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  dalmiopuntodivistacon [ considerazioni, opinioni e ricordi di una professoressa in pensione ]
         

Perchè pubblico il mio Diario

Con questi chiari di luna che illuminano una scuola “sgarrupata” ed inefficiente ho pensato che la mia testimonianza reale, perché scritta per liberare nell’inchiostro il veleno o la disperazione o anche l’allegria delle mie giornate, possa mettere in luce quell’impegno, sottovalutato non solo dal punto di vista economico ma anche da quello morale, che fa di una persona “un insegnante” e di una scuola un “luogo di crescita civile e culturale”, senza i proclami vuoti di contenuto di classi politiche prive di intelligenza logica.

Seguirò, riportando le pagine del mio diario di un “qualsiasi” anno di scuola, il procedere del tempo.

Naturalmente son situazioni di parecchi anni orsono che ho deciso, con un po’ di imbarazzo per lo specifico tono autobiografico, di pubblicare in questo spazio che è diventato il mio diario virtuale, sperando che il giudizio non sia troppo severo.

Scuola Maltrattata..1° e 2° puntata.

Dal mio diario ..3° puntata.

Dal mio diario ... 4° puntata

Dal mio diario ... 5° puntata

Dal mio diario ... 6° puntata

Dal mio diario ... 7° puntata

Dal mio diario ... 8° puntata

Dal Mio Diario : Intermezzo...

Dal mio diario ... 9° puntata

Dal mio diario ... 10° puntata

Dal mio diario ... 11° puntata

Dal mio diario ... 12°...

Dal mio diario ... 12°...II°

Dal mio diario ... 13° puntata

Dal mio diario ... NATALE...

Dal mio diario ... 14° puntata

Dal mio diario ... 15° puntata

Dal mio diario ... 16° puntata

Dal mio diario ... 17° puntata

Dal mio diario ... 18° puntata

Dal mio diario ... 19° puntata

Dal mio diario ... 20° puntata

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4 giugno 2014

IL DONO DELLA STUPIDITA'

Mai come di questi tempi certe considerazioni sono inoppugnabili. Lo scritto ha la data del Novembre 2008, ma le frustrazioni della mia (e di molti altri) esistenza mi spingono a renderle nuovamente di dominio pubblico in cerca di una smentita. 

Il dono della stupidità.

L’unico significato vero di intelligenza è strettamente legato alla capacità di prevedere correttamente le conseguenze di un’azione o di un evento, basandosi su di un numero di “indizi” inferiore a quello necessario per gli altri, e, quindi, è la capacità di spingere il processo logico a conclusione su basi inconsistenti per molti. Chi possiede tale capacità può organizzare le cose con lungimiranza, precedendo le scelte di chi gli sta intorno, cosa d’estrema importanza quando lo scopo è la sopravvivenza. La capacità di apprendimento, la dialettica, le varie abilità specifiche, sono solo significati parziali del termine “intelligenza”, riduttivi in molti casi, ingannevoli in altri. 

cane a spassoC.jpgCome si definisce l’animale capace di anticipare i desideri del padrone, o di ingannare per ottenere la ricompensa, sia essa una preda o la sua stessa vita? ….“E’ intelligente!”  Certo, perché dimostra, mediante ragionamento, anche se elementare o istintivo, di prevedere il risultato delle proprie azioni (e nessuno sarà capace di dissuadermi dal pensare che la fine del suo ragionamento sia un bel … “tu ti credi furbo, ma sono io che ti prendo in giro” ). 

Già! Ma questo ha un “rovescio della medaglia”. L’intelligenza permette di prevedere prima degli altri gli eventi,  di vedere più lontano, e questo ha come conseguenza il fatto di essere spesso in contrasto con le opinioni altrui, di dover imporre le proprie scelte, o di rinunciare, nell'attesa che anche gli altri arrivino alle stesse conclusioni, ma con la conseguenza che ormai è troppo tardi per porre rimedio ai danni, e questo genera frustrazione e rabbia.

pirlaC.jpgEssere stupidi! Ecco la formula della serenità!

Lo stupido arriva sempre e comunque alla meta da lui prestabilita, perché non è in grado di deviare dal suo cammino. Crede fermamente nelle proprie capacità, sostiene contro tutti e contro tutto le proprie idee, senza prevederne le conseguenze che non siano in linea con il suo obiettivo, pensa di essere migliore degli altri e non comprende ne accetta critiche o suggerimenti.  La frustrazione è, per lui, solo nell’opposizione di chi reputa gli debba attenzione e considerazione, ma, naturalmente, non ne tiene conto,  anzi lo passa nel nutrito gruppo dei nemici. Si crede all'altezza di qualunque compito, sia esso pertinente o meno con la sua specializzazione. 

Essere a capo di una famiglia non è diverso che esserlo di un’azienda o un ministero, tutto sta nell'imporre la propria volontà senza sentir ragioni, contenti che tutti dicano si, magari “piangendo il morto per fregare il vivo”, tanto non se ne accorge. 

Come potrebbe il mondo non apprezzare le azioni  e le risposte dettate dalla saggezza della Sua onniscienza! 

Lo stupido non  vede neppure un millimetro al di là del proprio naso perciò non ha problemi, solo tanti “amici” che lo appoggiano e …  si appoggiano dietro di lui.

Essere stupidi è uno  dei valori per far carriera.neonato.jpg

Essere stupidi, maschi e conoscere “qualcuno” è il massimo! 

Se rinasco voglio essere maschio e stupido, chissà che non mi si prospetti una carriera di spicco nella politica!




24 novembre 2008

Il dono della stupidità.

 gatopesceC.jpgL’unico significato vero di intelligenza è strettamente legato alla capacità di prevedere correttamente le conseguenze di un’azione o di un evento, basandosi su di un numero di “indizi” inferiore a quello necessario per gli altri, e, quindi, è la capacità di spingere il processo logico a conclusione su basi inconsistenti per molti. Chi possiede tale capacità può organizzare le cose con lungimiranza, precedendo le scelte di chi gli sta intorno, cosa d’estrema importanza quando lo scopo è la sopravvivenza. La capacità di apprendimento, la dialettica, le varie abilità specifiche, sono solo significati parziali del termine “intelligenza”, riduttivi in molti casi, ingannevoli in altri. cane a spassoC.jpgCome si definisce l’animale capace di anticipare i desideri del padrone, o di ingannare per ottenere la ricompensa, sia essa una preda o la sua stessa vita? ….“E’ intelligente!”  Certo, perché dimostra, mediante ragionamento, anche se elementare o istintivo, di prevedere il risultato delle proprie azioni (e nessuno sarà capace di dissuadermi dal pensare che la fine del suo ragionamento sia un bel … “tu ti credi furbo, ma sono io che ti prendo in giro” ). Già! Ma questo ha un “rovescio della medaglia”. L’intelligenza permette di prevedere prima degli altri gli eventi,  di vedere più lontano, e questo ha come conseguenza il fatto di essere spesso in contrasto con le opinioni altrui, di dover imporre le proprie scelte, o di rinunciare, nell’attesa che anche gli altri arrivino alle stesse conclusioni, ma con la conseguenza che ormai è troppo tardi per porre rimedio ai danni, e questo genera frustrazione e rabbia.

pirlaC.jpgEssere stupidi! Ecco la formula della serenità!

Lo stupido arriva sempre e comunque alla meta da lui prestabilita, perché non è in grado di deviare dal suo cammino. Crede fermamente nelle proprie capacità, sostiene contro tutti e contro tutto le proprie idee, senza prevederne le conseguenze che non siano in linea con il suo obiettivo, pensa di essere migliore degli altri e non comprende ne accetta critiche o suggerimenti.  La frustrazione è, per lui, solo nell’opposizione di chi reputa gli debba attenzione e considerazione, ma, naturalmente, non ne tiene conto,  anzi lo passa nel nutrito gruppo dei nemici. Si crede all’altezza di qualunque compito, sia esso pertinente o meno con la sua specializzazione. Essere a capo di una famiglia non è diverso che esserlo di un’azienda o un ministero, tutto sta nell’imporre la propria volontà senza sentir ragioni, contenti che tutti dicano si, magari “piangendo il morto per fregare il vivo”, tanto non se ne accorge. Come potrebbe il mondo non apprezzare le azioni  e le risposte dettate dalla saggezza della Sua onniscienza! Non si vede neppure un millimetro al di là del proprio naso perciò non si hanno problemi, solo tanti “amici” che ti appoggiano e …  si appoggiano dietro di te.

Essere stupidi è il massimo dei valori per far carriera.neonato.jpg

Essere stupidi, maschi e conoscere “qualcuno”. Se rinasco voglio essere maschio e stupido, chissà che non mi si prospetti una carriera di spicco nella politica!


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permalink | inviato da AnnaSerenity il 24/11/2008 alle 12:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


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