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  dalmiopuntodivistacon [ considerazioni, opinioni e ricordi di una professoressa in pensione ]
         

Perchè pubblico il mio Diario

Con questi chiari di luna che illuminano una scuola “sgarrupata” ed inefficiente ho pensato che la mia testimonianza reale, perché scritta per liberare nell’inchiostro il veleno o la disperazione o anche l’allegria delle mie giornate, possa mettere in luce quell’impegno, sottovalutato non solo dal punto di vista economico ma anche da quello morale, che fa di una persona “un insegnante” e di una scuola un “luogo di crescita civile e culturale”, senza i proclami vuoti di contenuto di classi politiche prive di intelligenza logica.

Seguirò, riportando le pagine del mio diario di un “qualsiasi” anno di scuola, il procedere del tempo.

Naturalmente son situazioni di parecchi anni orsono che ho deciso, con un po’ di imbarazzo per lo specifico tono autobiografico, di pubblicare in questo spazio che è diventato il mio diario virtuale, sperando che il giudizio non sia troppo severo.

Scuola Maltrattata..1° e 2° puntata.

Dal mio diario ..3° puntata.

Dal mio diario ... 4° puntata

Dal mio diario ... 5° puntata

Dal mio diario ... 6° puntata

Dal mio diario ... 7° puntata

Dal mio diario ... 8° puntata

Dal Mio Diario : Intermezzo...

Dal mio diario ... 9° puntata

Dal mio diario ... 10° puntata

Dal mio diario ... 11° puntata

Dal mio diario ... 12°...

Dal mio diario ... 12°...II°

Dal mio diario ... 13° puntata

Dal mio diario ... NATALE...

Dal mio diario ... 14° puntata

Dal mio diario ... 15° puntata

Dal mio diario ... 16° puntata

Dal mio diario ... 17° puntata

Dal mio diario ... 18° puntata

Dal mio diario ... 19° puntata

Dal mio diario ... 20° puntata

  LIBERA DI SCRIVERE !

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2 ottobre 2018

ESSERE DONNA...

Nell'ormai lontano 2008 ho scritto e pubblicato "ESSERE DONNA". 

Le parole del prof.Strumia riportate dalla stampa di ieri mi inducono a pubblicare nuovamente la mia storia... con un sorriso amaro...


·                    Anni ’60. La finestra della stanza del vecchio convento riconvertito in liceo scientifico incorniciava una larga lama di sole, quel sole di maggio che riempiva le menti degli allievi di immagini di libertà. La vita premeva contro il muro della lezione di latino, ed i secondi erano minuti, ed i minuti ore..

Quel largo grembiule nero che doveva celare  le braccia ormai scoperte e le gonne più leggere lunghe fin sotto al ginocchio pesava come una corazza.

66a8ee32d839938ae8917638f42bb289.jpgFinalmente la campanella della fine! Via il grembiule, sulle spalle il golfino di cotone ed Anna con i libri nella borsa corre verso la libertà sottobraccio a due compagni, uno a destra ed uno a sinistra, tre moschettieri con il passo lungo e sicuro e il sorriso incontenibile  della primavera nel sangue.

La mattina seguente Anna è convocata in Presidenza dove il Preside, uomo burbero, severo, con grandi baffi, la rimprovera per il comportamento “poco dignitoso per una signorina” nel dare esplicita dimostrazione di confidenza verso i compagni di sesso opposto.

Le scuse di Anna e l’espressione compunta son solo di circostanza, pur di fuggire da quella stanza ammetterebbe anche un delitto. Con quei compagni c’è un cameratismo poco “femminile”, ma che racchiude un affetto sincero che nulla potrà scalfire.

·                    Il mitico ’68.  L’Università degli studi di Roma è occupata. Anna, matricola alla facoltà di Chimica, vuole entrare per vedere l’Istituto. Si può passare solo dall’ingresso laterale, dove c’è una scrivania con due appartenenti al collettivo studentesco che selezionano gli ingressi.

-          “ E tu chi sei? Dove vuoi andare?”

-          “Sono una matricola di chimica e voglio entrare”.

-          “Matricola eh? “- lungo sguardo penetrante dalle scarpe alla punta dei capelli - “Tch! Tu non arrivi alla laurea, o ti sposi prima o comunque resti incinta e abbandoni, comunque passa!” .

Ecco la sentenza, era un complimento, voleva dire che non era proprio un “cesso”.

·                    Secondo anno di chimica, prima lezione di “Impianti chimici”.

Entra un professore piccoletto, abito grigio, cravatta in tinta, leggermente stempiato, quel che si definisce “tipo commenda”.

-          “ Oh! Vedo che ci son due ragazze. Complimenti! All’esame io alle donne do un voto in più perché se dimostrano di aver capito almeno qualcosa meritano d’essere premiate!”

Anna lo guarda con compassione e decide di passare dalla facoltà a cui era iscritta, cioè Chimica Industriale, a quella di Chimica Pura, sperando di non imbattersi in altri microcerebrati dello stesso tipo.0bf5274c59d4092cfd231c179c70447b.jpg

·                    Fine Anni ’70. Anna lavora in una ditta Farmaceutica a Roma, ma deve trasferirsi “per amore” a Torino, quindi presenta domanda di assunzione in molte ditte piemontesi, vantando un curriculum decisamente interessante e la volontà espressa di trasferirsi.  Solo poche, pur essendo in cerca di personale, rispondono. Una ditta la invita al primo colloquio, che evidentemente risulta positivo visto che viene fissata la data del secondo colloquio, quello con il “direttore”.

Anna, emozionata e speranzosa apre la porta dell’ufficio del “direttore”, una stanza ben illuminata con l’immancabile mega scrivania.

-          “ Ma Lei è una donna!” Questa è la frase che apre il colloquio.

Il nome è Anna, non Giulia o Andrea. Ha  mandato un curriculum completo. Ha superato un colloquio faccia a faccia con un altro impiegato. Si veste con le gonne, sempre!, perché ha l’incubo dei fianchi larghi! … “ Ma Lei è una donna!”… Ma Noo!

Già, le donne si sposano, fanno i figli, soffrono di emicranie. Che importa se hanno tutte le carte in regola per essere assunte, se hanno un’esperienza pluriennale, se sanno fare benissimo un lavoro specializzato. L’unica cosa divertente del colloquio è l’equilibrismo dialettico del “direttore” che doveva liquidare la “signorina” senza troppo danno d’immagine, come se non l’avesse già fatto!

·                    “Una vita” nella scuola.

Per tutti i dirigenti la docente è “la Signora”, mentre gli uomini sono o “l’ingegnere” o “l’architetto” o “il professore”, chissà perché!. Per molti è difficile accettare anche nella scuola una donna in posizione direttiva,  ogni sua scelta viene discussa più che se fosse fatta da  un uomo. Eppure la scuola va avanti grazie alle donne, alla loro sensibilità, alla loro caparbietà, al loro spirito di sacrificio.

91f8e7f6ec46b66dfe825d24d1439f1b.jpgLa prima frase che ho detto a mia figlia quando l’ho avuta per la prima volta tra le braccia è stata:

-          “Mi dispiace tanto per te, che tu sia nata femmina, ma son felice per me… Benvenuta Ranocchietta mia!”




24 aprile 2014

PARTIGIANI

Questa è una storia vera, raccontatami dalla protagonista (mia madre) e ripescata nei miei ricordi.. Solo i nomi son di fantasia,  anche se li ricordo bene..


Donnnn…Uno, … L'una!

Il sonno non vuole arrivare, fa caldo! D'altronde  è luglio, non sarebbe giusto facesse freddo,  e poi, thiene notte.gifdopo tutto il freddo patito lo scorso inverno! Niente combustibile e niente calore. Solo la stufa nella cucina, con la legna presa dal Giuà ed il poco carbone rimasto dal passato!!

E' tutto buio, posso spostare la tenda dell'oscuramento così entra un po’ di aria., se c'è!.

La piazza con la fontana che borbotta nel buio, quale buio! Con questa luna ci si vede quasi meglio che a mezzogiorno!....

Nella fontana l'acqua sembra  argento liquido.

Esagerata…

Si, ma tutte quelle storie sull'oscuramento per evitare che "Pippo" il bombardiere individui  un obiettivo.

In questa notte così chiara non serve certo mostrare una luce, 'che Pippo può contare le mattonelle del sagrato! 

Già! Pippo! Chissà che faccia ha. Tutte le notti, alla stessa ora, passa per darci la buonanotte spezzonando or qui or lì, tanto per accendere qualche fuocherello per riscaldar  la notte tanto fredda e farti dormire in cantina!

…E quella sera che ha spezzonato proprio il “Convento Paglia”, la cascina dove vive la nonna di Nino,B-17_Flying_Fortress1.jpg e mia suocera ha spento le braci pestandole coi piedi! Cosa da ustionarsi anche di brutto! Per fortuna i danni non sono stati rilevanti! Quel cretino di Pippo non poteva mollare il carico sul comando tedesco!

Deutsche Kommend Comando Tedesco.  Proprio nella villetta della Gina! Quando la vado a trovare… veramente non ci sono più andata. Il solo pensiero che ci portano i partigiani per farli parlare!…Le urla si sentono da fuori…   Crudeltà! Solo tanta crudeltà. Gli uomini son capaci delle peggiori azioni senza un briciolo di cuore.

Povera Gina… Ha perso la testa per quel….. Colonnello?  Bho!  Non mi va più di andare da lei, viene lei da me in negozio. ……  

Cos’è laggiù? Un’ombra o un cristiano?..

Chi è quel matto che gira con il coprifuoco?

Dio sono due ..e ..sembra il Tonio, ma mica sarà matto a venire giù da Asiago, i tedeschi lo cercano, sanno che è coi partigiani! Quello scemo vuole farci arrestare tutti,  se lo trovano  ci fucilano senza prima chiedere permesso!..

Sta almeno sotto il portico, mona!,  'che la luna ti illumina tutto! 

partigiani12.jpgIl Tonio, diciassette anni e via sulle montagne, senza pensare che ha una famiglia, due sorelle  ed una madre, e un negozio. Potrebbero farla pagare a loro, e poi, quel fascista dell'Alvise che abita proprio davanti alle loro finestre.

"E' partito con gli alpini!" ..Bella bugia detta a tutti dalla madre, come se non si sapesse che è fuori con il Tancredi, l'altro matto, il figlio della Amneris, …  

Amneris ..e il padre si chiama Otello! Dio li fa e poi li accoppia! 

Credo che la Licia faccia la “postina” per il gruppo. Sparisce spesso sul tardi e va con la bici verso le campagne, o fa il contrabbando, o fa la postina per i partigiani! 

Certo che hanno fegato! 

L'altro mese al paese qui vicino i tedeschi hanno bruciato la casa  di una contadina  perché cercavano i figli che secondo loro erano nascosti dentro. L’hanno legata all'albero davanti casa perché dicesse dov'erano, ma lei non ha parlato. Dicono che fossero davvero nascosti in una cantina. La madre per questo ha dato fuori di matto, pare non parli più da allora, pare non mangi né dorma! Va bene la guerra, ma questa è pura crudeltà!… Se poi i partigiani fanno saltare i crucchi sulle mine, o li fanno sparire nelle grotte….

Anche se poi non sono tutti dei santi, quei ragazzi! Anche loro col fatto che vogliono liberarci dai mangiacrauti spesso si prendono delle belle libertà!  "Fanno la spesa" dai contadini e poi s’arrabbiano e urlano se non trovano abbastanza! .. I tedeschi per la stessa ragione invece li ammazzano,  donne e bambini compresi.307.jpg

Anche se i contadini sanno farsi i loro affari, ma tra i cartofen e i partigiani……

Dio!! Era proprio il Tonio, è salito dalla parte di dietro, Dio aiutaci! che nessuno dei fascisti lo abbia visto!. Fa tanto caldo che dubito di essere la sola alla finestra! Certo che per la signora Luisa almeno vedere che il figlio è ancora vivo!..

Vorrei tanto fumare una sigaretta, di quelle vere, col tabacco dentro, non  con la cicoria essiccata come quelle che mi faccio! Ho provato di tutto! Anche la paglia! Credo di non aver provato solo lo sterco di vacca!!  Ma se somigliasse al tabacco…!!!!! 

..Lo sapevo! Quel disgraziato del  Canessi che la lebbra lo colpisca!!! Lo sapevo che non dormiva!!! Non dorme mai quello!! Fascista della prim'ora !  Camicia Nera nell'anima! Solo il diavolo conosce il nero del suo cuore!! Eccolo che và verso il Comando… Ho solo cinque minuti per avvertire la signora Luisa!……. passo per la corte così sono solo amici se mi vedono! …….  Presto!!!..  La luna per fortuna mi fa vedere dove metto i piedi! .. non devo cadere! ….

-" signora Luisa!!!" .. " ..Si affacci!" .. -" signora Luisa!!!" . -" signora Luisa!!!" .

-"Signora Luisaaa!!!!" … -

-"Che C'è….. "

-" Quel verme del Canessi stà andando verso il Comando.."

-" E allora..??!"

-"Ho visto … so chi c'è…"…." Faccia presto… io ho avvisato.. e torno a letto……almeno se arrivano son in casa!.."

-" Grazie…"

Ha capito per fortuna.. speriamo bene..  chiudiamo bene la porta…. Per quel che vale.. tanto se vogliono la sfondano!!.. 

Spio dalla finestra da lontano …  vedrai che ho indovinato!…. Il Tonio passerà per i tetti e scenderà dalla canonica, che il prete è dei loro…o quasi…….. eccoli  i tedeschi!! Corrono quei bastardi!  E quella faccia da demonio davanti!  Guarda il verme come ci gode a far vedere che lui è il bravo leccac… dei cartofen! 29cdc11837a19142d0a99b5e337433f1.jpg

Fermati cuore!!…. Sei forte altrimenti avresti già fatto un infarto!   ….  Questo maledetto suono degli stivali sulla strada! Arrivati!! 

Bussano….. anche qui!! Mio Dio aiutami..

-"Arrivo!!!!"..  "Cosa succede!"…

-"Dove scala.. Ya.. Tu mostra prego!" ..

-"di là….. ma cosa è successo..??  sono i tedeschi Mamma ,  non so cosa sia capitato….. " -"..stanno cercando la terrazza.. .. evidentemente cercano qualcuno!"

-"Chi in qvesta casa? Raus!!"

-" ..noi e mia sorella piccola….. eccola…vieni qui vicino a me..  nessun altro!! "

_" dove andate.. li c'è il bagno!…  Noi non abbiamo fatto niente..!  .. Non aver paura tesoro, non vogliono noi, ma chissà chi…"

-" Nicht ! ……..Raus !  Commensire...."

Se ne vanno... non hanno trovato niente...

-" Prego comodi.. fate come se foste a casa vostra!..  arrivederci……all'inferno spero!.. Chiudi la porta che ..senti come strillano dalla signora Luisa! Povera donna… cercano suo figlio… Assassini!! Cosa le fanno!!   ..   Maledetto Canessi .. sarà contento di sentirla urlare! Signore falli smettere che non ha fatto nessun male! .. mamma non ce la faccio a sopportare..  Venite via  che lo strazio è troppo!! … …… stanno buttando all'aria la casa…… andate in camera mia così si sente di meno, che adesso arrivo anch'io.. chiudo le finestre .. meglio il caldo!…….   "

Voglio spiare se  lo hanno trovato……  sembra di no!  Stanno picchiando la madre, maledetti! Che succeda anche alle vostre!..   siete voi che parlate un'altra lingua, perché dobbiamo capirvi!! Animali!…… Vanno via scornati…..  appena fa giorno vado a vedere passando per la corte! ……… stanno andando in canonica……lo sapevo che ci sarebbero arrivati….. ma ormai sarà di nuovo lontano ……se la prenderanno con il prete….. speriamo se la prendano col Canessi …. Quel verme mira alla bottega della signora Luisa, farebbe carte false per…si in fondo le ha fatte con la drogheria dell'ebreo! E pensare che la madre dell'ebreo era sua cugina! Prima si fa mettere a suo nome la bottega, poi  guarda caso lo fa partire col treno pieno di giovani fascisti! Bella trovata! Se mai giustizia ci sarà spero paghi 1940.jpgun conto salato!

La piccola si è calmata, con la mamma ci parlerò quando potrò…… questa notte non si dorme più! .. manca solo un allarme aereo…….  Dio, le sirene! Prevedo il futuro!……. andiamo a passare le ultime ore della notte in cantina!…..   

Domani ….. vedrò un domani?…..




7 gennaio 2011

CADERE NEI RICORDI

 

Rileggere le pagine scritte tanti anni orsono mi fa sempre cadere nel calderone dei ricordi di una vita piena d’irruenza e fantasia.

L’ultimo scritto pubblicato mi ha riportato l’immagine di quel collega “fuori di testa”.

Professor_1.jpgQuando è arrivato era al primo incarico, inesperto giovanotto con il gilet di lana sulla camicia bianca.

Credenziali inappuntabili di vero esperto nel suo campo, aveva optato per l’insegnamento in quanto nel campo della ricerca non c’erano sbocchi (allora come oggi !) per la nota miopia dei governanti.

Eravamo colleghi di corso in una delle classi del biennio ITIS, una “classetta” con l’argento vivo addosso e tre o quattro leader veramente “da picchiare”.

Dio come se lo sono sbranato! Ricordo che ho cercato di ricattare la classe per Caught_by_Uncle_Sam.jpgammorbidirla. Forse ho evitato gli scherzi peggiori, ma ne hanno combinate di cotte e di crude fino al punto da costringere il Preside a convocare il “consiglio di disciplina” (organo della scuola di fresca istituzione).

Il Tapino ne ha subito le conseguenze, ma quelle peggiori sono state d’ordine psicologico.

Pian piano è scivolato in un mondo parallelo nel quale svolgeva puntualmente il suo lavoro senza percezione alcuna della realtà contestuale.

Mi spiego con un fatto accaduto. Un giorno il suo collaboratore per il laboratorio lo ha trovato, dopo l’intervallo, che faceva l’appello nella classe vuota.

-“Professore, ma non c’è nessuno”!Teacher_7.jpg

-“ Zitto! non mi distrarre che sto facendo l’appello! E tu là in fondo! Smettila di chiacchierare”!  

Alla spicciolata dopo un po’ sono arrivati i ragazzi e la lezione, didatticamente inappuntabile, già iniziata, è continuata nella totale indifferenza di un branco di adolescenti spocchiosi e ridanciani.

Insegnare è come essere al volante di una macchina da rally su strade rally_1.jpgsterrate durante una competizione.

Hai in mano il volante e devi usare marce, freno, acceleratore in modo da evitare gli ostacoli, i dissesti e le asperità del suolo e non finire fuori strada. E se capita ci son varie possibilità :

-        Puoi capottare e farti più o meno male.

-        Puoi investire gli spettatori e avere feriti o addirittura morti.

-        Puoi sballottarti un po’ e rientrare sul percorso con l’unico danno del tempo perso.

-        Puoi “incartarti” su di un tronco e lasciarci le penne.cmrdirt_8.jpg

In ogni caso è necessario “essere portati” per la guida, avere i nervi saldi e i riflessi pronti… esattamente come per insegnare.

Una volta i miei ragazzi per farmi uno scherzo si son nascosti tutti nel bagno, escluso uno.

Entrata nella classe vuota, mangiata la foglia, ho cominciato ad accumulare le cartelle abbandonate tra i banchi sotto la mia cattedra. Poi ho mandato l’unico presente a cercare gli altri.

Quando sono entrati si aspettavano una lavata di capo. Io zitta.

Lentamente ha cominciato a girare la storia delle cartelle ed allora le ho restituite ad uno ad uno, ma solo a seguito di una richiesta in ginocchio.

Walking_to_School_2.jpgDopo l’iniziale perplessità i ragazzi hanno cominciato a divertirsi della cosa tanto che l’unico non “punito” voleva darmi anche la sua di cartella. Così hanno imparato che ogni azione prevede una reazione non sempre prevedibile, e che con me l’imprevisto era la norma.

Son finita fuori strada, ma senza conseguenze per me e per gli spettatori che invece hanno imparato a tenere le distanze di sicurezza.


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permalink | inviato da AnnaSerenity il 7/1/2011 alle 17:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



16 maggio 2010

MONDO SOTTOSOPRA !

 

Tanto è sferico e come lo giri lo giri .. ‘na palla….!

Guardare la vita da una prospettiva proporzionale all’età può essere divertente.

Avevo circa quattro anni e mezzo quando la mia famiglia introdusse con grande soddisfazione una lavatrice nel nostro quotidiano.lavabiancheria1.jpg

Ricordo che a mia madre brillavano gli occhi mentre guardava quella scatola  di metallo verniciata in bianco, con alla sommità un doppio rullo di gomma imperniato solo da un lato, così da permettere di spostarlo verso l’esterno sopra una bacinella, in modo da raccogliere l’acqua strizzata dai panni che venivano fatti passare tra i due rulli, fatti girare con  una manovella manovrata con orgoglio anche da me! (E’ lo stesso meccanismo della macchinetta per tirare la sfoglia di pasta).

Ed il detersivo in polvere!  Che novità!

Con la lavatrice arrivò anche l’aspirapolvere… ancora funzionante più di cinquant’anni dopo…

In trent’anni di vita matrimoniale ho cambiato almeno 10 aspirapolvere…

Per non parlare della televisione, entrata nella mia casa intorno al 1960.
Era un cassone che mi sembra enorme nei ricordi, dentro c’era il tubo catodico e tanti televisore.jpgvalvoloni con un filamento che quando funzionavano diventava rosso, e quando non compariva l’immagine aprivamo dietro e cercavamo la valvola spenta per sostituirla… esattamente come ora! Apri una tv e trovi un bellissimo circuito sul verde prato della base… tante margheritine di stagno e tante viuzze di rame o simili… una vera città! L’unica cosa che so fare è soffiarci sopra per togliere la polvere... ma non funziona.

Io continuo caparbiamente a correre dietro questo mondo tecnologico, ma più lo raggiungo, più mi sfugge…

Qualche giorno orsono (orsono, termine ormai vetusto…tradotto nel linguaggio attuale…: “+/- 3gg avanti ieri”.. e vetusto: “più vecchio de tu nonno”… ) andando in giro per vie sconosciute mia figlia ha messo in funzione il navigatore…

Un gentilissimo signore ci ha accompagnato per tutta la strada avvisandoci 100m prima, 50m prima, 10m prima che c’era una rotonda e dovevamo prendere la seconda uscita a destra.. Racer.jpgca…! Anche se giri per una giornata intorno ad una rotonda le uscite son tutte a destra!

La migliore è stata quando ci ha invitate a spostarci sulla sinistra e poi girare a destra… Cioè tagli la strada a che ti segue? Aaaascemo de guera! Però tecnicamente parlando aveva parzialmente ragione visto il tipo di svincolo…

Comunque non ho voluto controllare se ci fosse qualcuno sul tettuccio o sotto il sedile … so che mi guida “il satellite”.

Il problema che mi son posta è stato: … ma se mi metto le dita nel naso mi vede il signore che mi guida dal satellite? Chissenefrega! Tanto in macchina non lo faccio comunque…

Tecnologia intelligente… Probabilmente lo sarebbe se non fossero gli uomini che la programmano…

Ricordo quando giravo per l’Italia con mio padre. C’era l’autostrada Venezia-Padovapoggibonsi_vista_big.jpg e poi fino a Bologna. Gli Appennini li attraversavamo passando per Poggibbonsi, dove regolarmente ci fermavamo a mangiare.. poi Roma compariva nel tramonto con le luci della Salaria… se non sbaglio.

Anche allora c’era un signore che ci indicava la strada, ma eravamo fermi e parlavamo con un passante che solitamente ci mandava “sempre avanti … poi gira a destra…no a sinistra… Senti te, vieni quì! Tu sai come arrivare a…” E se sbagliavi strada almeno potevi mandare una persona fisica a quel paese, dandogli dell’ubriaco.

Il navigatore satellitare tutt’al più può avere la testa in orbita!

Per una che parla sempre da sola o con i suoi animali comunque non fa differenza. Gli ho dato dello scemo, l’ho ringraziato, l’ho sgridato perché interrompeva i miei discorsi… Non si è mai alterato, sempre gentilissimo!

Hum14.jpgPensandoci bene, comunque, almeno io non metto lo zucchero nel frigo ed il latte nello stipo, come fa qualcuno di mia conoscenza! Quello che mi fa imbestialire però sono le bottiglie o i vasetti vuoti, sottolineo vuoti, nel frigo! E non ci spero nemmeno di risolvere il problema, questo è il peggio.

Tanto per non tralasciare il mio pallino…

Adesso, vista la crisi, dopo che si son spolpati l’osso, i soliti “ignoti” cercano di fare bella figura proponendo di abbassarsi lo stipendio.

Seeeeee! Credighe! Cioè io ci credo, perché non specificano se si tratti dello stipendio base, mantenendo o magari aumentando le voci accessorie e i vari bonus.

Smetterla con le “consulenze esterne”, con le macchine blu, magari usando il “car sharing” tanto pubblicizzato?Empty_Pockets.jpg

Rispettare la promessa elettorale di diminuire le cariche politiche?

Uno dei nuovi sindaci leghisti come primo atto ha aumentato il suo stipendio e quello degli assessori… tanto paga pantalone!

Sicuramente pagheremo ancora noi che abbiamo una pensione pagata da una vita di calci nei denti e non quella cricca che del “popolo” se ne frega ad Wizard_09.JPGesclusione di quando ritiene necessario gabellarlo per i suoi interessi.

Non credo che un Dio (qualsiasi) esista, ma sarei ben felice di essere smentita da un fulmine che incenerisca almeno i peggiori, pronta a ripensarci!

Io aspetto e guardo il cielo.. 

 



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