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  dalmiopuntodivistacon [ considerazioni, opinioni e ricordi di una professoressa in pensione ]
         

Perchè pubblico il mio Diario

Con questi chiari di luna che illuminano una scuola “sgarrupata” ed inefficiente ho pensato che la mia testimonianza reale, perché scritta per liberare nell’inchiostro il veleno o la disperazione o anche l’allegria delle mie giornate, possa mettere in luce quell’impegno, sottovalutato non solo dal punto di vista economico ma anche da quello morale, che fa di una persona “un insegnante” e di una scuola un “luogo di crescita civile e culturale”, senza i proclami vuoti di contenuto di classi politiche prive di intelligenza logica.

Seguirò, riportando le pagine del mio diario di un “qualsiasi” anno di scuola, il procedere del tempo.

Naturalmente son situazioni di parecchi anni orsono che ho deciso, con un po’ di imbarazzo per lo specifico tono autobiografico, di pubblicare in questo spazio che è diventato il mio diario virtuale, sperando che il giudizio non sia troppo severo.

Scuola Maltrattata..1° e 2° puntata.

Dal mio diario ..3° puntata.

Dal mio diario ... 4° puntata

Dal mio diario ... 5° puntata

Dal mio diario ... 6° puntata

Dal mio diario ... 7° puntata

Dal mio diario ... 8° puntata

Dal Mio Diario : Intermezzo...

Dal mio diario ... 9° puntata

Dal mio diario ... 10° puntata

Dal mio diario ... 11° puntata

Dal mio diario ... 12°...

Dal mio diario ... 12°...II°

Dal mio diario ... 13° puntata

Dal mio diario ... NATALE...

Dal mio diario ... 14° puntata

Dal mio diario ... 15° puntata

Dal mio diario ... 16° puntata

Dal mio diario ... 17° puntata

Dal mio diario ... 18° puntata

Dal mio diario ... 19° puntata

Dal mio diario ... 20° puntata

  LIBERA DI SCRIVERE !

la legge è uguale.JPG

free bloggerC3.jpg


27 novembre 2010

30 e Lode IN COMUNICAZIONE

 

Mia cara ministra con la “m” minuscola, certo che sei una “comunicatrice nata”!

Se volevi far incazzare ancor di più i giovani hai trovato la strada giusta!

GelminiYoutube220x160.jpgFaccia da maestrina saccente.

Atteggiamento da maestrina stronza, abbigliamento in tono.

Intonazione modulata su frequenze seganervi.

Contenuti studiati appositamente per trovare facile smentita.

Macchècavolo! Non ci fai, Ci sei proprio!

Ormai son convinta che da piccola sbattevi la testa al muro e ti si son rimescolati i neuroni cavolo!

Se a vent’anni mi avessero trattata con quel tono supponente sicuramente avrebbero rimediato una tal tranvata sul muso che manco un tir sarebbe stato all’altezza.

Questo mi fa supporre che un’eminenza grigia ti stia manovrando adeguatamente per ottenere che, come dici tu, “qualcuno si faccia male” per avere la motivazione per interventi ora non accettabili.

Forse non sai che i giovani oggi son molto più informati e pronti al confronto anche dialettico di quanto non lo fossimo noi “vecchia generazione”, passati attraverso il ’68 magari senza grande convinzione, ma pronti a difendere i nostri diritti.protesta_studenti1.jpg

La scuola dei talk show “gridati” ora dà i suoi frutti.

La loro consuetudine con le nuove tecnologie comunicative li rende impermeabili alle sceneggiate on line, e ti fa apparire ancor più vuota di quanto finora tu sia apparsa.

Il dialetto romano ha modo di dire che adatta perfettamente : “ Ma dàtte nà chiodata!”

Come il tuo mentore poi scivoli sulla buccia di banana del curriculum universitario.

“Aaa scema de gùera!”! Ma taci no!?! Proprio tu che nel campo sei super attaccabile!

Quando si dice aprir bocca e daije fiato!

Se per caso vuoi vedere anche i miei di voti non faccio una piega! E per buon peso ci aggiungo anche la pagella delle monache, quella della mia prima elementare, quando ancora nessuno aveva rovinato questa povera istruzione.

Ah, dimenticavo, il mio curriculum universitario è precedente a tutte le riforme, quindi con gli esamoni che “ti spaccavano in due”, come ad esempio quello di stechiometria (i problemi della chimica)  che ho sostenuto al Palazzo degli Esami di via Induno a Roma, con controllo di polizia pure al cesso perché non copiassimo. E non esistevano i cellulari. E manco le calcolatrici. Si usava il regolo calcolatore e le tavole dei logaritmi.universita-la-sapienza-roma.jpg

Tu, ci scommetto, non sai fare un calcolo a mente!

E pazienza se non sei forte in matematica, ma come vuoi dar da bere a gente che conosce perfettamente il mondo dell’Istruzione che cerchi di fare il loro bene con quel paternalismo vuoto di contenuti e chiaramente impostato alla turlupinatura di un intero sistema?

Ancora una volta traspare dalle nebbie delle tue parole l’intento di riportare la società a tre classi sociali:

  • Chi comanda
  • Chi dirige per unica volontà di chi comanda
  • Chi ubbidisce e ..zitto e mosca!

Il tutto su di una base discriminante : I Soldi.

Anche la storia conosci poco, cara ministra (con la m minuscola!). Vorrei ricordarti che sono sempre stati i giovani che hanno cominciato con le fronde ed hanno continuato con le rivoluzioni. E solo allora son arrivate le “cavallerie” che non aspettavano altro.

 

 

Health31.jpgBATTUTACCE

 

  • Ha detto Clemente Mastella. “Dopo tante amarezze, la depressione è inevitabile. Mi hanno aiutato la fede e la grande voglia di tornare in politica per affrontare i problemi del Sud. Non nascondo di aver rasentato il suicidio! HAI TROVATO IL MODO GIUSTO PER FARLO!!!
  • “Pranzo a L'Aquila, Brunetta non gradisce. E il suo portavoce protesta per lettera.” NON C’ERA IL SEGGIOLONE E NESSUNO GLI TAGLIAVA LA CARNE. HA DOVUTO MANGIARE IN PIEDI E CON LE MANI!!




24 novembre 2010

Dal mio diario ... 10° puntata

 Bocciato.” …  “No!.. scrivete Non Promosso!”

Paradossi nella scuola dal Diario di una prof.

 

 Sabato 18 novembre

 

E’ trascorsa ancora un’intera settimana di paranoie.

Il 21 ci sarà una riunione per gruppi di discipline, detta RPM o riunione per materia, per discutere della revisione dei curricula.

Seeee…. “Rivedere” ché!?!

Il 99% ha solo una vaga idea di che cosa si tratti.

Anch’io sono tra loro, pur avendo letto in merito tutto quello che è scritto sulle riviste specializzate.

Se prima avevo le idee poco chiare ora le ho molto confuse.

Una volta si seguivano i programmi ministeriali, poi, sulla base dei suddetti, si stendeva un programma plausibile, tenuto conto del materiale umano che dovevi raggiungere.

In seguito si è passati al POF ( Piano dell’Offerta Formativa ) basato sulle direttive ministeriali per cui i programmi “devono” essere in sintonia con il POF e quindi “devono” basarsi sul piano curricolare che “deve” favorire la libera iniziativa in vista dell’obiettivo trasversale che va perseguito in modo verticale con valenze orizzontali …e tutto nella media della “comprensibilità” del corpo docente …il cui cervello, e certe parti intime , obbedienti alle direttive ministeriali, fanno POF.. cadendo per naturale gravità verso il pavimento!

E’una metafora. Infatti per fortuna, vaccinati dalle continue riforme e controriforme, direttive ministeriali e smentite delle stesse,  i docenti annuiscono entusiasti di fronte ad ogni innovazione, imparano diligentemente ogni nuova terminologia, e la utilizzano per cambiare solo i titoli e le parole chiave, che ormai vengono riconosciute  immediatamente, e poi continuano imperterriti a scrivere sempre le stesse cose, perché l’esperienza sul campo è quella che determina le scelte intelligenti e didatticamente valide.

L’unico punto che viene maniacalmente curato è ciò che deve essere scritto a verbale, e come deve essere scritto, in modo che sia inattaccabile ed inappuntabile. In questo campo sono un genio!

Durante la riunione rivediamo il curricolo, spostando gli argomenti in modo da uccidere letteralmente la logica, ed eliminandone alcuni …”..in favore della qualità e non della quantità..”(come dettato prioritario del  Signor Ministero che riduce le ore per aumentare la qualità!) e si finisce regolarmene per scegliere di toglierci dai coglioni quelli che non ci piacciono.

L’area di progetto e l’interdisciplinarietà saranno soddisfatte da qualche sovrapposizione d’argomento, che esiste ormai da secoli, continuando a fare i soliti lavori, ma divisi in capitoli con nome diversamente altisonante…. e vissero tutti felici, demotivati e indifferenti, per continuare la strada che porta all’agognata pensione.

Logica avrebbe voluto che qualcuno, debitamente preparato, spiegasse bene ai coordinatori d’area che cosa si pretendeva facessero, ma naturalmente solo chi è tanto fesso da essere convinto di essere onniscente si permette di dirigere l’orchestra, tranne poi fare la figura del povero pirla quando le domande non trovano che risposte vaghe e insensate.

Il mio carattere severamente intransigente, e la mia capacità logica, sviluppata dagli studi scientifici, creano sempre malumori ed intolleranze.

Devo sinceramente riconoscere che non me ne lascio sfuggire alcuna, sottolineando, talora più del dovuto, la povertà intellettuale altrui, incapace di tacere di fronte all’arroganza, alla miseria dell’ingegno o ai limiti del grado di elasticità intellettiva di qualcuno.

Ne ho le tasche piene!

Quei cretini con la coda di paglia, che nascondono le loro magagne dietro il berciar come bertucce, perché non si danno da fare seriamente invece che triturare gli zebedei a me!  (Devo riconoscere che un po’ li provoco e loro ci cascano a piè giunti! )

E’ il destino che mi perseguita dall’infanzia, regalandomi frustrazioni su frustrazioni e la voglia di mandare a quel paese tutta quella manica di decerebrati che occupa le poltrone per pura ambizione e non per merito.

La vicepreside continua a fare il miglior lavoro possibile nelle condizioni in cui viene a trovarsi, ma non riesce a delegare più di tanto, e si trova a lavorare al posto degli altri, senza aver più tempo per se stessa.

L’Istituto professionale è una scuola di frontiera, sia come allievi che come docenti.  I secondi, generalmente giovani alle prime armi, vengono sbattuti davanti ad una classe di ragazzi tra i più difficili da trattare, e  per di più nell’età della “stupidèra”, perciò, con l’ausilio dei consigli di qualche incompetente, (e non faccio nomi!), riescono a combinare dei pasticci irreparabili. 

Su quest’ordine di scuola sarebbe necessario mettere i docenti più preparati, affiancati da esperti in psicologia e didattica, così da , come si dice, tirare fuori il sangue dalle rape che, alla fine, sono meno rape di quanto appaiano. Invece si arriva a demotivare anche chi vuole fare, e i docenti, appena possono se ne vanno passando su altro istituto.


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21 novembre 2010

SANTA LOGICA !!!

 

Sarà il mio cervello “particolare”, ma continuo a scontrarmi con fatti per me privi di logica.

tartufo_bianco.jpg<< Pranzo da re alla Caritas: il Papa regala un tartufo bianco>>

…e alla Caritas che ci fanno? Lo servono sulle pietanze! Un accidenti di tubero del valore di 100.000 € lo servono a tavola!

<< …oggi servita insieme al riso bianco … Lo stesso tartufo, fa sapere ilmensa1.jpg direttore della Caritas diocesana di Roma, Monsignor Enrico Feroci, questa sera sarà servito a cena alla mensa di via Marsala. >>

Io feroce invece ci divento! Cazzo! Quante bocche avresti sfamato brutto scarafaggio decerebrato se te lo vendevi?

L’8 per 1000, … il 5 per 1000, … fate la carità… e poi ti giochi 100.000 € per far mangiare riso in bianco col tartufo?…

Io non sono capace di capire!

Ho sempre criticato l’umana debolezza della chiesa nei confronti della ricchezza.

La povera gente non ha un tetto sulla testa, ma si costruiscono ancora cattedrali che al homeless.jpgtramonto chiudono le porte e neppure sul sagrato puoi pregare! Nella piazza forse si…

Si scacciano i barboni che dormono sotto il portico dell’oratorio… poi si predica la tolleranza. 

Si vende la dignità ed il rispetto in cambio di vile danaro, tanto più vile in quanto tolto a chi è più debole. Ma senza sporcarsi le mani. Chi se le lorda le ha già sporche!  E’ questa giustizia?

Quei poveri immigrati che hanno passato giorni sulla gru, nel peggiore dei disagi, per101105-Protesta-gru-il-commento-della-gente_play1.jpg protestare contro una truffa, perché i soldi che hanno pagato allo stato per un “sogno” non erano legalmente dovuti, e nessuno li aveva avvertiti, per quelli neppure l’onore di una parola di conforto. La voce che girava tra il “popolo padano” di provata cattolicità era : ”..o cadono o scendono, in ogni caso ce ne  liberiamo”. Questa è Umanità con la U maiuscola.

In questi giorni un fumo denso di chiacchiere sta cercando di coprire un abisso di nefandezze nascoste nel burocratese della finanziaria, dallo “scippo” del 5x1000 da parte dello stato alla legge 183 che annulla di fatto migliaia di cause di lavoro intentate da precari licenziati e renderà praticamente impossibile in futuro intentarle.

Non parlo di scuola ed università. Le hanno letteralmente affamate. Ricercatori, docenti precari, supplenti…  mangeranno riso bianco col tartufo in via Marsala a Roma!

E intanto si parla a iosa  del delitto di Nonricordocomecazzosichiami! Me le hanno letteralmente triturate!

Ma quello che trovo disgustoso è quel rimestare “nelle interiora sanguinolente” dei sentimenti delle persone coinvolte. vespa_plastico_avetrana1.jpgQuell’investigare a tutti i costi a cui quei poveri esseri travolti dalle luci della ribalta si offrono senza pudore. Quel proporre e riproporre video e dichiarazioni per sviare l’attenzione dal pane che ti stanno strappando di bocca!

Ma il ministro Maroni è impegnato nel contraddire Saviano.

La ministra Carfagna litiga con la Mussolini e per un oscuro, per me, gioco di potere dice di voler sbattere la porta e uscire…

Casini fa casino… Non scendo a facile ironia su altro parlamentare di Fli…

All’Aquila le macerie fanno il muschio… tanto s’avvicina il natale…

Il riso Scotti (sarà quello che passano alla Caritas?) ha l’inceneritore che inquina

Il governo vieta di staccare  la spina e manco morire in pace mi fanno!

… Ma vedete ’n po’ d’annà…

 




17 novembre 2010

Dal mio diario ... 9° puntata

 

“Bocciato.” …  “No!.. scrivete Non Promosso!”

Paradossi nella scuola dal Diario di una prof.

 

Venerdì 10 novembre

 

E’ il mio giorno libero..  perciò vado a scuola! 

Devo prendere del materiale per l’orientamento ed ho appuntamento con una collega.  Andiamo insieme alla scuola  media di …...

Passando per un paese sulla provinciale osservo che è proprio brutto!  Quello in cui andiamo invece … pure, forse un po’ meno.

Troviamo la scuola media, con un po’ di fortuna, visto che prima era dove ora c’è la materna, mentre la media è passata dove prima c’erano le elementari, ..ma dall’altra parte..  Per fortuna me la so cavare tra strade e giri viziosi.

Cemento armato ed un’aria di impalpabile confusione.

Arrivano due colleghi con il gruppo interessato.

Hanno tentato di preparare l’incontro, ma il materiale con cui lavorare è talmente grezzo e poco malleabile che è necessario “recitare a soggetto”.

Attacco con l’approccio confidenzial-serioso.

Catturo l’attenzione e vado avanti con ..”quelli che hanno poca voglia di studiare e tanta di rompere, non scelgano la nostra scuola, perché da noi si lavora seriamente.” Il discorso non è cosi crudo, ma servito adeguatamente, il concetto è questo.

Siamo una scuola che prepara bene e quindi pretende un certo carico di lavoro. Chi non è in grado di sopportarlo, per evitare degli insuccessi, è meglio si rivolga ad altri ordini di studi. 

Domande ? Mani alzate.

“Si?”

…”..Da voi vendono le pizzette?” ..

…“Ci sono da fare i pomeriggi?”

 ...”..siete cattivi? Quanti ne bocciate?”..

Sempre le stesse domande cretine. Una volta non ho resistito ed ho risposto che ero così grossa perché mangiavo un allievo per colazione ogni giorno.

All’uscita con la collega discutiamo su come sia possibile comunicare in modo chiaro e accattivante, tanto da catturare anche l’attenzione dei più ribelli.

Pretendere che un ragazzo di tredici anni scelga del suo futuro è solo una baggianata. Penso che al massimo il cinque per cento abbia delle caratteristiche talmente spiccate  da poter programmare il proprio avvenire, l’altro novantacinque per cento sicuramente ha ben chiaro un solo concetto : quello di non aver voglia di studiare.

 La scuola, solamente perché tale, toglie il fascino ad ogni cosa. Tutte le belle teorie dell’insegnamento che porti l’allievo ad imparare scoprendo, o libero di inventare la sua strada, o…   s’infrangono come gingilli di vetro contro la parola scuola. 

E’ un fenomeno come quello della dieta, cioè quando decidi di stare a dieta ti viene una fame tale da renderti appetibile anche ciò che prima non avresti mangiato  nemmeno per scommessa.

Per la scuola è la stessa cosa. Ti piace leggere? Tanto!  Fuorché i libri che ti obbligano a leggere a scuola, salvo apprezzarli una volta esaurito l’obbligo.

Ecco cos’è! E’ l’obbligo di fare qualcosa nel momento in cui non sei ancora pronto  a farlo.

Così  si pretende di scegliere un percorso che deve durare una vita quando l’unica cosa che tutti sono disposti a fare è di stare con gli amici e divertirsi, godersi la vita in branco, senza né obblighi né limiti, né interferenze, convinti di essere immortali, intangibili e onniscienti.

Tornata al mio istituto scopro che per la partecipazione al Salone Informagiovani manca ancora l’adesione di una classe.

Piccola inchiesta e vengo a sapere che il materiale è stato preso da un collega che …” non ha avuto tempo per leggerlo alla classe.” Quattro righe in croce! Pazzesco!

Tra meno di un’ora devo inviare il fax con il numero dei partecipanti.

In cinque minuti, nell’indifferenza totale, cerco la classe, vado, leggo, organizzo il tutto e concludo il discorso.

Pirla! Non trovo altre parole.


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13 novembre 2010

Dal Mio Diario : Intermezzo tra l’8° e la 9° puntata

 

Una Storia Infinita

Cronaca di basso livello di un giorno qualunque

 

Sono le dieci e trenta  di un giorno qualunque, dalle inferiate della grande finestra entra un sole  splendente, incredibile dopo i lunghi giorni bui  di pioggia battente.

I fiori rossi della pianta sul davanzale allargano i loro petali per raccogliere ogni  fotone, pazzi di piacere e di energia. Le mani diafane della signora battono stancamente i tasti del telefono,nella ricerca spasmodica di contatto orientativo con le ex Scuole Medie , ora Istituti Onnicomprensivi, ( ..cioè che accettano tutto anche le minchiate del ministero!) ..dalle materne a Dio sa che cosa!

-".. Buongiorno sono G… dell'ITI di Treviglio, telefono per l'orientamento…

-"…? .. questa è la materna… noi non facciamo orientamento….

-"… Si, ci credo!! cerco la scuola media:"

-"….Ah! le do il numero perché questa è la direzione didattica…… aspetti ……si…..è….036….

-" Grazie.! "

-".. Buongiorno sono G… dell'ITI di Treviglio, telefono per l'orientamento…

_"  ……?   Si ..l'orientamento… Senti … sai chi si occupa dell'orientamento? ……. attenda le passo …..

-" .. Certo faccia pure….

Sono splendidi i fiori sotto il sole…….  È così bello ……..

La coda dell'occhio percepisce una figura che si avvicina , un corpo si flette per sussurrare qualche parola alla signora:

-        "……Scusa G. .volevo dirti che questo è un telefono di servizio, se mi chiamano dal piano come faccio a saperlo… e poi devo fare le telefonate per le uscite anticipate, non potresti andare a fare le Tue  dillllà? Che così posso……"

-        " No dilllà non se ne parla… adesso vedo!….”.

E' incredibile….. proprio come se stessi parlando con l'amante!

-        “Pronto, ..pronto, ..Il prof. V.. non è ancora arrivato, può telefonare la prossima ora?”

-        “Certo, richiamo io , non si preoccupi.”

Il sole è tiepido e quel cortile interno sembra quasi bello, con l’erba ancora bagnata, che scintilla .

La Signora, pressata dallo scocciatore che cammina avanti ed indietro nella luce della porta, si avvia furiosa verso la presidenza augurandogli di espletare al più presto le sue funzioni organiche fino all'esaurimento delle scorte!

La presidenza è vuota ed il telefono libero. Seduta sulla poltroncina accanto alla scrivania la Signora riprende il rosario di chiamate, ed il foglio degli appuntamenti lentamente si riempie. Un’ora dopo, quasi priva di senso dell'equilibrio, scivola nel corridoio passando di fronte alla stanza del famigerato telefono, quando lo squillo richiama la sua attenzione..

Non avendo più la forza di reagire, lascia proseguire lo squillo, indifferente al suo destino. Ma la fortuna arride ….o se la ride….  In questi casi .  E qualcuno risponde ….

-" E' il Preside per te…

Maledetto strumento di tortura!

-        "…Pronto sono G……

-        "… Senta ..Scartabellando ho trovato l'autorizzazione del Provveditorato per il corso di operatore Chimico-Biologico.. PERCHÉ non mi è stato detto che c'era? … Lei lo sapeva?…. Mi hanno detto che è chimica (n.d.r. ..ma va?!?) e forse voi lo sapete!……

-        "Certo che lo sapevo !   E , ..porca puttana , chi è che dice che non lo sa? È stato approvato dal Collegio, scritto sui volantini, e CHI dice che non lo sa? Era X che lo doveva dire. E' una specializzazione del settore professionale”

-        " Aspetti! Ci sono qui A. e B. che dicono di non saperne nulla!

-        " Ma come ciazetadueo  possono dire così, visto che, ripeto,   è stato approvato dal collegio e pubblicizzato con volantini provvisori? ……

-        " COMUNQUE .. Lei ha il quadro orario ..che devo urgentemente mandare in tipografia i depliant..

-        " Li devono avere dilllà visto che da qualche parte sono usciti……

-        " Dicono di NO che è una cosa che riguarda voi !!!”

-        " Riguarda noi un tubo! La specializzazione l’hanno chiesta loro!... LORO devono saperlo,  visto che lo hanno pubblicizzato nelle scuole alla fine dell'orientamento dello scorso anno, quando ancora non era ufficiale l’autorizzazione…!! Comunque adesso li cerco e poi Le so dire…  !”

…La Signora si erge in tutta la sua possanza, gli occhi dilatati lanciano sguardi che inceneriscono solo sfiorando, le labbra mormorano parole che condensano nell'aria come pugnali di ghiaccio e si conficcano nel nervo acustico generando  nel cervello dei malcapitati immagini sodomitiche. La ricerca è breve poiché tutti gli ostacoli vengono prestamente rimossi dal cammino della donna.

Copia del volantino viene consegnata per essere portata .. dilllà ...nella Sede .. ad una mano benevola e mediatrice, per evitare che il vorticoso moto degli umori della Signora generi, a contatto con l'atmosfera surriscaldata  della "zona a Lei proibita" , un ciclone degno dei mari del sud.

Una parola cortese alla signora che spazza l'atrio e le chiome, che incorniciano come criniera il capo della Signora, spariscono dietro il raggio di sole riflesso dal vetro di un finestrino. 

E la giornata scioglie la sua luce luminosa nei prodromi della prossima perturbazione.


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10 novembre 2010

Dal mio diario ... 8° puntata

 

“Bocciato.” …  “No!.. scrivete Non Promosso!”

Paradossi nella scuola dal Diario di una prof.

 

Mercoledì 8 novembre 

 

Sono dentro l’orientamento fino al collo!

Quanto lavoro sommerso! Nessuno si rende conto che dietro a quei pezzi di carta che arrivano tra le mani dei ragazzi e degli insegnanti delle scuole medie c’è un lavoro di progettazione, elaborazione ed organizzazione, fatto in modo sommerso e non riconosciuto.

Distribuire il lavoro è molto difficile perché sono poche le persone disponibili nei confronti di un impegno, anche se limitato nel tempo, decisamente massacrante.

Le Scuole medie cominciano a chiamare per gli incontri, le Università ad offrirsi, i ragazzi premono con le loro “necessità” ... io sono in surmenage e perdo di lucidità.

Non sono più in grado di sostenere un ritmo di lavoro che richieda decisioni immediate su più fronti, e un contemporaneo sottofondo di normale routine.

Ho dimenticato uno dei tanti impegni, presa completamente dagli altri.

A metà mattina mi è arrivata una comunicazione, ricevuta dalla segreteria il 3/11, (solo 5 giorni per percorrere i 5 metri di corridoio, un metro al giorno!), che proponeva la partecipazione dei ragazzi al  Salone dell’Informagiovani per l’orientamento post diploma, a cui si richiedeva l’adesione entro venerdì 10 cioè dopodomani!

Venerdì è  anche in programma la visita ad una media per l’orientamento, quindi in mattinata deve essere organizzata una circolare per sapere quali classi, o chi nelle classi, siano interessati, e preparato il fax d’adesione.

Odio fare le cose di corsa e, per di più, mai fatte prima, come l’uscita di una classe, con permessi, circolari e cartacce varie.

Ho chiamato i rappresentanti di classe, che sono arrivati “scazzati” ed indifferenti all’offerta. Ma ti pare che debba essere io a costringerli ad interessarsi del loro futuro ?!? Incredibile! 

Naturalmente i miei del V° chimici non c’erano, erano in laboratorio ed è stato loro “consigliato” di badare alle cose importanti.

Tutto dipende dagli  insegnanti che hanno in classe.


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8 novembre 2010

VENDITA DELLE INDULGENZE

 

Tutto è iniziato con l’ormai arcinota bestemmia detta in pubblico, peraltro inserita in un Luther.jpgcontesto dispregiativo nei confronti di una parlamentare (Bindi), e con la successiva “contestualizzazione” per l’assoluzione ecclesiastica.

Ma tutto ha un prezzo.

La bestemmia ci costa, e sottolineo ci  (a noi!), la reintroduzione dei fondi per le scuole paritarie, in gran parte “confessionali”. Ma la coperta è corta.

La legge di stabilità aveva previsto per il prossimo anno un taglio ai finanziamenti per le scuole paritarie di 253 milioni di euro su un totale di 534, ovvero il 47% in meno. Bill_-_Flying.jpgL’ammontare che Tremonti ha proposto per ripianare il taglio sono proprio 250 milioni, praticamente tutti. Solo una parte di questi soldi sono relativi alle scuole non statali, come gli asili comunali. Ma la stragrande maggioranza andranno alle scuole cattoliche, a partire dalle primarie.

E perché si sente la necessità mandare i figli alle private? Perché queste offrono il tempo pieno, spesso “più allungato” per le necessità di chi lavora, mentre alle statali sta saltando tutto.

E grazie all’autoreferenziale algida Cyborg,_Fantasy.jpgcyborg ministra della Povera Istruzione con le sue cavolo di idee di scuola di qualità!

Si! la qualità dell’ignoranza. La qualità di chi si permette di parlare pur nella più totale incompetenza dell’argomento.

Anzi di legiferare.

Perché come teorizzato da Noam Chomsky, filosofo e teorico della comunicazione statunitense nella codificazione della manipolazione mediatica (tratto dal blog di Giorgio Bargna) . “La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza creata dall’ignoranza tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare da parte delle inferiori”.Scrooge_Counting_Money.jpg

Purtroppo la “classe superiore” non è quella “illuminata”, ma quella con “i danè”, soldi accumulati in molti casi con la più completa indifferenza per legalità, correttezza, onestà ed umanità. Quel che si definisce da “furbetti del quartierino”.
Ma ogni peccato vien perdonato grazie alla vendita d’indulgenze che serve a nutrire ventri già grassi, magari tramite restauro di opere appartenenti ad “altro stato”, mentre le nostre crollano sotto il peso dell’incuria e dell’approssimazione nella tutela.

Per alimentare cortine  fumogene e ricreare una verginità morale partono allora crociate contro il libero pensiero da parte di “menti (appena) superiori al nulla”, come quella di un articolo  scritto (22/10/2010) sul quotidiano dello “stato estero” da un ministro italiano, in cui si sostiene  che “.. «l’ateismo, il materialismo e il relativismo» sono «fenomeni perversi», caratterizzati da «fanatismo e intolleranza», che «minacciano la società», e vanno pertanto combattuti con un’alleanza tra cristiani, musulmani ed ebrei.”.

crociati.gifNaturalmente per controbilanciare le crociate contro mussulmani ed ebrei che altri ministri da tempo conducono.

Ed intanto la classe “inferiore” viene nutrita dalle storie di aberrante follia di delitti esaminati da ogni possibile angolazione e somministrati a pranzo, cena e colazione come pillole salvavita, o di sordidi scenari hard alimentanti la fantasiaIMG_3766.JPG naturale del popolo monogamo all’intrigante vita dell’harem.

Questo è “il prosciutto che fodera gli occhi” della gente che poi si domanda perché si sveglia col culo per terra.

Peccato che il prezzo pagato sia fuori da ogni logica di equilibrio sociale. 




2 novembre 2010

Dal mio diario ... 7° puntata

 

“Bocciato.” …  “No!.. scrivete Non Promosso!”

Paradossi nella scuola dal Diario di una prof.

 

Mercoledì 1° Novembre

 

Ho lavorato tutto il giorno per preparare i materiali per l’orientamento!

Lavoro come una schiava e, alla fine, mi chiedo il perché!

Ieri c’è stata la riunione con i colleghi della Commissione Orientamento, tutte donne, ...nuovamente…

chissà perché!

Si, è vero percentualmente siamo in maggioranza nella scuola, ma non è questa la ragione, lo è invece quella che solamente noi donne accettiamo di “smazzare per un pugno di lenticchie” , perché alla fine da questo lavoro non c’è da ricavare che tanti oneri e pochi onori.

Non sono nati problemi se non sul “cosa dire”, visto che dobbiamo vendere un prodotto che è il migliore possibile nelle circostanze in cui siamo, ma che fa acqua da tutte le parti, specialmente da quella del Dirigente che non ha capito un tubo dei problemi di questa scuola a due settori, e tratta il tecnico come il fratello scemo del professionale. 

Non possiamo andare a dire che cambiamo il Preside un anno si e uno no, che la demotivazione per lo studio dei ragazzi del professionale tende ad influenzare anche quelli del tecnico, visto che per gli adolescenti l’unico comandamento valido è quello del puntare al risultato sufficiente con il minimo sforzo possibile.

… Dobbiamo fornire l’immagine di una scuola seria, sicura, e soprattutto di qualità.    La scuola che si regge sulle nostra povere spalle di docenti che lavorano con il cuore oltre che con il cervello (connesso!), di tutti quegli insegnanti (e sono almeno l’80%) che, senza comparire, fanno il loro lavoro con competenza, e dai quali gli allievi accettano anche le peggiori rampogne, perché sanno che sono corretti e che vogliono loro bene!

Non sempre è facile.

Dovremo girare la pianura padana gratis et amore Dei, (manco la benzina ci rimborsano e in caso d’incidente mica so se c’è copertura..), con la lancia in resta ed il cimiero con la celata abbassata per nascondere la nostra espressione di triste stanchezza, sperando di fare un buon lavoro, onesto, nei limiti del possibile, per aumentare almeno gli iscritti alla 1°… altrimenti siamo destinati a.. già! a che cosa?

Con la riforma non si capisce un tubo.  Parte dalle primarie. Dovrebbe arrivare alle superiori… se non erro… quando sarò in pensione! 

Sperèm..

Ecco come vive un’insegnante che ama il proprio lavoro!

Figurarsi quelli che lo fanno per forza.



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