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  dalmiopuntodivistacon [ considerazioni, opinioni e ricordi di una professoressa in pensione ]
         

Perchè pubblico il mio Diario

Con questi chiari di luna che illuminano una scuola “sgarrupata” ed inefficiente ho pensato che la mia testimonianza reale, perché scritta per liberare nell’inchiostro il veleno o la disperazione o anche l’allegria delle mie giornate, possa mettere in luce quell’impegno, sottovalutato non solo dal punto di vista economico ma anche da quello morale, che fa di una persona “un insegnante” e di una scuola un “luogo di crescita civile e culturale”, senza i proclami vuoti di contenuto di classi politiche prive di intelligenza logica.

Seguirò, riportando le pagine del mio diario di un “qualsiasi” anno di scuola, il procedere del tempo.

Naturalmente son situazioni di parecchi anni orsono che ho deciso, con un po’ di imbarazzo per lo specifico tono autobiografico, di pubblicare in questo spazio che è diventato il mio diario virtuale, sperando che il giudizio non sia troppo severo.

Scuola Maltrattata..1° e 2° puntata.

Dal mio diario ..3° puntata.

Dal mio diario ... 4° puntata

Dal mio diario ... 5° puntata

Dal mio diario ... 6° puntata

Dal mio diario ... 7° puntata

Dal mio diario ... 8° puntata

Dal Mio Diario : Intermezzo...

Dal mio diario ... 9° puntata

Dal mio diario ... 10° puntata

Dal mio diario ... 11° puntata

Dal mio diario ... 12°...

Dal mio diario ... 12°...II°

Dal mio diario ... 13° puntata

Dal mio diario ... NATALE...

Dal mio diario ... 14° puntata

Dal mio diario ... 15° puntata

Dal mio diario ... 16° puntata

Dal mio diario ... 17° puntata

Dal mio diario ... 18° puntata

Dal mio diario ... 19° puntata

Dal mio diario ... 20° puntata

  LIBERA DI SCRIVERE !

la legge è uguale.JPG

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30 ottobre 2010

Dal mio diario ... 6° puntata

 

“Bocciato.” …  “No!.. scrivete Non Promosso!”

Paradossi nella scuola dal Diario di una prof.

 

Giovedì 26 ottobre

 

Alle 14.30 riunione della commissione orientamento in presidenza.

Il preside si ostina a restare in quella stanza che deprimerebbe anche un’ottimista!

Il tavolo  per le riunioni è chiaramente un vecchio tavolo da lavoro di qualche officina, con dei buchi dai quali, forse, passavano i fili per gli impianti elettrici. Ci sono due poltrone in pelle, retaggio di qualche vecchio ufficio,   tanto basse che io, finalmente, quando sono seduta riesco ad essere alta come gli altri; il problema nasce quando devo alzarmi! (Scherzo, ma certo non sono adatte ad una persona bassa perché avrebbero un effetto fantozziano!).

E pensare che il “Mega Direttore Amministrativo”, dipendente del Preside, ha un ufficio arredato con mobili di una certa età, ma sicuramente ben assortiti e curati.  La presidenza dell’altro edificio invece è arredata con mobili nuovi. Chissà per quale manovra politico-social-economica  vuole restare  in quella stanza, forse perché è più piccola e meglio si adatta alla sua altezza .. oops!

E’ presente tutto lo staff, ognuno al suo posto, chi indaffarato ad infilare l’aria nei polmoni del capo, chi  in distaccata osservazione della scena, ( un soldo per i suoi pensieri! Sono convinta che ne sentirei delle belle!).

Io mi sento a disagio, anche per il rapporto tra la mia mole e le sedie della stanza, non riesco mai a stare comoda, poi l’atmosfera mi indispone.

Inizia la riunione. Il preside mostra con orgoglio il materiale che utilizzano per l’orientamento nella scuola dove era lo scorso anno, ci istruisce su cosa dire, ci consiglia su come comportarci.

Mioddio! 

Ho fatto per anni l’orientamento, ho scritto un progetto complesso, a ricaduta su tutte le componenti della scuola, e “costui” mi sta dicendo cose che stanno a me come l’aritmetica sta alla meccanica quantistica!

Forse qualcuno avrebbe dovuto spiegargli che “sarebbe stato intelligente” informarsi in merito ai progetti degli anni precedenti prima di fare la figura dell’analfabeta.

Ma davanti all’esibizione presuntuosa di quel incrocio tra due DNA difettosi, non mi spreco neppure a parlare, giammai! Perché rovinargli la scena? Poi non ci arriverebbe comunque, …  i progetti sono sullo scaffale alto! (Oopss!).

Ad un certo punto, tanto per… prende a vantarsi del CIC (centro interno di consulenza) che funziona nella sua vecchia scuola,...

Peccato che non ricordi che il primo progetto presentato dalle scuole è stato quello della commissione di cui facevo parte,  finanziato poi dal Provveditorato e ripreso da tutta la Provincia. E’ del giugno del ’95. Il suo di quale anno sarà?

Poi si passa alla giornata di “ Scuola Aperta” che avverrà il 16 dicembre.

       … “Separare le due scuole?”

       “No! Questi sono pregiudizi! Le due scuole sono della stessa serie A”.

Peccato che io non abbia mai parlato di differenza, semmai di confusione!

Che facciamo ci mettiamo i vigili a dirigere il traffico? Poi magari chi vuole vedere il tecnico si ritrova nel professionale e viceversa. 

Ancora le solite stupidaggini! Ma ‘c’avesse per caso la coda di paglia l’amico? Esce ancora fuori la storia dell’accorpamento dell’ITIS al Professionale e del mio presunto disprezzo per il nome “appiccicato” da qualcuno.

Non ho alcun pregiudizio verso quel cavolo di nome attribuito a forza alle due scuole, sono solo intervenuta a segnalare un abuso, visto che il decreto di accorpamento ( e non di annessione!) prevede letteralmente che la denominazione degli istituti resti invariata e sia segnalata sotto la dicitura generale senza intitolazione.  Il nome dato è quindi un abuso, di qualche microcerebrato incapace di leggere una normativa chiara e semplice, o di un presuntuoso voglioso di rivincita su non so bene chi o cosa.

Naturalmente le mie sono intemperanze! 

Dulcis in fundo………

Antefatto : ieri, alla fine della seconda ora, al secondo piano dove ci sono le aule del professionale, qualche incivile ha compiuto il solito atto vandalico, bruciando il portarotoli,  di quelli grandi per bagno pubblico, danneggiando anche le pareti.

Conseguenze : riunione dal preside, suggerimenti sui provvedimenti da prendere, a partire dal costringere le classi del piano a ripulire e imbiancare la stanza, fino alla sospensione con coinvolgimento dei genitori e far pagare i danni  agli insegnanti che non hanno vigilato.

Tra i tanti possibili interventi per mantenere sotto controllo la situazione emerge anche la possibilità di chiudere uno dei due servizi (per ognuno dei quali ci sono tre bagni, quindi più che sufficienti )  durante le ore di lezione, aprendo entrambi solo durante l’intervallo, in modo da rendere più facile la vigilanza anche contro il fumo.

Ne fosse andata bene una!

Per i grandi conoscitori dell’animo adolescenziale, e delle tecniche educative, tutto urtava contro il muro della sensibilità dei genitori, o di chissà chi, ( il mio sospetto è che ci vogliano le palle quadrate per essere buoni educatori, e tra i presenti penso che non ci fossero neppure quelle ovali!) per cui alla fine la decisione è stata di fare una circolare che richiami “con delicatezza” studenti e docenti al rispetto delle cose comuni e delle regole, ed un’ora di sospensione per lunedì, cioè niente!

 Mi chiedo come si possa trattare con tanta leggerezza un atto vandalico! Durante la riunione ho evidenziato più volte come la circolare sia troppo tenera e la punizione solo simbolica.

       “E’ un primo passo…. Lei non è abituata a gestire un professionale!..”

Io saprei farlo molto meglio di loro, perché sono capace di essere autorevole, cosa che loro non sono, poi ho l’esperienza di una vita sulle spalle, vita a contatto con quelle bestie che si chiamano adolescenti, e sarà per istinto, sarà per intelligenza, sarà per esperienza, ma con loro sono in grado di comunicare e non solo parlare!

Sono gli adulti con cui non mi piace trattare perché sono pieni di fisime e polemici!

La scuola sta diventando piena di soprusi e violenze gratuite perché nessuno ha più il coraggio di far rispettare le regole, per non essere giudicati, ma proprio questo genera il caos ed una  pessima fama! 

L’immagine proiettata all’esterno, di severità e di efficienza, condita con il sugo dell’autorevolezza è quella vincente. Ma và a farlo capire a chi non ha che subdolo rancore per gli altri e timore di essere depredato  di un ruolo primario conquistato con il  servilismo più che con il merito.

E “piccino” è colui che, incensato, da loro retta !


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permalink | inviato da AnnaSerenity il 30/10/2010 alle 23:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



19 ottobre 2010

NON PER FARE POLEMICA…

 

E’ apparsa in questi giorni sui muri di Treviglio (nella “bassa” provincia di Bergamo) una pubblicità della scuola dell’ENFAPI (un centro di formazione professionale legato alla pubblicità enfapi3.jpgConfindustria e finanziato dalla regione) che mette a confronto il futuro di un operaio specializzato con quello di un laureato, dando al primo ottime prospettive ed al secondo triste disoccupazione.

La scuola vende la sua merce.

La Confindustria fa il suo mestiere.

Ma che si ponga agli occhi di un adolescente una scelta tra un percorso “blu o verde”, tra studio faticoso e disprezzato o veloce e semplice accesso al mondo del lavoro con prospettive rosee è un colpo meschino alla cultura ed una parziale mistificazione della realtà, specie in un periodo in cui nella zona decine e decine di piccole aziende stanno navigando in acque a dir poco burrascose.

E’ il paragone che vien fatto sul manifesto che è fortemente disprezzabile.operai20al20lavoro.jpg

In una provincia dove già per “forma genetica” c’è una netta propensione all’abbandono degli studi superiori in favore di un lavoro operaio, magari sottopagato, ma molto appetibile per un quindicenne, il denigrare una formazione universitaria ( senza peraltro tener conto delle prospettive che offrono alcune facoltà rispetto ad altre) vuol dire imporre una scelta non offrirla.

E questo è disonesto nei confronti dei ragazzi.

Per anni ho girato per le scuole medie inferiori per presentare l’Istruzione Tecnica. Ho sempre chiarito che era un percorso a doppia uscita: mondo del lavoro o università. Una scelta “per la vita” rinviata di qualche anno, quando le inclinazioni fossero state più chiare.

Molti degli studenti iscritti, dopo il diploma quinquennale, hanno continuato il percorso, anche classe operaia.jpgse erano entrati con l’idea di andare a lavorare prima.

Altri in difficoltà, o per necessità familiare, sono passati dall’istruzione tecnica alla professionale (qualifica dopo tre anni esattamente come all’ENFAPI) presente nello stesso complesso scolastico.

Ma tutti son partiti con la consapevolezza che lo studio è un valore per la persona, che la cultura permette di comprendere il proprio ruolo sociale.

Non so se ora sia ancora così. Forse il ruolo sociale attualmente è legato ad un bel culetto o ad un fisico palestrato.

E dietro agli occhi … niente. 

Forse dipende dalla flessibilità morale, dall’attitudine all’intrallazzo…

No! Io non ci sto! Io conosco tanti giovani (miei ex allievi) che sono colti e soddisfatti del loro lavoro. Giovani che sanno scegliere nella vita. Giovani che possono svolgere qualunque attività dalla più umile alla più qualificata con la coscienza di se e delle loro capacità.

Dalla biondina alta come un soldo di cacio laureata in chimica, all’ing. informatico che scrive racconti di fantascienza, al perito chimico che si è laureato in Storia, a tanti altri  che hanno segnato la mia vita, più di quanto io abbia segnato la loro, e che ora lavorano con IMG_2916.JPGappagamento, viene l’esempio di come se pur  sia difficile scegliere la strada tutta in salita dello studio, il risultato non è così deprimente come prospettato dal manifesto.

Forse se avessero visto quella pubblicità oggi sarebbero altre persone… Più felici? Non credo.

 




7 ottobre 2010

MEGLIO SOLE !!

 

moretti_mauro.jpgQuel “bel tomo” del  A.D. di Trenitalia Moretti , in linea (ah,ah!) con il suo sodale, da arrogante maschilista ha lanciato la nuova promozione del “freccia rossa”  decolorandolo in “freccia rosa”  per offrire alle ”donne” un passaggio gratuito, ma solo se accompagnate da marito e figli! Epporcaputttana! Nel 2010 ancora mi devo sentire un fottuto “angelo del focolare” che con il bimbo per mano e sorriso stereotipato aspetta il maritino che l’accompagni a trovare la mamma che vive lontano?Fam50.jpg E naturalmente nella valigia dovrei avere i ferri da calza è la lana per far “la calzetta”?

E le vedove? Cornute e mazziate?!

Che sia un invito subliminale al matrimonio e alla prolificazione?

Io, pur sposata, ormai son fuori gara per la seconda ed è mia figlia ad accompagnare me… teme per la mia labilità mentale.

Dicono che l’iniziativa s’inquadri nel mese della prevenzione della salute della donna, con medici a bordo (solo di alcuni treni ... chissà su quali linee...) per informare e consigliare la prevenzione (nelle Asl che funzionano o a pagamento?), e suggerire una sana alimentazione ( che almeno quella salvi il fegato che certi figli di puttana ci stanno facendo mangiare a mozzichi con i loro comportamenti!).

E per conferma offrono “menù rosa”.

Cavolo! Te lo faccio io il menù rosa! Tutto condito con abbondante fenolftaleina.

Evvedi come ti depuri le budella!

Da una parte un “piccolo uomo” deborda nel pietoso con le sue avances all’universo femminile purché giovane e bello (lo vorrei avere per dieci minuti solo con me in una stanza Hum23.jpginsonorizzata!!), dall’altra si scoprono intrallazzi sessuali passati per “normali a scopo di carriera”. E  poi dicono che le puttane sono quelle per strada.

Ma non posso aver parola a riguardo, visto che da vendere ho sempre e solo avuto un buon cervello e un’innata onestà, anche intellettuale. (Pur non essendo il classico cesso).

E la freccia rosa, e la quota rosa, e le veline… e le donne son le prime che vengono penalizzate nella riduzione di personale, eppur son quelle che tirano tante carrette alla cui guida ci son uomini che non distinguono il freno dall’acceleratore e sanno solo suonare il clacson a vanvera!

E quelle che sono “ministro” lo son diventate perché le ha scelte “il capo” visto che sanno “stare al loro posto e ubbidire”.

E seguendo le direttive del “manovratore” combinano più guai che guai.household-toilet.jpg

Altre a parte, a chi mi riferisco? Naturalmente alla “Minister Sapientiae”, che con la sua bella laurea in giurisprudenza si permette di disattendere una sentenza del Tar del Lazio confermata dal Cnpi (comitato nazionale pubblica istruzione) riguardante i tagli orari negli ITIS e Professionali, forse sperando che il consiglio di Stato, a cui il ministero aveva fatto ricorso, le avrebbe poi dato ragione.

Accidenti! Manco la legge conosce?! Infatti, il ricorso ministeriale è stato respinto.!.

Ed è così che ora, ad anno iniziato, si calcola che dovranno essere ripristinate almeno 10 mila cattedre. Un’impresa titanica, perché comporta di far tornare nelle scuole, che erano stati costretti ad abbandonare, appunto 10 mila insegnanti e rimetterli in attività.

Donna supponente, arrogante e ignorante della legge nonostante la laurea!

Xm30.jpgE’ come se io, chimico, mescolassi allegramente la candeggina con l’acido muriatico e, fregandomene di prevedere cosa succede, respirassi a pieni polmoni!

Ma queste son solo quisquilie!
Il dibattito converge sempre e comunque sulla salvaguardia dei loro deretani.

Col cavolo che approvano il rientro nella legge pensionistica del pubblico impiego rinunciando alle loro pensioncine da tremila euro con cinque, e sottolineo cinque, anni di lavoro!

Solo un partito con 22 membri ha votato per farlo, tutti unanimi gli altri han risposto “cor ca… !!”, destra e sinistra unite nella protezione del privilegio.

E mi va in acidità lo stomaco quando penso che con le mie finanze dovrò pagare i veri sprechi di quella gente che delibera su se stessa.

bossi imboccato.jpgE mi devo pure sorbire quelle facce da “leinonsachisonoio” che infilano un rigatone nella mezza bocca ancora efficiente di qualcuno sorridendo, mentre c’è chi gioca a “madama dorè” con stornelli caratteristici di città in competizione poco lontano, in una sfida tra “Roma ladrona” e “Padania dispotica”.

All’inferno!!!



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