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  dalmiopuntodivistacon [ considerazioni, opinioni e ricordi di una professoressa in pensione ]
         

Perchè pubblico il mio Diario

Con questi chiari di luna che illuminano una scuola “sgarrupata” ed inefficiente ho pensato che la mia testimonianza reale, perché scritta per liberare nell’inchiostro il veleno o la disperazione o anche l’allegria delle mie giornate, possa mettere in luce quell’impegno, sottovalutato non solo dal punto di vista economico ma anche da quello morale, che fa di una persona “un insegnante” e di una scuola un “luogo di crescita civile e culturale”, senza i proclami vuoti di contenuto di classi politiche prive di intelligenza logica.

Seguirò, riportando le pagine del mio diario di un “qualsiasi” anno di scuola, il procedere del tempo.

Naturalmente son situazioni di parecchi anni orsono che ho deciso, con un po’ di imbarazzo per lo specifico tono autobiografico, di pubblicare in questo spazio che è diventato il mio diario virtuale, sperando che il giudizio non sia troppo severo.

Scuola Maltrattata..1° e 2° puntata.

Dal mio diario ..3° puntata.

Dal mio diario ... 4° puntata

Dal mio diario ... 5° puntata

Dal mio diario ... 6° puntata

Dal mio diario ... 7° puntata

Dal mio diario ... 8° puntata

Dal Mio Diario : Intermezzo...

Dal mio diario ... 9° puntata

Dal mio diario ... 10° puntata

Dal mio diario ... 11° puntata

Dal mio diario ... 12°...

Dal mio diario ... 12°...II°

Dal mio diario ... 13° puntata

Dal mio diario ... NATALE...

Dal mio diario ... 14° puntata

Dal mio diario ... 15° puntata

Dal mio diario ... 16° puntata

Dal mio diario ... 17° puntata

Dal mio diario ... 18° puntata

Dal mio diario ... 19° puntata

Dal mio diario ... 20° puntata

  LIBERA DI SCRIVERE !

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13 agosto 2008

BOH !!

Qualche tempo fa Il ministro della pubblica (d)istruzione tanto per far vedere che esisteva e che aveva le idee chiare ha 322297016.jpgtirato fuori la boutade che sarebbe stato bene reintrodurre, come segno di serietà nei confronti dell’istituzione, il grembiule per gli studenti.
Mai oui! Certainement! I ragazzi vogliono appartenere ad un gruppo, vogliono sentirsi omologati, hanno la necessità di essere insieme contro tutti, e lo fanno scegliendo linguaggi, modi di dire, abbigliamenti ed atteggiamenti, ma di loro iniziativa, di libera scelta, mai imposti da altri, a meno che non siano i loro leader.
Il grembiule poi! Solo alle donne o anche ai maschi? Per evitare eventuali sfoggi di capi firmati? Che poi occhieggerebbero comunque dai pertugi lasciati debitamente aperti? Lo facevamo noi, negli anni ’60 quando portavamo il grembiule a scuola.
Meglio la divisa! Certo! Per evitare sfoggi, adottiamo la divisa a scuola. Le ragazze in camicetta bianca e gonna a pieghe nera, i ragazzi in pantaloni neri e camicia bianca o in tuta cachi, o mimetica.. No, forse sbaglio epoca!
Allora tanto per rendere tutti economicamente uguali, evitando capi costosi, adottiamo la divisa che identifichi la scuola! La facciamo disegnare dalla famosa stilista “Pinca Pallina”, la facciamo comperare al negozio “Tal dei Tali”, e così i fanciulli e le fanciulle saranno orgogliosi di appartenere ad un “gruppo” …elitario naturalmente, visto che 1597060958.jpgquegli straccioni della scuola “XY” non l’hanno certo bella come quella! Omologazione e spirito egualitario!
La divisa ecct. È un fatto che sta succedendo realmente a Milano, lo hanno detto al TG regionale.
Figuriamoci poi in questo periodo di difficoltà chiedere di comperare una divisa, visto che personalmente nel mio passato di docente di chimica ho avuto difficoltà nel far comperare il camice da laboratorio agli studenti, infatti avevo una popolazione policroma accettando camici di qualunque colore purchè abbottonati davanti, per norma di sicurezza.
Poi l’elegante e vitalissima Ministro vuole reintrodurre nelle scuole secondarie :” …la disciplina "Cittadinanza e costituzione", che sarà oggetto di specifica valutazione, con 33 ore annuali di insegnamento previste. «Non è casuale - ha aggiunto il ministro - che l'introduzione della valutazione e del comportamento si affianchi all'introduzione della disciplina "cittadinanza e costituzione", in quanto la diffusione della cultura della cittadinanza e della conoscenza delle istituzioni tra i giovani deve essere inserita a pieno titolo nel piano dell'offerta formativa».
La signora Ministro forse non sa che nella scuola secondaria tecnica ( Istituti Tecnici ) viene già insegnata la disciplina denominata “Diritto ed Economia” che prevede proprio l’insegnamento dei fondamenti della costituzione, e che negli ITIS, cioè istituti tecnici industriali ( ITC sono i commerciali, ITG sono i geometri, ITA sono gli agrari), i ragazzi la mandano giù come si fa con l’olio di ricino e, come per questo, se ne liberano velocemente dopo le interrogazioni, mentre negli ITC è una delle materie più importanti.
33848689.jpgLe 33 ore previste poi andrebbero nel pacchetto italiano-storia-geografia, probabilmente, lo spero, solo per i licei, andando ad erodere quel tempo già limitato che serve a portare i ragazzi ad imparare, non dico il congiuntivo, ma almeno a comprendere quanto leggono e a riassumerlo adeguatamente, cosa che risulta decisamente scarsa nella popolazione scolastica media attuale.
Fermo restando il fatto che ai docenti di lettere già è stato imposto di insegnare geografia, una disciplina che non tutti conoscono a fondo, cosa a cui è stato posto rimedio con un “corso di aggiornamento” di qualche ora, il prossimo ministro che cosa s’inventerà? Farà insegnare agli stessi magari anche “supporto psicologico nella cattiva coscienza “?
Tanto per raccontarcela, 33 ore all’anno equivalgono a circa 1 ora alla settimana per il periodo scolastico, un tempo per gli adolescenti pari al nulla: si ascolta e nei sei giorni successivi si scorda, si studia per l’interrogazione mettendo quattro cavolate nella memoria a breve e subito dopo si dimentica tutto. Esperienza insegna!
1676372772.jpgLa civiltà nel comportamento deve essere insegnata partendo dalla famiglia che non deve accettare e poi difendere ad ogni costo i comportamenti scorretti dei figli, e finendo alla società che deve smetterla di imporre con i mezzi di comunicazione esempi di comportamento aberranti, come avviene nelle trasmissioni televisive in cui si perpetrano scherzi spesso atroci, che possono indurre per imitazione al bullismo, o rissosi e prevaricanti, come in moltissimi talk show.
Troppa gente “Opre bocca e je da fiato”!!




14 luglio 2008

QUANTE SCEMENZE!

Ancora una volta l’unico gentiluomo indiscutibile, il tempo, ha riportato con il caldo la voglia di vacanze, in tutti, anche nei “cittadini più cittadini degli altri”, uno dei quali ormai soddisfatto di 8aaf62063379e3ce6e5923e6b700bf03.jpgpoter toccare io sedere di chiunque o rifilare baci umidi a qualunque persona lo stimoli senza tema, può lasciare campo libero alle dichiarazioni d’intenti per il futuro autunno.
Naturalmente l’unica situazione che lo rappresenti è quella del totale candore della sua anima di fanciullo. Padre-padrone sorride comprensivo alle “boutades” dei suoi “compagnucci”, tanto il tempo sarà galantuomo anche con lui, e la pausa imposta sarà fertile d’idee, visto il perdurare dell’offerta del “tre-per-due” nell’hard discount aperto alla nascita dai suoi neuroni.
Naturalmente anche le piogge di questi giorni son colpa dei magistrati comunisti, che inventano “teoremi accusatori” talmente fantasiosi da risultare insensati.
Meglio riformare tutto, e spicciarsi, perché ci son scadenze che si avvicinano, come il referendum di primavera.
7bd09cb3cf32f725fe3a121de83f521f.jpgLa scelta sarà facile : si prendono tutti coloro che viaggiano carponi con in bocca il santino del “Capo”, gli altri via! Sai quanti si metteranno in posizione per mantenere uno stipendio “niente male”?
Nel frattempo l’attenzione va ben spostata, e perché non sulla scuola?
Discorsetto:
<<Invece di pensare a cambiare la struttura, cominciamo a preoccuparci delle persone…A cominciare dagli insegnanti.>>
Uèeelà!? Occupiamoci degli insegnanti!.. Ne facciamo fuori 85 mila, portiamo gli studenti a 35 per classe e regaliamo loro un mitra carico, così faranno lezione!
Questa è la dimostrazione che non ha esperienza didattica, o ha vissuto solo nelle scuole “nobili” in cui i ragazzi sono spalleggiati da genitori che li triturano nel MagicBullet se si permettono di non studiare! Nelle scuole normali i ragazzi “pretendono” e basta ed i genitori.. invece pure!
Se solo leggesse quello che ho raccontato nel mio libro!
« Secondo la ricerca di Bankitalia i docenti sono anziani … Non penso che sia tanto un problema di anzianità, quanto di motivazioni: si è persa la percezione del ruolo dell’insegnante, della centralità della funzione educativa nella società.».
I docenti anziani son quelli che hanno meno di 60 anni, cioè età inferiore di chi siede e pontifica da Montecitorio, …poi non si parla di allungare l’età pensionabile? Ed allora…??
L’aggiornamento è comunque indispensabile, visto che quelle persone generalmente sanno ancora scrivere in ottimo italiano, rispettano i congiuntivi, conoscono le tabelline, sanno fare le quattro operazioni, specialmente con i multipli del 2 e del 5, “a mente” e sanno che i malleoli non sono i cogl..! Bisogna insegnare loro ad essere …adeguati.
<<….penso a un sistema di incentivi per gli insegnanti che garantiscano la permanenza per un ciclo scolastico in una determinata scuola. >>
Ahooo!! ..Ma se diminuiscono le cattedre ogni anno e il 40% dei docenti nella scuola sono precari, chi perde cattedra si deve spostare e prendere il posto di precari che si spostano altrove! Solo pochi docenti se ne vanno di propria volontà, e solitamente quando hanno la possibilità di avvicinarsi a casa e sovente solo se è in dubbio l’esistenza del loro posto.
L’ultimo mio anno di scuola come docente ho perso il posto e quindi l’ho fatto con la titolarità di cattedra in un’altra città a 25 Km da casa, e il distacco presso la vecchia scuola solo perché ero part time come docente (il resto vicepreside).
Allora, più allievi per docente, meno risorse, insegnanti che entrano in ruolo in regioni diverse da quella di provenienza, e che appena possono tornano a casa..
“..Io penso che per elevare la qualità della scuola occorra prima di ogni cosa valorizzare il capitale umano piuttosto che occuparsi di archetipi organizzativi.” Archetipi organizzativi? Ci mancherebbe altro che il ricominciare con le riforme!
d73573cd1e4e758e07e60ad61879ca43.jpgLe scuole vivono di organizzazione! Gestiscili tu, accidenti , 1500 ragazzi dai 14 ai 20 anni, 200 docenti e una cinquantina di non docenti senza organizzazione!
E fallo tu l’orario delle lezioni con i precari che ti spariscono da un giorno all’altro perché sono in corso le nomine!
E fai combaciare le necessità dei laboratori con quelle delle palestre e delle aule coperte.
E copri tu le classi i cui docenti si ammalano senza avere gente a disposizione, visto che tutti fanno orario completo. Ti devi dannare a cercare qualcuno che sia presente e non sulla classe. Oppure accorpare due classi… di 35 adolescenti? Organizzazione! Te li potrei elencare i buchi creati nell’organizzazione dalle masturbazioni mentali del Ministro di turno!
Mo’ tutti berciano sui corsi di recupero, ma nessuno pensa quanto sia difficile mettere d’accordo famiglie che scalpitano, adolescenti che vanno in vacanza mentale il 15 maggio e docenti che non ce la fanno più!
<<..Entro il 2015 circa il 30% degli insegnanti andrà in pensione..>>
Nella mia provincia tra il 2006 ed il 2008 sono andati in pensione circa il 50% dei docenti… Entro il 2015 sai quanta acqua passerà…!
Che i docenti debbano recuperare “autorevolezza” è una vita che lo sostengo. Che si debba avere una scuola che incentivi l’adolescente allo studio, anche questo lo sostengo da sempre, ma tutto quello che ho letto sull’argomento in questi giorni ha solo l’aria di essere il solito discorso aulico, altisonante e pieno di risibili ovvietà.




6 luglio 2008

MANGIANO PANE E VOLPE A COLAZIONE

 Mentre si parla ad alta voce di processi alle alte cariche dello stato, di intercettazioni telefoniche, di giudici sovversivi, di 1 milione (lo zero è sparito!) di “padani disposti a lottare”, nella luce soffusa delle periferie di Montecitorio si prepara il futuro per la scuola italiana : gli studenti metteranno il grembiulino !
c5db7e1d885cf42c0b7b960f49dd1a2e.jpgVecchi ricordi di un tempo passato!
Per evitare vanità poco consone le ragazze dovevano indossare il grembiule nero. E’ ancora chiuso nel mio armadio, con lo strappo sotto la tasca cucito dalla mia mamma, il grembiule nero “di plastica” , dicevo, visto che era uno dei primi in fibra sintetica.
Tanta era l’abitudine a portarlo che poi ho passato una vita intera in camice bianco (da chimico e non da salumiere, come mi derideva un collega, naturalmente ingegnere, beccando un sonoro ..”telodicoiodovetelodoilsalame..”!! di risposta).
Certo, nascondiamo tutto sotto il grembiule, facciamo finta di essere tutti uguali, anche quelli che dovranno frequentare le scuole pubbliche, alle quali verranno tagliati i fondi ed i docenti, anche per lasciare spazio alle private, nelle quali ogni respiro ha il suo prezzo, ma “fanno” classe come una griffe.
Tanto gli insegnanti sono indecentemente fannulloni ed ignoranti, quindi prendiamo “la creme” e buttiamo nel calderone dei professionali quello che avanza, soprattutto gli studenti che a livello adolescenziale non hanno la cosiddetta voglia di studiare.
62145ff101c6706a477018b964fbf536.jpgMa quale adolescente ha voglia di appiattirsi le terga sulla sedia se non incentivato da una cultura sociale che ghettizza l’ignorante? Se hai due belle tette, o come si dice la/lo dai facilmente, fai carriera, egualmente.
Per inciso, questa mattina ho sentito per radio che una “giornalista” di Retequattro, pupilla dello stuoino del Cavaliere , tal Emilio Fido, passa da Mediaset alla Rai, previo consenso chiesto direttamente dal responsabile Rai al “direttore” Mediaset…
Cioè non è lei che sceglie di.., ma c’è un “bonifico in uscita” dal palazzo del re verso la zona scuderie. Chissà se qualche intercettazione telefonica riguardava la conduttrice del nuovo programma che peraltro pare sia lo stesso di prima con il nome cambiato, cioè gli metteranno il grembiulino candido ed il bimbo sembrerà un altro!Poi esce fuori che :” I neolaureati fuggono all'estero: carriera più rapida e guadagni più alti”

Ma Vàaa!
Le Università, territorio baronale per eccellenza, sempre poco portate alla incentivazione economica delle persone valide, si vedono i fondi 90c038cf8044025c13659f985730f35e.jpgtagliati ancora. Così per far dimagrire chi s’abbuffa a tradimento si elimina il cuore ed il cervello, lasciando intatto stomaco ed intestino..
Santa Logica ora pro nobis!
La scuola deve educare, la scuola deve insegnare, la scuola deve essere sempre agile nel cambiamento per essere al passo con la società, la scuola deve fornire un servizio.. si, ogni 20 allievi c’è un cesso, magari con le porte scassate, magari con i lavandini dallo scarico rotto, magari senza carta igienica perché i ragazzi ci giocano…, perché è la provincia o il comune che ci deve pensare.
Così meno docenti e meno fondi, ma corsi di recupero obbligatori durante tutto l’anno solare, ma obbligo di assistenza ai ragazzi portatori di handicap (e non parlo del fisico, che è ampiamente assistibile, ma dello psichico, che è sovente ingestibile in una classe di trenta e passa studenti), ma ricerca di un risultato didattico di qualità.
Sarà il nuovo tipo di miracolo di San Gennaro!
E per i test di ammissione alle Università a numero chiuso con 250mila domande e 30mila posti disponibili, viene istituita una commissione, anzi, no, due commissioni che evitino i casini dello scorso anno.. << Dicesi “Commissione” un gruppo di svogliati selezionati da un gruppo di incapaci per il disbrigo di qualcosa di inutile.>> Dal libro di Stella e Rizzo “La deriva
Amen!



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