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  dalmiopuntodivistacon [ considerazioni, opinioni e ricordi di una professoressa in pensione ]
         

Perchè pubblico il mio Diario

Con questi chiari di luna che illuminano una scuola “sgarrupata” ed inefficiente ho pensato che la mia testimonianza reale, perché scritta per liberare nell’inchiostro il veleno o la disperazione o anche l’allegria delle mie giornate, possa mettere in luce quell’impegno, sottovalutato non solo dal punto di vista economico ma anche da quello morale, che fa di una persona “un insegnante” e di una scuola un “luogo di crescita civile e culturale”, senza i proclami vuoti di contenuto di classi politiche prive di intelligenza logica.

Seguirò, riportando le pagine del mio diario di un “qualsiasi” anno di scuola, il procedere del tempo.

Naturalmente son situazioni di parecchi anni orsono che ho deciso, con un po’ di imbarazzo per lo specifico tono autobiografico, di pubblicare in questo spazio che è diventato il mio diario virtuale, sperando che il giudizio non sia troppo severo.

Scuola Maltrattata..1° e 2° puntata.

Dal mio diario ..3° puntata.

Dal mio diario ... 4° puntata

Dal mio diario ... 5° puntata

Dal mio diario ... 6° puntata

Dal mio diario ... 7° puntata

Dal mio diario ... 8° puntata

Dal Mio Diario : Intermezzo...

Dal mio diario ... 9° puntata

Dal mio diario ... 10° puntata

Dal mio diario ... 11° puntata

Dal mio diario ... 12°...

Dal mio diario ... 12°...II°

Dal mio diario ... 13° puntata

Dal mio diario ... NATALE...

Dal mio diario ... 14° puntata

Dal mio diario ... 15° puntata

Dal mio diario ... 16° puntata

Dal mio diario ... 17° puntata

Dal mio diario ... 18° puntata

Dal mio diario ... 19° puntata

Dal mio diario ... 20° puntata

  LIBERA DI SCRIVERE !

la legge è uguale.JPG

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22 febbraio 2013

SERVIZI AI CITTADINI

Boh.JPGIn questo scorcio d’inverno, tra i fiocchi di neve ed il cielo d’un grigio che mette tristezza, mi son trovata a dover prenotare per telefono una visita specialistica presso l’ospedale.

Con la pazienza della depressione ho contattato il “centro prenotazioni” e, dopo due tentativi risultati con linea occupata, è partita la voce registrata :

“ Siete collegati con il …. Se dovete prenotare un’indagine radiografica premere ”1” , se dovete prenotare ecc…. premere “2”… ecc.. “

Premuto l’atteso tasto che mi riguardava è iniziata la nuova serie.

“Siete collegati con … siete in lista d’attesa al quarto posto…. “ musichetta  “assicuratevi d’aver pronto il tesserino sanitario e…” musichetta “ci scusiamo per l’attesa, tutti gli operatori sono occupati” musichetta  “siete al terzo posto…”musichetta ” siete al secondo posto. Se volete essere richiamati dall’operatore digitate 1, se restate in attesa digitate 2”… attesa e musichetta…”siete al primo posto…” musichetta … “siete al primo posto” …musichetta  … cambio musica e suono di “occupato”!!

OTTO e dico otto minuti per un segnale di occupato!

Depressa più che mai e passiva più che mai ricomincio il giretto.

Stesso identico percorso e dopo solo Sei minuti, visto che son partita terza, identico risultato.

Testarda come sono non voglio mollare, perciò ritento.

Olè! Parto solo dal secondo posto!!!

Cinque minuti per il temuto “occupato”. Ormai è una sfida!

Cerco di aggirare l’ostacolo chiamando il centralino e “piangendo al telefono” chiedo aiuto.

La strada percorsa era esatta e non c’è altra soluzione!

Riprovo dunque e, strano a dirsi, son al primo posto, ma temo il solito cambio di musica con occupato finale…

Questa volta, finalmente, risponde l’operatore al quale, con la voce stremata, richiedo la prestazione e, a pagamento, l’ottengo per aprile… senza pagare chissà quando…

Questi sono i servizi sanitari forniti alla cittadinanza da una politica regionale, prima che statale, che si offre vacanze in yacht e aragoste, e lascia le briciole agli utenti dei servizi.

Le mie fonti anonime, poi, mi hanno detto che di taglio in taglio si son trovati a fare in quattro il lavoro di sei e in certi reparti è anche peggio.

Un politico vecchio e rincoglionito, lubridicamente fissato col sedere delle donne, va in giro sparando cazzate protetto e difeso da un plotone di esseri di entrambi i sessi  che mirano solo al loro angolino di potere, e a tal fine circonvengono gli incapaci.

Altri con “la puzza sotto il naso” vedono nella privatizzazione la soluzione d’ogni problema, e forse hanno ragione, così i poveri muoiono più in fretta o si fanno sodomizzare per un pugno di lenticchie, e loro possono continuare con fragole e champagne.

Ingroia ha ricevuto una lettera di minaccia molto seria che recitava testualmente: “Ingroia comunista di merda ritirati o ti facciamo fare la fine di Falcone e Borsellino. 1000 kg di Tnt-T4 sono pronti…”.

Se il destinatario fosse stato uno dei 4 altri concorrenti alla “poltrona” apriti cielo!

Ma per una persona che anche se “non dice” di sicuro “sa”, che forse è nel mirino di tanti perché sa dove andare a mettere le mani, allora basta un trafiletto o un accenno, poi basta altrimenti si rischia di fargli un favore…

In un’intervista alla tv (La7) c’è stata una domanda fatta al magistrato la cui risposta mi ha fatto pensare..:

"Se dovessi incrociare Giorgio Napolitano in Parlamento lo saluterei con il massimo rispetto che si deve a un ex capo dello Stato e a un senatore a vita. Un conto sono le situazioni istituzionali, altro sono i rapporti personali" ha precisato l'ex procuratore aggiunto di Palermo protagonista dell'inchiesta sulla trattativa Stato-mafia che alla domanda se è permaloso assicura: "No, io no".

Prima di metter la croce su di un simbolo c’è da meditare.




12 febbraio 2013

IL GATTO CHE ASSALE

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Twit, app, itunes, ipad, @ varie , girando in internet e leggendo i giornali mi pare di “uscire pazza”.

Per fortuna son nata tanti anni fa e ho imparato a leggere sui libri, quelli fatti di carta, pieni di parole difficili come “scalpitare” o “fulgido” o “digrigno” il cui significato desumevo dal contesto. Ora applico la stessa esperienza per aggirare gli ostacoli, e mi diverto, nel caso specifico, con i twit  sulla politica pubblicati.

A proposito di parole devo testimoniare che molti ragazzi non sanno che il verbo “stortare” non è corretto, pur essendo in uso corrente dalle mie parti, e quello giusto è “storcere” da cui deriva storto e non stortato come spesso trovo scritto in facebook.

Tornando a bomba, un twit sui sondaggi trovato on line mi rappresenta decisamente :

SONDAGGIO : il 70% di me è visibilmente nauseato, il 14% è tentato dall'espatrio, il 10% vuol fare a botte, il 6% s'astiene. (@Mangino Brioches )

Sulla “miglior balla della settimana” cioè la restituzione della tassa sulla casa con bonifico o in contanti le migliori, a mio gusto, sono :

”Berlusconi toglierà l’Imu e salverà le famiglie e se serve verrà a casa per combattere lo sporco impossibile”,

“Risarciremo l’Imù …e alle prime cento telefonate anche una batteria di pentole”, magari quelle dei 13.000 gradi…

“Via Imu, Irap e patrimoniale. In più vi rimboccheremo le coperte dopo il lattuccio caldo”.

"voglio il rimborso #imu prima casa in banconote non segnate e un elicottero sul tetto"

Sembra impossibile, ma la gente sa anche ridere in questa situazione che non sembra aver altre soluzioni che quella di buttare tutto a mare e ricominciare daccapo.

Non mi fanno ridere invece le varie dotte disquisizioni sui diritti e le libertà individuali.

L’omosessualità, ad esempio, è presa a spunto per lotte ideologiche e dottrinali finalizzate alla banale acquisizione di alleanze di potere, senza alcun rispetto per le persone, quello stesso rispetto che viene però preteso dagli stessi per la vita in embrione, e magari si tollera (o si auspica) la condanna dei gay alla pena di morte (come succede in 37 paesi del mondo).

Mi sganascio, invece, dal ridere quando un giornalista, noto per la sua “simpatia”, nell’intento di denigrare uno dei candidati alle prossime elezioni denuncia pubblicamente che :

"Il gatto di Giannino mi ha aggredito"!

E manco a un gatto stai simpatico!!! Non ti sopporta neanche lui come me e qualche milione di altri!

Oscar stava tutto il giorno in redazione con un gatto che sbranava chi entrava nel suo ufficio e diffondeva odori sgradevoli". Il gatto, per inciso, si chiama Arturo e aveva l'abitudine di dormire sulla fotocopiatrice della redazione di Libero.

E’ noto come gli animali abbiano una particolare sensibilità nei confronti delle persone, è molto importante l’odore che si emana e lo stato d’animo in cui ci si trova.

Evidentemente il caro Sallusti per il gatto puzza più di quanto gli sia sopportabile, e l’animo livoroso unito al tono di voce sgradevole probabilmente hanno portato all’esasperazione il povero Arturo, specie se scacciato malamente dalla fotocopiatrice!

In ogni caso posso testimoniare, da convivente di gatti da quando facevo il liceo (una vita fa!), che mai un gatto aggredisce qualcuno a meno che non si senta in pericolo, e certi figuri sono un vero e proprio pericolo per tutti.

Ancora una volta il giornalista è riuscito a dimostrare che per diventare direttore di un giornale non è necessario essere particolarmente “acuti e colti”, basta saper scegliere con chi dividere il talamo e a chi lucidar le scarpe.

 P.S. Il web dimostra ancora una volta come sia veloce la rielaborazione delle notizie e pungente l’ironia della gente. Il Papa ha annunciato le sue dimissioni e dopo poche ore c’era già chi annunciava il successore :

Pio Tutto.jpg



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