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"COSÌ POTRÒ CURARE LA MIA BAMBINA"

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"Getta la moglie dalla finestra poi si lancia nel vuoto Un biglietto nell'appartamento: "Così potrò curare la mia bambina""

Devo liberare la mia tristezza. Quanta disperazione, quanta solitudine e quanta umanità in questo gesto.

Son anni che sento ciarlare il mondo della politica in merito alle proprie esigenze.

LorSignori hanno le cure sanitarie garantite addirittura per i familiari ed anche dopo l’uscita di carica, mentre quel popolo cencioso che li foraggia con le tasse, ritenute alla fonte quindi impossibili da evadere, finisce per scegliere l’unica via di fuga che gli si prospetti : la morte.

Non è giusto! La sento sulla pelle la disperazione di chi non vede via d’uscita.

La religione costringe a vivere.

Lo Stato costringe a vivere.

Ma a chi li rappresenta nulla importa delle nostre vite o delle nostre morti se non interferiscono con i loro interessi.

E quando sostengono il contrario mentono e sanno di mentire.

La loro sete di potere e di danaro giustifica qualunque azione per riprovevole o disonorevole che sia.

Alla gente comune nulla è dovuto. Devono pietire  per i loro diritti.

Agli arroganti invece tutto è dovuto. E se lo prendono senza pudore.

Si parla ancora di tagliare sul sociale per riequilibrare i conti in profondo rosso, ma non si parla di far uscire i soldi dalle tasche di chi da decenni lucra su forniture e appalti, si ventila il solito tiket magari sulle degenze ospedaliere.

All’ospedale di Treviglio per ridurre le spese hanno eliminato il mezzo litro di acqua minerale ai degenti, ma non l’auto blu con autista del direttore generale, che viene scarrozzato quotidianamente dalla residenza abituale in altra provincia e ritorno, e, per buon peso, l’autista è stato assunto tramite concorso (addomesticato?) nel settore amministrativo della struttura.

In questa maniera la solitudine e la disperazione delle persone socialmente fragili aumenterà ed aumenterà la rabbia di quelle che non possono costruire un futuro.

“Porta a porta” così avrà di che parlare, magari con personalità di spicco, mentre fuori dalle mense dei poveri la fila si allungherà e, senza disturbare la Svizzera, più di qualcuno farà la sua scelta.

Pubblicato il 4/12/2011 alle 16.36 nella rubrica attualità.

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