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  dalmiopuntodivistacon [ considerazioni, opinioni e ricordi di una professoressa in pensione ]
         

Perchè pubblico il mio Diario

Con questi chiari di luna che illuminano una scuola “sgarrupata” ed inefficiente ho pensato che la mia testimonianza reale, perché scritta per liberare nell’inchiostro il veleno o la disperazione o anche l’allegria delle mie giornate, possa mettere in luce quell’impegno, sottovalutato non solo dal punto di vista economico ma anche da quello morale, che fa di una persona “un insegnante” e di una scuola un “luogo di crescita civile e culturale”, senza i proclami vuoti di contenuto di classi politiche prive di intelligenza logica.

Seguirò, riportando le pagine del mio diario di un “qualsiasi” anno di scuola, il procedere del tempo.

Naturalmente son situazioni di parecchi anni orsono che ho deciso, con un po’ di imbarazzo per lo specifico tono autobiografico, di pubblicare in questo spazio che è diventato il mio diario virtuale, sperando che il giudizio non sia troppo severo.

Scuola Maltrattata..1° e 2° puntata.

Dal mio diario ..3° puntata.

Dal mio diario ... 4° puntata

Dal mio diario ... 5° puntata

Dal mio diario ... 6° puntata

Dal mio diario ... 7° puntata

Dal mio diario ... 8° puntata

Dal Mio Diario : Intermezzo...

Dal mio diario ... 9° puntata

Dal mio diario ... 10° puntata

Dal mio diario ... 11° puntata

Dal mio diario ... 12°...

Dal mio diario ... 12°...II°

Dal mio diario ... 13° puntata

Dal mio diario ... NATALE...

Dal mio diario ... 14° puntata

Dal mio diario ... 15° puntata

Dal mio diario ... 16° puntata

Dal mio diario ... 17° puntata

Dal mio diario ... 18° puntata

Dal mio diario ... 19° puntata

Dal mio diario ... 20° puntata

  LIBERA DI SCRIVERE !

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9 novembre 2012

NON DICO COSA VI TAGLIEREI

gattoTagli ai comuni?

Niente pulmino e niente mensa per i bimbi.

Tagli alle provincie?

Niente riscaldamento alle scuole.

Tagli alle regioni?

Niente assistenza ai più deboli, malati e non.

Ogni giorno una nuova “uscita” ricattatoria da parte di quella massa di mangiapaneatradimento che non vuole rinunciare neppure ad un quattrino di quanto incamera dei soldi pubblici in emolumenti, rimborsi, gettoni di presenza e balle varie.

Son troppo educata alla vecchia maniera per dire in chiaro cosa taglierei loro io! Tanto l’allusione scatena la fantasia.

Continua il balletto di veti incrociati e di proposte oscene nella disperata ricerca di salvezza per il loro fondoschiena incollato alla poltrona e intanto si lavora duro per approvare  un importantissimo ddl che “promuove l'insegnamento dell’inno di Mameli nelle scuole e istituisce la "Giornata dell'Unità nazionale, della Costituzione, dell'Inno e della Bandiera" il 17 marzo”.

Ciazetadueo!

Questo si che ci salverà dalla disoccupazione!

Tutti impegnati sull’attenti a cantare con la mano tesa nella speranza che passi qualche politico e sganci una monetina!

Sessant’anni fa ho imparato l’inno d’Italia a scuola e ho anche un attestato di partecipazione alla “giornataAnt.jpg del risparmio” con una orrenda formichina disegnata dalla mano di una seienne, ed ora la “sbandierano” come una novità (Alunni protagonisti alla giornata del risparmio. Iniziativa a Cuneo alle Poste centrali ) per  "sensibilizzare sul valore economico e formativo del risparmio".

Come se ci fosse in giro danaro da risparmiare.

Al massimo si possono risparmiare le contumelie e passare direttamente alle vie di fatto!

Ma chi vogliono pigliare per il c… ! Sicuramente non me e tutti quelli che han vissuto la scuola degli anno ’50.

Il “fuoco dell’immagine” per la classe politica è nella importantissima questione di come dividersi il bottino dei voti alle prossime elezioni, in modo da pigliare per i fondelli tutti quei fessi che hanno votato pensando di scegliere chi li rappresentasse.

Imbecilli!

Anche se cercate fottere gli avversari siete talmente stupidi da non accorgervi che state fottendo tutto il sistema, voi compresi.

Ormai per non sentirci scemi, visto che stiamo toccando con mano i nostri fondelli lacerati dai vostri calci, non ci fidiamo più, e cercheremo e diffonderemo la squallida verità su di voi.

E non pensate di chiudere la nostra bocca con l’intimidazione perché un passato storico ha dimostrato che né carcere, né torture hanno dissuaso chi voleva difendere quei principi di onestà e solidarietà che Costituzione_b_gr.jpghanno ispirato poi la Nostra (e non vostra) Costituzione e noi ne siamo i figli!

Potete fare le primarie, le secondarie o quello che vi pare, ma senza la garanzia di una svolta nella mentalità clientelaristica e dissoluta del sistema, però non basata sul diventare “eminenze grigie” dietro volti giovani e sufficientemente ingenui da credere di decidere con la loro testa, magari attratti dai benefici economici che, per voi irrisori, ma per loro, disoccupati o sottoccupati, ragguardevoli, vi troverete sotterrati da una vera rivoluzione capace di superare qualunque “soglia di sbarramento” e di rimescolare il terreno per piantare e far crescere quei semi, resistenti ad ogni veleno, che si chiamano “onestà”, “solidarietà”, “cultura”, “integrità morale e civile” e “vero spirito sociale”, per ricostruire quanto vent’anni e più di comportamento disonesto ed arrogante hanno soffocato.




22 ottobre 2012

IL TRIONFO DELL’OTTUSITA’

scuola,politici,tagli,istruzione,lavoroVogliamo chiamarla “ottusità” o “imbecillità” o “egocentrismo idiota” o altra definizione capace di stigmatizzare in un solo motto l’incapacità di valutare le conseguenze dei propri atti.

Seguo passivamente i notiziari e, sempre passivamente, leggo i titoli dei giornali online, ma talvolta scatta la molla del disgusto o della rabbia che conduce ad un colorito turpiloquio, come nel caso del “Celeste” che parla in terza persona innescando il dubbio sul “di chi” stia parlando.

Presuntuoso ed arrogante omuncolo in preda ad un delirio d’onnipotenza che ha pari solo negli ormai numerosi suoi “colleghi”. Esempio eclatante dell’ultim’ora la dichiarazione della Madamina  ministra del lavoro (che non c’è) e che si permette dall’alto della sua supponenza di consigliare ai giovani che “Non bisogna mai essere troppo ‘choosy‘ (schizzinosi), meglio prendere la prima offerta e poi vedere da dentro e non aspettare il posto ideale”.

scuola,politici,tagli,istruzione,lavoro

Mi ricordano il “Lei non sa chi sono io” del film con Totò.

Emergono, giorno dopo giorno, ladrocini legalizzati, sprechi di infimo livello, corruzioni d’ogni tipo e in collusione con la malavita organizzata, di cui i componenti d’un qualsivoglia consesso istituzionale sembrano aver assorbito lo spirito e le regole.La triste conseguenza è che molti di coloro che hanno una qualsiasi posizione di “potere” vengono contagiati dallo stesso delirio e si convincono di essere autorizzati a qualunque bassezza.

Contemporaneamente vien data notizia che nelle scuole  «Mancano gli assistenti e i ragazzi disabili restano a casa», o «Mancano i soldi, tornate a casa, e trovatevi un’altra scuola». (Fu così che 27 studenti dell’istituto di formazione professionale, iscritti al corso per operatore elettronico, coordinata dal Comune di Roma Capitale che, a sua volta, dipende economicamente dall’ente presieduto da Renata Polverini,  sono a spasso. )

Son situazioni che urtano contro lo sperpero legato agli ignobili sprechi delle varie giunte regionali, o dei consigli comunali che, con indifferenza suprema, per pianger meglio miseria, tagliano i fondi per il “pulmino” che porta a scuola i bambini o la mensa a quelli i cui genitori son morosi, ma non tagliano le loro ruberie. E neppure le nascondono con la scusa del “così fan tutti”. Ancora una volta chi paga lo scotto sono i bambini ed il loro diritto a crescer “sani”, felici e “colti”.scuola,politici,tagli,istruzione,lavoro

Infatti è scritto nella Costituzione della Repubblica Italiana (art. 34) che viene stabilita l'istruzione pubblica, gratuita e obbligatoria per almeno 8 anni (aumentati in seguito) e viene sancita la libertà di istituire scuole "senza oneri per lo stato" (cioè le “private” confessionali e non).

Quindi, per mia deduzione logica, la mensa ed il trasporto dovrebbero essere gratuite per tutti nel periodo della scuola dell’obbligo, ed i fondi dovrebbero essere reperiti con priorità rispetto a quelli per i “rimborsi” dei gruppi consiliari, per le consulenze e per la somma negli stipendi eccedente il limite dello stipendio medio di un qualsiasi lavoratore specializzato, siano essi di parlamentari o dirigenti statali o impiegati o siano vitalizi.

E taglio netto a tutti quei privilegi come l’assistenza sanitaria “speciale”. Vadano come tutti alle Asl di zona!

Poi niente 5,650 milioni per i parcheggi dei deputati davanti alla Camera, niente sconti su autostrade e trasporti, perché il loro stipendio permette certo largamente di pagare questi servizi, visto che io mi son pagata sempre la benzina per ogni impegno istituzionale fuorisede (orientamento, maturità, corsi di aggiornamento, incontri al provveditorato) con lo stipendio da docente di media superiore.

Ma “lorsignori”, interessatamente “baciapile”, prevedono nella legge “di stabilità” 723 milioni di euro di tagli per l’istruzione pubblica, ma ne danno 233 di milioni alle “private”, per inciso togliendoli all’assistenza agli invalidi, senza parlare del fatto che 6 cacciabombardieri F-35 ci costano 765 milioni di euro.scuola,politici,tagli,istruzione,lavoro

Ma i caccia servono per difendere i privilegi di quei figli di madre ignota che si decidono da soli lo stipendio e che banchettano a botte di migliaia di euro, mentre i bimbi colti, diventati grandi, vanno a lavorare all’estero invece di fare gli zerbini a basso costo per l’intrallazzatore di turno.

Mi triturano “i cosiddetti” quotidianamente con le diatribe sulle “primarie”, sul “mi ricandido-no non mi ricandido”, sul “noi abbiamo fatto” e “voi non vi rendete conto”, sul “dimissioni si o no”, ma, porca paletta!, ormai la misura è colma, l’unico danaro che circola è quello dei benemeriti fetenti che piangono miseria per non rinunciare neppure a uno delle loro migliaia di euro, e quello dei loro corruttori e sodali che hanno trasferito all’estero ormai da tempo i loro capitali, ed ora raschiano il fondo delle tasche dei “morti di fame” per mantenere i loro privilegi.

Spero che la rabbia degli onesti inneschi una vendetta fredda e sadicamente studiata.

L’unico male che “coloro” temono è nella perdita dei loro privilegi e dei loro introiti. Perciò  sta evidenziandosi il terrore che sia eletto chi propone questa via, infatti ogni proposta in merito viene immediatamente oscurata, denigrata e distrutta, a partire da chi la fa, ed io spero che la gente apra gli occhi e non “scarti il libro a causa della copertina”, ma si soffermi a leggere le pagine interne prima di “comprare” un prodotto.


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14 giugno 2012

DI MALE IN PEGGIO


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Mi sento un disco rotto quando le scelte insulse dei signori ministri della pubblica, 
si! Pubblica, Istruzione, che dimenticano che devono garantirla per dettato costituzionale a tutti, mi spingono, per l’ennesima volta, a ripetere che la strada intrapresa da anni è quella di danneggiare i più fragili, di discriminare sulla base del potere economico.

Il valore di una scuola, di un docente, di un allievo non si può basare sul confronto con altri impari, ma sul percorso compiuto.

La valutazione su base generale non può dare indicazioni sul cammino fatto, o fatto fare, dal singolo.

Mi spiego : se  un docente ha una classe selezionata in partenza con allievi di competenze medio alte (un mio collega che formava i gruppi classe all’iscrizione, sceglieva accuratamente chi doveva essere messo nella “sua”), ed alla fine dell’anno alla verifica del livello raggiunto viene lodato per il successo,  è di certo  meno efficiente di chi ha una classe di ragazzi difficili e in un percorso ad ostacoli, sempre nuovi, riesce a raggiungere gli obiettivi minimi con quasi tutti, ma non becca neppure una pacca sulla spalla.

E non compare nella “bacheca” del merito.

La spinta evidente dei signori del ministero è nella direzione discriminatoria della “meritocrazia di casta”.

La richiesta di riconoscimento da parte di studenti e genitori è quella diretta  alla valorizzazione delle capacità individuali, quali esse siano, all’incentivazione positiva di ogni studente e non alla “medaglia al valore” appuntata sul petto.

Chi cerca “la medaglia” è chi è subdolamente classista. E’ lo stesso che non vuole che i suoi, “figli di dottore”, frequentino quelli dello “spazzino”.

La puttanata del secolo è quella di premiare il “migliore” della scuola, che verrà determinato sulla base dellascuola,docenti,tagli,crisi,pubblica istruzione,meritocrazia,merito votazione di un consiglio di classe addomesticato da fattori di concorrenza con gli altri consigli o con le altre scuole. (testimonianza d.o.c.g. )

Il vero studente “migliore” è quello che è passato da un nulla ad una conoscenza, strisciando su ginocchia e gomiti per raggiungere la meta. Ma non verrà premiato se non dalla vita che saprà costruirsi su questa base.

L’altro, magari vincitore di un quizzone, non sarà forse mai capace di superare gli ostacoli futuri senza il supporto di una cerchia di casta, e l’esperienza mi ha insegnato che subirà le frustrazioni degli insuccessi con scelte spesso discutibili se non addirittura tragiche.

Ma avrà comunque un attestato da esibire per avere sconti, ricchi premi e cotillons!

Le scelte del ministro, l’ultimo della serie, vanno nella direzione del mantenere lo statu quo della scuola evitando tagli ulteriori. Anche perché l’unico taglio all’istruzione oggi possibile sarebbe quello dei gioielli di famiglia dei docenti (maschi naturalmente!).

Tagliare le spese della difesa (es: F-35 circa 18 miliardi) o della politica (c’è una marea di sprechi!) o mettere una patrimoniale (avversata dalla casta per ovvi motivi … di casta!) per restituire alla scuola pubblica tutte quelle attività di supporto per i soggetti fragili (compresenze, corsi di sostegno, eccetera) questo no eh?!?

Eppure sarebbe questo il giusto passo nel verso di una crescita della società.

scuola,docenti,tagli,crisi,pubblica istruzione,meritocrazia,meritoCosì, guarda caso, scoppia il caso dei cinque bambini bocciati in prima elementare, proprio perché avevano bisogno di un aiuto che lo Stato ha loro negato per continuare a garantire i privilegi ai suoi rappresentanti (non eletti dal popolo!).

Vorrei che tutti coloro che lavorano al ministero della P.I. facessero una supplenza di almeno una settimana in una scuola superiore di periferia, preferibilmente in un istituto tecnico o professionale, visto che le signore ministro ne auspicano la scelta, cercando di insegnare qualcosa, per rendersi conto di quanto sia differente il concetto di “migliore” a seconda delle condizioni “ambientali”.

Anche se non sono  titoli accademici o onorifici, che infondo valgono per l’immagine, di medaglie acquisite sul campo ne ho tante.

Ho le macchie delle lacrime, quelle degli sputi, quelle del gesso e dell’inchiostro, ho le cicatrici di anni di lotta per mantenere un livello decente d’istruzione in una scuola  disprezzata perché pubblica e non elitaria, ho i lividi per le botte prese nella difesa dei ragazzi, ho l’impronta dei loro sorrisi quando superavano le difficoltà.  

Queste son le mie medaglie!

Queste sono i titoli che mi danno la competenza per criticare e dire che “senza mezzi” la scuola continuerà a contare solo sulla buona volontà di chi ci “vive” cercando di lavorare al meglio, perché parlano di flessibilità nel lavoro senza pensare quanto “flessibile” sia quello dei docenti, che passa dalle supplenze anche brevi scuola,docenti,tagli,crisi,pubblica istruzione,meritocrazia,merito(sovente anche in altre regioni), agli incarichi annuali e spesso per discipline molto diverse, in scuole spesso molto diverse e questo avviene anche se sei “di ruolo”, perché la sede viene data in base alle classi formate ed alle conseguenti esigenze di personale docente. Non tutti hanno la fortuna di “mantenere la cattedra” per anni. Quindi quest’anno sei qui ed il prossimo.. forse, anche con trent’anni d’anzianità.

Ma chi fa l’insegnante è ormai per antonomasia il fannullone ignorante di turno, mentre il parlamentare che legifera senza aver letto ciò per cui vota è un degno e capace lavoratore acculturato, come gli interventi sgrammaticati e le lauree scritte solo sul diploma dimostrano.

No! Stiamo andando di male in peggio, ma non vedo il fondo della china.

 




6 settembre 2010

SCEMENZE INDECENTI

 

IMG_3807.JPGSon giorni che seguendo le notizie sull’apertura dell’anno scolastico  cerco le parole giuste per esprimere l’opinione dal punto di vista di una persona che nella scuola ci è vissuta “una vita” ed ora ha la maturità necessaria per dire la sua senza condizionamenti.

Escludendo le parole volgari e le maledizioni il cervello rimane quasi vuoto.

Ma cosa sta succedendo in questa società? Possibile che sia io “la strana” e chi mi circonda “il normale”?

Possibile che non salti agli occhi di tutti come un manipolo di deficienti stia facendo scivolare il mondo dei giovani verso il baratro della corteccia cerebrale profonda, quella degli istinti primordiali?

Certo che se l’istruzione è in mano a chi, anziché battersi per il ritorno al valore sociale della Gorilla_-_Cartoon_1.jpgstessa potenziandola e mettendola come bisogno inalienabile, la svende all’immagine vuota di un grembiulino e di una  severità di facciata, promettendo la luna comodamente seduta sulla bara della cultura, ci son ben poche speranze.

Quell’essere che pretende di essere il ministro della P.I. (Povera Istruzione) siamo sicuri che non sia un avatar del “capo” con  programmazione autoexe limitata alle comparse in pubblico?

La tapina non conosce neppure gli argomenti di cui parla!  Chi la “programma” non si è neppure preso la briga di aggiornare il “software di informazione al pubblico” con dati reali.

Nella conferenza stampa, che ha concesso con regale dignità, afferma che “nella scuola sono impegnati 700mila insegnanti”.

Hum35.jpg….Settecentomila?!!! Ma dove!!! Se in Italia risultano esserci 73.342 scuole in totale, dalle materne alle superiori vorrebbe dire 10 docenti per scuola. Anzi, no, meno di 10 docenti per scuola!

In realtà con i tagli agli organici previsti entro l’anno scolastico 2011/2012, legati a quelli delle classi (e forse delle scuole) si arriverà ad avere circa settecentomila docenti, con una cancellazione di posti prevista che toccherà complessivamente le 150mila unità. Una bazzecola!

L’alterigia con cui emette le sue sentenze è indisponente.

Snocciola numeri percentuali di cui non capisce nulla.

Asserisce che “Non deve essere sperperato denaro pubblico per disabili che non esistono”.

Ma conosce la trafila attraverso cui si deve passare per dichiarare un bambino affetto da handicap?  Ma che pensa? Che tutti i genitori facciano a gara per far dichiarare il figlio H ( cioè portatore di handicap) per assicurargli “il sostegno” nella scuola? E’ più facile trovare ragazzi con difficoltà evidenti negate dalla famiglia che l’opposto.

Forse qualcuno le ha detto che le scuole mentono sulla presenza di allievi H presentando falsi certificati. Forse parla per esperienza personale…Health41.jpg

Per il precariato poi ho sentito e letto tante parole. Quei 150mila che finora hanno permesso che una scuola spesso indecente potesse comunque fare un lavoro di buon livello son solo dei “montati”, gente che non ha nessuna ragione di protestare. “Ancora non sanno se avranno il posto o meno, perché si agitano allora?”. Che glie ne frega a “lei” se da anche più di 10 anni son licenziati a giugno e, se va bene, riassunti a metà settembre in un altro posto magari agli antipodi? Luglio ed agosto mangiano con la disoccupazione , da settembre si vedrà…

“Lei” non li vuole incontrare perché sono “politicizzati”. (Ma è una bugia. La verità è che “il capo” non le ha detto cosa deve rispondere alle loro domande.)

Lei non sa bene neppure cosa vuol dire “precario” se non riguardo all’equilibrio sui tacchi 12.

La scuola è un mondo particolare, legato a parametri non facilmente quantificabili in anticipo. Se ci si mette, poi, anche il ministero con una riforma che c’è e non c’è, che cambia con le fasi lunari, che è soggetta a mille ripensamenti e smentite, determinare un organico è ben difficile.

Questo comporta che, ad esempio, le scuole superiori abbiano un numero di classi che può variare fino all’ultimo momento. School_Children_1.jpgAlla fine della trafila c’è, solitamente destinata ai precari, la copertura delle cattedre rimaste scoperte, ma spesso solo “in attesa di avente diritto”. Insomma un casino!

E la scuola inizia come può!


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8 luglio 2010

Lacrime e Sangue? Mortacci vostri!

 

Per difendere il vero cardine del loro potere , la tv imbavagliata, prona, prezzolata Shadow19.jpgpeggio di una puttana, raschiano la pelle dalle nostre ossa e non ci pensano due volte a rinunciare alla vendita delle frequenze sul digitale che frutterebbe almeno 4 miliardi!

I loro privilegi sono intangibili, il nostro portafoglio è a loro disposizione!

La rossa con la giarrettiera in vista si guadagna il lauto stipendio sprecando danaro per lo spot  con la voce di Monsieur che invita ad andare in vacanza in Italia, quella stessa Italia che stanno distruggendo con le loro manovre del cavolo, con il loro appetito incoercibile.

Dopo aver messo gabelle sui pedaggi, dopo aver previsto aumenti per le assicurazioni (che non pagheremo di certo noi… o no?), dopo aver passato nella centrifuga ogni italiano onesto per estrargli anche l’ultimo goccio di sangue!?! Mortacci loro!

Ma quale ciazetadueo di vacanza vuoi che facciamo! Due soldi e, dopo lo spot,  andrei a farla all’estero solo per dispetto!

La Confindustria approva la manovra visto che ha ottenuto quello che voleva, intanto gli aquilani se la pijiano in der c…! Visto che le tasse le devono comunque pagare, tra un po’, a rate, anche se non hanno più nulla del bene soggetto a tassazione.

incazz12.JPGMa le tasse sulle rendite col ciazetadueo che le aumentano! Sai quelli della Casta quanto dovrebbero sborsare altrimenti…

E’ giustizia questa? Gli onesti che per lavorare comperano di tasca loro quello che è indispensabile (vedi benzina per le auto della polizia o carta  e pennarelli nelle scuole) e quegli spreconi fetenti non pensano neppure lontanamente a rinunciare alle loro auto blu, ai loro viaggi senza pedaggi, ai loro treni ed aerei gratis, alle loro fottute prestazioni super pagate magari in nero.

E tutto con una pelliccia a pelo lungo sullo stomaco visto che di fronte alla tragedia dei “respinti” che vengono massacrati il Maroni dice praticamente che non glie ne frega niente,

<<“Roberto Maroni ha semplicemente declinato ogni responsabilità del governo. “Noi abbiamo un accordo bilaterale con una trentina di Paesi – dice il ministro dell’Interno – E allora, cosa vuol dire? Che l’Italia deve occuparsi di ciò che accade in ciascuno di questi trenta Paesi nel mondo?” >>

Ed in buona compagnia di gente della sua stessa sensibilità e cultura..

<<Brescia, guanti sul bus degli immigrati

L'iniziativa dell'amministrazione comunale e dell'azienda dei trasporti locale su una linea frequentata da extracomunitari. L'obiettivo dichiarato è mantenere l'igiene e tutelare la salute dei cittadini. Ma scoppia la polemica…>>

Ed io devo pagare per far vivere nell’oro tanta feccia?

Spero che sia tale la loro avidità di potere che arrivino a sbranarsi tra loro, ma non eufemisticamente parlando, in realtà! A mozzichi!




5 luglio 2010

GATTI INCAZZATI

 

Ossignùr!

A leggere i giornali si rischia di schiattare per il caleidoscopio di sentimenti che suscitano, a partire dalla rabbia ad arrivare alla più schietta delle risate.

tom_jerry2.jpgMa come si fa a spendere quasi 5milioni di euro per la derattizzazione dei palazzi della politica che sono ad un tiro di sputo dal Pantheon e da Largo Argentina, storiche dimore di colonie di gatti?

A farli semplicemente “accomodare” avrebbero ripulito tutto per un pugno di croccantini!

Ettècredo che i gatti sono incazzati!

Dai tempi dell’antica Roma fanno quel mestiere ed ora gli hanno fregato il lavoro per darlo ai soliti “amici degli amici” che stanno attaccati alla mammella e succhiano senza ritegno.

E quelli manco sono in grado di farlo per bene perché, si sa, è l’esperienza che conta! Ed anche la genetica.aristogatti.jpg

“Dicheno” che tra le colonie più antiche ci sono i diretti discendenti del gatto Romeo, quello “der colosseo”, che millenovecento anni fa aveva fatto innammorà puro ‘na tigrotta portata dritta dritta dall’oriente!

Mah! Io non mi ci ritrovo più.

2milioni e 300mila euro di telefonate… Mi sorge vaghezza che ci sia qualche abuso del mezzo… magari per contattare pusher e trans.

Tagliano sull’istruzione e aumentano le loro spese… Si fanno la “bisteccheria privata”, il nido privato, la carta igienica privata … ma forse quella è necessaria, visto le facce di m… che girano da quelle parti!

Continuano a variare i tagli in manovra perché la coperta è troppo corta… si quella degli italiani onesti, mentre quella del lettone di Putin riesce a coprire anche le più lontane pudenda in odore di collaborazionismo… Sembra davvero che lo sport più diffuso sia la vendita della propria integrità morale o fisica… fino agli eccessi di imbecillità :

In tempi di crisi, disoccupazione, scontri nel governo e paese al collasso L'Aero Club d'Italia (AeCI) (Ente di diritto pubblico, con sede legale in Roma), ha presentato il rinnovo della flotta dei P92JS, aerei destinati alle scuole di volo, e al posto delle lettere che richiamano le marche dei velivoli compaiono le iniziali dei nomi e cognomi di politici e Ministri dell’attuale Governo.Community.jpg

… “Ero stufo di vedere sugli aeroplani quelle lettere, acer nacc aecc....allora ho fatto diverso” spiega Giuseppe Leoni, Presidente dell’AeCI che aggiunge “almeno abbiamo usato i nomi di quelli che i soldi per la flotta ce li hanno dati”.

…Mortacci Loro!!!

In questa società dell’immagine imparare a volare su un aereo che porta il nome del Maroni o di qualche altro politico o cardinale (una raccomandazione al rappresentante del “governatore dei cieli” non fa mai male se sei in volo) se non può “salvarti la vita” almeno te la rende più ricca di sicuro!.

Si nun so’ matti nun li volèmo…

E la malattia si estende all’estero, visto che esce fuori ancora una volta una discriminazione legata all’immigrazione in Germania : “Germania, test d'intelligenza per stranieri

QI.jpgCerto che chi lo propone deve essere scarsamente dotato e culturalmente carente, perché prima di tutto mi dovrebbe spiegare in che cosa consiste l’intelligenza, poi dovrebbe confrontarsi con uno qualsiasi dei test in voga per determinare il punteggio massimo raggiungibile dalla persona media…

(per inciso in uno di quelli trovati in rete il mio QI è risultato normale… cioè un errore in più e sarei stata deficiente?).

Lo farei fare anche ad una nutrita schiera di nostri connazionali, ad esempio uno a caso...

Bossi: «La Padania nascerà, sta a noi se farla in maniera pacifica o violenta» ... «Preferisco la via pacifica, per l'altra c'è sempre tempo…»

Si! Vorrei proprio vedere anche la trota che risultati darebbe…

Forse a sottoporli al test dell’arroganza si avrebbero ottimi risultati, esattamente all’opposto di quelli di un eventuale test sull’educazione (provare per credere).

Ma quanta gente dovrebbe farlo questo test… ormai c’è una schiera di piccoli stupidi arroganti, figli di genitori privi di quell’educazione sociale che dovrebbero trasmettere alla prole:

Boss_with_Cigar.jpgVerona. Rubano zaini a Gardaland per noia: arrestati minori di "famiglie bene" Figli di noti imprenditori milanesi: «Avevo 400 euro, non ho bisogno di rubare». Un padre: «Putiferio per una ragazzata»

A quel padre io darei una ginocchiata sui gioielli di famiglia ed alle sue rimostranze risponderei con “Che putiferio per una bottarella!”

 

Rubrica :

“Per Scegliere Si Deve Essere Informati”

 

Ghe pensi mi..!” dice qualcuno. Allora perché non pensi ai “respingimenti” voluti dai tuoi sodali che stanno diventando un vero e proprio genocidio..

L'altro Bavaglio.jpgL'altro bavaglio, sms dal lager nel deserto: noi innocenti, non fateci morire

 

E pochi ne parlano….

E tanti son morti , muoiono e moriranno mentre gli imbecilli alzano la bandiera del “và casa tò” senza il minimo rimorso…

E qualcuno acquista yacht … Esisterà un equilibrio?




19 ottobre 2009

NON C’E’ SPERANZA..

 Accidenti a loro!

Dicono che la speranza sia l’ultima a morire, ma stanno facendo di tutto per “suicidarla”!!

risata.JPGLe pagine dei giornali son piene di “bagatelle”:

- il lancio di un’intervista sulla CNN che verrà trasmesso prossimamente ed in cui si sentirà l’affermazione del solito soggetto : «Mai fatto gaffe. Sono tutte invenzioni dei giornali».

- Tremonti che “crede nel posto fisso” ( dopo averlo fatto perdere a mezza popolazione italiana)

- il ministro Zaia che dice : «A scuola ora di religione cattolica obbligatoria per i ragazzi islamici» che mi ricorda i gesuiti nella fase di conversione dei selvaggi. Quando si occupa di vacche dice cose molto più sensate.

Eppure di cose più importanti su cui puntare i riflettori ce ne sarebbero tante.Health41.jpg

Ad esempio da Report ieri sera ho scoperto che nel vituperabile decreto sicurezza, (quello che introduce il reato di clandestinità,) si riduce da 2500 a 1500€ la multa per chi utilizza lavoratori pagandoli in nero. Evidentemente c’è qualcuno che ci ha messo lo zampino.

Poi c’è “l’Eldorado” delle opere pubbliche che ingrassano i soliti ignoti, a partire dal mio “pallino” : il ponte sullo stretto.

Per non parlare della scappatoia dell’esternalizzazione dei servizi nel pubblico che arricchisce qualcuno depredando  i lavoratori e lo Stato.

Si, il depredare lo Stato è lo sport preferito del momento, anche se ha radici profonde nel passato.

Ma lo Stato siamo noi, quei quattro gatti che ancora pagano le tasse. Quei poveri onesti che vedono aumentare di debito pubblico, e dei figli di puttana per sanarlo tagliano dove non c’è nulla da tagliare!

Rel38.jpgLa disoccupazione sta aumentando, la cassa integrazione, che è a carico dello Stato, pure, e le entrate diminuiscono ma..  Ma continuiamo a sentire che verranno stanziati cento milioni di qua, centocinquanta dillà..  

Ma ‘ndò cavolo li pijano! Nun c’è ‘na lira!

Sono soldi virtuali che vengono spostati con partite di giro.. si, cioè con un meccanismo che prende per il c.. e fa immagine.

Anche se qualcuno si crede stirpe divina la moltiplicazione dei pani e dei pesci non è un miracolo alla sua portata, al massimo potrebbe trasformare l’acqua in vino, ma quello lo so fare anch’io che sono un chimico, e penso che in commercio ce ne siano parecchi ettolitri. (Si raccontava ai miei tempi la storia di una nave che partiva da Marsala con serbatoi pieni d’acqua e arrivava a Genova carica di vino.. ma solo l’estate per via della temperatura necessaria).

Per diminuire il disavanzo “erre moscia” taglia e fa tagliare.tagli.JPGLa prima spesa inutile è la scuola. Si tagliano le classi, si tagliano le cattedre, si tagliano le ore così si diminuiscono i docenti,  e diminuisce la spesa. I fondi d’istituto vengono tagliati, ma tanto ancora non sono arrivati quelli dello scorso anno, quindi anche in questo caso ci son partite di giro che.. girano vorticosamente.

Porca miseria! Ma è dov'è la logica nel pensare ad un taglio delle ore di latino al classico, di matematica, chimica e fisica allo scientifico, di elettrotecnica o elettronica per le specializzazioni ITIS??..

Ci vuole proprio l’intelligenza della gestione Gelmini per immaginare una cazzata del genere!

Certo, sono d’accordo anch’io per uno sfoltimento delle “sperimentazioni” che sono proliferate negli anni passati, ma con giudizio, non tagliando le ore!

E a fronte di questo triturano i coglioni con la storia dell’ora di religione, (cattolica o islamica o perché Scappa.JPGnon ebraica o buddista)  che pur essendo facoltativa non viene messa in discussione come orario, e neppure si pensa di metterla al di fuori del quadro orario generale, come invece hanno fatto nel liceo dei Salesiani del  paese in cui vivo io, che la fanno come rientro pomeridiano ed al mattino per lo scientifico hanno messo matematica. Certo che loro son sicuri che gli allievi non scappano, come farebbero invece quelli dello statale.  

Siamo in mano ad un gruppo di gente che ha nel cranio un allevamento di farfalle ubriache al posto del cervello!
A CONFERMA : (LINK)

- Lo Stato deve alle scuole un miliardo di euro

Fondi alle scuola, ecco i dati dei tagli 


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14 ottobre 2009

MI SEMBRANO DEFICIENTI

  Mi sembrano?..ma forse lo sono davvero.

Alien_11.jpgSeguivo le interrogazioni del question time in tv e ho osservato che alla domanda più o meno chiara dell’interlocutore il delegato del governo rispondeva a “cacchio di cane”.. cioè ad esempio :

-          D : “ buon giorno, sa dirmi che ore sono?”

-          R : “ Piove e anche se sta piovendo  noi non ne abbiamo colpa. Infatti abbiamo mandato un fax a dio per chiedergli che cosa ne pensa”.

Sarò lenta di comprendonio, sarò poco avvezza al burocratese, ma minchia! “ci ho una laurea” e ho insegnato negli  ITIS, scuole note per lo scarso rapporto con la lingua italiana essendo molto  d’indirizzo tecnico-scientifico, quindi una certa capacità di decriptazione del linguaggio incomprensibile dovrei averla… ma qui siamo alla follia..

Avevo osservato lo stesso escamotage nei talk show in cui ci sono politici, e nei quali per sviare l’attenzione dall’argomento sgradito, oltre alla sopraffazione vocale, viene usata il lancio dell’accusa trita e ritrita, magari sbugiardata un secolo fa, che non c’entra un tubo con l’argomento in questione.

Esempio :

- “ ..perchè invece di star dietro al ponte di Messina che mangia soldi e basta non spendete quel danaro per la Salerno–Reggio?..”

-“..E’ assolutamente inutile che voi pensiate di poter giudicare, siete stati al governo lo scorso anno e avete fatto .. cosa avette fatto?  Avete votato anche voi l’aumento delle truppe in Iraq..”

E che ca… c’entrano i soldati mo’??   ..E cambio canale.

Ma il cervello continua a lavorare, continua  a pensare come questa crisi stia colpendo duro.  Crisi? Quale crisi?

brambilla.jpgLa Brambilla fà le task forces per  riabilitare all’estero l’immagine dell’Italia.. giovani di provata fede nel partito adeguatamente istruiti in comunicazione per ribattere con controinformazione l’informazione dei giornali comunisti italiani e stranieri. Eppure basterebbe che qualcuno si togliesse dai coglioni e saremmo tutti riabilitati.

Il qualcuno in questione, mentre frana un costone nell'Agrigentino con nuove  case evacuate, auto travolte ecc. come a Messina, torna ad assicurare che il ponte partirà a dicembre.. ( - “sto morendo di fame” – “domani andiamo a comprare i doposci”).

Come dire “apre bocca e je da fiato”.

Non c’è crisi, solo 51milioni e rotti di ore di cassa integrazione da inizio anno ad oggi solo nel veneto.. una bazzecola! E’ una sola regione.. immaginarsi quante saranno le ore su tutta Italia..

E poi mettiamoci tutte le aziende che non hanno riaperto. Mettiamoci i precari della scuola e dello stato crisi-economica.jpgche son stati messi a spasso e pure presi per i fondelli con decreti impicciati e casinisti che hanno bloccato molte delle attività.

E poi mettiamo i tagli che stanno provocando uno sfacelo dell’apparato statale, ad ESCLUSIONE di tutto quello che afferisce al mondo politico, dal parlamento alla regione alla provincia , al comune che invece prima si sistemano i fatti loro poi se ne rimane distribuiscono le briciole (In commissione giustizia per il 2010 sono stati previsti tagli per un totale di circa 900milioni ed un aumento del 15% del fondo per gli stipendi di ministro e sottosegretari… guarda caso!).

Ma questa caz… di crisi non esiste, o almeno sta passando, se non ce se ne occupa è come se non ci fosse.. invece è importante occuparsi del bloccare processi e intercettazioni a tutti i costi, perché se il re va sotto scacco la tavola imbandita crolla sulle palle di commensali seduti attorno al desco, e sai che male!!

Abruzzesi ancora nelle tende : circa 6.900.

Abruzzesi ancora negli alberghi : 13.505.

Abruzzesi ancora in case private non loro : 22.542.

Ma ..” "Le emergenze sono state affrontate e superate brillantemente" ha dichiarato ieri al “Tempo”  Gianfranco Rotondi, ministro per l'Attuazione del programma di governo.”

che poi è ritornato a dormire sotto le coperte del letto di casa sua..


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6 novembre 2008

CHE SCUOLA HANNO FREQUENTATO?

  Teacher__Students_C.jpgVoglio cambiare argomento : Oggi parliamo di…

...ma di che cosa posso parlare io se non di scuola! Trent’anni dietro la cattedra (per essere sinceri ero sempre davanti alla cattedra, o fra i banchi, o alla lavagna, o nei laboratori con “le mani in pasta”) mi hanno marchiata a fuoco.

Il  decreto sulla scuola è diventato legge ( anche se i tagli lo sono da giugno) e, mentre lo spulciavo a dovere, mi sono posta una domanda :

1)     Che scuola frequentano o hanno frequentato i figli di tutti i parlamentari che hanno avuto a che fare con i governi degli ultimi dieci anni?

2)     Quanti di loro hanno frequentato scuole tecniche?

3)     Quanti sono stati negli asili comunali o statali ?

4)     Quanti hanno proseguito gli studi in Università italiane e poi sono stati assunti come ricercatori?

Sarebbe una bella inchiesta che, fatta con tutti i crismi dell’onestà e della statistica, forse potrebbe chiarire tanti provvedimenti “poco intelligenti” (per essere gentile). Anche un’inchiesta sulle scuole frequentate dai parlamentari stessi potrebbe essere interessante (vedi Gelmini).

Coins__Bills_1C.jpgI dubbi nascono specialmente quando si legge che “uno di quelli che parlano” dice : Non mi ero accorto che nella Finanziaria 134 milioni sono stati tolti alla scuola privata cattolica. Ammetto una mia colpa: cercheremo di non togliPiero Calamandrei.jpgere i finanziamenti alla scuola cattolica: è una libertà per tutti".

Uhèe! Cavolfiori! Hanno tolto soldi alla scuola cattolica! Quella dello stato che lui rappresenta è talmente ricca sfondata che se ne può certo fregare! (cosa diceva Calamandrei?)
La “privata” che conosco ha rette annue superiori a quelle del Politecnico di Milano per la facoltà d’ingegneria, naturalmente esenti da qualunque “catastrofe” che possa capitare agli istituti, caso in cui si chiede un, diciamo, obolo contributivo proporzionale alle spese da sostenere, soldi che nessuno rifiuta per malinteso timore di ritorsioni o di differenziazioni.
Per un ITIS le tasse d’istituto sono di poche decine d’euro, basterebbe alzarle a poche centinaia e le scuole pubbliche non fiaterebbero davanti a qualche taglio. Ma in questo caso sarebbe ancora garantito il diritto allo studio? Si insiste tanto sulla matrice cattolica nell’educazione, nessuno racconta però che in alcune scuole confessionaliEdu19C.jpg sono spesso calpestati quei principi di tutela e sostegno verso i soggetti problematici, e questo lo affermo per conoscenza diretta, visto che in più casi mi sono occupata didatticamente e psicologicamente di ragazzi “rifiutati” da un istituto cattolico a seguito di “indisciplina cronica”, in una fase della vita in cui è contro natura per un maschio essere disciplinato, e le famiglie con figli  maschi adolescenti lo sanno bene.

Ma tutte le discussioni e i dibattiti sono sul tema del voto di condotta o dell’uso dei numeri invece che dei giudizi, ma questi son specchietti per le allodole, perché sono argomenti che possono anche essere condivisi, mentre nessuno potrebbe appoggiare i provvedimenti legati ai tagli che innescheranno una vera e propria dequalificazione della scuola, come la netta riduzione degli orari di lezione e l’aumento degli allievi per classe dovuto alla soppressione di interi plessi scolastici,  cioè quelli con meno di 500 allievi. Nel caso ad esempio delle  superiori si tratta di scuole che hanno quattro corsi dalla prima alla quinta  con 25 allievi per classe, una cosetta decente per una cittadina di provincia magari distante dal capoluogo una trentina di Km. Poi dicono che i genitori si arrabbiano! Sai quanto costa un abbonamento al treno o al pulman? Per una media dell’obbligo, invece,  se mettiamo 30 allievi per classe, per 3 anni di corso son 90 ragazzi, al 500 ci si arriva con ben cinque corsi completi ed uno spezzone! Bagattelle! Fermo restando che “tivogliovedere”  ad insegnare qualcosa a 30 ragazzini delle medie di oggi. Ci vorrebbe il gatto a nove code!  (E’ notizia fresca fresca una sospensione di alcuni provvedimenti che colpirebbero  le isole ed i comuni disagiati. Da Il Messaggero : ROMA (6 novembre) - Slitta la chiusura degli istituti con meno di 50 allievi prevista per l'anno scolastico 2009-2010 nel decreto sul contenimento della spesa sanitaria.  Noto che entra nel provvedimento sulla sanità… mentale?)

Forse sapere a quale scuola vanno i loro figli mi permetterebbe di capire meglio con chi ho a che fare ..

obama2.jpgNel frattempo leggo che “uno di quelli che parlano” afferma che potrà dare tanti buoni consigli al nuovo Presidente degli Stati Uniti ...” perché sono più anziano, lo farò quando lo abbraccerò di persona.” Ed anche cheberls1.jpg “Obama … è giovane, bello e abbronzato”Abbronzato? Ohpss..  forse c’è un pizzico d’invidia         Comunque per un abbraccio temo che.. o uno dei due debba salire sulla sedia o l’altro mettersi in ginocchio..




26 ottobre 2008

“ Tour operator” ?!? Olèe !!!

 << ROMA (26 ottobre) - Per il ministro delle Riforme Umberto Bossi ci vorrebbero delle graduatorie regionali per gli insegnanti, da sostituire a quelle nazionali per evitare che i prof si spostino in continuazione «come in un tour operator». Durante un comizio che ha tenuto a Sotto il Monte…>>1946524832.jpg

Questa la trovo decisamente esilarante! Se non ricordo  male quando si iniziava a parlare di tagli sulla scuola si disse che i  docenti in esubero avrebbero potuto essere impiegati nel settore turistico… Che sia stato un “ lapis froidiano” (Lapsus freudiano)?

Mioddio, il discorso delle graduatorie regionali ha un senso se ci si riferisce alle supplenze brevi durante l’anno scolastico, perché è più facile “trovare” chi accetti 15 giorni di lavoro precario magari a 50 Km da casa che a 800, è invece cosa diversa se la supplenza dura più di 30 giorni. Ma con questi chiari di luna è un problema assolutamente inutile da porsi, visto che nelle scuole non ci son fondi per pagare i supplenti. Allora “L’è tant per dir..” !

Poi parlando dell’opportunità della riforma ha detto..«.. Senza contare poi che c'è il problema che al Sud è più facile 322297016.jpgavere voti alti che favoriscono nei concorsi. Io mi auguro che la Gelmini stia in forza e continui sulla sua strada», dimenticando , il tapino, che la suddetta ha sostenuto l'esame di Stato per la professione di avvocato presso la Corte d'Appello di Reggio Calabria nel 2002, dopo aver svolto il primo anno di praticantato a Brescia e il secondo nella stessa città di Reggio Calabria, o forse lo dice in conferma che..?

Aggiunge poi.. «Sembra davvero un nuovo '68 . Io lo sapevo che se si cerca di modificare la scuola la sinistra si scatena, non ha più gli operai e adesso usa come motore gli studenti».

Già, non ci sono più gli operai, perché son tutti “a spasso” visto che l’attuale situazione delle banche ha messo tanti 219618926.jpgpiccoli imprenditori con crediti provati in crisi di liquidità, pertanto in condizione di lasciare a casa la manodopera, iniziando da quella precaria e, purtroppo, spesso finendo anche con quella a tempo indeterminato. Il dorato mondo della finanza se ne frega, tanto scarica ora ed ha scaricato in passato ogni perdita sulle fasce deboli con incredibile disumanità.

Chissà perché si sente dire che mentre i consumi legati ai generi di prima necessità continuano a contrarsi, quelli dei prodotti d’elite sono in crescita. Sicuramente il “Mario Rossi” nazionale, operaio con il mutuo, non si mette in coda per comperare la Ferrari , né investe in arte o gioielli. Anzi non ha neppure il fiato per gridare la sua rabbia!

Nel ’68 ero all’Università, ed ho vissuto il cambiamento in prima persona, quindi posso ben testimoniare che sono due  situazioni assolutamente diverse.

Allora  c’era in ballo una trasformazione sociale, i giovani chiedevano una “modernizzazione”, un adeguamento della struttura che favorisse la diffusione della cultura.

Oggi lottano per non morire strangolati da un taglio dei fondi statali, e dalla “privatizzazione” degli atenei che porterebbe ad un aumento vertiginoso delle tasse universitarie,  che si rischia diventino  come in America rendendo la laurea un privilegio.  Naturalmente il peggio sarebbe per le facoltà scientifiche, quelle che devono offrire laboratori adeguati, nei quali si fa spesso quella ricerca di base che poi sviluppata porta alle “scoperte del secolo”.432072576.jpg

 Una vita fa  ho costruito apparecchiature di distillazione usando perfino i secchi di latta come “bagnomaria”, per la scarsità di risorse, ma quante cose ho imparato a fare!  

Oggi vogliono rubare anche i secchi, e con questi l’allegria dei giovani che già stanno guardando al loro futuro nella prospettiva di emigrare, come sta succedendo a mia figlia ed a molti dei suoi colleghi.

E nel frattempo sui giornali ci triturano gli zebedei con la “guerra di cifre” sui partecipanti alla manifestazione del Circo Massimo. Come fosse importante un numero! Erano tanti, punto. Erano quelli che erano, punto.

Il Circo Massimo.. ci correvano le bighe, ora ci fanno correre le beghe, quelle piccinerie che non hanno nulla a che spartire con la vita di troppa gente, quella stessa gente che dicono li abbia “legittimati” a far ciò che fanno.

Mentono sapendo di mentire! Nessuno di noi “popolo cencioso e cane” ha messo una crocetta sul nome del “suo” rappresentante, ma si è dovuta accontentare di scommettere su di un gruppo di partiti, sperando che alle parole seguissero i fatti, mentre son seguiti solo spot mediatici, dietro ai quali è nascosto il più becero abuso, quello delle leggi ad personam e del taglio al sociale.




16 ottobre 2008

CLASSI E classi..

Ieri sera guardavo uno dei programmi televisivi, e dallo schermo un adolescente arrogante ed incolto raccontava con orgoglio la sua vita di piccolo ignorante parassita .
- “ .. Sti exstracommunitari ce rubbeno er lavoro! Vengheno quà pè rubbarce er lavoro. Se ne devono da annà! A casa loro! Nun li vòlemo! .. Io ce la metterebbe na bomba su le baracche dove stanno.. sotto ar ponte.. Li farebbe sartà ‘n aria!” …
Devastante! Attorno a lui un gruppuscolo dei coetanei .
-“ ..No! Io a scola nun ce vado…nun me piace.. m’hanno detto si nun voi studià và a lavorà. ‘So annato à lavorà pè poco, ma nun me piaceva e allora so restato a ccasa. Me mantengono li miei. L’exstracommunitari freghano er lavoro a uno come mi padre.. no.. o come mi madre. Li miei lavoreno e me mantengono… Cazzeggio tutto er giorno. ..”
E’ scoppiata la polemica sulle classi differenziali per chi non parla l’italiano… a questo punto quante se ne dovrebbero fare?
Quei ragazzi dallo sguardo sfuggente avrebbero diritto ad una scuola capace di interagire con loro, ma qualcuno reputa improduttivo il lavoro di chi si occupa d’istruzione, esattamente come quello della casalinga, che passa la sua giornata a casa mentre il detersivo X lava i pavimenti per lei, il panno Y spolvera per lei lasciandole tanto tempo libero, ed i figli dopo aver contato i pezzetti di cioccolato nei bocconi, vanno a scuola felici e sereni per apprendere tutto lo scibile elargito da docenti amorevolmente sorridenti e prone ai desideri dei fanciulli.
Accidenti! Non hanno capito un tubo! La scuola produce il lavoratore di domani, ma a chi legifera non interessa. Impadronirsi delle parti redditizie dello stato, quello si che interessa, garantire l’immunità a chi distorcendo bilanci e infognando debiti ha quasi fatto crollare l’economia mondiale, quello si che interessa, ma garantire la possibilità di essere istruiti.. quello è solo un impiccio da risolvere con tagli e sforbiciate.
Nelle scuole il numero di ragazzi poco avvezzi, o completamente digiuni della lingua italiana è sicuramente aumentato negli ultimi anni, e il sistema scolastico ha adeguatamente reagito con “progetti di alfabetizzazione” che riunivano gli stranieri in gruppi di studio della lingua italiana in tempi e modi differenti a seconda del grado di scuola, mantenendo però sempre l’appartenenza alla classe di provenienza. Ma questo ha un costo, visto che ci vogliono almeno due docenti in contemporanea.
C’è stato il taglio delle risorse alla scuola, e con questo il taglio dei docenti, l’aumento del numero degli allievi per classe, e, tanto per gradire, anche la razionalizzazione a livello regionale delle scuole con la soppressione di quelle con meno di 500 allievi, il che vuol dire più di 4000 istituti in Italia.
A questo punto un docente che ha davanti una trentina di ragazzini della fascia dell’obbligo, tra i quali parecchi che non parlano italiano, o che lo parlano e fanno finta di non capire, uno sport praticatissimo a quelle età, che deve fare? Allora, per risolvere il problema, facciamo le classi differenziate, mandando al macero le esperienze d’alfabetizzazione, così tutti i “rompicoglioni” finiscono in un tritacarne qualsiasi, tanto chissenefrega, e per gi altri facciamo una scuola ai limiti della decenza.
Nel blog di Luk4 ho trovato il discorso di un giurista e costituzionalista di innegabile statura, Piero Calamandrei, sulla scuola. C’è da meditarci .

“..«"Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in un alloggiamento per manipoli; ma vuole istituire, senza parere, una larvata dittatura.
Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di stato hanno il difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora, il partito dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia perfino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di stato. E magari si danno dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece cha alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo apertamente trasformare le scuole di stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tenere d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi, ve l'ho già detto: rovinare le scuole di stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico.
Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico

" » (in Scuola Democratica, 20 marzo 1950. )

Amen!




24 luglio 2008

CHE PRESA PER IL CU..!!!!

La manovra economica sta per essere approvata con i tagli che ricadranno sicuramente sul sociale, a partire dalle scuole pubbliche, (alla scuola vengono tagliati 8 miliardi di euro con una riduzione di 100 mila insegnanti e 43 mila lavoratori. Ma non si farebbe prima a dire che si vuole solo la scuola privata e che a scuola ci vadano solo i figli di papà?).
Ma in compenso si riporta in vita una mammella da ciucciare come la Banca del Mezzogiorno che nasce con cinque milioni di fondi statali ma deve poi aprirsi ai capitali privati, già, forse quelli capaci di fagocitare anche il midollo delle ossa dei poveri contribuenti.
Non parliamo poi dei 500 milioni di euro per il 2008 per superare il deficit di liquidità del comune di Roma. Alemanno è il nuovo commissario straordinario del governo.
Per non parlare dell’Alitalia che, guardacaso doveva essere salvata ed invece è destinata a fallire per poter essere comprata dai soliti furbi che, scansati i debiti, messo “in saccoccia” allo stato il fatto del “prestito” di 300 milioni di euro, (oltre ai 2 milioni e trecentomila euro di perdita che ha nel frattempo accumulato per giorno di ritardo sul passaggio), si impadroniscono di rotte e parte sana dell’azienda, mandando letteralmente a gambe all’aria qualcosa come 5000 persone (con l’indotto familiare annesso!) ..!! Olè !!
Nel frattempo sotto sotto passa il piccolo fatterello : per le spese del Senato SALTANO I TAGLI, (CORRIERE DELLLA SERA - Aggiornato alle 18:25 giovedì 24 luglio 2008 ) anzi c’è un aumento, ma piccino, hanno fatto il possibile.. “la spesa per gli stipendi,(del personale) invece di diminuire, salirà ancora: dell'1,14%. E non basta. La somma dei costi per il personale in attività e per i pensionati, che beneficiano come i dipendenti degli aumenti retributivi, ha raggiunto il 42,92% delle uscite complessive, contro il 42,74% del 2007 e il 41,52% del 2006.” … “Quest'anno, poi, c'è anche la ciliegina sulla torta dei nuovi vitalizi a 57 parlamentari non rieletti e dei 7 milioni 251 mila euro per pagare gli «assegni di solidarietà» (si chiamano proprio così) ai senatori che hanno perso il posto.”…ci sono poi le spese per i “servizi” : “Il costo per i servizi di ristorazione, per esempio cresce dello 0,76% a 2,8 milioni. Quello per le pulizie e il facchinaggio aumenta invece del 6,53%, da 4,3 a 4,6 milioni. La bolletta dell'acqua, poi, non si schioda dai 300 mila euro. Mentre la spesa per «servizi informatici e riproduzione » si incrementa addirittura del 13,44%, raggiungendo 9,3 milioni.” !!!!
310052644.jpgSE NON È UNA PRESA PER IL CU.. QUESTA!!!!

P.S. : Nel frattempo campeggia in prima pagina la dichiarazione di un politico di rango : «Io perseguitato e infangato per anni: chi mi risarcirà per danni d'immagine nel mondo?»
…..E a NOI chi risarcirà i danni provocati da tanti inetti privi di scrupoli e di decenza?


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permalink | inviato da AnnaSerenity il 24/7/2008 alle 20:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


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