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  dalmiopuntodivistacon [ considerazioni, opinioni e ricordi di una professoressa in pensione ]
         

Perchè pubblico il mio Diario

Con questi chiari di luna che illuminano una scuola “sgarrupata” ed inefficiente ho pensato che la mia testimonianza reale, perché scritta per liberare nell’inchiostro il veleno o la disperazione o anche l’allegria delle mie giornate, possa mettere in luce quell’impegno, sottovalutato non solo dal punto di vista economico ma anche da quello morale, che fa di una persona “un insegnante” e di una scuola un “luogo di crescita civile e culturale”, senza i proclami vuoti di contenuto di classi politiche prive di intelligenza logica.

Seguirò, riportando le pagine del mio diario di un “qualsiasi” anno di scuola, il procedere del tempo.

Naturalmente son situazioni di parecchi anni orsono che ho deciso, con un po’ di imbarazzo per lo specifico tono autobiografico, di pubblicare in questo spazio che è diventato il mio diario virtuale, sperando che il giudizio non sia troppo severo.

Scuola Maltrattata..1° e 2° puntata.

Dal mio diario ..3° puntata.

Dal mio diario ... 4° puntata

Dal mio diario ... 5° puntata

Dal mio diario ... 6° puntata

Dal mio diario ... 7° puntata

Dal mio diario ... 8° puntata

Dal Mio Diario : Intermezzo...

Dal mio diario ... 9° puntata

Dal mio diario ... 10° puntata

Dal mio diario ... 11° puntata

Dal mio diario ... 12°...

Dal mio diario ... 12°...II°

Dal mio diario ... 13° puntata

Dal mio diario ... NATALE...

Dal mio diario ... 14° puntata

Dal mio diario ... 15° puntata

Dal mio diario ... 16° puntata

Dal mio diario ... 17° puntata

Dal mio diario ... 18° puntata

Dal mio diario ... 19° puntata

Dal mio diario ... 20° puntata

  LIBERA DI SCRIVERE !

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2 ottobre 2018

ESSERE DONNA...

Nell'ormai lontano 2008 ho scritto e pubblicato "ESSERE DONNA". 

Le parole del prof.Strumia riportate dalla stampa di ieri mi inducono a pubblicare nuovamente la mia storia... con un sorriso amaro...


·                    Anni ’60. La finestra della stanza del vecchio convento riconvertito in liceo scientifico incorniciava una larga lama di sole, quel sole di maggio che riempiva le menti degli allievi di immagini di libertà. La vita premeva contro il muro della lezione di latino, ed i secondi erano minuti, ed i minuti ore..

Quel largo grembiule nero che doveva celare  le braccia ormai scoperte e le gonne più leggere lunghe fin sotto al ginocchio pesava come una corazza.

66a8ee32d839938ae8917638f42bb289.jpgFinalmente la campanella della fine! Via il grembiule, sulle spalle il golfino di cotone ed Anna con i libri nella borsa corre verso la libertà sottobraccio a due compagni, uno a destra ed uno a sinistra, tre moschettieri con il passo lungo e sicuro e il sorriso incontenibile  della primavera nel sangue.

La mattina seguente Anna è convocata in Presidenza dove il Preside, uomo burbero, severo, con grandi baffi, la rimprovera per il comportamento “poco dignitoso per una signorina” nel dare esplicita dimostrazione di confidenza verso i compagni di sesso opposto.

Le scuse di Anna e l’espressione compunta son solo di circostanza, pur di fuggire da quella stanza ammetterebbe anche un delitto. Con quei compagni c’è un cameratismo poco “femminile”, ma che racchiude un affetto sincero che nulla potrà scalfire.

·                    Il mitico ’68.  L’Università degli studi di Roma è occupata. Anna, matricola alla facoltà di Chimica, vuole entrare per vedere l’Istituto. Si può passare solo dall’ingresso laterale, dove c’è una scrivania con due appartenenti al collettivo studentesco che selezionano gli ingressi.

-          “ E tu chi sei? Dove vuoi andare?”

-          “Sono una matricola di chimica e voglio entrare”.

-          “Matricola eh? “- lungo sguardo penetrante dalle scarpe alla punta dei capelli - “Tch! Tu non arrivi alla laurea, o ti sposi prima o comunque resti incinta e abbandoni, comunque passa!” .

Ecco la sentenza, era un complimento, voleva dire che non era proprio un “cesso”.

·                    Secondo anno di chimica, prima lezione di “Impianti chimici”.

Entra un professore piccoletto, abito grigio, cravatta in tinta, leggermente stempiato, quel che si definisce “tipo commenda”.

-          “ Oh! Vedo che ci son due ragazze. Complimenti! All’esame io alle donne do un voto in più perché se dimostrano di aver capito almeno qualcosa meritano d’essere premiate!”

Anna lo guarda con compassione e decide di passare dalla facoltà a cui era iscritta, cioè Chimica Industriale, a quella di Chimica Pura, sperando di non imbattersi in altri microcerebrati dello stesso tipo.0bf5274c59d4092cfd231c179c70447b.jpg

·                    Fine Anni ’70. Anna lavora in una ditta Farmaceutica a Roma, ma deve trasferirsi “per amore” a Torino, quindi presenta domanda di assunzione in molte ditte piemontesi, vantando un curriculum decisamente interessante e la volontà espressa di trasferirsi.  Solo poche, pur essendo in cerca di personale, rispondono. Una ditta la invita al primo colloquio, che evidentemente risulta positivo visto che viene fissata la data del secondo colloquio, quello con il “direttore”.

Anna, emozionata e speranzosa apre la porta dell’ufficio del “direttore”, una stanza ben illuminata con l’immancabile mega scrivania.

-          “ Ma Lei è una donna!” Questa è la frase che apre il colloquio.

Il nome è Anna, non Giulia o Andrea. Ha  mandato un curriculum completo. Ha superato un colloquio faccia a faccia con un altro impiegato. Si veste con le gonne, sempre!, perché ha l’incubo dei fianchi larghi! … “ Ma Lei è una donna!”… Ma Noo!

Già, le donne si sposano, fanno i figli, soffrono di emicranie. Che importa se hanno tutte le carte in regola per essere assunte, se hanno un’esperienza pluriennale, se sanno fare benissimo un lavoro specializzato. L’unica cosa divertente del colloquio è l’equilibrismo dialettico del “direttore” che doveva liquidare la “signorina” senza troppo danno d’immagine, come se non l’avesse già fatto!

·                    “Una vita” nella scuola.

Per tutti i dirigenti la docente è “la Signora”, mentre gli uomini sono o “l’ingegnere” o “l’architetto” o “il professore”, chissà perché!. Per molti è difficile accettare anche nella scuola una donna in posizione direttiva,  ogni sua scelta viene discussa più che se fosse fatta da  un uomo. Eppure la scuola va avanti grazie alle donne, alla loro sensibilità, alla loro caparbietà, al loro spirito di sacrificio.

91f8e7f6ec46b66dfe825d24d1439f1b.jpgLa prima frase che ho detto a mia figlia quando l’ho avuta per la prima volta tra le braccia è stata:

-          “Mi dispiace tanto per te, che tu sia nata femmina, ma son felice per me… Benvenuta Ranocchietta mia!”




13 agosto 2015

TOCCARE IL FONDO E’ IMPOSSIBILE

E’ impossibile toccare il fondo perché la supponente ignoranza di chi si succede sulle poltrone del ministero dell’istruzione (e anche di altri ministeri) ha un andamento esponenziale.

Riforma (della scuola), il piano assunzioni rischia di causare un grande esodo.

Per i 55mila posti di potenziamento, le cosiddette fasi 2 e 3, si dovrà pescare da graduatorie con docenti prevalentemente del Sud, dove le scuole sono sature. Il modulo di domanda d'assunzione, infatti, prevede di esprimere preferenze per tutte e cento le province italiane.”

Sembrerebbe un “nulla di che”, ma in realtà è un disastro, oltre per chi lo subisce in prima persona anche per l’organizzazione stessa della realtà scolastica.

Le fasi in questione sono quelle che riguardano i 55mila posti di potenziamento, cioè le assunzioni supplementari varate dal governo per creare i nuovi organici funzionali a disposizione dei presidi. Tradotto in italiano vuol dire che ad ogni plesso scolastico saranno assegnati un certo numero di docenti, (non ho capito come scelgano le discipline,) che faranno di tutto e di più, magari spostandosi nelle varie scuole del plesso, e, anche se i docenti resisteranno qualche anno , la ruota riprenderà a girare presto perché, appena possibile, chiederanno il trasferimento in tanti.

E visti i tagli, tutti, docenti, studenti, famiglie, eccetera, si dovranno accontentare, zitti e mosca!

Nel 2008 una delle menti più brillanti del parlamento con le sue dichiarazioni mi stimolò a scrivere un post che trovo ancora in argomento, (tanto per giustificare il titolo):


Posted on 26 ottobre 2008

“ Tour operator” ?!? Olèe !!!

<< ROMA (26 ottobre) - Per il ministro delle Riforme Umberto Bossi ci vorrebbero delle graduatorie regionali per gli insegnanti, da sostituire a quelle nazionali per evitare che i prof si spostino in continuazione «come in un tour operator». Durante un comizio che ha tenuto a Sotto il Monte…>>

Questa la trovo decisamente esilarante! Se non ricordo male quando si iniziava a parlare di tagli sulla scuola si disse che i docenti in esubero avrebbero potuto essere impiegati nel settore turistico… Che sia stato un “ lapis froidiano” (Lapsus freudiano)?

Mioddio, il discorso delle graduatorie regionali ha un senso se ci si riferisce alle supplenze brevi durante l’anno scolastico, perché è più facile “trovare” chi accetti 15 giorni di lavoro precario magari a 50 Km da casa che a 800, è invece cosa diversa se la supplenza dura più di 30 giorni. Ma con questi chiari di luna è un problema assolutamente inutile da porsi, visto che nelle scuole non ci son fondi per pagare i supplenti. Allora “L’è tant per dir..” !

Poi parlando dell’opportunità della riforma ha detto..

«.. Senza contare poi che c’è il problema che al Sud è più facile avere voti alti che favoriscono nei concorsi. Io mi auguro che la Gelmini stia in forza e continui sulla sua strada»,

dimenticando , il tapino, che la suddetta ha sostenuto l’esame di Stato per la professione di avvocato presso la Corte d’Appello di Reggio Calabria nel 2002, dopo aver svolto il primo anno di praticantato a Brescia e il secondo nella stessa città di Reggio Calabria, o forse lo dice in conferma che..?

Aggiunge poi.. «Sembra davvero un nuovo ’68 . Io lo sapevo che se si cerca di modificare la scuola la sinistra si scatena, non ha più gli operai e adesso usa come motore gli studenti».

Già, non ci sono più gli operai, perché son tutti “a spasso” visto che l’attuale situazione delle banche ha messo tanti piccoli imprenditori con crediti provati in crisi di liquidità, pertanto in condizione di lasciare a casa la manodopera, iniziando da quella precaria e, purtroppo, spesso finendo anche con quella a tempo indeterminato.

Il dorato mondo della finanza se ne frega, tanto scarica ora ed ha scaricato in passato ogni perdita sulle fasce deboli con incredibile disumanità.

Chissà perché si sente dire che mentre i consumi legati ai generi di prima necessità continuano a contrarsi, quelli dei prodotti d’élite sono in crescita. Sicuramente il “Mario Rossi” nazionale, operaio con il mutuo, non si mette in coda per comperare la Ferrari , né investe in arte o gioielli. Anzi non ha neppure il fiato per gridare la sua rabbia!

Nel ’68 ero all’Università, ed ho vissuto il cambiamento in prima persona, quindi posso ben testimoniare che sono due situazioni assolutamente diverse.

Allora c’era in ballo una trasformazione sociale, i giovani chiedevano una “modernizzazione”, un adeguamento della struttura che favorisse la diffusione della cultura.

Oggi lottano per non morire strangolati da un taglio dei fondi statali, e dalla “privatizzazione” degli atenei che porterebbe ad un aumento vertiginoso delle tasse universitarie, che si rischia diventino come in America rendendo la laurea un privilegio. Naturalmente il peggio sarebbe per le facoltà scientifiche, quelle che devono offrire laboratori adeguati, nei quali si fa spesso quella ricerca di base che poi sviluppata porta alle “scoperte del secolo”.

Una vita fa ho costruito apparecchiature di distillazione usando perfino i secchi di latta come “bagnomaria”, per la scarsità di risorse, ma quante cose ho imparato a fare!

Oggi vogliono rubare anche i secchi, e con questi l’allegria dei giovani che già stanno guardando al loro futuro nella prospettiva di emigrare, come sta succedendo a mia figlia ed a molti dei suoi colleghi.

E nel frattempo sui giornali ci triturano gli zebedei con la “guerra di cifre” sui partecipanti alla manifestazione del Circo Massimo. Come fosse importante un numero! Erano tanti, punto. Erano quelli che erano, punto.

Il Circo Massimo.. ci correvano le bighe, ora ci fanno correre le beghe, quelle piccinerie che non hanno nulla a che spartire con la vita di troppa gente, quella stessa gente che dicono li abbia “legittimati” a far ciò che fanno.

Mentono sapendo di mentire!

Nessuno di noi “popolo cencioso e cane” ha messo una crocetta sul nome del “suo” rappresentante, ma si è dovuta accontentare di scommettere su di un gruppo di partiti, sperando che alle parole seguissero i fatti, mentre son seguiti solo spot mediatici, dietro ai quali è nascosto il più becero abuso, quello delle leggi ad personam e del taglio al sociale.

Son passati quasi otto anni ed al peggio sarà mai messa la parola “fine”??




2 marzo 2015

LA POLVERE SOTTO AL TAPPETO

Questi son fuori di testa!

E sono anche ignoranti come una scarpa (la cui esistenza ritengo più utile della loro).

L’ultima che si sono inventati per parare le terga ai loro amici è un emendamento al decreto Ilva in cui si permette di usare le scorie d’acciaieria di Taranto in tutta Italia. Sotto le strade, nelle massicciate ferroviarie, come materiale di riempimento per le bonifiche e i recuperi ambientali.

E cambierà anche la normativa di riferimento per stabilire se quegli scarti industriali sono pericolosi e inquinanti oppure no.

Come la vecchia storia dell’aperitivo Rosso Antico ritirato dal mercato, nel 1977, a causa del colorante, ritenuto potenzialmente cancerogeno, ma solo dalla fine di quell’anno lontana qualche mese. Nel frattempo “alla salute !! ”.

Cosa dobbiamo aspettarci per il futuro? Che ci ordinino di respirare a pieni polmoni per depurare l’atmosfera dallo smog?

Ma questi sanno di cosa parlano oppure sanno solo contare il danaro che guadagnano?

Gliene frega un tubo se i soffitti delle scuole si sbriciolano sulle teste dei ragazzi.

‘Mporta ‘na sega se qualche migliaio di persone muore per l’amianto o gli inquinanti … tanto lo fa diluita nel tempo!

E poi siamo tanti, così fàmo posto.

Quello che serve con urgenza è la responsabilità civile dei giudici! ‘Sti fetenti che si permettono di giudicare la gente “perbene” che ha rubato solo poco poco, che ha concusso o è collusa con quella brava gente che fa parte di particolari aggregazioni che garantiscono conforto e protezione. I piccoli delinquenti, invece, possono affollare le patrie galere.

Così fatta questa legge, le conseguenze sono evidenti: il giudice, per non sbagliare, potrebbe non prendersi la responsabilità di emettere provvedimenti giudiziari soprattutto se si tratta di personaggi potenti in grado di criminalizzare in ogni modo il suo operato, con il risultato che tutti possiamo immaginare. E la prescrizione è la soluzione.

La sicurezza e l’ordine sono priorità solo a parole.

Pochi finanziamenti per le forze dell’ordine, ma tante dichiarazioni d’intenti che valgono aria fritta.

Un manipolo di militari che viene spostato da nord a sud a seconda delle necessità di facciata, ma che nessuno vede.

Soldi per gli aerei e le missioni “di pace” all’estero, ma le auto della polizia son tenute insieme con lo scotch. Le auto blu invece non fanno neppure il secondo tagliando.

Poi il solito celodurista si mette a strillare che non c’è sicurezza e che i cittadini si devono difendere da soli, anzi “gli paghiamo l’avvocato” se necessario!

Ma chi c’è in parlamento, te o ‘l mi’ gatto? E prima, quando ti compravi la laurea , il diploma o le mutande chi c’era al governo?

E intanto un giudice che indaga su rifiuti e violazioni ambientali finisce fuori strada in rettilineo e muore… Ma era un magistrato quindi … chissà se affetto da sfiga o da onestà. Che oggi è la stessa cosa.

Chiacchiere idiote sulla scuola come distrattore di massa. Le solite idiozie sull’informatizzazione e sull’alternanza scuola lavoro, poi i soldi vanno alle private e al pubblico solo classi sovraffollate e puttanate sulla creatività della docenza…

Ho insegnato la chimica alle elementari nella classe di mia figlia facendo l’analisi del pH dell’acqua delle rogge 25 anni fa. Ed ancora lo ricordano. Ho insegnato chimica delle fermentazioni con la torta allo yogurth e con la birra. (Per assaggiarla, io astemia, mi sono leggermente ubriacata e giravo con quella specie di pipì nel beker cercando di farla assaggiare ai colleghi… figura di mer..!!).

E non sono un’eccezione. Nel giugno 2005, ad esempio, è stato presentato un lavoro degli allievi della “mia” scuola :

Progetto “ Free Climber “ 1° classificato per la categoria "recreation" del concorso "xplore New Automation Award 2005" indetto da Phoenix Contact, e premiato alla Fiera di Hannover da parte del Ministro Tedesco per la Formazione e Ricerca D.ssa Bulmahn

Ora mi tocca leggere che le ministro cadendo dal pero scoprono che la terra è dura! E la lingua italiana è morta.

Ma l’importante per l’italiano medio è che lo rassicurino promettendogli una raccomandazione per l’amico dell’amico e sostengono anche il lupo di cappuccetto rosso!

Basta !!! Dov’è l’interruttore?




8 gennaio 2015

LA FIERA DELL’IGNORANZA

Assolutamente assurdo!

Stavo meditando sulle reazioni all’assenza per malattia dei vigili romani quando è arrivata la dichiarazione agghiacciante del capo del governo (e non di un passante qualsiasi intervistato davanti ad un bar) in merito alle “due righe”, inserite il 24 dicembre in un decreto, per sanare evasione e frode fiscale e depenalizzare il reato, a primo uso e consumo dell’ex cavaliere.

Dichiarazione: “Il premier: “Se è davvero così la cambiamo””

Se è davvero così? Ma non sai cosa c’è nel decreto presentato dai tuoi ministri?

Come dire “mo’ io ce provo e se va’ bene, bene,.. e se va’ male dico che nun c’ero e se c’ero dormivo!” ..‘Tacci Vostri!

E dopo il “botto” sui mezzi d’informazione tutto viene bloccato!

Era “davvero” cosi, dunque, ed ancora una volta si conferma la malafede di chi vuole apparire un vero innovatore e si dimostra un imbonitore e, per di più, senza coscienza e scrupoli.

Poi la “telenovela” continua con :

Si so’ stato io che ce l’ho infilata, ma mi avevano detto che non c’erano problemi”…

Cioè prima la bugia, poi la controbugia, poi il depistaggio con una dichiarazione del tipo “in fondo mica ho ammazzato qualcuno! Adesso rimedio con altri giretti di walzer.”

Corruzione e mafia a tutto campo. Saltimbanchi e funamboli della politica. Venditori di fumo e acquirenti stregati dalle luminarie rutilanti. Ecco com’è la situazione. E questi vogliono mettere mano alla Costituzione? Si, per trasformarla in carta igienica.

Viene a galla che la corruzione nelle istituzioni è ormai di prassi, che gli onesti vengono isolati o fatti fuori, magari letteralmente, che la gente è spesso obbligata a chinare la testa alle prevaricazioni, mentre chi entra nel meccanismo e si aberra gira con in tasca la vasellina e in mano olio profumato in quantità sempre maggiori per ammorbidire le pelli ormai diventate di squalo.

Però se i pizzardoni romani esasperati dalla situazione che devono sopportare e supportare quotidianamente reagiscono con un “non ce la faccio più” collettivo, allora è polemica! (*)

E chi usa voli di stato da 9000 euro all’ora (si all’ora!) per andare a sciare blatera che “è una vergogna! Provvederemo a cambiare le regole nel pubblico impiego!”

Quindi cominciare dai tuoi comportamenti no?!?

(Anche se poi ad una verifica statistica risulta che : “ Lavoro, nel privato più giorni di malattia che nel pubblico “ )

Tutti scagliano pietre contro “il pubblico” senza però distinguere tra le varie funzioni. Ad esempio è ben differente la vita di chi sta dietro ad una scrivania in una stanza, chi è dietro ad uno sportello a combattere con regolamenti spesso assurdi da un lato e gente maleducata ed incazzata dall’altro, e chi sta sulla strada a fare “il difensore delle regole” in una città senza regole, perché ormai c’è la sensazione generalizzata del diritto all’impunità, visto che “lo fanno tutti”, e questo aumenta l’arroganza e spinge all’odio verso chi vuol far rispettare le norme.

Infine per chiudere la bagarre e distrarre l’attenzione del popolo cencioso e cane dai fattacci loro ecco il ciarlatano che si butta sulla solita scialuppa di salvataggio : la scuola!

Povera scuola, povera istruzione!

Il “faremo una riforma epocale”, ormai diventato argomento cult, suona come un pernacchione, specie se tornano a far sventolare le bandiere della meritocrazia e dell’alternanza scuola lavoro, per non parlare del : Scuola, i nuovi insegnanti obbligati a conoscere l’inglese e l’informatica”… e l’italiano sarà sempre più un optional.

Siamo alla fiera dell’ignoranza dove lo sventolio di bandiere lanciate in aria dai pagliacci cerca di mascherare la merce marcia e puzzolente offerta da mani sporche e rapaci.

(*) Roma, 4 vigili su 5 malati a Capodanno. E tanto per.. “Roma, due vigili urbani travolti da un'auto mentre effettuano rilievi per incidente: entrambi in ospedale, uno è grave” il giorno 4 gennaio.




25 agosto 2014

MA IN CHE MONDO VIVIAMO…

Sfogliare i giornali on line è un piccolo piacere che mi concedo ogni giorno… ma da un po’ si sta trasformando quasi in una pratica masochista perché il mondo che ne traspare è un qualcosa che ferisce o indigna.

La parte riguardante la politica evidenzia un totale scollamento con la realtà della vita quotidiana della maggior parte dei cittadini, quell’ottanta per cento che vive, o cerca di vivere, con il frutto del proprio lavoro, se lo ha, o in qualche modo se non lo ha più.

Un gruppo omogeneo di persone prive di onore e dignità, colme di arroganza e presunzione, dall’alto del proprio rapace egoismo pretende di estrarre fino all’ultima goccia di sangue da chi è ormai morto dissanguato pur di non rinunciare alla coppa di champagne di marca, e pontifica senza pudore in merito a questioni di cui non sa nulla, se non quanto riferito da altri.

Se ciò non bastasse vuole anche metter mano a quella Costituzione Italiana che è rimasta l’ultimo baluardo a difesa della nostra dignità.

Lo sport più praticato dal popolo di questi presenzialisti ad oltranza è l’esprimere opinioni su ogni argomento senza avere la più pallida idea dei fatti nella loro realtà.

Critica un libro o uno scritto senza averlo letto, partendo da una frase scelta a caso e puntando sull’effetto che può avere per sostenere una tesi o quella contraria, su dettato del “padrone” di loro competenza. Esattamente come nelle votazioni parlamentari. “Mi hanno detto di votare così perché è nella politica del partito”.

Non importa se sia giuso o sbagliato, in accordo o in contrasto con l’interesse comune.

Già, l’interesse comune… quando per loro l’unico interesse ammissibile è “il proprio”.

Qualsiasi logica viene calpestata.

Giocano con la vita e l’intelligenza della gente facendo promesse che non verranno mantenute, ed il peggio è che lo sanno in partenza, quindi con dolo.

E’ così che portano all’esasperazione e alla disperazione che avvelena le menti, specialmente quelle più fragili, quelle abituate alla crudeltà delle immagini diffuse ampiamente dalla tv, che ormai loro identificano come l’unica realtà, ed allora succede di leggere un elenco di aberrazioni, riportate tutte nello stesso giorno da un quotidiano on line (Il Messaggero )

· Genitori si rifiutano di finanziare le spese folli del figlio: lui li fa a pezzi, li cucina e li mangia

· Uccisa dall'ecstasy a 17 anni: arrestato il padre, le aveva dato la droga

· Festeggia nascita del figlio, poi lo massacra di botte: il bimbo rimarrà con una paralisi cerebrale

· Salerno, fratello e sorella massacrano il papà, bruciano il corpo e lo occultano

· Ucciso e sepolto sotto la sabbia due arresti nel cuneese

· Lodi, cadavere a pezzi in un trolley. Era stato compagno di scuola di Berlusconi

· Lasciato dalla famiglia senza cibo mangia insetti: a 8 anni pesa 11 chili

· Stermina l'intera famiglia in vacanza poi chiama le sorelle: ora mi uccido

· Picchia, insegue e uccide la madre infilandole un sacchetto in bocca

L’indignazione in questo caso è tutta per quella maledetta classe politica che, protetta dalla classe economica (banchieri) e da quella delinquenziale (mafia, ndrangheta, sacra corona e affini), da un quarto di secolo si fa gli affari propri alla faccia dell’onestà, e per avere mano libera ipnotizza le menti con falsi idoli facendo passare per normale ciò che normale non è, dal sesso di scambio (e non mi riferisco agli “scambisti”) all’evasione fiscale, passando per il vuoto culturale e l’assoluta assenza di morale che ammette anche l’omicidio.

Un’intensa diatriba è aperta da giorni su come intervenire per sconfiggere il terrorismo, naturalmente solo quello rivolto alle nazioni del mondo cosiddetto “democratico-occidentale”, quello delle altre nazioni non è che un danno collaterale accettabile.

Ancora una volta i soloni blaterano senza sapere, alzano bandiere di condanna o lanciano minacce.

Ma quando le mie mani sono legate dietro alla schiena e sono in ginocchio davanti al re di turno, che io vedo nudo mentre agli altri fa comodo vederlo paludato di sete e broccati, mi resta solo lo sputo per dimostrare il mio disprezzo.

Se prima avessero ascoltato le mie parole e mi avessero convinto ad ascoltare le loro, forse avremmo trovato un punto di partenza per scrivere un futuro.

Ma la gente purtroppo non ascolta, sente solo.

Questo è un mondo che non mi appartiene e che ho sempre combattuto con la forza della mia parola e del mio esempio, insegnando che l’albero della violenza non porta che frutti avvelenati mentre quello della comunicazione e dell’ascolto ne porta solo di buoni…




26 giugno 2014

VASSALLI E VALVASSORI

La situazione politico-sociale attuale ha risvegliato in me ricordi di quella cultura storica liceale che avevo messo in un cassetto, privilegiando la scienza in tutti i suoi aspetti.

Sono andata a rinfrescare le mie nozioni e ho trovato interessanti similitudini con l’odierno.

 “Tra IX e X secolo l'Europa, che aveva conosciuto un momento di prosperità durante la nascita dell'Impero carolingio,era presto ripiombata nell'insicurezza e nella difficoltà indotta dalla mancanza di un potere centrale, causata da una vera e propria destrutturazione dell'organizzazione regia carolingia, senza garanzia della salvaguardia dei cittadini...”(Wikipedia)

Il tempo è circolare, prima o poi ripassi sullo stesso cammino.

Non ci son più i reali, ma sicuramente ci sono alcune figure che, pur senza corona,regnano e dispongono, e c’è un’Europa in bilico fra “impero” e “nazionalismo”.I cittadini non sono certo “salvaguardati”, direi che son piuttosto “usati”come sgabelli su cui accomodar le terga.

Così torna in voga la “piramide sociale i cui i vertici godono della sudditanza assoluta dei sottoposti” esattamente come nel medioevo.

La rigida separazione in gradini sociali era sottoscritta dai “giuramenti vassallatici” che ogni vassallo doveva prestare al proprio signore e, di conseguenza, sulla vetta c’era un concessore di benefici e a lui facevano capo tutte le altre figure”.

M sembra qualcosa di familiare… sottomissione ad un signore che concede benefici…

La“piramide” era costituita da :

1.    Un Governante,quasi sempre un re o un nobile di alto rango, ma anche un'alta carica religiosa.

2.    I vassalli,solitamente nobili di medio rango

3.    I valvassori,solitamente nobili di medio-piccolo rango

4.    I contadini liberi che per quest'uomo lavoravano. Il loro lavoro obbligatorio veniva chiamato "angaria",( da cui l'italiano "angheria")

5.    I contadini liberi

6.    I servi della gleba

Alla base della gerarchia feudale, al di sopra dei contadini liberi e dei servi della gleba, c'erano i milites e i caballari dotati di scarse risorse ma aventi il diritto e le capacità economiche di possedere un cavallo e un'armatura e di partecipare alla vita delle corti.

Oggi ci sono:

-     Un capo del governo (e uno della Repubblica, collegati tra di loro)

-     Dei parlamentari a capo di correnti e commissioni e di varie cariche con funzioni di comando (vassalli)

-     I parlamentari di rango inferiore con compiti d’immagine e di supina difesa ad oltranza dei loro “mandanti” (valvassori)

-     I parlamentari di bassa manovalanza proni e pronti ad eseguire ogni comando

-     La gente di libero ed informato pensiero

-     La gente legata ai vassalli e valvassori per interesse o per  ignorante stupidità (servi della gleba)

Milites e Caballari  sono inseriti nel sistema con la versione moderna di cavallo ed armatura, (automobile e residenza estera)e cercano di barcamenarsi in questa realtà partecipando alla vita sociale della“corte” pronti alla compiacenza, decisi alla scalata sociale.

L’arroganza dei governanti si è tramandata nei secoli e l’imbecille obbedienza supina dei corrotti in cerca di potere continua a distruggere l’esistenza della massa che,stanca e privata di ogni strumento di intervento, cerca di sopravvivere nella frustrante quotidianità.

Di Robin Hood ne spuntano spesso, ma vengono inghiottiti dalla moderna “foresta di Sherwood” del malaffare, e non trovano più la via di fuga.

Il tempo scorre e dalla similitudine si possono preconizzare tempi difficili.

Il“re” ed i suoi vassalli parlano di riformare la legge base dello stato (costituzione).

Nessuno li ha scelti. Son stati bollati come fuorilegge dalla dichiarazione di incostituzionalità della legge elettorale. Ed ora vogliono introdurre nuove forme di governo fatte ad uso e consumo delle loro terga.

I vertici della piramide vogliono essere dichiarati cittadini al disopra d’ogni sospetto, e al disopra di ogni nefandezza.

Quando ero piccina mia madre mi diceva che anche la “cacca” dei re puzzava come tutte le altre.

Ma chi è abituato a vivere con le mani sempre immerse nel malaffare pensa che il suo odore sia “Eau de Toilette” (tradotto letteralmente: acqua di cesso).

Sono disgustata e furiosa.

Una manica di facce di bronzo si sta appropriando, col beneplacito di una massa di gente incapace di vedere ad un palmo dal naso, di ogni cosa.

Vendono aria fritta e la gente a bocca aperta compera pensando di aver tra le mani il talismano che cambierà la vita.

Il gioco delle tre carte è cosa da bambini al confronto.

Ti do Ottanta euro in più, ottima cosa. Però ti tolgo il diritto a curati adeguatamente, ti dimezzo certe detrazioni fiscali, lo scoprirai prossimamente e non ora, ti aumento qualche tassa qui e là, ti incentivo al gioco d’azzardo però faccio lo spot in tv per dirti che puoi finire male.

Ma una gitarella a “morì ammazzati” quando la farete?

Lentamente,come le gocce di pioggia prima del temporale, la gente comincia a svegliarsi dall’incanto. Il temporale sta arrivando.

Mi auguro che l’acqua lavi via almeno la sporcizia peggiore… ma ci credo poco perché è talmente incrostata al suolo che difficilmente se ne andrà, sembrerà solo più pulita.

 

 




6 maggio 2014

IL PIANETA DEI DINOSAURI




Si legge nei libri di storia che i dinosauri si estinsero migliaia di anni orsono, per una delle tante vicissitudini meteorologiche  che il nostro pianeta ha subito dal momento della sua formazione in poi. 

La verità è nota solo a pochi, ed ora è giunto il momento di informare il pubblico, perché nulla deve rimanere celato all'infinito!

Orbene, torniamo alla notte dei tempi, quando il cielo si fece scuro e la natura cominciò a morire lentamente, molte specie animali si rifugiarono negli angoli più disparati del pianeta per riuscire a sopravvivere, e solo coloro che, anche attraverso mutazioni, furono in grado di adattarsi alle nuove condizioni, tramandarono i loro geni verso il futuro.
Tra tante specie,  ve ne fu una che mutò talmente il proprio aspetto da non essere più riconoscibile come tale, ma creò una mutazione a tal punto forte da giungere, solo parzialmente evoluta, fino ai giorni nostri : il Mini Tyrannosaurus Rox, fratello minore del Tyrannosaurus Rex, del quale aveva preso il caratteraccio, il cervello piccolo e l’istinto predatorio rivolto a qualunque specie o cosa mobile o immobile.

Il Ty.Rox (denominazione abbreviata)  mutò il suo aspetto, aumentando le doti di postura eretta, trasformando le zampe anteriori in braccia, quelle posteriori in gambe, la testa divenne ovoidale (più o meno come quella degli ominidi), la coda si accorciò fino a diventare una semplice appendice nascosta tra le due natiche,   ma il resto rimase quello che era, cioè cervello minuto, caratteraccio ed istinto predatorio  non mutarono di un pelo. 

Furono proprio quest’ultime caratteristiche che garantirono la conservazione della specie nei secoli, perché estremamente adatte alla conquista di posizioni strategiche per la loro sopravvivenza.

La società si evolse, divenne sempre più complessa, necessitò sempre maggiormente di strutture gerarchiche e di comando piramidali, denominate governi, i quali ebbero necessità di una base organizzata rigidamente che potesse sopportare le continue vicissitudini ed abusi dei vertici. Tali basi necessitavano di una supervisione di coordinamento che potesse dare forma, più che sostanza (della quale la base era sempre abbondantemente dotata), alle parti  sottostanti.

Quale posizione più adatta per la specie dei Ty-Rox!

Comando, ossia soddisfazione del caratteraccio, su di una base di per se stessa votata al martirio.

Possibilità di annientare qualunque irresponsabile ribelle, soddisfazione dell’istinto predatorio.

Uso limitato del cervello, poiché la biologia pone le sue barriere! 

Bastava cambiare il nome alla specie trasformandolo in quello di Burocrate!

Burocrati tra noi.

Burocrati  contro di noi.

Noi esseri umani che, dall’inizio della nostra storia, combattiamo contro questa specie, incapace di vedere ad un palmo dal proprio naso, che si nutre di regole e regolamenti, che non conosce la fantasia, che accetta prona e deferente qualunque ingiunzione cali dall’alto, e la trasmette come “verbo divino” da imporre con rigore e crudeltà, che non accetta il progresso finché non è diventato obsoleto, che uccide, per asfissia da protocolli, tutte le iniziative volte all'innovazione, che per essere resa inoffensiva deve essere messa a riposo tramite C.F.R. (congedo di fine rapporto, non gas asfissiante).

Chi non si è mai imbattuto in un ex Ty-Rox, magari nel momento in cui avrebbe avuto l’idea per risolvere il problema della sua vita, ed ha, invece,  dovuto aggirare o abbattere le decine di ostacoli burocratici per ottenere solo ciò che gli spettava!?!

L’ultimo esemplare  della specie  da me incontrato vive comodamente abbarbicato ad una poltrona d’ufficio, controllando con minuzia maniacale che nulla cambi, che la situazione contingente del “suo” territorio rimanga immutata.

E così, accampando regole, regolamenti, e, soprattutto, bieca e cieca obbedienza nei confronti di quelle direttive complessamente involute ed assurdamente bizzarre che portano verso una società divisa in due gruppi distinti, quelli che vorrebbero fare e quelli che fanno di tutto per non permetterlo,  afferma  il suo potere mantenendo tutto immobile, fiero della sua arroganza.

Ecco dove sono finiti i dinosauri : nel pianeta Burocrazia!


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3 novembre 2013

LADRI..

IMG_6301.JPG“Ladri”  disse l’oratore e l’emiciclo insorse visibilmente e violentemente offeso per l’accusa.

Una reazione talmente furiosa da far sospettare che le critiche rivolte fossero arrivate al segno

e la sola possibilità di mascherarle fosse l’indignazione per il termine più che per il delitto.

Ormai si parla solo con grida e insulti per nascondere  ogni verità scomoda.

E di cose scomode per la classe politica ce ne sono a bizzeffe ad iniziare dall’argomento in discussione in quel momento: il finanziamento pubblico ai partiti.

Indubbio, comunque, che ladri lo siano davvero, perché con le loro scelte hanno condizionato la vita di intere generazioni derubandoli del diritto di vivere agiatamente, ma soprattutto del desiderio di sognare, della speranza nel futuro, della fiducia negli altri.

Hanno ammorbato l’aria della società civile con i miasmi dei loro bassi istinti, fino ad abbassare il livello della morale comune all’assuefazione all’illecito e al dubbio di differente valenza tra esseri umani.

Hanno ridotto l’onestà al rango di imbecillità, contrabbandando la disonestà come colpa lieve specie se perpetrata nei confronti dello Stato e a danno solo dei più deboli.

La caduta dei valori ha portato ad un brutale declassamento anche dei rapporti intimi tra persone. Un tempo si diceva “fare all’amore” oggi si dice “far sesso”,  cosa che non prevede il coinvolgimento emotivo, ma solo lo sfogo di banali istinti primordiali.

Ed è così che l’uomo è tornato a vedere il sesso come dominio, con il conseguente senso di possesso della “cosa” di suo piacimento, o di trofeo.

Spinta al limite questa condizione genera lo stupro come offesa al nemico o sfregio al rivale, o, nel caso di rifiuto o resistenza, porta al delitto.

Nulla di nuovo in tutto questo, solo un ritorno alle origini quando la società era divisa in nobili, clero e plebe, e le donne venivano bruciate sul rogo perché streghe.

Ai nobili tutto era concesso, al clero tutto era perdonato, e la plebe viveva in povertà ed ignoranza, schiava del potente e del senso dell’onore e della giustizia di costui.

Oggi, sotto le luci della ribalta ogni piccolo uomo di potere si sente un gigante e pontifica, puntando il dito contro gli altri per sminuire le proprie colpe, mentendo spudoratamente per promettere ciò che sa già non verrà mai elargito.

Usa le lacrime ed il dolore degli altri per illuminare il proprio cammino in un tripudio di crudeltà e cinismo.

Usa giochi di parole per alzare cortine fumogene che nascondano i saccheggi e le ruberie perpetrati sempre sui deboli.

Usa il proprio potere per rafforzare la sua stessa egemonia.

E si offende se lo chiamano ladro!  


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20 maggio 2013

SONO DIVENTATA INTOLLERANTE

politica,società,solitudine,figli,rispettoSi, sono diventata profondamente intollerante, anzi direi quasi razzista, nei confronti di chi continua a difendere i comportamenti  aberranti della gente, specialmente se “personalità pubbliche”, con un fondo sospetto di ammirazione per la fantasia delinquenziale con cui vengono perpetrate, o per personale interesse.

La profonda mancanza di rispetto sia per l’intelligenza altrui, che per le difficoltà affrontate dagli altri nella vita quotidiana, fanno classificare molti di questi personaggi in una “classe” biologica appartenente ad un ceppo sotto culturale, cioè inferiore.

“Rispetto”!

Questo è il punto fondamentale.

La società è ammorbata, o addirittura avvelenata, dalla diffusione della cultura del “no limits” applicata dai media, e dall’esaltazione della personalità negativa alla quale tutto è lecito.

Mi trovo spesso in imbarazzo davanti a comportamenti arroganti e volgari nei talk show, ed anche la satira spesso scade nella grossolanità che offende la sensibilità individuale.

Tutto quanto avviene intorno a noi è l’essenza dell’individualismo.

Non c’è più attenzione per chi ci circonda, non esiste più quella cintura di salvataggio del nucleo familiare e sociale del “vicinato” e degli “amici” che ha permesso la sopravvivenza in situazioni di estrema difficoltà.

Oggi siamo soli e la compagnia della tv o anche del pc non offre quella relazione empatica che permetteva di superare i momenti di crisi.

Il futuro oggi appare molto buio.

La sopravvivenza della specie, istinto naturale, non è più forte come nel passato, probabilmente per normale evoluzione.

Allora nella vera solitudine del disinteresse sociale il futuro diventa una condanna e la sua negazione diventa un atto d’amore.

Così succede che :

Busto Arsizio (Varese), donna lancia due figli piccoli dal 3° piano: era depressa

Palermo, poliziotto spara al figlio e si uccide: bimbo morto in ospedale

Tragedia a Bergamo, mamma uccide la figlia di un anno e mezzo poi si suicida - domenica 21 aprile 2013

E’ la perdita della speranza, la morte dei sogni, la disperazione senza sponde.

Ed è proprio in questa situazione che le colpe di chi “conduce le danze” privo d’ogni scrupolo e d’ogni comprensione diventa delitto.

E per tale delitto non esiste pena sufficiente.




15 marzo 2012

POSSO DIRE “CHE SCHIFO”?

lily nel lavandino1.JPGL’espressione più spontanea in questo periodo è il “sorriso amaro”.

Spesso scappa da ridere, cioè, ma c’è poco da ridere in effetti.

Pare che lo facciano apposta.

Sparano sentenze oltre il limite del ridicolo perché sembrano totalmente dimentichi del recente passato in cui, come attività prevalente,  hanno curato la crescita delle loro corna fino a farle diventare avanguardie lunghe e lucenti della loro presenza, ed ora additano al pubblico ludibrio le bozze frontali, di origine traumatica da contatto con muri più duri 

politici,lega,società,maleducazione,educazione,diritti delle donnedel miglior cemento armato, di chi sta cercando di tirare fuori dal pantano la carretta sottratta alla loro incuria.

Come il bue che dà del cornuto all’asino.

Quando poi, in conversazione “privata” in pubblico, cioè non dichiarazione ufficiale, qualcuno afferma che c’è un modo di far politica che fa schifo, apriti cielo!

Incitare a pulirsi il c…o con la bandiera italiana, o mandare a quel paese il Presidente della Repubblica, o girare col dito medio alzato nei confronti di chiunque, o l’inciucio, o la collusione, o il ladrocinio legalizzato, questo era ed è normale.

Dare dello schifoso a chi lo è di fatto non lo è!

A proposito del dito medio… e della scomparsa della “buona educazione” che vent’anni di predominio di maleducati arroganti e prevaricatori dilaganti nei media ci hanno regalato…

Un fatto accaduto a me : Stavo camminando lungo uno dei viali della cittadina in cui abito quando ho incrociato una fila di piccini dell’asilo che, accompagnati dalle maestre, tornavano verso la scuola.

Ho sempre un sorriso pronto per i bimbi, ed ho cominciato a salutarli con la mano e con le parole. I cuccioli rispondevano con grandi sorrisi quando uno di loro mi ha mostrato il dito medio ridendo e nascondendo poi la faccia dietro al compagno di fila.

Sono subito intervenuta dicendo che era un gesto volgare da non farsi e che solo i “bimbi brutti” lo politici,lega,società,maleducazione,educazione,diritti delle donnefacevano, mentre “i belli” no. A questo punto una delle maestre si è girata dicendomi : “Eh! Ma insomma! Sono solo dei bambini! ”

Si! E’ vero, ma proprio per questo è importante demonizzare i comportamenti sbagliati. Forse in futuro comprenderebbero che certi personaggi non sono degni della loro attenzione e diverrebbero cittadini migliori.

E Tu, maestra (o genitore), dovresti essere un’educatrice e quindi sapere che “loro” sono bombardati dagli esempi di una società che ha perso la strada giusta e quindi dovresti comprendere ed appoggiare il mio intervento. Ma poiché sei anche Tu vittima della stessa società e sei talmente intellettualmente debole da essere ormai incapace di usare il cervello non sei adeguata al ruolo che hai.

Senza vergogna o limite le “finesses” dei politici non finiscono mai e continuano a riempire l’etere, l’ultima è di Formigoni (link per la boutade in diretta). Seguita a ruota da:

 La confessione di Maroni: “Macché xenofoba La Lega ci ha solo marciato per avere voti””!  

Ci ha solo marciato?!?  E gli elettori son dei pirla!

Mentre lentamente affiorano nel mare dell’informazione gli scheletri delle malefatte della politica, fatte inabissare legate a macine da mulino di intrallazzi, corruzioni e concussioni, si evince che chi più grida d’essere innocente è chi più ha da nascondere.

Senza vergogna alcuna per le sue lunghe corna urla cornuto, cornuto, cornuto.

Ed ancora una volta si cerca di fare una legge per sommergere nuovamente quanto già emerso o che rischia di emergere. Ormai nulla se non questa cosa è più rilevante per “coloro”.

Ormai nulla al di fuori del loro tornaconto può sconvolgere le loro esistenze.

Le migliaia di persone torturate e poi uccise con barbarie, i bambini  violati ed usati come merci, le donne dichiarate (link) dalla legge, approvata da pochi giorni, senza diritti… valgono al massimo uno sguardo distratto a meno che non ritornino a loro vantaggio.

Dramma nella Grecia in recessione. A 12 anni mette in vendita il figlio neonato

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Quello che colpisce è l’assenza di attenzione per chi ha partorito, cioè una bambina di dodici anni…  è un dramma solo della recessione...





3 settembre 2011

ADESSO E’ TUTTO CHIARO!!!

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Alle volte basta poco per accendere “la lampadina”.

In questo momento un nutrito gruppo di “delegati dal popolo” sta producendosi nella più becera delle lotte per la difesa dei propri privilegi a scapito di chiunque altro nell’indifferenza totale per il futuro della nazione.

Dopo il racconto circostanziato e dettagliato del “bunga – bunga” ad alti (si fa per dire) livelli, dopo le basse esternazioni accompagnate da espressioni vocali di tipo flautulento, o da dita medie elevate al cielo, dopo dichiarazioni di guerra e morte all’invasore, cui seguono provvedimenti economici per il contrasto della crisi studiati probabilmente sotto l’effetto congiunto di alcool, droghe e demenza senile, ci si chiede :

“Ma questi il cervello lo hanno?!!”

E dall’America arriva la risposta, anche se indiretta : Ricerca Usa: “Chi è intelligente fa meno sesso”

 “Lui”, come risulta dalle ultime intercettazioni pubblicate sulla stampa :

«...quindi..io sono assolutamente tranquillo...a me possono dire che scopo..è l'unica cosa che possono dire di me...è chiaro?... ».(link : «Paese Di M... Me Ne Vado»)

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Così si spiega come lo “scopatore folle”, con l’aiuto altamente qualificato dei suoi compari, ci abbia ormai ridotti in mutande, mentre per me in base ai risultati della ricerca, tra la mia età anagrafica e
l’indubbio quoziente intellettivo, …. solo a Natale!

Poveri Noi!

E non è il solo… Quella “bellissima” trovata dell’abolizione del riscatto degli anni di università e di naja, sembra sia nata dalla fervida mente di un ministro della lega che personalmente ho sentito dire, in un’intervista tv “rubata” (che non ho più ritrovata), che era un’idea nata pensando che avrebbero pagato i fannulloni del meridione, visto che al nord si va a lavorare da giovani e quindi si raggiungono comunque i contributi.

Olèee! Anche quello deve scopare come un riccio!

Ora dopo ora questi stacanovisti del sesso dimostrano una fertilità d’idee idiote senza pari.

C’è chi si fa le batton-girls a sua insaputa, chi fa il ministro dell’economia e paga l’affitto in nero, chi ha una casa pagata a sua insaputa, ma solo per dormirci la sera, chi mette per iscritto che la caparra “salata” elargita non la vuole più in ogni caso, ma non è una bustarella, chi dice che è giusto evadere le tasse e poi vuole la galera per gli evasori... insomma c’è da scegliere.

Ma tanto questo è, detto dal Presidente del Consiglio, un “…paese di mer…”!! società,manovra,intelligenza,parlamentari

No Ciccio!!! E’ un paese nella mer..!! ed è talmente tanta che manco col periscopio ormai vedi il cielo!




7 agosto 2011

IL SENSO DEL LIMITE

 

IMG_4557.JPGPiù mi guardo intorno e più m’accorgo come stia scomparendo il “senso del limite”, cioè quell’istinto che permette di non andare oltre il lecito.

Ormai tutto pare sia consentito, dalla parolaccia alla bestemmia, (purché non detta durante lo show  “l’isola dei famosi”), dall’esibizione volgare dell’erotismo alle immagini truculente.

Il vecchio “buon gusto” che garantiva il rispetto della sensibilità altrui ormai sembra sepolto nella fanghiglia del malcostume.

Arroganza, presunzione, cultura esasperata dell’interesse personale, assenza assoluta dell’autocritica ed esasperazione della critica. Ecco quali sono le nuove frontiere.

Ormai le colpe son tutte degli “altri”, la legge deve punire solo gli “altri”, e i diritti degli “altri” valgono meno dei propri. Il limite è la siepe del proprio giardino.

Valanghe di eccessi di pessimo gusto invadono l’aere e avvelenano le menti incolte infondendo la convinzione che tutto sia lecito dal sesso “rubato” o “imposto” o “mercificato”, al razzismo integralista sotto l’egida di una bandiera “a scelta”.

In Norvegia una mente contorta, nutrita di falsi ideali, ha compiuto una strage con decine di vittime. Nel coro di voci dolenti spiccano gli interventi di due personalità ben diverse come peso culturale e morale.

Il primo è di un giornalista al quale si dovrebbe ascrivere sia l’abitudine al controllo del pensiero che il buon senso (antico come il mio, vista l’età)..

L’uso corretto delle sue capacità cerebrali sarebbe stato sufficiente a mettere in evidenza il fatto che in una situazione di panico generale risulta impossibile una reazione di coordinamento del gruppo che prevedrebbe un’organizzazione di tipo militare. Poi se un unico soggetto o più soggetti in singolo, hanno tentato di intervenire (non egoisti…!) non si saprà mai, perché sicuramente sopraffatti dallo sparatore.

Nelle parole del giornalista c’è una grave carenza di sensibilità e di senso dell’opportunità. Ha decisamente superato il limite del buon gusto.

Il secondo intervento è di un “essere vivente” (non riesco a chiamarlo uomo) già noto per le sue opinioni estremiste :

Non so quanto sia possibile considerare opinioni di tale bassezza l’espressione di un essere umano. Qui non è solo l’opportunità o il limite ad essere infranto, lo sono anche tutte le leggi morali e civili. E’ una palese istigazione alla violenza, infatti l’unico pensiero che ho avuto è stato quello dell’eliminazione fisica del soggetto.

Questi sono due esempi “border line”  nel caso del “senso del limite”.

Più adeguato è quello di alcune voci satiriche che per ironizzare usano immagini o linguaggio che mette in imbarazzo le “vecchie signore” come me, come nell’inserto satirico de “Il Fatto Quotidiano”(“Il Misfatto”) nel quale ci sono strisce a fumetti il cui disegno anatomicamente esplicito mi crea un disagio che non me ne permette la lettura.

società,politica,giornalismo,feltri,borghezioEvitare quel tratto grafico non sarebbe censura, ma rispetto della sensibilità altrui.

Questo dovrebbe essere un pensiero dell’autore, come in altri casi dello scrittore o dell’attore. E nel caso un paio di attori satirici  ho la stessa reazione : li evito solo per non sentirmi ad un certo punto in imbarazzo. E questo mi dispiace.

La satira è piacevole quando è argutamente ironica, non volgare o eccessiva.

Senza eccessi nel vietare e senza eccessi nel concedere.

Questo vuol dire “senso del limite”.

Nel mondo in cui danaro vuol dire potere, poi, ogni limite è stato infranto ormai.

La corruzione può esser vista come l’espressione moderna del “do ut des” portata all’esasperazione per pura rapacità. Per ebbrezza da dominio. Per follia da comando.

La società, nella sua evoluzione, aveva messo il limite dell’emarginazione sociale alla corruzione.

Questo  confine ormai non esiste più. L’essere scorretti o corrotti o collusi o dei veri delinquenti è diventato un peccato veniale.

società,politica,giornalismo,feltri,borghezioIl problema grave è che chi ha le redini della società e dovrebbe intervenire per modificare la situazione non lo farà mai perché è al vertice proprio grazie alla corruzione e si nutre di arrogante rapacità.

La società onesta e sana perciò deve reagire e riportare l’indignato ostracismo nei confronti di ogni “furfante” marchiandolo a fuoco con l’affermazione pubblica delle sue malefatte, senza riguardo alcuno.

 

Solo così forse sarà possibile un futuro migliore.

 




30 gennaio 2011

A TESTA ALTA…

 

Vivere un’intera esistenza guardando dritto negli occhi chi hai difronte non è stato facile.

Anna6.jpgTener dritta la schiena nell’affrontare il mondo ha avuto le sue conseguenze.

Ma se guardo indietro sono orgogliosa di ciò che vedo.

Ho costruito un pezzettino di società “pulita”. La mia famiglia.

Senza raccomandazioni, senza agevolazioni, senza compromessi.

Se favori mai son stati chiesti lo sono stati solo nel domandare educatamente “per piacere” nell’atto di richiesta lecita, anzi spettante.

Ed ora… come posso rimanere indifferente nell’osservare quanto mi circonda, quanto sta emergendo come fosse petrolio dalle viscere di un oceano profondo ad avvelenare una natura già compromessa.

Dopo la fase dello stupore è passata anche quella della rabbia.

Ora c’è solo un sordo dispiacere.

La tristezza di assistere allo spettacolo di chi si affanna per uscire dal fango con il risultato di affondare sempre più.

Il disgusto di sentire grida sempre più acute che cercano di confondere chi ascolta.

L’incredulità davanti a chi continua a difendere l’indifendibile e a chi dovrebbe tuonare nella condanna ed invece parla a mezza voce.

Mi sento offesa come donna, come madre, come persona, come cittadina che ha sempre pensato di scegliere chi la rappresentasse.

Come donna ho lottato sempre per essere persona e non madre o figlia o moglie.

Come madre ho insegnato a mia figlia la dignità d’essere donna.

Come moglie ho sempre condiviso e preteso condivisione nella parità di un rapporto maturo.

Come persona ho sempre rispettato gli altri come persone, chiedendo d’essere ricambiata.

Come cittadina ho cercato di rispettare le leggi ed i regolamenti ed ho sempre pagato per qualunque errore.

A questo punto, guardando metaforicamente negli occhi tutti coloro che sono convinti del loro diritto  di rubare,  di mentire, di prevaricare, di egemonia, di licenziosità voglio gridare il mio disprezzo.B_magia.jpg

…e una antica formula di maledizione:

Che la tua prole ti rinneghi. Che quanto hai rubato bruci. Dissolviti come il fumo nel vento.  Sparisci come il buio al sorgere del sole…”

(Non è vero, ma ci credo.) 


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24 aprile 2010

IL DANARO PUO’ TUTTO?

 

Comunque non si può dire che non l’avesse annunciato :
49cbc66d7b7cb_zoom.jpg“«È finito e ora comprerò tutti i suoi uomini»…in serata Berlusconi ha commentato la giornata con i suoi più stretti collaboratori: «È quasi finita, manca un niente e finalmente è fuori, non ne potevo più. Basta con quei suoi modi arroganti, con quel suo tono sprezzante. Lo avete visto? Sembrava uno venuto dalla Luna, l’ho provocato e poi umiliato. Ma ora glieli sfilo uno per uno, me li compro tutti».

E ha già cominciato il giro…

E Berlusconi regala un suv a La Russa "Sapevo che stava per acquistarne uno..."Subito dopo la presentazione del nuovo mezzo,…, il premier ha annunciato di averlo regalato al ministro della difesa…”

Olèeee!!!!!

Presumo che ora gli altri ministri, con in testa quelli leghisti, Anim12.jpgcomincino a rivendicare un mezzo anche per loro, sulla scia delle dolcissime “mamme” di Adro che rivendicano il beneficio del benefattore come gli insolventi.

Stanno dilagando comportamenti aberranti d’ogni genere, ma con matrice comune : la mancanza totale di freni inibitori.

In questi giorni dalle trasmissioni tv ho “scoperto” che :

·     i ragazzini minorenni per evitare l’ansia da prestazione sessuale usano il viagra (così ne saranno schiavi tutta la vita come effetto “collaterale”).

·     ragazzine minorenni fanno sesso sotto effetto dell’alcool con due ragazzi (e poi lo raccontano al tizio del GF in un finto confessionale, come se infondo non fosse niente di grave)

·     ragazzini minorenni si lasciano sodomizzare per 50€ dopo aver “bevuto un po’ ” per pagarsi la discoteca.

·     Ragazzine “vendono” le loro intimità per ricariche telefoniche o simili.

caffè12.JPGO.K. sono una vecchia signora, che nella sua vita ne ha viste tante, che si è adattata ad un mondo in evoluzione esponenziale grazie al suo mestiere a contatto con i giovani, ma ora mi sembra troppo.

La classe politica per prima dà il buon esempio:

Gli incidenti non sono causati dall'alcol». L'invito implicito di Zaia…

Subito ubbidiente Trento. Sindaco positivo all'alcoltest: patente ritirata e denuncia dei carabinieri.

Come fai a prendertela con i ragazzi che s’inciuccano?

La Lega vuole test di Italiano per gli stranieri che aprono negozi, niente insegne in lingua straniera, ma solo in italiano o dialetto locale…

Mi piacerebbe vedere un veneto in Sicilia come se la caverebbe a scegliere il negozio in cui entrare.. e viceversa. ( se sei a Venezia sai dirmi cosa sono le spumiglie? E se sei a Torino come la metti con il fuma pareil?  E a Bergamo dove vai a comperare i cornetti?)

Fermo restando che le consecutio temporum sono un optional per i politici e Shadow4.jpgper molti giornalisti del piccolo schermo. Per non parlare di presentatori o “veline”.

Son tutti pazzi!

Son tutti “foëra de cò”. 


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permalink | inviato da AnnaSerenity il 24/4/2010 alle 10:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa



2 marzo 2010

POLITICI : 5 IN CONDOTTA !

 

Pagella della classe politica italiana

 

Italiano

4

Mostrano svariate lacune nell’uso della lingua parlata, e nella comprensione di quella scritta

Storia

4

Dimostrano una conoscenza superficiale degli eventi che precedono la loro elezione, e limitatamente a quelli loro favorevoli

Geografia

5

Conoscono perfettamente la dislocazione dei paradisi fiscali, ma ignorano quella delle regioni non di provenienza, ma in cui vengono eletti

Diritto

2

Sono convinti che si tratti di un privilegio personale e non di una disciplina. Si rifiutano d’apprenderne anche i banali rudimenti, delegando il tutto ad altri.

Economia

2

Dare ed avere sono per loro solo concetti personali che li autorizzano a “far dare” per “avere”. Un bilancio è ritenuto solo un “mucchio di numeri” da far quadrare più o meno, tanto il falso è stato depenalizzato.

Matematica

4

Le abilità nel campo sono accettabili per quanto riguarda la parte algebrica, ma assolutamente inesistenti per quanto riguarda l’aritmetica. (Caratteristico il 2+2=5 o 3 a seconda dei casi.)

Fisica

5

Le conoscenze in merito sono limitate alla legge di gravità che sperimentano quotidianamente sui cittadini facendo cadere mandibole e zebedei ad ogni dichiarazione pubblica

Chimica

7

Sono degli ottimi sperimentatori. Provano in continuo reazioni di doppio scambio nel campo monetario, con risultati ragguardevoli, anche se talora esplosivi.

Scienze Naturali

8

Ottime performance nel campo della ricerca della fonte del piacere nei bipedi. Qualche piccolo problema solo nel riconoscimento del genere.

Storia dell’arte

4

Dimostrano competenza limitata al territorio di appartenenza e, sovente neppure per quello. Son comunque molto solerti nel reperimento di fondi per il restauro delle chiese, salvo poi a non farne debito uso.

Educazione fisica

3

Capacità motorie limitate. Uso smodato di mezzi di trasporto di colore blu. Specifiche positive solo nell’uso del muscolo linguale.

Condotta

5

Hanno avuto e perseverano nei comportamenti aggressivi e rissosi. Mancano totalmente di rispetto per le funzioni che svolgono.

Presentano numerosissime e prolungate assenze  dal posto di lavoro.

Religione

Insuff.

Predicano male e razzolano peggio!

 

Come ex docente consiglio, in vista dell’inevitabile “non ammissione” per carenze gravi e diffuse, di pensare all’abbandono scolastico ed alla coltivazione manuale di orti  e frutteti, i risultati potrebbero essere molto più soddisfacenti specialmente per la popolazione!


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22 agosto 2009

SELEZIONE GENETICA

 La natura nella sua evoluzione compie una selezione degli individui di ogni specie in modo sempliceMonkey2.jpg e logico. Usa come “filtro” la sopravvivenza fino all’età riproduttiva che serve alla propagazione della specie.
Negli ultimi cento anni c’è stata una selezione genetica importante specialmente in Europa, e la popolazione umana che popola le nazioni di questi tempi è il prodotto genetico di tale “rivoluzione”.
I sopravissuti agli eventi, che dunque hanno potuto tramandare i loro geni si potrebbero raggruppare in gruppi omogenei :
1°. Elementi con inserito nel codice genetico un gene speciale che conferisce la capacità camaleontica di camuffarsi adattandosi all’ambiente. Qualunque sia il vincitore si canta il suo inno pur di trarne vantaggio.
vampiro.gif2°. Elementi con genetica di tipo vampiresco. La loro linfa vitale è il potere. La loro morale è l’assenza completa di morale. Nulla è disdicevole se finalizzato ai loro scopi. Vengono spesso definiti “figli di puttana”.
3°. Elementi con un gene che conferisce alla loro struttura ossea la duttilità della gomma facendone dei veri e propri artisti della contorsione. Riescono a passare indenni attraverso qualunque sconvolgimento sfruttando pertugi creati ad arte. Riescono perfino a ricrearsi una verginità da offrire come merce di scambio.
4°. Elementi con evoluzione della corteccia cerebrale “ferma al giurassico”, cioè legata solo pirla2.jpgall’istintualità. Hanno capacità logiche e di rielaborazione dei concetti di livello elementare. Talmente istintivi da riprodursi anche in condizioni sfavorevoli, (drogati dalle tecniche riproduttive le praticano sempre e comunque, senza distinzione di sorta, anche in assenza di partner come gioco di società).
5°. E per rispetto della statistica, elementi normalmente dotati, con una normale capacità di logica, con una morale più o meno definita, con disgustata tolleranza per le specie precedenti.
Ad un’osservazione attenta si può osservare che :
- Al primo gruppo appartiene una massa fluida, che per le caratteristiche dette è difficilmente identificabile, salvo a valutarla dopo ogni elezione, ma basta una virata del vento e tutto può cambiare.
- Al secondo e terzo gruppo appartengono i politici ed i loro amici, banchieri, costruttori, faccendieri, eccetera.
- Al quarto appartengono quelli della Lega, naturalmente per logica statistica non tutti i leghisti son così e, specie nelle alte sfere di partito ne vedo tanti del secondo e terzo gruppo.
Si, non posso certo individuare un corretto sviluppo cerebrale in chi lancia in facebook un giochino che fa “rimbalzare indietro” il clandestino. Ha lo stesso “sapore” di quel videogioco che dava i punti al guidatore se “faceva fuori” il pedone.
Assoluto vuoto di sensibilità!
Assoluta mancanza di considerazione per la dignità umana.
Quel deficiente che lo ha inventato non tiene in alcun conto la capacità di assuefazione alla crudeltà che è caratteristica della fase evolutiva dell’essere umano. Quella crudeltà che fa di tanti, troppi ragazzi dei “bulli”, per non dire dei delinquenti quando eccedono come nel bruciare un uomo che dorme sulla panchina.
Prima si istiga. Poi si grida allo scandalo. Idioti !!
Il clandestino, l’extracomunitario, l’homeless, non è che un ammasso di stracci, un sacco d’immondizia sul bordo della discarica, un oggetto inutile da abbandonare nel mare, meglio se morto così si ricicla prima.
mediterraneo w.jpgIn quel mare tanto piccolo e tanto grande, in cui ogni stato ha voluto stabilire i propri confini, ma in forma fluida, semplice da spostare quando occorre, così che sia facile dire “non spetta a me” quando c’è un problema, o “qui comando io!” quando c’è da guadagnare.
E le pastoie burocratiche pesano sulla coscienza degli uomini più della vita degli altri uomini.
E la pietà è diventata un lusso per molti.
E l’indifferenza è insegnata anche da un videogioco.
Mi chiedo a questo punto a che specie genetica appartenga io..
..Io sono un errore genetico. Uno di quegli errori che anche la natura fa e che si propaga per pura casualità, nel rispetto della statistica.
Sono un errore genetico perché ho un cervello capace di pensare, un istintivo senso morale e della giustizia, e, soprattutto, ho un cuore che mi fa partecipe del dolore e dell’infelicità anche degli altri.

LINK : Fortresse Europe




12 novembre 2008

MA CHE FINE HA FATTO L’UMANITA’?

Non è solo l’umanità in gioco, ma anche la logica, la  correttezza, l’onestà intellettuale!

Sto soffocando per l’indignazione. Son giorni e giorni che mi triturano letteralmente l’anima con discussioni, pardon talk show, sulle sciocchezze che escono dalle bocche di politici e di esibizionisti, che spettegolano davanti ad una telecamera degli amorazzi e delle bassezze di insignificanti arrivisti dell’immagine. Ho chiuso la tv sul brutto ceffo di Corona, quindi non ricordo che diamine ci stesse a fare lì.

Bull_-_Cartoon_2C.jpgMi arrabbio come un bufalo per la vicenda Alitalia condotta male e finita peggio, e trattata sempre con spirito partigiano. E non mi frega niente che sia la sinistra o la destra a parlare, tanto chi ci sta rimettendo sono io, che pago le tasse in anticipo, visto che vivo di pensione, e che quella banda di malfattori ha scaricato su di me tutti i debiti e si ciuccia il midollo dell’osso che poi getta a noi poveri cani!

Ed in tutto questo malaffare e questo prodigarsi per informare… neppure una parola su di un fatto che sconvolge :

31/10/2008

Medici Senza Frontiere (MSF) chiude oggi le sue attività al molo dell'isola di Lampedusa. MSF è costretta a prendere questa decisione dopo che il Ministero dell'Interno italiano ha deciso di non firmare un nuovo Protocollo d'Intesa e di non rilasciare il permesso necessario perché MSF continui ad operare adeguatamente. MSF ha garantito dal 2002 visite mediche d'emergenza gratuite per i migranti che arrivano sull'isola dopo aver attraversato un drammatico viaggio in mare. Dal 2005 fino ad oggi il team di MSF ha visitato 4.550 migranti, 1.420 solo fra gennaio e ottobre del 2008. La presenza di MSF nell'isola è necessaria a causa del gran numero di persone che sbarcano sulle sue coste ogni anno – più di 25mila nei primi dieci mesi del 2008 – fino a quando le autorità sanitarie regionali non garantiscano un servizio.

Accidenti!!! Siamo peggio del Congo!la morte C.jpg

La notizia è praticamente passata sotto silenzio, solo “la rete” l’ha riportata.

Forse qualcuno cerca di nascondere  la sua intolleranza dietro falsi obiettivi di sdegno, ed a tal fine usa tutti i mezzi, quelli che gli son “fedeli”, e quelli “sudditamente proni”.

Sembra quasi che sia in atto una subdola forma di incitamento all’odio razziale, cioè insinuando il terrore per patologie sconosciute si spinge l’incolto verso il rifiuto del diverso.

Ma l’umanità dov’è finita? Ma chi diamine sono quelli che decidono, magari senza leggere le carte, come ho sentito affermare?

Forse le decisioni sono prese da un ristretto manipolo di intrallazzatori con la convinzione della loro supremazia intellettual-razziale?

Maledizione!   Non voglio vedere una società aridamente tesa al proprio interesse, rivoglio l’onesta generosità dei sentimenti, rivoglio il vero valore della vita intesa come rispetto per chi già deve percorrerla in un mare di difficoltà!

Che diamine sono le esibite promesse “d’elemosina” ai meno abbienti se poi li si priva dei diritti fondamentali di cultura e salute.

Che diamine di contenuto hanno le parole di rispetto per la diversità se poi si prospettano ghettizzazioni e si vuol cancellare una presenza scomoda che possa rivelare le ingiustizie che si progettano “in pectore”?

Che siano maledetti!




18 maggio 2008

TANTO TUONO’ CHE PIOVVE… MA VA’ ?!

Non riesco a capacitarmi di come possa la gente cadere nelle reti spudoratamente tessute dagli “amici degli amici” per conto dei soliti ig-noti.
l mio primo pensiero alla notizia della zingara che cerca di rapire un bambino è stato un ricordo, quello della mia mamma che mi metteva in guardia nei loro confronti, perché “.. i porta via i putei come ti, po’ i ghe da tante bote finchè no i fa quel che i dise lori!” .. Erano gli anni cinquanta, mica ieri.
Poi nella vita molte volte ho letto nelle pagine di cronaca di rapimenti, furti, compreso quello a casa di mia madre, mentre lei era all’ospedale. Ma le reazioni mediatiche non hanno mai enfatizzato il problema più di tanto, anche se son certa non fosse inferiore a quello odierno. Perché?
Mi son sempre chiesta cosa succederebbe se dei minori italiani fossero tenuti nelle condizioni igienico-sanitarie dei bimbi degli zingari, son sicura che verrebbero tolti alle famiglie e messi sotto tutela. Son forse bimbi diversi tra loro? Biologicamente, intellettualmente, umanamente diversi?
Allora perché le autorità non provvedono a tutelare quei minori? Potrebbe essere un modo di indurre l’integrazione partendo dalla “base”.
Certo è necessario affrontare la situazione di insicurezza della gente e di degrado di chi vive ai margini della società, ma le misure da mettere in atto dovrebbero essere severe ma civili.

Tornando alla risonanza mediatica della notizia è stato facile prevederne le conseguenze. In un contesto sociale già gravido di problematiche, con la crisi della “mondezza” che ammorba l’aria, basta una scintilla per dar fuoco alla rabbia incontrollata. Se poi ci aggiungi il fomento di chi ha qualcosa da ricavare dal fenomeno… Chi e cosa?
L’ho scoperto da uno scritto sul sito di " Articolo 21 " che spiega tra l’altro che :
“..è che la zona occupata dagli accampamenti nomadi rientra nel Piano urbanistico di zona dove da poco meno di un mese sono stati emessi bandi di gara per la costruzione di strutture residenziali: appartamenti, scuole, ospedali, servizi. Quest’area è interessata da un finanziamento pubblico di 7 milioni di euro e il termine per l’inizio dei lavori è fissato per agosto. Se entro tale data i lavori non partiranno, i soldi verranno persi.”….
Ecco cos’è ! Nulla di nuovo sotto il sole !
Scopro poi nella stessa testata un articolo che racconta tra l’atro di “….minacce (ad una giornalista) dei boss dei Casalesi lette in aula durante un'udienza del processo di appello 'Spartacus' il maxiprocesso alla camorra, il più ignorato dai mass media italiani.
Il fumo della rabbia nasconde ben dunque qualcosa.

Travaglio al rogo!

Zingari al rogo!

Rumeno violenta Italiana …

Italiano fa un giretto su di una rumena che strilla perché non se lo voleva far fare!

Extracomunitari in caserma “sotto spirito” , (ma salviamo le badanti altrimenti chi cavolo ti libera dal vecchietto rompiballe)!

Ti tolgo l’ICI anche se sei in affitto! (Me li riprenderò da qualche altra parte).

Tuona, tuona e vedrai che prima o poi pioverà, ma non ti stupire se arriva l’alluvione!!!


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permalink | inviato da AnnaSerenity il 18/5/2008 alle 17:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


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