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  dalmiopuntodivistacon [ considerazioni, opinioni e ricordi di una professoressa in pensione ]
         

Perchè pubblico il mio Diario

Con questi chiari di luna che illuminano una scuola “sgarrupata” ed inefficiente ho pensato che la mia testimonianza reale, perché scritta per liberare nell’inchiostro il veleno o la disperazione o anche l’allegria delle mie giornate, possa mettere in luce quell’impegno, sottovalutato non solo dal punto di vista economico ma anche da quello morale, che fa di una persona “un insegnante” e di una scuola un “luogo di crescita civile e culturale”, senza i proclami vuoti di contenuto di classi politiche prive di intelligenza logica.

Seguirò, riportando le pagine del mio diario di un “qualsiasi” anno di scuola, il procedere del tempo.

Naturalmente son situazioni di parecchi anni orsono che ho deciso, con un po’ di imbarazzo per lo specifico tono autobiografico, di pubblicare in questo spazio che è diventato il mio diario virtuale, sperando che il giudizio non sia troppo severo.

Scuola Maltrattata..1° e 2° puntata.

Dal mio diario ..3° puntata.

Dal mio diario ... 4° puntata

Dal mio diario ... 5° puntata

Dal mio diario ... 6° puntata

Dal mio diario ... 7° puntata

Dal mio diario ... 8° puntata

Dal Mio Diario : Intermezzo...

Dal mio diario ... 9° puntata

Dal mio diario ... 10° puntata

Dal mio diario ... 11° puntata

Dal mio diario ... 12°...

Dal mio diario ... 12°...II°

Dal mio diario ... 13° puntata

Dal mio diario ... NATALE...

Dal mio diario ... 14° puntata

Dal mio diario ... 15° puntata

Dal mio diario ... 16° puntata

Dal mio diario ... 17° puntata

Dal mio diario ... 18° puntata

Dal mio diario ... 19° puntata

Dal mio diario ... 20° puntata

  LIBERA DI SCRIVERE !

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1 giugno 2011

UN FILO DI SPERANZA

Immagine 019.jpgNon ho ancora acceso la tv,(sono le sei di lunedì  30 maggio), ma ho seguito sui quotidiani on line  le novità. I titoli sparano dallo schermo un sorriso soddisfatto o beffardo.

Finalmente qualcosa si è mosso. La gente come me, quella che brontola e spera, dalla misura colma, ha trovato la strada per muovere un passo verso quella “democrazia” che sta soffocando sotto l’ampia coperta del malaffare e sollevandone un capo darle nuovo respiro e forza.

Dobbiamo tutti ringraziare, chi per gratitudine e chi per scherno, le nuove generazioni che hanno  riportato a galla l’ironia, quell’ironia tagliente e beffarda del Pasquino romano, capace di uccidere più della spada. E si è visto!

A Milano la diffamazione politica è finita nel più ampio sberleffo che mai io abbia veduto.

A Napoli “le mani pulite” alzate a difesa del peggior degrado hanno avuto la piena fiducia di un popolo sano ed onesto in cerca solo della sua dignità lordata dalla corruzione e dalla supponenza dei “soliti ignoti”.

Ed ora leggendo le parole scritte dai calzascarpe dei potenti o le grida che si levano dal sole delle alpi, del tipo “Ora Godetevi i Comunisti”, oppure “Radio Padania trasmette 'Bandiera Rossa'!” mi nasce spontaneo un quesito :

- "Chi sono i comunisti oggi?".

La mia nonna materna, donna di chiesa, rispondeva alle provocazioni irridenti di mio padre dandogli del “can de un sosialista” perché dargli del comunista sarebbe stato troppo. Comunista era il demonio per lei. (Per inciso mio padre non era di sinistra.)

4GRANDI.JPGForse certe persone d’oggi son rimaste agli anni dell’immediato dopoguerra quando ad est c’era “baffone”!

Oggi il comunismo è diventato solo un capitalismo deviato.

Per me ha lo stesso significato del “Roma ladrona” in bocca a chi in quella stessa città ha trovato mammelle gonfie da mungere.

La  stessa chiesa cattolica ha nelle sue origini il vero comunismo, e alcuni suoi componenti lo stanno ricordando con parole di fuoco. Anche se chi, pur della stessa parrocchia, ha il ventre prominente e li mette all’indice. (video 1 – video 2)

fiore rosso1.JPG

Oggi si è compiuto un nuovo passo :

  • ieri da mangia bambini a sozzoni puzzolenti

  • oggi da sporchi fetenti a sindaci comunisti

E la gente come me ritorna a sperare.


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permalink | inviato da AnnaSerenity il 1/6/2011 alle 16:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



1 giugno 2011

SèMO FòRA COL MùSSO

scuola,politica,crisi,casta,privilegi,disabili“Sèmo fòra col mùsso”(siamo usciti con il mulo..  il cavallo era per i “signori”) mi diceva la nonna quando, piccina, le chiedevo di comperarmi quella cioccolata che mi faceva tanta voglia, ed io comprendevo che non c’era danaro per le cose non indispensabili.

Cari Signori che state col deretano incollato alle poltrone, totalmente sordi e ciechi alle necessità della gente, talmente concentrati sulle vostre voglie da studiare ogni strategia, anche truffaldina, pur di soddisfarle,… noi il mulo ce lo siamo dovuto vendere per andare avanti!

Ed ora siamo in giro con l’ST, che non è una fuoriserie, ma sono le iniziali di “suole” e “tacchi”!

Madàme Morattì ha già predisposto, in caso di secondo mandato, la costruzione di un palazzo per il comune del costo di 120 milioni (più le spese che seguiranno per arredi e trasferimenti vari. Visto i gusti del bat-rampollo, che da qualcuno deve pur aver preso, non ci andranno leggeri, penso.)

Tanto mica paga lei.

Qualcuno parla con insistenza di delocalizzazione dei ministeri. Danno lustro e tirano danaro.

Forse sarebbe più onesto dire che danno posti di lavoro di tipo clientelare. E poi i trasferimenti non sarebbero certo a costo zero.

Così dopo il lievitare del numero dei sottosegretari, lieviterebbero anche i funzionari. Sempre con logiche clientelari naturalmente.

Tanto mica pagano loro.

Se ben ricordo la partenza era stata per una “pulizia” del numero delle cariche e delle leggi inutili… seee! come quando io metto in ordine l’armadio : “..questo lo tengo che può servire… questo mi può essere utile… questo è un ricordo di…” E conservo anche la polvere.  Naturalmente poi continuo ad accantonare  cose inutili per gli altri… (come i “responsabili”, utili solo a se stessi e ad uno a caso.)

L’economia non decolla, e la spesa pubblica aumenta grazie agli sprechi di un malgoverno generalizzato, che permette dalle pensioni baby di svariate migliaia di euro alle auto blu per andarescuola,politica,crisi,casta,privilegi,disabilianche al cesso, mentre le volanti della polizia sono tenute in funzione da spago e colla.

Allora, visto che chi legifera non vuol rinunciare a nulla, per risparmiare si guarda alla scuola.

Un paio di senatori (PdL) presentano un disegno di legge che apre ai privati “il sostegno agli allievi disabili”, naturalmente pagato dalle famiglie… anche perché le scuole lo potrebbero fare solo mandando i docenti, la sera, a prostituirsi.

Il busillis è nella visione, fraudolenta,  che vogliono avere del servizio pubblico come “azienda”.

L’azienda che intendono è quella del tipo privato, che deve avere profitti, deve seguire il mercato, e che mette a rischio il capitale.

Ma l’istruzione è un capitale che frutta solo a lunga scadenza.

E’ un capitale non immediatamente quantificabile. E’ un capitale legato a parametri imprevedibili, come la capacità di sviluppare abilità non apparenti connesse con lo stimolo del docente.

La scuola italiana dell’obbligo aveva raggiunto in questo campo livelli degni di nota, ed ora, grazie all’insipienza di una massa di percoroni, sta scivolando tutto nel cesso, acqua del bagnetto e bambino compreso.

E quei pirlotti che blaterano con cadenze dialettali che ci vuole manodopera specializzata stanno affossando le scuole pubbliche tecniche e professionali con taglio di ore e di fondi, forse per usare i corsi della provincia o della regione per lo stesso scopo, purtroppo con il  risultato di formare  tecnici meno qualificati.

scuola,politica,crisi,casta,privilegi,disabiliIntanto qualcuno sbandiera la connessione wi-fi nelle scuole… che spesso non hanno i pc, o hanno solo quelli che recuperano da aziende o banche che li cambiano.

Lo sostengo, e lo sottoscrivo se necessario, per cognizione di causa.

Mi viene in mente quella canzone : “Balocchi e profumi”. La bimba morente siamo noi e la mamma chi ci governa.

Attenta mamma che la ragazzina non è poi così moribonda da non tirare fuori la rabbia e strangolarti!



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