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  dalmiopuntodivistacon [ considerazioni, opinioni e ricordi di una professoressa in pensione ]
         

Perchè pubblico il mio Diario

Con questi chiari di luna che illuminano una scuola “sgarrupata” ed inefficiente ho pensato che la mia testimonianza reale, perché scritta per liberare nell’inchiostro il veleno o la disperazione o anche l’allegria delle mie giornate, possa mettere in luce quell’impegno, sottovalutato non solo dal punto di vista economico ma anche da quello morale, che fa di una persona “un insegnante” e di una scuola un “luogo di crescita civile e culturale”, senza i proclami vuoti di contenuto di classi politiche prive di intelligenza logica.

Seguirò, riportando le pagine del mio diario di un “qualsiasi” anno di scuola, il procedere del tempo.

Naturalmente son situazioni di parecchi anni orsono che ho deciso, con un po’ di imbarazzo per lo specifico tono autobiografico, di pubblicare in questo spazio che è diventato il mio diario virtuale, sperando che il giudizio non sia troppo severo.

Scuola Maltrattata..1° e 2° puntata.

Dal mio diario ..3° puntata.

Dal mio diario ... 4° puntata

Dal mio diario ... 5° puntata

Dal mio diario ... 6° puntata

Dal mio diario ... 7° puntata

Dal mio diario ... 8° puntata

Dal Mio Diario : Intermezzo...

Dal mio diario ... 9° puntata

Dal mio diario ... 10° puntata

Dal mio diario ... 11° puntata

Dal mio diario ... 12°...

Dal mio diario ... 12°...II°

Dal mio diario ... 13° puntata

Dal mio diario ... NATALE...

Dal mio diario ... 14° puntata

Dal mio diario ... 15° puntata

Dal mio diario ... 16° puntata

Dal mio diario ... 17° puntata

Dal mio diario ... 18° puntata

Dal mio diario ... 19° puntata

Dal mio diario ... 20° puntata

  LIBERA DI SCRIVERE !

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23 aprile 2012

VIVONO FUORI DALLA REALTA’

fornero,politici,parlamentari,tasse,sprechi,arroganza del potereo       «Se non hanno pane, che mangino brioche

Frase attribuita a Maria Antonietta e riferita al popolo francese affamato.

o       «Spesso nelle famiglie farsi una casa è considerata una priorità rispetto al dare un adeguato capitale umano ai figli». 

Frase del ministro del Lavoro, Elsa Fornero a Torino riferita alla crisi dell’istruzione.

Il motore del pensiero mi pare simile : due persone che non hanno idea di come sia la vita delle famiglie in cui entrano sempre meno risorse a fronte di spese sempre maggiori.

L’istruzione dovrebbe essere gratuita o a basso costo e pubblica, ma i tagli nelle risorse son solo per quest’ultima. Il dettato costituzionale del “senza oneri per lo stato” riferito alle scuole paritarie è stato ed è ampiamente disatteso, mentre dall’alto della “cattedra” il ministro pontifica in merito alle scelte tra un mutuo, spesso ad interessi da strozzini, e far proliferare chi garantisce che “pagando s’impara”, magari all’estero.

La scuola pubblica è da anni avvilita e denigrata. Non parlo solo della mancanza di fondi, ma mi riferisco  soprattutto alla meschina immagine con cui son indicati gli insegnanti.fornero,politici,parlamentari,tasse,sprechi,arroganza del potere

Fannulloni e la definizione più benevola. Eppure generazioni intere hanno trovato il punto di riferimento più significativo in un docente, dalla maestra elementare al professore delle superiori.

Certo non tutti i docenti son “S. Francesco che sa parlare agli animali”, ci son anche quelli che personalmente metterei sul rogo, ma se si continua a pigliare a calci nei gioielli di famiglia qualcuno, anche il santo di turno s’inca..vola e molla.

Quelli che non mollano mai, invece, son loro, i politici, che non rinunciano neppure alle briciole sul loro tavolo:

· Dodici (12 !!) milioni di euro per i massaggi benessere ai deputati (grazie a un fondo integrativo specifico nella rendita dei parlamentari fino a un tetto massimo di 1860 euro l'anno ciascuno...)

·  Il Parlamento spende un milione di euro per le agende (la Camera ha predisposto un bando da 1,2 milioni di euro a valenza triennale da qui al 2015. Il costo? Un milione di euro iva esclusa.)

·  Bossi: “Non c’è un reato, quel denaro è nostro. Un partito può buttare i soldi dalla finestra”

Arroganza supponente!

Io direi che : “quel danaro è anche mio e se lo butti dalla finestra sei da mettere in galera e buttare la chiave”!

Perché quel danaro potrebbe garantire a quelle famiglie che portano a mangiare alla sera presso le mense dei poveri anche i bimbi la dignità di un pasto familiare.

E poi quanta sfrontatezza e dissolutezza c’è nelle loro spese…

Milioni di euro nostri per far grattare la rogna dalle terga di quei palloni gonfiati!

Milioni di euro nostri per quegli illetterati (non azzeccano una concordanza verbale neppure per sbaglio!) e per un numero di agende tale che è chiaro come siano destinate anche a schiere di “amici”. Sbaglio o hanno già in dotazione PC di ultima generazione? E allora che se ne fanno delle agende? …

Per coprire questi sprechi si spremono i poveri senza "santi in paradiso" e senza privilegi.

Le “fondazioni” bancarie, con la scusa che sono onlus,  sono esonerate dall’Imu i vecchietti in casa di riposo no.

Si! Onlus della banca, che con la destra offre briciole di pane e con la sinistra ti leva anche la camicia.

I vecchietti invece sono solo pesi sul groppone dello Stato quindi devono restituire il favore.

Ma da parte del "governo dei sobri" c’è un continuo richiamo al “confronto civile”,

… il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo ha commentato le contestazioni avvenute sabato scorso a Torino. «In realtà erano poche persone e molte di queste venivano dai centri sociali. C'è apertura all'ascolto, purchè fatto nei modi civili»…

..ma la civiltà è anche nel rispetto delle regole che chi ha il potere non rispetta, è anche nella salvaguardia dei diritti dei deboli che vengono metodicamente calpestati, è anche nella distribuzione del carico dei sacrifici tra tutti i componenti della società in modo proporzionale alla capacità di sostenerlo e non esonerando dallo sforzo chi ha il “potere di sottrarsene”.

Cari signori, non sono “pochi giovani dei centri sociali” ad essere arrabbiati, sono tutti coloro che si sentono offesi dalla vostra alterigia e dalla vostra presunzione, e molti di questi hanno una cultura pari alla vostra, e superiore a quella dell’imboscato re degli “sfigati se non si laureano prima dei 28 anni”, ma hanno soprattutto la forza della loro umanità che li conduce alle spalle dei “pochi” in difesa dei deboli e del futuro.




9 aprile 2012

SANTA NEGA

lega,equità,partiti,finanziamento pubblico,povertà“Quanno l’hai fatta grossa, tu vòtate a S.Nega e và a vedè  n’do sta la verità!”

Lo diceva una vecchia zia laureata in “menzogne e affini”.

In questi tempi mi sembra di stare al concorso a premi “Trova la scusa!”.

“Mai preso soldi dalla Lega!” dice il Trota alla tv, e non mente, infatti li ha presi da mamma o da un intermediario di papà, che li hanno presi da… finanziamenti o fondi neri.

Già! Quel papà che ha millantato creativamente una laurea in medicina, dimostrando una notevole propensione alla menzogna. 

Quel papà che ora ha in buono stato solo metà del cervello o poco più.

Come colpevolizzarlo se con la precedente (all’ictus) mania di protagonismo e propensione alla fandonia è convinto ora di essere nel vero e nel suo diritto.

L’affettuosa mogliettina rapace lo protegge e lo blandisce con l’incoscienza della più totale assenza di onestà civile, nella più profonda convinzione che il partito sia un “prerogativa inalienabile di famiglia” e regnare dispensando benefici ai consanguinei sia un dovere.

L’appoggio di un’amica fidata, e forse maestra nell’intrigo, garantisce diritto ed impunità nella tresca.

Soldi facili. Ecco il motore di troppe realtà che stanno affiorando.lega,equità,partiti,finanziamento pubblico,povertà

Indifferenza per la sorte degli altri, egoismo esasperato sono il punto focale della società odierna.

Tanti, troppi individui stanno perdendo ogni voglia di vivere, a partire da quelle persone anziane che non sanno più come affrontare la miseria che incombe su di loro.

Un diploma al rampollo infingardo è stato pagato 120mila euro presi dalle casse del partito.

Un’anziana si suicida per una riduzione di 200euro su di una pensione di 800euro elargiti dallo stato.

Le due facce di una stessa medaglia : quella della società Italia.

Responsabile di entrambi uno stato padre per il primo e patrigno per la seconda.

Uno stato incapace di equità e giustizia.

Uno stato che si piega al malaffare, inadeguato a far fronte  al disagio dei deboli sottraendo il maltolto a chi ha legalizzato la truffa.

Quello che offende maggiormente è l’uso ripetitivo della parola “equità” quando nei fatti di equo non c’è nulla.

Cinquecento milioni di euro vengono elargiti ai partiti a fronte di cento milioni di spesa certificati. La differenza paga ville, barche, viaggi, diplomi, lauree, case, tessere di partito, imbrogli e attività dissolute… spesso “a sua insaputa”.

Sarebbe sufficiente recuperare i quattrocento milioni non fatturati e gli esodati sarebbero a posto, tanto per fare un esempio.

L’Aquila, a tre anni dal terremoto cinque milioni per le indennità dei funzionari Sono 231 gli esponenti di enti pubblici ad aver ottenuto i bonus per la ricostruzione. Per il progetto C.A.S.E. e le strutture temporanee pagati anche i dirigenti della Protezione civile

Ladre nel cortile del Famila? No, sono due madri alla ricerca di cibo fra i rifiuti.  I passanti segnalano le donne che scavalcano il cancello, ma gli agenti scoprono la storia di disagio e disperazione

e…

05/02/2012: San Remo, 47 anni, elettricista si spara.

26/02/2012: Firenze, 65 anni, imprenditore si impicca.

02/03/2012: Ragusa, commerciante tenta di darsi fuoco.

02/03/2012: Pordenone, 46 anni, magazziniere si suicida

09/03/2012: Genova, 45 anni disoccupato, sale su un traliccio della corrente

09/03/2012: Taranto, 60 anni, commerciante trovato impiccato.

10/03/2012: Torino, 59 anni, muratore si da fuoco.

14/03/2012: Trieste, 40 anni, appena disoccupato si da fuoco.

15/03/2012: Lucca, 37 anni, infermiera ingerisce acido.

21/03/2012: Lecce, 29 anni, artigiano si impicca.

21/03/2012: Cosenza, 47 anni, disoccupato si spara.

23/03/2012: Pescara, 44 anni, imprenditore si impicca.

27/03/2012: Trani: 49 anni, imbianchino disoccupato si getta dalla finestra.

28/03/2012: Bologna: 58 anni, si dà fuoco davanti all'Agenzia delle entrate.

29/03/2012: Verona, 27 anni, operaio si da fuoco.

01/04/2012: Sondrio: 57 anni, perde lavoro, cammina sui binari, salvato in tempo.

02/04/2012: Roma: 57 anni, corniciaio, si impicca.

03/04/2012: Catania, 58 anni, imprenditore si spara.

03/04/2012: Gela,78 anni pensionata si getta dalla finestra, riduzione della pensione

03/04/2012: Roma, 59 anni, imprenditore, si spara con un fucile.

04/04/2012 Milano, 51 anni, disoccupato si impicca.

04/04/2012 Roma Imprenditore si spara al petto col fucile. La sua azienda stava fallendo.

cari politici... che le loro anime possano disturbare i vostri sogni tranquilli con i vostri stipendi d'oro e tutti i vostri privilegi !

Temo che “equo” sia per il parlamento solo un sinonimo di “cavallo” (dal latino equus magari asinus) da nominare per indicare chi tira la carretta!



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