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VOLEVO TACERE…

 agf149205832801144431.jpgSono passati i giorni e la manifestazione di piazza Farnese del 28 gennaio si allontana, ma non si smorzano le polemiche su di UN SOLO fatto : la presunta offesa al capo dello stato.
Volevo tacere, ma non posso. Non posso per coerenza verso me stessa, non posso il rispetto che ho per la giustizia e per la verità. Non posso perché non ho trovato nei giornali UNA sola frase riguardo agli organizzatori della manifestazione, agli interventi di altri durante la manifestazione.
Quando si riceve una visita e sul divano c’è una macchia cosa si fa? Si spegne la luce centrale e si accende l’abatjour vicina alla poltrona così nella penombra la macchia scompare e il salotto sembra perfetto.
Per questo ho voluto riaccendere la luce e guardare bene la scena. Cosa vogliono nascondere i nuovi “padroni”?
Primo : La manifestazione è stata voluta ed organizzata dall’Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia ( presenti Sonia Alfano, Salvatore Borsellino, Serenetta Monti ed altri) a sostegno del Procuratore Capo di Salerno Luigi Apicella, nell’intento di non lasciare sola la giustizia. A sostegno di Luigi Apicella ma anche di Luigi De Magistris, di Clementina Forleo, contro il Lodo Alfano e contro il bavaglio alle intercettazioni.
Secondo : Ho cercato su Youtube i video degli interventi e pazientemente li ho ascoltati tutti.
Sonia Alfano e Mariangela Longo (1° parte 2° parte ); Marco Travaglio ( parte - parte - parte - parte ); Beppe Grillo ; Salvatore Borsellino e anche tutto Di Pietro compreso il preteso insulto al presidente Napolitano.
Il divano non ha una macchia.. è proprio da buttare! Ecco perché nella stanza c’è il buio totale con un solo faro da 1000 W su Di Pietro!
Ecco perché il parlamento degli inciuci si è letteralmente scagliato su di un pretesto facendone una bandiera invece di vergognarsi di esistere.
Il delitto di “lesa maestà” ognuno deve verificare da solo se ci sia, io l’ho fatto, ed ora so la verità, ma qualunque parola perde ogni suono quando risuonano quelle di Salvatore Borsellino (testo scritto), quelle di Sonia Alfano, persone al agf149205912801144440.jpgcorrente dei fatti, persone che stanno tutt’oggi pagando a caro prezzo la loro onestà intellettuale e morale, segnati nella loro stessa carne dalle tenaglie roventi di un mondo di complicità sommerse.
Perché le loro DENUNCE non hanno fatto notizia?
Perché nessuno di coloro che sono stati nominati con nome e cognome, e in alcuni casi mostrati con immagine ha pensato di smentirli?Salvatore Borsellino ha detto parole di fuoco. Quelle parole sono anche mie. Quelle parole sono entrate nel mio stomaco, nella mia mente, nel mio cuore.
“ Attenzione! Attenti! Stiamo precipitando nel baratro e da questo baratro dobbiamo uscire perché lo dobbiamo ai nostri morti. Lo dobbiamo a Giovanni Falcone, a Paolo Borsellino, a Emanuela Loi, a questi che veramente sono eroi. Dobbiamo riappropriarci del nostro Paese, questo Paese è nostro, lo Stato siamo noi! Non queste persone che indegnamente occupano le istituzioni…” dal discorso di Salvatore Borsellino.

Pubblicato il 1/2/2009 alle 17.49 nella rubrica attualità.

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