremonti-Gelmini “ )
Scuola! Chi non se n’è occupato a fondo non sa quanto sia complesso farla funzionare. Poi senza quei quattro fondi che arrivavano prima… Auguri!


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permalink | inviato da AnnaSerenity il 23/7/2009 alle 18:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa



3 marzo 2009

FIGLI DI PUT.. SI NASCE!

Cavoletti di Bruxelles certo che “lor signori” hanno un bel modo di agire. E’ quello che si definisce il diritto del più forte. Vendono la loro integrità fisica e morale ad una coalizione, poi s’incollano le terga allo scranno ed infine sorridono perché sanno che sono “arrivati”. Possono farsi i loro interessi per dritto e per rovescio. Hanno la protezione del “branco” per Scrooge_Counting_Money.jpgogni malefatta antecedente tramite l’autorizzazione a procedere che non viene data praticamente mai. Son sempre puliti grazie al lavoro di decine di lecchini. In tempi di crisi economica se ne fottono con noncuranza della gente che “ciuccia l’osso della pesca” per mancanza di altro sulla tavola e Mangianoun pasticcio caldo di maccheroni per la modica cifra di € 1,50 e sorseggiare un caffè, servito in tazzina di porcellana con il marchio in oro del Senato, a 0,42 centesimi. ” alla faccia di chi deve sborsare 4 € solo per un panino micragnoso al bar sotto l’ufficio. Spero che prendano almeno una congestione uscendo dalla buvette!
..” L' avvicendamento nella gestione della buvette, .. posta al piano nobile di palazzo Madama dov'è l' Aula, è scattato ieri … Dei nuovi «prezzi politici» della buvette,beneficiano anche i funzionari e i giornalisti che per un pasto completo, il più caro e abbondante: pasticcio di maccheroni (1,50 euro), seppioline con patate o pesce spada (2 euro); contorno (1 euro), composta di frutta fresca (1 euro) e caffè, spendono 5 euro e 92 centesimi.”..
Mortacci loro!
Ed intanto predicano in merito agli sprechi e tagliano. Si, tagliano 400.000 posti nella pubblica amministrazione.
…”Sono circa 400.000 i precari della pubblica amministrazione che potrebbero rischiare il proprio posto di lavoro a causa del decreto che blocca la stabilizzazione dei lavoratori flessibili nel comparto, la metà impegnata nella scuola. Ai 112.489 occupati a tempo determinato e ai 25.213 lavoratori socialmente utili (dati 2007 della Ragioneria generale dello Stato) si aggiungono infatti 80.000 contratti di lavoro a progetto .. si aggiungono 130.000 docenti e 75.000 lavoratori non docenti impegnati nella scuola.. “ !!nodo scorsoioC.jpg
E la ministra che sprizza allegria da tutti i pori continua imperterrita a sostenere che : “«Con un migliore impiego delle risorse - ha detto - siamo riusciti non solo a mantenere il tempo pieno, ma ad aumentarlo. Non prevedo problemi, ho parlato con alcuni direttori scolastici regionali e le notizie sono tranquillizzanti».”.
Mi piacerebbe conoscere chi caz.. sono i direttori che ci riusciranno senza far danni irrecuperabili. Oh! Certo a parole son tutti dei geni, ma scontrarsi con la dura realtà dell’organizzazione scolastica è un’altra cosa!
Si tratta di situazioni che vengono affrontate come quando a casa la sera dopo le otto ti vedi arrivare venti persone a cena e hai il frigo praticamente vuoto! E’ martedì e il pizzettaro sotto casa è di riposo, come la maggior parte degli altri. I ristoranti di zona non fanno servizio a domicilio, e tuo marito insiste col “Dai che due spaghetti ce li puoi fare”. Sì, conditi col suo sangue, porco mondo infame! Allora ti inventi una miscela di avanzi ricucinata in modo fantasioso, affiancata da gallettine rafferme rinvenute nel fondo di un cassetto e rinfrescate con un avanzo di salsa piccantissima allungata con il formaggino del pupo!
Ecco come si risolvono le cazzate dei capi! Con fantasia ed una preghiera a S.Antonio che gli avanzi usati non facciano finire all’ospedale qualcuno!
Smoking_in_Bathroom.jpgPorca putt.. ! Quella specie di triglia lessa ha una vaga idea di che cosa vuol dire avere la responsabilità di evitare che un branco di ragazzini si butti fuori da una vetrata solo per vedere che effetto fa? Lei forse ricorda solo le classi di pupetti con il grembiulino col colletto con il fioccone seduti tranquilli al banco pena le bacchettate sulle mani! Oggi non temono neppure i famosi 5 in condotta se hanno dietro i genitori che scaricano le responsabilità sugli insegnanti.
Povera gente, i mie ex colleghi! Non li invidio!
A proposito del 5 in condotta, ai miei tempi c’era il 7 in condotta come insufficienza che mandava a settembre in tutte le materie. Oggi “fioccano” i 5, esattamente come “ieri” fioccavano i 7 che da tempo non avevano alcun valore sul profitto e venivano comunque dati nell’indifferenza degli allievi e delle famiglie. Quindi statisticamente parlando “fioccavano” anche allora, e continuano a farlo, solo che lo troviamo scritto sui giornali della disinformazione.
Ed il “popolo bue” beve a piene labbra gli spot e poi s’incazza perché si accorge di essere stata preso per i fondelli.
Già, figli di put.. si nasce, e mia madre era una santa e morigerata donna.

ULTIME NOTIZIEstrillone2.gif

Angelo Rizzoli assolto”.
Chi è Angelo Rizzoli? E' colui che è il proprietario del Corriere della Sera, un signore che 26 anni fa è stato arrestato per bancarotta fraudolenta per aver occultato, dissipato, o distratto dalla loro destinazione 85 miliardi di lire, di allora. Ieri, dopo 26 anni, tutta la stampa scrive “assolto”. In realtà, la Cassazione lo ha assolto non perché il fatto non sussista o perché non ha commesso il reato, ma perché la bancarotta patrimoniale societaria in amministrazione controllata è stata depenalizzata dal 2006, perché il governo Berlusconi ha fatto si che quello che prima era reato non è più reato, insomma, Rizzoli non dovrebbe accendere un cero a Sant'Antonio, ma a San Silvio.

Il caso della famiglia Mastella.”
Pochi giorni fa il Tribunale di Napoli ha chiuso le inchieste e ha recapitato, a coloro che sono indagati, l'avviso di chiusura indagini, a cui può seguire poi la richiesta di rinvio a giudizio. Tra questi ci sono lo stesso Mastella e la signora Lonardo (moglie di Mastella). La cosa simpatica è che Mastella è candidato per il Pdl, la moglie è presidente della Giunta regionale in quota Pd, ed entrambi sono nello stesso partito, l'Udeur. Quindi, l'Udeur sta con un piede dalla parte del Pdl e con l'altro dalla parte del Pd, mentre quest'ultimo sta a guardare. … Certo è che per queste due persone, insieme ad altre ed a esponenti dell'Udeur, sono state chiuse le indagini per una serie di reati.
ALLEGRIA!!!!



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