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BASTA !!

Sono incazzata come un cinghiale.

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Primo :

Un camorrista salvato dalla carcerazione preventiva solo per biechi calcoli politici perpetrati da esponenti di un partito che, da una parte punta il dito contro i “terroni mafiosi e i ladroni romani” e dall’altra si comporta come se non peggio di loro, e da altri “eletti” che hanno paura di incappare nello stesso problema.

309 persone che dopo aver sostenuto ammissibile la buonafede nella presunzione di parentela della famosa Ruby,  ora sostengono che la carcerazione preventiva non è giusta … per i parlamentari però, gli altri 56 coimputati son tutti “dentro”!

Non ci son prove sufficienti, dicono, i giudici  non conoscono la legge. Si, quella “ad personam”!

Secondo :

I quesiti dei referendum per l’abolizione della legge elettorale non sono ammissibili.

Tutti i giuristi che li hanno trovati corretti hanno “toppato”. Ma in che mani siamo allora!

Un milione di persone vuole una nuova legge elettorale.

Un pugno di persone si piega ai giochi politici magari usando qualche cavillo ai limiti del corretto.

“E’ uno scempio della democrazia … una sentenza politica e non giuridica. La Corte si è fatta spingere da forti pressioni politiche. … L’Italia ha perso l’occasione per sbarazzarsi di una delle sue peggiori leggi. Tra qualche giorno tutti parleranno di altro”.(..e  lo ha detto “un altro” esponente politico e non è il solo..)

… dura la replica del Quirinale: “Parlare della sentenza odierna della Corte Costituzionale, come qualche esponente politico ha fatto, di ‘una scelta adottata per fare un piacere al Capo dello Stato’ è una insinuazione volgare e del tutto gratuita, che denota solo scorrettezza istituzionale”.

Se qualcuno protesta “si prende d’aceto” allora non è che, come s’usa dire, se la gallina canta ha fatto l’uovo?

Altre e ben più gravi son state in passato le “scorrettezze istituzionali” eppure io non ho letto di repliche dure quando altri membri del parlamento, addirittura ex ministri, ne hanno dette di cotte e di crude..

ALBINO (Bergamo), festa "Berghem Frecc" 30 dicembre 2011 - Insulti, fischi e grevi ironie contro il premier Mario Monti ma soprattutto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, colpevole di aver fatto nascere il governo dei professori e di aver spinto sulle celebrazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia.

Umberto Bossi, che ha chiesto ai militanti che gremivano il palazzetto di Albino di "mandare un saluto al presidente della Repubblica" (con il segno del dito): è partita una lunga serie di fischi, proseguita con un gruppo di leghisti che dal fondo ha scandito all'indirizzo del presidente del Consiglio lo slogan 'Monti vaffa...': "Magari gli piace", ha osservato ridendo l'ex ministro delle Riforme Roberto Calderoli.

Ma forse quest’attenzione diversa indica la differenza tra persone reputate tali e scarti della genetica che non meritano considerazione.

Mio nonno diceva che : “ raglio d’asino al ciel non giunge”. Ma le legnate del padrone dovrebbero raggiungerli in ogni caso.

Lo spettacolo, poi, della camera che si congratulava con il presunto camorrista, che esultava per una vittoria della casta contro il popolo indignato ed onesto, ha messo nuovamente le carte in tavola.

La forza della corruzione, l’assuefazione al malaffare, la bassezza intrinseca di coloro che hanno venduto ogni dignità e si proclamano “rappresentanti del popolo” ha superato ogni limite.

L’ex primo ministro che riappare con dichiarazioni incostituzionali, conscio dell’impunità e della forza contrattuale che gli viene dal suo predominio su di una truppa di debosciati, è l’accento che mancava sul fatto che poco è cambiato, e che chi ora ha la sua ex-poltrona è solo lo strumento per togliere quelle castagne dal fuoco su cui lui stesso ed i suoi sodali le avevano messe.

Mi spiace per il Professore.

Far cambiare la legge elettorale da questo parlamento è come dare l’agnello in custodia al lupo.

A questo punto basta!

Basta credere che qualcosa possa cambiare in questa situazione. Basta con la buona volontà.

E’ l’ora in cui “il mite” deve usare le proprie armi virtuali, e la mia è la parola scritta, per combattere la battaglia per il ritorno della politica ad interesse sociale e non privato.

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Basta! Fuori dai coglioni le santanchè, i larussa, i gasparri, i berlusca, i casini, i cicchitto, e tutti gli altri che hanno triturato da anni non solo le balle, ma anche la quotidianità degli italiani onesti!

Pubblicato il 13/1/2012 alle 17.0 nella rubrica attualità.

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