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  dalmiopuntodivistacon [ considerazioni, opinioni e ricordi di una professoressa in pensione ]
         

Perchè pubblico il mio Diario

Con questi chiari di luna che illuminano una scuola “sgarrupata” ed inefficiente ho pensato che la mia testimonianza reale, perché scritta per liberare nell’inchiostro il veleno o la disperazione o anche l’allegria delle mie giornate, possa mettere in luce quell’impegno, sottovalutato non solo dal punto di vista economico ma anche da quello morale, che fa di una persona “un insegnante” e di una scuola un “luogo di crescita civile e culturale”, senza i proclami vuoti di contenuto di classi politiche prive di intelligenza logica.

Seguirò, riportando le pagine del mio diario di un “qualsiasi” anno di scuola, il procedere del tempo.

Naturalmente son situazioni di parecchi anni orsono che ho deciso, con un po’ di imbarazzo per lo specifico tono autobiografico, di pubblicare in questo spazio che è diventato il mio diario virtuale, sperando che il giudizio non sia troppo severo.

Scuola Maltrattata..1° e 2° puntata.

Dal mio diario ..3° puntata.

Dal mio diario ... 4° puntata

Dal mio diario ... 5° puntata

Dal mio diario ... 6° puntata

Dal mio diario ... 7° puntata

Dal mio diario ... 8° puntata

Dal Mio Diario : Intermezzo...

Dal mio diario ... 9° puntata

Dal mio diario ... 10° puntata

Dal mio diario ... 11° puntata

Dal mio diario ... 12°...

Dal mio diario ... 12°...II°

Dal mio diario ... 13° puntata

Dal mio diario ... NATALE...

Dal mio diario ... 14° puntata

Dal mio diario ... 15° puntata

Dal mio diario ... 16° puntata

Dal mio diario ... 17° puntata

Dal mio diario ... 18° puntata

Dal mio diario ... 19° puntata

Dal mio diario ... 20° puntata

  LIBERA DI SCRIVERE !

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12 novembre 2014

IDIOZIA E VOLGARITA’ DI UN MONDO SFRONTATO

Un’altra supposta pubblicizzata in tv.

Dopo quella effervescente, (che forse deve l’effetto al solletico che innesta una risata intestinale,) ora appare una bionda sensuale che dice di chiamarsi “Eva-qu” con l’effetto immediato di mandarti a cag…!!!

Il collegamento tra il nome femminile e le funzioni intestinali lo reputo offensivo, e per di più è lesivo della dignità di chi si chiama Eva. L’ironia a cui è destinata chi ha quel nome non è difficile da immaginare.

Ormai il limite della decenza è stato più che superato!

Il termine evacuazione, avendo un doppio significato, si presta ad equivoci decisamente divertenti. Durante gli anni della mia carriera ho dovuto presentare agli allievi il “piano di evacuazione” previsto per i casi di pericolo (incendio, terremoto, ecc.) e se viene letto nel senso di “fuga ordinata” è normale, ma se si ha in mente l’altro significato… Non sono mai riuscita a smettere di riderne con gli allievi, inizialmente disorientati, quando informati del “mio pensiero”.

La volgarità è diventata ormai normale, talmente normale che spesso mi trovo a pensare di essere io in difetto.

Quand’ero piccola (oddio si fa per dire..) l’immagine della signora nella fontana di Trevi sui manifesti del film “La dolce vita” era, a detta di mio padre, poco adatta a delle signorine “per bene”.

Oggi per essere “per bene” devi “darla via” alla persona giusta fregandotene se si viene a sapere… anzi.

Orrore per orrore ho letto (o sentito..) un’intervista ad un adolescente maschio che si dichiarava in difficoltà per l’offerta esplicita delle ragazzine di fare sesso, e le stesse dichiaravano che “se non ti sei fatta “stappare” sei una sfigata”.

Si, stappare, come una bottiglia di birra!

Ho raccolto da terra la mandibola ed il cuore… ma che fine hanno fatto i sentimenti?

Il rispetto per se stessi e per gli altri, l’amore vero fatto di tenerezza e di dedizione, la timidezza ed il pudore per l’intimità che rendono ogni rapporto speciale non hanno più spazio in questa società dell’apparenza?

Per non parlare del dilagare dell’arroganza e del disprezzo, specie quello che la classe dirigente mostra per la gente.

Leggo frasi di scherno nei confronti di chi manifesta il proprio disagio sociale.

Leggo e sento ignobili confutazioni in merito a fatti evidenti.

Assisto a risse furiose nei talk show, (ottima scuola per i giovani che poi si convincono sia loro diritto il contestare anche l’acqua calda,) nelle quali il rispetto e la cortesia sono morte e sotterrate e la normale dialettica è sostituita dal polemizzare “a priori” e demandare la vittoria a chi sovrasta con il tono di voce e non all’argomentare corretto.

Ma il massimo della crudeltà della classe politica (a tutti i livelli) è nell’illusione che elargiscono largamente a chi sta affogando nella povertà.

Una somma sbandierata come risolutoria in busta paga, a qualcuno si e ad altri no, forse per un mese, forse per sempre, ma intanto serve a coprire la spregiudicatezza morale di chi parla, visto che è solo un’operazione “pro domo sua”.

Infatti il problema è che ci deve essere una busta paga, e che il limite per averne diritto è talmente basso che molti lo superano, ma intanto il “comune mortale” viene illuso e non si accorge che hanno aumentato qualche tassa qui e qualche lì per compensare l’elargizione, mentre, alla faccia dell’equità, i loro stipendi d’oro (di chiunque sia su di uno scranno o una poltrona) non subiscono decurtazione alcuna. Ed anche le tasse sui patrimoni di rilievo, o sulle eredità superiori ad un milione di euro (cioè quelle d’ogni impiegato o operaio!) non si toccano.

Il top della vomitevole spregiudicatezza è però nell’incentivazione al gioco d’azzardo, sia esso lotto o gratta e vinci o quella lotteria che promuove il sogno di vincere una casa giocando 5 numeri su 40, per il quale la probabilità che escano tutti e cinque talmente piccola da essere insignificante, (1 su 658.008) cioè vinci solo per la classica “botta di c…” e per rispetto della statistica dei grandi numeri (tutti quelli che ci cascano).

Ma un sogno vale più di un litro di latte ed una pagnotta.

Il tutto perché il gioco d’azzardo contribuisce alle entrate tributarie con una media di 9,2 miliardi l’anno e quindi quel sogno serve ai “ladri di stato” per far cassa.

Poi la frase finale degli spot pronunciata in velocità “il gioco è vietato ai minori e può dare dipendenza” e il più vile esonero di responsabilità che quei sepolcri imbiancati possano esprimere (anche se fatto per ottemperare ad una norma legislativa).

Naturalmente dell’aumento dell’aliquota di tassazione dei proventi del gioco non si parla neppure per scherzo, perché quelli vanno agli amici.

Gente sfacciata, ignorante, arrogante e crudele

Son passati più di cent’anni… eppure pare mo’!!!

Trilussa novembre 1910

ER DISCORSO DE LA CORONA

V'era una vorta un Rè così a la mano

ch'annava sempre a piedi come un omo,

senza fanfare, senza maggiordomo,

senza ajutante...; insomma era un Sovrano

che quanno se mischiava fra la gente

pareva quasi che nun fosse gnente.

A la Reggia era uguale: immagginate

che nun dava mai feste, e certe vorte

ch'era obbrigato a da' li pranzi a Corte

je faceva li gnocchi de patate,

perché — pensava — la democrazzia

se basa tutta su l'economia.

— Lei me pare ch'è un Rè troppo a la bona :

— je diceva spessissimo er Ministro —

e così nun pò annà, cambi reggistro,

se ricordi che porta la Corona,

e er popolo je passa li bajocchi

perché je dia la porvere nell'occhi.

Ma lui nun ce badava: era sincero,

diceva pane ar pane e vino ar vino;

scocciato d'esse er primo cittadino

finiva pe' regnà soprappensiero,

e in certi casi succedeva spesso

che se strillava « abbasso » da lui stesso.

Un giorno che s'apriva er Parlamento

dovette fa' un discorso, ma nun lesse

la solita filara de promesse

che se ne vanno come fumo ar vento:

— 'Sta vorta tanto — disse — nun so' io

se nu' je la spiattello a modo mio! —

E cominciò: — Signori deputati!

Credo che su per giù sarete tutti

mezzi somari e mezzi farabbutti

come quell'antri che ce so' già stati,

ma ormai ce séte e basta la parola,

la volontà der popolo è una sola!

Conosco bene le vijaccherie .

ch'avete fatto per ave 'sto posto,

e tutte quel'idee che v'hanno imposto

le banche, le parrocchie e l'osterie...

Ma ormai ce séte, ho detto, e bene o male

rispecchiate er pensiero nazzionale.

Dunque forza a la machina! Er Governo

è pronto a fa' qualunque umijazzione

purché je date la soddisfazzione

de fallo resta su tutto l'inverno;

poi verrà chi vorrà: tanto er Paese

se ne strafotte e vive su le spese.

Pe' conto mio nun vojo che un piacere:

che me lassate in pace; in quanto ar resto

fate quer che ve pare: nun protesto,

conosco troppo bene er mi' mestiere;

io regno e nun governo e co' 'sta scusa

fo li decreti e resto a bocca chiusa.

Io servo a inaugura li monumenti

e a corre su li Ioghi der disastro;

ma nun me vojo mette ne l'incastro!

fra tutti 'sti partiti intransiggenti :

anzi j'ho detto: Chiacchierate puro,

che più ve fo parla più sto sicuro.

Defatti la Repubbrica s'addorme

davanti a li ritratti de Mazzini,

er Socialismo cerca li quatrini,

sconta cambiali e studia le riforme,

e quello de la barca de San Pietro

nun sa se rema avanti o rema addietro. —-

A sto punto er Sovrano arzò la testa

e vidde che nun c'era più nessuno

perché li deputati, uno per uno,

èreno usciti in segno de protesta.

— Benone! — disse — Vedo finarmente

un Parlamento onesto e inteliggente!




23 gennaio 2013

SCEMO E PIU’ SCEMO!

pubblicità,elezioni,tagli alle spese nella p.a.,spese militari,politici,vitalizzi,scillipoti,razzi,cosentino,pubblicità,elezioni,tagli alle spese nella p.a.,spese militari,politici,vitalizzi,scillipoti,razzi,cosentinoLa giornata è iniziata con una “perla” in una pubblicità televisiva.

Parlavano di padelle.

Un dimostratore aveva messo a cuocere  della frutta (pesche probabilmente) a spicchi in una di esse ed ha aggiunto un eccesso di cognac  per un flambé che ha fatto una bellissima fiammata spettacolarmente alta.

Tra gridolini vari il “cuoco” si è vantato che neppure una fiamma di 13.000 gradi rovinava il suo “strumento” di lavoro… Si, tredicimila gradi!

Tanto per chiarire ai non addetti ai lavori la fiamma del fuoco di legna, a seconda del  rapporto aria-combustibile, può arrivare a 800°, e la lava vulcanica va dai 600 ai 1200°C.

A questo  punto vorrei proprio sapere  la marca del liquore perché potrebbe essere un nuovo combustibile per centrali termiche!

Beata ignoranza.

E sarà sempre peggio se non riformano le “riforme” della scuola.

Ho già scritto tutto quello che c’era da dire sull’istruzione e sull’educazione, quindi non aggiungo altro.

Nel pomeriggio, invece, l’ilarità è arrivata con un titolo sui giornali on line :

Liste, psicodramma Pdl: Cosentino escluso scappa con i documenti

Cioè.. Berlusconi non candida Nicola Cosentino. E lui s’incazza e prende la lista del Pdl in Campania e scappa.!!!!. Come i ragazzini!

Siamo alle comiche finali!

E per non farsi mancare nulla probabilmente in lista ci saranno anche Scilipoti, quello che ha pagato con un assegno “fasullo” la prima convention del suo nuovo partito, e l’altro “responsabile” Razzi, quello che ammise davanti a una telecamere di La7: “siamo qui a farci i cazzi nostri”.

Se tutti scappassero con i documenti il problema sarebbe risolto.

Ma con che gente abbiamo a che fare?!?

Abbiamo a che fare con chi butta i soldi negli aerei e nei sommergibili mentre il ceto medio comincia ad avere “il fiato corto” e molti non hanno più respiro, mentre anche l’America si accorge che gli F-35 son una bufala,  visto che sembra possano  esplodere se colpiti da fulmine.

Naturalmente ora, in campagna elettorale, quelli che avevano appoggiato tutte le spese militari, F-35 compresi, si accorgono che  l’Italia ha bisogno di scuole, di sostegno alle piccole e medie imprese, di investimenti in ricerca e innovazione e non di aerei.

Ma, per la miseria!, questo era vero anche quando, nel 2012, votavano a ripetizione contro tutti gli atti ispettivi e gli emendamenti presentati per cancellare quell’acquisto folle.

Come pretendono che ci si fidi di loro!

Eppur tagliare le spese sarebbe facile, ma prevederebbe onestà intellettuale e morale, virtù che scarseggiano tra gli attuali “eletti da loro stessi”.

Cosa si dovrebbe fare ad esempio? Semplice :

1)     Non dovrebbe esistere nella pubblica amministrazione, a partire dal comune, alla provincia, alla regione, al parlamento, ministri compresi, stipendio superiore a 4 volte quello di un insegnante della scuola superiore.

2)     Auto blu :  una per il Presidente della Repubblica, due per la camera, due per il senato, una per ogni regione, e basta. Si programmano le esigenze e, se serve, ci si arrangia con mezzi propri e il rimborso avviene per Km di distanza dalla sede, come per gli insegnati esterni della maturità, con le stesse tabelle e modalità.

3)     Basta indennità varie e cumulo con altre entrate provenienti dallo Stato.

4)     Vitalizi soggetti allo stesso regime degli stipendi, cioè non superiori a 4 volte la pensione di un docente, ed erogabili solo al compimento del 70° anno.

5)     Gli acquisti nelle p.a., di qualunque cosa si tratti, dovrebbero essere sempre pubblicati on line e, se alla verifica si evidenziassero sprechi o altro, le pene dovrebbero essere severe, e comunque il danno risarcito immediatamente.

Questo dovrebbe permettere un risparmio notevole.

Ma… anche se ho scritto una lettera a Babbo Natale, non essendo un’ingenua questi so che son sogni…. 




3 novembre 2011

USTIONI GARANTITE!!

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Pubblicità in tv :

“… scopa a vapore H2O… risparmiate sui detersivi perché basta il vapore a 230° centigradi…”

Si! Centigradi!! Sono caduta dalla sedia per lo stupore! …230°C ?!? Minchia ma di che macchina parlano? Di una scopa a vapore?

Sinceramente non ricordo la formula che mette in relazione pressione e temperatura dell’acqua, ma un getto di vapore a quella temperatura penso non sia molto adatto alle incombenze domestiche.

Se per caso mi scappa una spruzzatina sull’allucione nudo esposto dalla ciabatta? … metto direttamente  la cenere nel portacenere e l’osso lo uso come portafortuna vista l’ustione?

La soluzione del busillis è nella trasformazione da gradi Fahreneith a gradi Centigradi che, per chi ha tradotto lo spot, sembrano essere la stessa cosa.

Ma 230°F corrispondono a 110°C… ed allora ci siamo! (In America l’acqua bolle a 210°F, mentre in Italia, governo permettendo, continua a bollire a 100°C).scopa a vapore,pubblicità,spot tv,scienza,informazione,cultura

Ancora una volta si conferma come in questo paese la cultura sia solo “classica” (congiuntivi e consecutio a parte…), e quella “scientifica” sia un mondo a sé.

Quando si parla di fisica o di chimica o di matematica sembra di raccontare  di un universo parallelo che affascina, ma non coinvolge. Non si pensa che ogni fenomeno che ci circonda o ci riguarda è legato a queste tre discipline.

Eppure fu una mela (si dice) caduta in testa a Newton che innescò quel progresso che ora corre talmente veloce da farmi sentire “vecchia” mentre l’utilizzo nelle sue forme avanzate come questo pc.

Non fu una poesia o trattato filosofico. Magari fu quest’ultimo che gli cadde sul callo che lo faceva soffrire… ma non era elegante dirlo.

Non è forse curioso che perfino il normale “rapporto sessuale” sia stato “investigato” in condizioni di assenza di gravità? Si tratta di fisica anche in questo caso.

scopa a vapore,pubblicità,spot tv,scienza,informazione,culturaE non è curioso che ora si faccia tanto parlare della “cucina molecolare” quando in cucina le molecole ci son sempre state?  (Forse il nome deriva dal fatto che "te lo fanno appena vedere"!)

Quando sento vanterie in merito (per non parlare dei prezzi) “gli atomi” mi girano vorticosamente! Tanto per parlar di chimica..

Entrambe, cultura classica e scientifica,  servono alla formazione dell’individuo, e rifiutarne o sottovalutarne una è formare una persona a metà.

Mi accorgo, osservando la società odierna che mi circonda (media in primo piano), che le cose vengono affrontate sempre più superficialmente.

Fare in fretta e passare ad altro, ecco la nuova frontiera.  (Esempio lampante gli sms senza articoli e con scorciatoie grafologiche come l’impossibile k sostituente il “ch”. Orripilante il “xkè” che unisce un simbolo matematico con due fonetici. Sinceramente quando li trovo scritti  mi viene l’orticaria.)

scopa a vapore,pubblicità,spot tv,scienza,informazione,culturaTornando alla pubblicità, vien detto che “si risparmia sui detersivi” e non vien detto che si spende in corrente. Il consumo infatti è superiore al kilowatt/ora e se non hai i pannelli fotovoltaici con il prezzo raggiunto dall’energia…

Poi c’è l’acqua che devi usare. Deve essere deionizzata, cioè quella che chiamano distillata. A proposito, se non ho letto male, il serbatoio contiene meno di mezzo litro per volta. Cioè un pieno dura…?

Ma per il mondo mediatico la donna intelligente compra cose che puliscono da se, che igienizzano al punto da trasformare i pavimenti in piatti (però non ha il solito marito che entra pestando con le scarpe infangate il pavimento appena lavato), che alleviano ogni sua fatica, dallo stirare 

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al cucinare con pentole che “fanno tutto da sole” (ora manco quelle! C’è un sacchetto che ti arrostisce al punto giusto il pollo, ed “il Trota” non capisce come mai non gli riesca di farlo anche se son due giorni che lo ha sul tavolo di cucina ben chiuso col pollastro dentro!).

La “belladdormentata” volteggia per la casa gorgheggiando felice mentre i “settenani” lavorano in miniera e di che’ si può lamentare dunque?

Ormai il turpiloquio è stato sdoganato, (come lo sono stati certi suoni, che per me son volgari, ovvero le emissioni gassose sia orali che ..dal lato opposto ad esempio,) quindi, pur con riluttanza, mi permetto un sonoro “mmmannateafanc..”!!!

Che ci stà benissimo!




21 luglio 2008

SCARPE IMPANATE..?!

Pubblicità..

53063623ad3a380a9dacc8bdeb87ee7f.jpgUomo :“.. Che fame!!  Cos’hai preso?”

Donna : “.. ho comperato due paia di scarpe…bla bla bla…”

Uomo : “ dicevo da mangiare!”

Donna : “ .. scarpe impanate??..”

Ancora una volta viene propinato il modello di donna stupidella, velinoide,superficiale e, naturalmente preposta all’unica funzione che le spetta di diritto : la cura del padrone uomo. Ca…volo! Fermo restando il fatto che andando a far la spesa si può verificare che costano meno le ciabatte da mare che il pesce o la carne, che la frutta e la verdura è accessibile solo in offerta speciale, che tre T-shirt da uomo costano quanto due etti di prosciutto, ma mal s’accoppiano con il melone… anzi son macchie difficili…e tocca usare l’antimacchie che costa al kg più del dentifricio, e comunque meno dell’antizanzare da spruzzarsi addosso, che va intorno ai 60euro al litro.....
In ogni caso quell’immagine di donna cretina mi fa davvero arrabbiare.
La società italiana dovrebbe aver ormai superato il medioevo, dovrebbe aver ormai raggiunto la convinzione che le donne sono esseri umani esattamente come gli uomini, con le stesse capacità intellettuali e gli stessi interessi, e invece, mentre critica con disdegno la sudditanza delle donne mussulmane, continua a propinare modelli di cenerentola sculettante e cretina.
d86c65d6b5b7a55043203dfcde35fab7.jpgComunque, ogni volta che sento la pubblicità penso che rappresenti esattamente ciò che sta succedendo in parlamento.. Si, cioè noi abbiamo fame e ci propongono scarpe impanate!
E la figura femminile cretina e “fuori dalla realtà” è la rappresentazione perfetta di chi siede su quegli scranni, gente seriamente impegnata nel rimirare la propria immagine riflessa con dovizia dalle sirene di un’informazione addomesticata.
L’autoreferenzialismo della loro immagine è tale che non perdono occasione per dimostrare quanto valgono aprendo bocca e dandole fiato ! Il solito Sènatùr arruffapopoli rispolvera le vecchie glorie, esattamente come gli arterosclerotici che dicono sempre le stesse cose, c700013fae3881f2ec8a9b09a62f4f90.jpgvariando nuovamente solo i numeri : “<<Non dobbiamo più essere schiavi di Roma. L'Inno dice che "l'Italia è schiava di Roma...", toh! dico io», ha detto il senatùr con il dito medio levato. «Dobbiamo lottare - ha detto - contro la canaglia centralista. Ci sono quindici milioni di uomini disposti a battersi per la loro libertà….>>” Quindici milioni?!? Ma non erano prima dieci milioni (fine giugno) , diventati poi un milione (primi di luglio)? A parte il fatto che è "La Vittoria" che è schiava di Roma e non l'Italia...Visto che non è più possibile far riferimento al celodurismo a causa di inadeguatezza fisica e inidoneità ad eventuali supporti chimici blu a rischio di ulteriore ictus, ci si attacca a quel che si trova, e cioè i surrogati nel pensiero subliminale maschile ovverosia i fucili.
Tanto per condire la frittata poi si rientra nel vecchio adagio del “basta coi terroni”, riferito guardacaso ai prof. forse perchè, sempre guardacaso, “..Un nostro ragazzo è stato ”bastonato" agli esami perché aveva presentato una tesina sul federalista Carlo Cattaneo.”! Sarà mica quell’appartenente alla sua famiglia che è stato segato per la seconda volta alla maturità a cui si presentava come privatista con una tesina riconducibile al pensiero di Cattaneo ? 
Per bocciare alla maturità non bastano i professori terroni, né son sufficienti tesine migliori o peggiori, ma si devono “cannare” gli scritti, e far la figura dei pirla all’orale, parola di prof. terrona solo per il 25% della sua genetica e che ha fatto tanti di quegli esami di maturità che si può ben permettere di dirlo!

A sproposito : nella scuola la visita fiscale anche per un solo giorno di malattia era già in vigore da anni, il medico è pagato dalla scuola, i soldi così spesi non possono essere destinati a cose più necessarie ed io mi sono comperata la carta per asciugare i banconi 393672131ba5fd6907396fe72674e1bc.jpgda sola, visto che non la comperavano!
Posso pensare una parolaccia?


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permalink | inviato da AnnaSerenity il 21/7/2008 alle 9:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


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