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  dalmiopuntodivistacon [ considerazioni, opinioni e ricordi di una professoressa in pensione ]
         

Perchè pubblico il mio Diario

Con questi chiari di luna che illuminano una scuola “sgarrupata” ed inefficiente ho pensato che la mia testimonianza reale, perché scritta per liberare nell’inchiostro il veleno o la disperazione o anche l’allegria delle mie giornate, possa mettere in luce quell’impegno, sottovalutato non solo dal punto di vista economico ma anche da quello morale, che fa di una persona “un insegnante” e di una scuola un “luogo di crescita civile e culturale”, senza i proclami vuoti di contenuto di classi politiche prive di intelligenza logica.

Seguirò, riportando le pagine del mio diario di un “qualsiasi” anno di scuola, il procedere del tempo.

Naturalmente son situazioni di parecchi anni orsono che ho deciso, con un po’ di imbarazzo per lo specifico tono autobiografico, di pubblicare in questo spazio che è diventato il mio diario virtuale, sperando che il giudizio non sia troppo severo.

Scuola Maltrattata..1° e 2° puntata.

Dal mio diario ..3° puntata.

Dal mio diario ... 4° puntata

Dal mio diario ... 5° puntata

Dal mio diario ... 6° puntata

Dal mio diario ... 7° puntata

Dal mio diario ... 8° puntata

Dal Mio Diario : Intermezzo...

Dal mio diario ... 9° puntata

Dal mio diario ... 10° puntata

Dal mio diario ... 11° puntata

Dal mio diario ... 12°...

Dal mio diario ... 12°...II°

Dal mio diario ... 13° puntata

Dal mio diario ... NATALE...

Dal mio diario ... 14° puntata

Dal mio diario ... 15° puntata

Dal mio diario ... 16° puntata

Dal mio diario ... 17° puntata

Dal mio diario ... 18° puntata

Dal mio diario ... 19° puntata

Dal mio diario ... 20° puntata

  LIBERA DI SCRIVERE !

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26 giugno 2014

VASSALLI E VALVASSORI

La situazione politico-sociale attuale ha risvegliato in me ricordi di quella cultura storica liceale che avevo messo in un cassetto, privilegiando la scienza in tutti i suoi aspetti.

Sono andata a rinfrescare le mie nozioni e ho trovato interessanti similitudini con l’odierno.

 “Tra IX e X secolo l'Europa, che aveva conosciuto un momento di prosperità durante la nascita dell'Impero carolingio,era presto ripiombata nell'insicurezza e nella difficoltà indotta dalla mancanza di un potere centrale, causata da una vera e propria destrutturazione dell'organizzazione regia carolingia, senza garanzia della salvaguardia dei cittadini...”(Wikipedia)

Il tempo è circolare, prima o poi ripassi sullo stesso cammino.

Non ci son più i reali, ma sicuramente ci sono alcune figure che, pur senza corona,regnano e dispongono, e c’è un’Europa in bilico fra “impero” e “nazionalismo”.I cittadini non sono certo “salvaguardati”, direi che son piuttosto “usati”come sgabelli su cui accomodar le terga.

Così torna in voga la “piramide sociale i cui i vertici godono della sudditanza assoluta dei sottoposti” esattamente come nel medioevo.

La rigida separazione in gradini sociali era sottoscritta dai “giuramenti vassallatici” che ogni vassallo doveva prestare al proprio signore e, di conseguenza, sulla vetta c’era un concessore di benefici e a lui facevano capo tutte le altre figure”.

M sembra qualcosa di familiare… sottomissione ad un signore che concede benefici…

La“piramide” era costituita da :

1.    Un Governante,quasi sempre un re o un nobile di alto rango, ma anche un'alta carica religiosa.

2.    I vassalli,solitamente nobili di medio rango

3.    I valvassori,solitamente nobili di medio-piccolo rango

4.    I contadini liberi che per quest'uomo lavoravano. Il loro lavoro obbligatorio veniva chiamato "angaria",( da cui l'italiano "angheria")

5.    I contadini liberi

6.    I servi della gleba

Alla base della gerarchia feudale, al di sopra dei contadini liberi e dei servi della gleba, c'erano i milites e i caballari dotati di scarse risorse ma aventi il diritto e le capacità economiche di possedere un cavallo e un'armatura e di partecipare alla vita delle corti.

Oggi ci sono:

-     Un capo del governo (e uno della Repubblica, collegati tra di loro)

-     Dei parlamentari a capo di correnti e commissioni e di varie cariche con funzioni di comando (vassalli)

-     I parlamentari di rango inferiore con compiti d’immagine e di supina difesa ad oltranza dei loro “mandanti” (valvassori)

-     I parlamentari di bassa manovalanza proni e pronti ad eseguire ogni comando

-     La gente di libero ed informato pensiero

-     La gente legata ai vassalli e valvassori per interesse o per  ignorante stupidità (servi della gleba)

Milites e Caballari  sono inseriti nel sistema con la versione moderna di cavallo ed armatura, (automobile e residenza estera)e cercano di barcamenarsi in questa realtà partecipando alla vita sociale della“corte” pronti alla compiacenza, decisi alla scalata sociale.

L’arroganza dei governanti si è tramandata nei secoli e l’imbecille obbedienza supina dei corrotti in cerca di potere continua a distruggere l’esistenza della massa che,stanca e privata di ogni strumento di intervento, cerca di sopravvivere nella frustrante quotidianità.

Di Robin Hood ne spuntano spesso, ma vengono inghiottiti dalla moderna “foresta di Sherwood” del malaffare, e non trovano più la via di fuga.

Il tempo scorre e dalla similitudine si possono preconizzare tempi difficili.

Il“re” ed i suoi vassalli parlano di riformare la legge base dello stato (costituzione).

Nessuno li ha scelti. Son stati bollati come fuorilegge dalla dichiarazione di incostituzionalità della legge elettorale. Ed ora vogliono introdurre nuove forme di governo fatte ad uso e consumo delle loro terga.

I vertici della piramide vogliono essere dichiarati cittadini al disopra d’ogni sospetto, e al disopra di ogni nefandezza.

Quando ero piccina mia madre mi diceva che anche la “cacca” dei re puzzava come tutte le altre.

Ma chi è abituato a vivere con le mani sempre immerse nel malaffare pensa che il suo odore sia “Eau de Toilette” (tradotto letteralmente: acqua di cesso).

Sono disgustata e furiosa.

Una manica di facce di bronzo si sta appropriando, col beneplacito di una massa di gente incapace di vedere ad un palmo dal naso, di ogni cosa.

Vendono aria fritta e la gente a bocca aperta compera pensando di aver tra le mani il talismano che cambierà la vita.

Il gioco delle tre carte è cosa da bambini al confronto.

Ti do Ottanta euro in più, ottima cosa. Però ti tolgo il diritto a curati adeguatamente, ti dimezzo certe detrazioni fiscali, lo scoprirai prossimamente e non ora, ti aumento qualche tassa qui e là, ti incentivo al gioco d’azzardo però faccio lo spot in tv per dirti che puoi finire male.

Ma una gitarella a “morì ammazzati” quando la farete?

Lentamente,come le gocce di pioggia prima del temporale, la gente comincia a svegliarsi dall’incanto. Il temporale sta arrivando.

Mi auguro che l’acqua lavi via almeno la sporcizia peggiore… ma ci credo poco perché è talmente incrostata al suolo che difficilmente se ne andrà, sembrerà solo più pulita.

 

 




6 maggio 2012

QUALE GENEROSITÀ !!

IMG_5420.JPGE’ comico, anzi no è drammatico.

All’emergere dei copiosi rivoli  da cui il danaro pubblico viene incanalato nelle capaci tasche dei vari voraci “appartenenti”, siano essi leader o parenti o amici fidati, si assiste alla recita di uno stesso copione, quasi un “copia – incolla” del medesimo file.

·                  Primo : Affidarsi a Santa Negazione

·          Secondo : Rafforzare il concetto con il ben collaudato “a mia insaputa”

·                  Terzo :  Cospargere di cenere il capo con il lacrimante “io mi fidavo”

·                  Quarto :  Un genuflesso “sono stato ingannato e mi dispiace”

·                   Quinto (dopo lo sputtanamento totale ed evidente) : Restituiamo le briciole che son rimaste sulla tovaglia.

Fatti emersi in questi ultimi tempi hanno dimostrato, al di là di ogni ragionevole dubbio, escludendo il risvolto penale, che la morale per molta gente è come l’elastico delle mutande, che a causa dell’uso continuato al limite massimo dell’estensione diventa una fettuccia inutile.

L’unico fine della loro ignobile esistenza diventa l’arraffare di tutto e di più.

A questo scopo viene montata la “manfrina” ad uso e consumo degli sprovveduti.

Rutelli: ‘Nostri soldi agli esodati’.. “Oggi iniziamo a dare i soldi in avanzo di bilancio della Margherita agli esodati  …. 5 milioni di Euro

I soldi in avanzo di bilancio… Ma che generosità! 

E votare la rinuncia alla ultima tranche del cosiddetto “rimborso”?

E rimborsare quello che è stato “rapinato a vostra insaputa” con i vostri stipendi e beni perché son soldi anche miei, e che ora tocca a me riempire il buco fatto da voi?politici,crisi,soldi,morale,bossi,grillo,onestà,finanziamenti pubblici

Quell’altro della padania poi…

Un bugiardo patologico con un innegabile ascendente da imbonitore di fiera paesana, affiancato da un paio di becere matrone con il problema della sistemazione della “famiglia” e del titolo accademico, che usa il partito in modo autocratico a sua immagine e somiglianza, e osa senza vergogna alcuna dichiarare che “…quel denaro è nostro. Un partito può buttare i soldi dalla finestra”, (che se l’avesse fatto veramente almeno avrebbe fatto felici i passanti!).

Ecchèglienefrega a quello!

Mentre gridava “ladroni!” si metteva, e continua a mettersi, in tasca fior di quattrini, assieme ad un pesce in barile geneticamente copia del genitore,  spudoratamente convinto della sua onnipotenza, confermata dal supporto di chi lo attornia per partecipare al banchetto sia alla tavola del sire che ai suoi piedi per raccogliere le briciole.

Ormai i “cinque punti” son stati più volte percorsi e quello che mi stupisce è la profonda convinzione con cui ogni atto vien ripetuto.

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Ma negli ultimi tempi c’è il vezzo, da parte delle istituzioni, di rimbrottare non costoro, ma chi stigmatizza questi comportamenti, usando magari parole non totalmente corrette, ma sicuramente oneste.


Esempio ne sia Grillo ed il suo “parlar da comico”.

Per Beppe Grillo “la politica strangola, Cosa nostra no”. Scudi alzati e apriti cielo!

E’ innegabile che la mafia sia un’associazione a delinquere e non sia degna di uno Stato civile, ma uno Stato civile provvede ai bisogni dei suoi cittadini e non solo ai desideri di una casta, usa il danaro delle sue tasse per i servizi pubblici e non per i “finanziamenti mascherati da rimborsi”, protegge ed incentiva istruzione e ricerca pubblica e non privata, e in caso di necessità taglia i fondi a chi ha di più e non a chi ha meno.

Uno stato civile non permette la disperazione della gente.. ("Vedove della Crisi "  un video che fa molto male al cuore nella sua profonda verità). Questo stato invece lo sta facendo.

Uno stato civile non uccide. Questo stato invece lo sta facendo.

Strangola a morte i deboli per garantire la ricchezza ad una schiera di corrotti.

"Chi non ha fatto una vacanza in barca?"  politici,crisi,soldi,morale,bossi,grillo,onestà,finanziamenti pubblici

Non è una gaffe, ma il modo di pensare che ha distrutto la nazione.



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