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  dalmiopuntodivistacon [ considerazioni, opinioni e ricordi di una professoressa in pensione ]
         

Perchè pubblico il mio Diario

Con questi chiari di luna che illuminano una scuola “sgarrupata” ed inefficiente ho pensato che la mia testimonianza reale, perché scritta per liberare nell’inchiostro il veleno o la disperazione o anche l’allegria delle mie giornate, possa mettere in luce quell’impegno, sottovalutato non solo dal punto di vista economico ma anche da quello morale, che fa di una persona “un insegnante” e di una scuola un “luogo di crescita civile e culturale”, senza i proclami vuoti di contenuto di classi politiche prive di intelligenza logica.

Seguirò, riportando le pagine del mio diario di un “qualsiasi” anno di scuola, il procedere del tempo.

Naturalmente son situazioni di parecchi anni orsono che ho deciso, con un po’ di imbarazzo per lo specifico tono autobiografico, di pubblicare in questo spazio che è diventato il mio diario virtuale, sperando che il giudizio non sia troppo severo.

Scuola Maltrattata..1° e 2° puntata.

Dal mio diario ..3° puntata.

Dal mio diario ... 4° puntata

Dal mio diario ... 5° puntata

Dal mio diario ... 6° puntata

Dal mio diario ... 7° puntata

Dal mio diario ... 8° puntata

Dal Mio Diario : Intermezzo...

Dal mio diario ... 9° puntata

Dal mio diario ... 10° puntata

Dal mio diario ... 11° puntata

Dal mio diario ... 12°...

Dal mio diario ... 12°...II°

Dal mio diario ... 13° puntata

Dal mio diario ... NATALE...

Dal mio diario ... 14° puntata

Dal mio diario ... 15° puntata

Dal mio diario ... 16° puntata

Dal mio diario ... 17° puntata

Dal mio diario ... 18° puntata

Dal mio diario ... 19° puntata

Dal mio diario ... 20° puntata

  LIBERA DI SCRIVERE !

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7 agosto 2011

VIENI AVANTI, CRETINO!

 

politica,scuola,lega,finanziaria,casta,privilegiNon so da chi cominciare, visto che sembra il congresso dei cretini.

Ma si! Cominciamo da quello, anzi “quelli” che penso siano parte delle persone dall’evoluzione geneticamente bloccata alla fine dell’era glaciale, con i neuroni ancora leggermente congelati.

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Mi riferisco al popolo che va nella piana di Pontida con la faccia dipinta di bianco e verde e le corna incollate su una insalatiera usata come cappello, e all’imbarazzante “capo” che blatera e gesticola dal palco nel modo che la sua condizione di salute attuale gli permette.

Mi son presa la briga di leggere “l’impegno del governo per i prossimi 180 giorni” distribuito agli astanti.

Ma non son gli stessi punti programmatici già presentati più e più volte? Ma non son forse “coloro” nelle stanze di potere della “Roma ladrona”? Quella stessa Roma che stanno bellamente occupando con la colla nelle tasche per usarla quando si siedono su una poltrona?

politica,scuola,lega,finanziaria,casta,privilegiRisultato?   Il pensiero : “Ma questi ci sono o ci fanno?”

Se ci credono… ci sono. Se non ci credono però ci stanno… ci fanno.

In ogni caso come si può prestare fede ancora a chi son anni che vende aria fritta… A meno di non girare con la cazzarola cornuta sulla testa ed allora tutto è possibile!

Ed ora giocano a fare i “duri e puri” con la monnezza di Napoli. Niente trasferimenti in altre provincie.

Eggià! Finché lo faceva la cricca di Bertolaso & Company tutto bene, ora che qualcuno di onesto ha messo da parte gli intrallazzatori no!

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Senza ripensare a come l’imprenditoria padana, asl comprese, fosse ben felice di pagar poco lo smaltimento dei rifiuti speciali  e non porsi domande di “dove” fossero smaltiti, anche se facilmente intuibile il viaggio verso sud.

Il balletto della finanziaria, poi,  meriterebbe gli onori del palcoscenico.

Il taglio degli sprechi del loro stesso mondo lo fanno con le forbicine per le unghie, per il sociale invece usano la sega elettrica.

Scuola e Sanità si avviano verso un futuro di casta, cioè chi ha il danaro può avere tutto, chi non lo ha … peggio per loro!

Le auto blu, per quelle solo la cilindrata dei nuovi acquisti sarà limitata. Ma i voli di stato saranno limitati … forse… 

E le baby pensioni per loro, quelle guai a chi le tocca.

La Camera costerà nel 2011 un miliardo e non riuscirà ad abbassare questo tetto siderale né nel 2012 né nel 2013. Anzi, tra due anni, alla fine naturale della legislatura (sempre che ci si arrivi) costerà 74 milioni in più passando dalla previsione del 2011 di

1miliardo.070milioni.994mila.520euro,57centesimi

a 1.114.219.354 di euro. 

A quella data è destinato a pesare in bilancio soprattutto l'aumento dell'iperbolica cifra stanziata per i vitalizi dei parlamentari. Molti lasceranno il Transatlantico e non lo faranno a mani vuote. Lo stanziamento previdenziale passerà dagli attuali 138.200.000 a 143.200.000.

Oggi i deputati che prendono la pensione sono 1329 e 484 i familiari che godono della reversibilità. In totale 1813 persone che in media portano a casa 6352 euro mensili a testa.

Alla faccia di chi 6352 euro li prende in un anno intero di pensione e chi non li raggiunge neppure.

La proposta di abolire il vitalizio dopo solo 5 anni e' stata così (guarda video) accolta alla Camera: SI :  22    -   NO : 498.  Bipartisan ovviamente.

Il presidio medico interno alla camera costa 1 milione e 615 mila euro l'anno. Spesa indispensabile, a Roma infatti non ci sono ospedali.

politica,scuola,lega,finanziaria,casta,privilegiForse una normalissima “infermeria”, magari presidiata da un’infermiera non sarebbe sufficiente per quel gerontocomio che è la Camera! (A scuola in infermeria c’erano solo dei cerotti, un abbassalingua, un fagiolo per vomitarci dentro, e i bidelli o i professori che misuravano la febbre con il termometro di dotazione… per più di settecento persone, ma giovani o giovanili…)

Per non parlare dei servizi costosi ed efficienti di Montecitorio. Un esempio per tutti: i servizi di ristorazione e la spesa al mercato costano in tutto 6 milioni di euro.

Ed io che mi straccio le vesti se spendo più di 150 euro la settimana! (Un terzo in frutta e verdura).

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Dulcis in fundo, dopo l’assunzione di una pillola per il mal di fegato, il mostro d’arrogante vuoto intellettivo, ma di elevate capacità adulatorie e servili, della min-pub-istr. si lancia nella “svolta epocale” per la maturità fatta a quiz dall’INVALSI.

Visto che hanno avuto un sucessone con le griglie di valutazione sbagliate di quelli delle medie di quest’anno, il prossimo vogliono toppare quelli della maturità.

Ma questa manica di smidollati chi li boccia?

M’è capitato di leggere su di un giornale che son diminuiti i bocciati nella zona “perché studiano di più”. Non perché gli insegnanti sono ormai alla frutta e promuovono chi sa scrivere il proprio nome e cognome senza errori. Tanto nelle condizioni indecenti in cui son costretti a lavorare di più non si riesce ad insegnare!

Intanto : “Rotondi dice no ai tagli dei privilegi “La gente ci detesta, difendiamo la Casta””

Finalmente uno che dice quello che tanti di loro pensano! E difendiamo anche dai processi in corso “the Boss”, visto che ci siamo, infilando nella “finanziaria” le norme bocciate a gran voce da quelle 

nullità degli elettori.

politica,scuola,lega,finanziaria,casta,privilegiPoi , per i sacrifici veri, rimandare tutto alla prossima legislatura, così “son ca… di chi ci sarà” intanto “noi” ci pariamo il c…!

Mah! più che cretini questi son delinquenti e la cricca una vera e propria società a delinquere, compresi quelli che strillano “Roma ladrona” e usano il potere per interesse privato e scopi chiaramente nepotistici.

 




1 giugno 2011

SèMO FòRA COL MùSSO

scuola,politica,crisi,casta,privilegi,disabili“Sèmo fòra col mùsso”(siamo usciti con il mulo..  il cavallo era per i “signori”) mi diceva la nonna quando, piccina, le chiedevo di comperarmi quella cioccolata che mi faceva tanta voglia, ed io comprendevo che non c’era danaro per le cose non indispensabili.

Cari Signori che state col deretano incollato alle poltrone, totalmente sordi e ciechi alle necessità della gente, talmente concentrati sulle vostre voglie da studiare ogni strategia, anche truffaldina, pur di soddisfarle,… noi il mulo ce lo siamo dovuto vendere per andare avanti!

Ed ora siamo in giro con l’ST, che non è una fuoriserie, ma sono le iniziali di “suole” e “tacchi”!

Madàme Morattì ha già predisposto, in caso di secondo mandato, la costruzione di un palazzo per il comune del costo di 120 milioni (più le spese che seguiranno per arredi e trasferimenti vari. Visto i gusti del bat-rampollo, che da qualcuno deve pur aver preso, non ci andranno leggeri, penso.)

Tanto mica paga lei.

Qualcuno parla con insistenza di delocalizzazione dei ministeri. Danno lustro e tirano danaro.

Forse sarebbe più onesto dire che danno posti di lavoro di tipo clientelare. E poi i trasferimenti non sarebbero certo a costo zero.

Così dopo il lievitare del numero dei sottosegretari, lieviterebbero anche i funzionari. Sempre con logiche clientelari naturalmente.

Tanto mica pagano loro.

Se ben ricordo la partenza era stata per una “pulizia” del numero delle cariche e delle leggi inutili… seee! come quando io metto in ordine l’armadio : “..questo lo tengo che può servire… questo mi può essere utile… questo è un ricordo di…” E conservo anche la polvere.  Naturalmente poi continuo ad accantonare  cose inutili per gli altri… (come i “responsabili”, utili solo a se stessi e ad uno a caso.)

L’economia non decolla, e la spesa pubblica aumenta grazie agli sprechi di un malgoverno generalizzato, che permette dalle pensioni baby di svariate migliaia di euro alle auto blu per andarescuola,politica,crisi,casta,privilegi,disabilianche al cesso, mentre le volanti della polizia sono tenute in funzione da spago e colla.

Allora, visto che chi legifera non vuol rinunciare a nulla, per risparmiare si guarda alla scuola.

Un paio di senatori (PdL) presentano un disegno di legge che apre ai privati “il sostegno agli allievi disabili”, naturalmente pagato dalle famiglie… anche perché le scuole lo potrebbero fare solo mandando i docenti, la sera, a prostituirsi.

Il busillis è nella visione, fraudolenta,  che vogliono avere del servizio pubblico come “azienda”.

L’azienda che intendono è quella del tipo privato, che deve avere profitti, deve seguire il mercato, e che mette a rischio il capitale.

Ma l’istruzione è un capitale che frutta solo a lunga scadenza.

E’ un capitale non immediatamente quantificabile. E’ un capitale legato a parametri imprevedibili, come la capacità di sviluppare abilità non apparenti connesse con lo stimolo del docente.

La scuola italiana dell’obbligo aveva raggiunto in questo campo livelli degni di nota, ed ora, grazie all’insipienza di una massa di percoroni, sta scivolando tutto nel cesso, acqua del bagnetto e bambino compreso.

E quei pirlotti che blaterano con cadenze dialettali che ci vuole manodopera specializzata stanno affossando le scuole pubbliche tecniche e professionali con taglio di ore e di fondi, forse per usare i corsi della provincia o della regione per lo stesso scopo, purtroppo con il  risultato di formare  tecnici meno qualificati.

scuola,politica,crisi,casta,privilegi,disabiliIntanto qualcuno sbandiera la connessione wi-fi nelle scuole… che spesso non hanno i pc, o hanno solo quelli che recuperano da aziende o banche che li cambiano.

Lo sostengo, e lo sottoscrivo se necessario, per cognizione di causa.

Mi viene in mente quella canzone : “Balocchi e profumi”. La bimba morente siamo noi e la mamma chi ci governa.

Attenta mamma che la ragazzina non è poi così moribonda da non tirare fuori la rabbia e strangolarti!



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