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  dalmiopuntodivistacon [ considerazioni, opinioni e ricordi di una professoressa in pensione ]
         

Perchè pubblico il mio Diario

Con questi chiari di luna che illuminano una scuola “sgarrupata” ed inefficiente ho pensato che la mia testimonianza reale, perché scritta per liberare nell’inchiostro il veleno o la disperazione o anche l’allegria delle mie giornate, possa mettere in luce quell’impegno, sottovalutato non solo dal punto di vista economico ma anche da quello morale, che fa di una persona “un insegnante” e di una scuola un “luogo di crescita civile e culturale”, senza i proclami vuoti di contenuto di classi politiche prive di intelligenza logica.

Seguirò, riportando le pagine del mio diario di un “qualsiasi” anno di scuola, il procedere del tempo.

Naturalmente son situazioni di parecchi anni orsono che ho deciso, con un po’ di imbarazzo per lo specifico tono autobiografico, di pubblicare in questo spazio che è diventato il mio diario virtuale, sperando che il giudizio non sia troppo severo.

Scuola Maltrattata..1° e 2° puntata.

Dal mio diario ..3° puntata.

Dal mio diario ... 4° puntata

Dal mio diario ... 5° puntata

Dal mio diario ... 6° puntata

Dal mio diario ... 7° puntata

Dal mio diario ... 8° puntata

Dal Mio Diario : Intermezzo...

Dal mio diario ... 9° puntata

Dal mio diario ... 10° puntata

Dal mio diario ... 11° puntata

Dal mio diario ... 12°...

Dal mio diario ... 12°...II°

Dal mio diario ... 13° puntata

Dal mio diario ... NATALE...

Dal mio diario ... 14° puntata

Dal mio diario ... 15° puntata

Dal mio diario ... 16° puntata

Dal mio diario ... 17° puntata

Dal mio diario ... 18° puntata

Dal mio diario ... 19° puntata

Dal mio diario ... 20° puntata

  LIBERA DI SCRIVERE !

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11 agosto 2009

“HANNO COPIATO!”.. E VINCE IL NORD

 italia 13.jpgUffa!! Che palle!! Anzi, no! Quante palle in questa diatriba. Nord, Sud, Centro. Accidenti , ma l’Italia non poteva essere rotonda?
Si parla del Test Invalsi, cioè di una pretesa valutazione del sistema scolastico uniforme per tutto il territorio nazionale.
Già, pretendere di valutare con correttezza ed uniformità è un’utopia, si tratti di scuola o di ospedali, o di uffici postali o altro.
Perché? Perché siamo uomini. Perché quando si è sotto valutazione tutti si tende a dare ciò che solitamente non si dà, o “baricchiare”, per non dire cercar di barare apertamente.
In un paese in cui sono sotto la luce dei riflettori corruttele di tutti i generi, in cui una parte del parlamento è condannata per questi reati, in cui “normale” è il voto di scambio, che peso può avere un’indagine statistica del genere?
E non ci mettiamo Nord o Sud, perché, da questo punto di vista, ci metterei la mano sul fuoco sul fatto che la scuola sia un “microcosmo” che rispecchia fedelmente il “macrocosmo” del sistema Italia.
Che cosa intendo? Che sia a Nord che a Sud ci sono punte di eccellenza e sacche di degrado.Edu19.jpg Ci son prof. che barano e prof. che picchiano duro. Ci sono sezioni nella stessa scuola che hanno consigli di classe bilanciati tra buoni e cattivi docenti, altre “con la puzza sotto il naso”, e classi che, per pura casualità, hanno allievi definibili “da suicidio” per i prof. costretti ad insegnarvi.
L’indagine Invalsi viene fatta ogni anno da molto tempo.
Arrivano a tempo debito in busta sigillata i questionari, che vengono conservati con cura fino al giorno della prova. Il giorno dell’esame un docente della classe ed il referente della scuola “somministrano” ( chissà perché questo termine mi ha sempre evocato i purganti!) il test.
Tutto qui, e ci saranno sempre quelli che copiano e quelli che non barano.
Esattamente come per i 100 alla maturità, o ai miei tempi la media dell’otto. Tutto dipende dalla sezione in cui sei capitato più che dalla scuola, dai docenti che ti hanno “allevato”, più che dalla zona geografica.
Naturalmente nessuno tiene conto di un piccolo particolare, cioè che tutto è legato al punto di partenza dei ragazzi.
Insegnare vuol dire accompagnare una mente verso una conoscenza, che poi verrà sviluppata anche autonomamente.
Edu30.jpgUn bravo docente deve prendere l’allievo nel punto in cui si trova e condurlo il più in alto possibile, non importa di quanto, ma di quale dislivello gli fa superare.
Questo fa sicuramente la differenza più tra due allievi, che tra due scuole.
Quale scuola è la migliore tra quella che sceglie chi iscrivere tra coloro che già hanno dimostrato eccellenza e quella che gira tra le strade raccattando gli sbandati per dar loro gli strumenti per costruirsi un futuro migliore.. e ci riesce?
Ed è per questo che ritengo la riforma una boiata crudele.
Accidenti! Più allievi mi dai, meno ore mi concedi e chi ci rimetterà è proprio quello che ha bisogno di tempo ed attenzione.
Ma una classe politica debosciata, sessista e classista vuole una scuola a sua immagine e somiglianza. Quando si vende anche la propria integrità per il potere non si pensa alla giustizia sociale, non si protegge il debole. Si invita subdolamente a barare, per dimostrare di essere bravi, si aizzano i galli per la lotta e qualcuno guadagna sulle scommesse.
Nord e Sud .. nessuno sta vincendo, stiamo perdendo alla grande in dignità ed in conoscenza.


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permalink | inviato da AnnaSerenity il 11/8/2009 alle 17:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



7 agosto 2009

TRA BREVE IL PASSAPORTO…??

Ovvio, logico, conseguente!!!
Inno di Mameli : “ Fratelli d’Italia,.. L’Italia s’è desta , dell’elmo di …”…
”Ta ricordes mia de chi l’èra el elmo?”..
“ Mi mè pàr che l’era de l’Alberto da Gjussan.. “…giussano2.jpg
“Ah! me parès!!, se poedes no (non si può) pensar che l’era de quel tèrù del Sipio, che se no ma ricordes mal ‘l era anca nègher! (se non ricordo male era anche di colore) ”
Conversazione ipotetica , ma non lontana da una realtà locale di gente che vive di stereotipi e si nutre dei fantasmi sbandierati da opportunisti senza scrupoli.
Ogni sorgere del sole porta alla luce vecchi proclami, antiche grida propagandistiche, necessari a mantenere viva la fede nel partito. È molto simile al tifo sportivo, questa necessità di bovina sottomissione all’immagine. Si arriva al paradosso di dipingere il simbolo sulle finestre della casa, o al desiderio di SoleAlpi.gifpersonalizzare le scarpe da ginnastica con il logo della “Padania Libera”..! ( La Padania Libera non corre in Nike ).. E alla risposta negativa della ditta produttrice, si imita l’alta scuola delle “raccomandazioni a non..” acquistare con un perentorio : «Al nord non bisognerebbe più comprare le scarpe della Nike» !!
Perché dunque stupirsi se si auspica una modificazione dell’art. 12 della costituzione, quello della bandiera? Si, il simbolico drappo che rappresenta i popoli, quello che con «il bianco neve delle alpi”, “il verde l'erba tricolore.jpgdei lombardi piani”, “il rosso le fiamme dei vulcani” I tre colori della tua bandiera non son tre regni ma l'Italia intera. » (Francesco Dall'Ongaro, Garibaldi in Sicilia, maggio 1860) che rappresenta da più di un secolo l’Italia unita, ed ora dovrebbe essere “affiancata” dai drappi con i simboli identitari regionali ("Bandiere regionali accanto al Tricolore").
Sai che casino! Ogni manifestazione ufficiale con le sue regole.
Ancora una volta “aria fritta” ad uso e consumo di chi pensa con il cervello degli altri. Perché è sempre più facile lasciarsi imboccare da chi si pone in posizione “illuminata” che usare il proprio pensiero per discernere.
Questa strana esistenza gestita da uomini che vogliono imporsi, che vogliono gestire la vita di tutti e legiferare la sudditanza femminile.
India, giusto che le suocere picchino le nuore la Suprema Corte Indiana dice che “Le suocere hanno ragione, le nuore si mettano in riga: il mondo non funzionerebbe se alzassero la testa.” Burka_immondezza1.jpg
E le donne abbassano il capo, accettano le usanze, si mimetizzano con la spazzatura solo per la colpa di essere capaci di mettere al mondo figli. Quei figli che non esistono ancora, difesi ad oltranza con gli scudi levati contro la pillola abortiva, da “difensori della vita” che, da uomini, invocano il loro diritto di scelta su quella delle donne.
Questa è la realtà.
Una realtà in cui diventa quasi normale che ci siano donne che per vivere una vita luccicante accettano di vendere se stesse. Nulla importa di ciò a chi in pieno delirio d’onnipotenza rischia il «Reato di mercimonio di pubbliche funzioni» “, nulla importa del pietoso spettacolo che viene registrato come un Siamo alla libidine geriatrica" . Importa solo la sensazione di potere e supremazia che deriva dal Fashion-20246.jpg“possedere biblicamente” la femmina, la quale deve essere grata dell’attenzione e attendere a mano tesa l’obolo delle luci della ribalta.
E allora..
Il Nord, il Sud, chi “va a laùrà” chi “ tene à fàticà”, chi “nun tène manco ù pane” e chi “ l’à minga dà mangèr”.. lingue diverse , problemi uguali. Ma innescare una guerra tra poveri può offrire tanti vantaggi, primo tra i quali quello di nascondere dietro la cortina fumogena nuove ruberie, nuove sopraffazioni e seppellire gli scandali sotto l’indignazione.

strillone2.gif

ULTIME NOTIZIE

"Sabato 8 agosto entra in vigore una vera e propria rivoluzione per la sicurezza stradale. Multe alle stelle per infrazioni notturne Via i punti dalla patente per i ciclisti e sequestro dell'auto per chi ha l'assicurazione falsa"
Come faranno a toglire i punti a chi la patente non l'ha e gira in bici come ad esempio i ragazzini ? Bhè potrebbero toglierli ai papà !

"Berlusconi "eroe" del gasdotto?La "sorpresa" della Turchia
Una fonte del governo turco rivela il retroscena della firma dell'accordo South Stream"Il premier ha chiamato: voleva partecipare alla cerimonia. Putin e Erdogan hanno sorriso".."E' il tipo di cosa che può causare un problema diplomatico. Ma siccome si trattava di Berlusconi, ha solo fatto sorridere i due leader. Figura di.. n° ..?


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permalink | inviato da AnnaSerenity il 7/8/2009 alle 12:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


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